Giorni Felici

Cambiamenti

Giorno felice #936

Tante cose sono cambiate negli ultimi mesi: ho cambiato coach, ho cambiato palestra, ho cambiato allenamenti e sto cambiando anche l’alimentazione.

Ecco… credo che sia un po’ troppo per me, almeno in questo momento.

Vi ho raccontato che il coach sta lavorando in Florida (e si sta anche preparando perchè forse l’uragano Irma sta facendo rotta su di loro) e che per questo ho contattato un altro coach con la sua stessa preparazione, che vive al nord e offre consulenze online.

Cambiare coach è stata una epifania, per me. Una parte di me è stata costretta a metabolizzare il lutto per la partenza del mio coach in fretta e in furia, mentre un’altra parte ha provato un piccolo moto di orgoglio al pensiero di riuscire a fare da sola, ad andare avanti.

I nuovi allenamenti li ho trovati divertenti, all’inizio. Ho cambiato tipologia rispetto a prima. Ora ho un allenamento diverso per ogni giorno della settimana, quindi ogni scheda la ripeto solo 4 volte in un mese, non il doppio, come prima. Per contro non alleno più, separatamente, le gambe e la parte superiore, ma tutti i giorni alleno sia sopra che sotto. Questo ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi, almeno per me.

Il fatto è che un coach a distanza certe cose non le sa. Non sa che tipo sono e quindi tende a standardizzare gli allenamenti. Non sa quali sono le mie predisposizioni, i miei punti di forza, le mie debolezze, quello che mi carica e quello che mi abbatte, dove rendo meglio e dove ho dei limiti. Il mio coach lo sapeva perchè mi allenava lui e mi ha allenata per tre anni consecutivi, 4 volte a settimana. Ha visto cosa succede quando mi alleno in un certo modo e cosa succede quando mi alleno in un altro modo. Mi ha fatto dei test per capire che tipo sono e per cosa ho maggiore predisposizione. I suoi allenamenti erano terribili e terribilmente mirati, quindi davvero incisivi.

Ora è diverso, perchè il nuovo coach mi ha dato un allenamento generale, che è stato divertente nella misura in cui era una novità, ma che sta perdendo terreno mano a mano che vado avanti, semplicemente perchè non mi si confà.

palestra

Lo faccio, chiaramente, perchè non riesco a non allenarmi, mi piace andare in palestra e non potrei farne a meno, però non mi diverte particolarmente. Ora sono al secondo di tre allenamenti, uno per ogni mese, e devo portarlo avanti ancora per altre 3 settimane, ma prima che il nuovo coach mi prepari il terzo allenamento per il terzo mese, gli parlerò di questa cosa e vedrò di spingere affinchè almeno mi alterni allenamenti misti a quelli settoriali cui ero abituata.

Cambiare va sempre bene, lo so. Il mio coach alternava allenamenti di forza ad altri di resistenza. Io ho una predilezione per gli allenamenti di forza, quelli con poche ripetizioni ad altissimo carico, ma lui diceva che bisognava lavorare anche sulla resistenza. Diceva che bisogna sempre tener conto delle predisposizioni personali, ma cercare allo stesso tempo di spingere anche sui punti deboli, per rafforzarli.

Quindi, seguendo il suo ragionamento, col nuovo coach ho fatto due allenamenti misti, il terzo mese potrei tornare a quelli settoriali.

Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, ho delle difficoltà con la nuova dieta, non solo pratiche, ma anche psicologiche.

A livello pratico la nuova alimentazione è troppo impegnativa, soprattutto per via dei miei orari e impegni lavorativi.

Devo preparare troppe cose e alcune hanno una preparazione troppo lunga. Ad esempio il riso venere, tempo di cottura 30 minuti. Oppure le patate, che a volerle lessare impiego 30 minuti, a farle al forno anche di più.

Nella sua stesura originale, avrei 5 pasti al giorno, quattro porzioni di pesce al giorno.

piatto2
Nuova alimentazione – orata al forno con quinoa e 100 gr di peperoni

Salmone a colazione, merluzzo a pranzo, palombo a merenda, persico a cena.

Ora, immaginate di dover andare a comprare il pesce, FRESCO, ogni mattina, e di doverlo pulire e cucinare con 5 grammi di olio al massimo. Da impazzire. Era molto più semplice mettere un hamburger sulla piastra, grigliare del petto di pollo, cuocere due uova, no? Soprattutto la sera, a cena, quando finisco di lavorare alle 20.30 e ho una fame che mangerei le chiavi di casa. Improponibile. Lo sto facendo da domenica e mi sembra di impazzire.

Perché ho cambiato alimentazione?

Perchè il nuovo coach vorrebbe che avessi un sonno migliore, che non facessi risvegli notturni. Quindi ha pensato di reintrodurre i carboidrati: quinoa a pranzo, riso venere a cena, patate dolci a pranzo, riso integrale a cena, e così via. Ovviamente per fare questo ha ridotto le quantità di verdure e grassi, quindi se prima mangiavo 300 grammi di zucchine, ora ne mangio 100. Se prima avevo 10 grammi di olio, ora ne ho 5 per pasto.

piatto1
Vecchia alimentazione

Dovrei essere felice, perchè mangio carboidrati. Invece sono nervosa come una iena. Misteri della chimica.

Dormo meglio? No, dormo come prima. Cioè mi addormento come un sasso perchè prendo degli integratori al magnesio, che agevolano l’assopimento, ma a metà nottata mi sveglio, mi alzo, faccio uscire il gatto, vado in bagno e torno a letto. Come prima. Solo che adesso ho difficoltà a riprendere sonno perchè… HO FAME!!!! Perchè il pesce a cena è troppo leggero, MALEDIZIONE!

colazione
Vecchia colazione – macinata di bovino piemontese con mandorle e pomodorini

Inoltre ho una grande tristezza dentro, perchè quando non mi alleno non posso più concedermi, dopo cena, i miei 20 grammi di cioccolato fondente 85%  Lindt e il sabato sera non ho una cena “speciale” a base di carboidrati, perchè li mangio sempre, anche se non ne ho voglia.

Una parte di me pensa che il mio è panico da carboidrato. Mangiare riso o patate ogni giorno mi sembra una grave infrazione alle regole, a quelle regole che ho faticato ad accettare tre anni fa, ma che poi mi hanno dato tante soddisfazioni e ottimi risultati. Perchè devo tornare indietro? Perchè devo rischiare di assuefarmi di nuovo? Stavo così bene quando ne mangiavo solo una volta a settimana. Bene sia fisicamente che emotivamente. Ora mi sento gonfia e nervosa, sono preoccupata e affamata e ho preso anche 700 grammi…. checcazzo!!!

Ieri sera non riuscivo a prendere sonno a causa di questi pensieri, vanificando gli effetto di integratori e carboidrati (vedi tu che paradosso) e questa mattina mi sono svegliata con una consapevolezza:

NON POSSO STRESSARMI PER UNA NUOVA DIETA, non dopo aver perso 67 kg.

Ora, vediamo le cose in prospettiva.

Per prima cosa devo essere consapevole che ho perso un bel numero di chili e sono ad un passo dal mio obiettivo. Devo essere felice per i risultati ottenuti, consapevole che posso migliorare ancora un pochino, ma devo imparare a godermi questa nuova condizione di non obesità.

Quello di cui ho bisogno adesso è un minimo di serenità, continuando a mangiare in modo pulito e serio, allenandomi con costanza e impegno, perchè questo è il mio stile di vita e il mio benessere dipende da quello.

Non ho bisogno di cambiare alimentazione, se quella che avevo mi stava bene. Era un po’ ripetitiva, ma sapevo come gestirmi ogni giorno. Era comoda, studiata per le mie esigenze familiari e lavorative, cucita in base ai miei gusti personali e alle mie necessità fisiche. Personalizzata ai massimi livelli. Quella di adesso è generica e generalista.

Ho bisogno di andare avanti per la strada tracciata dal mio coach, perchè lui mi conosce e ha saputo trovare la strada giusta per me, aggiustando la mira giorno dopo giorno.

Il mio sonno non è disturbato. E’ solo che ho l’abitudine di fare pipì anche di notte, ho un gatto che vuole uscire tra le 3 e le 4 (ma entro il mese prossimo voglio installare una gattaiola così da renderlo autonomo), vado a dormire non prima delle 22.30 e la sveglia suona tassativamente alle 6.40. Dormo più di tanta gente che conosco.

Quindi niente, vado avanti per la mia strada con maggiore consapevolezza e con una punta di orgoglio che prima non avevo.

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6 thoughts on “Cambiamenti

  1. Giuro che io non ce la farei proprio a fare quel tipo di dieta, solo a pensare a pulire il pesce mi viene l’orticaria. Ma io non faccio testo, nemmeno lo mangio il pesce, poi in casa lascia un odore..
    Come hai scritto tu, l’allenamento a distanza non può essere come quello fianco a fianco.
    Spero tu possa trovare un nuovo equilibrio, o un nuovo coach!

    1. Esattamente, il pesce nell’ultimo anno l’ho quasi eliminato del tutto, ho scoperto che mi innervosisce anche solo il pensiero di mangiarlo e quando lo dissi al coach mi disse di assecondare il mio corpo. Ora essere obbligata a mangiarlo anche solo tutte le sere a cena mi da proprio fastidio, la testa mi chiede “Ma perchèèèè???”
      Questo coach per gli allenamenti va benone, c’è da variare un pochino, ma mi posso ritenere soddisfatta. Per l’alimentazione però farò come ero abituata.

  2. Arghhhhhhh
    Abbatto la testa stanca sul tel con il tuo blog che leggero domani dopo 15 meravigliosi giorni di dieta …..che somigliava alla tua…..mi sentivo arenata sulaa bilancia tra 74-73 kg mancò a prenderla a martellate si sbloccava ho quindi ripreso la dieta diciamo della dottoressa Lerch…..lercia donna dei panini integrali e mi è venuta la famigerata fame da lupi che in 15 giorni nemmeno ricordavo .
    Sono arrabbiata, con i muratori a casa e mille problem, ma mi sa che non mi rimetto in carreggiata eppure ce la stavo facendo sembrava facile …..i carboidrati sono il male…..domani ti leggo meglio e torno alla vecchia dieta dei crudi senza un filo di farina.
    Si è vero voglio un numero sulla bilancia 60 ruota di Roma, non mi importa se di muscolo di grasso ma non voglio più questa fame e voglia di far fuori il frigo, che nel frattempo s è rotto e pissia……

    1. Il problema dei carboidrati è questo: più ne mangi, più ne vuoi. Parlo di carboidrati come riso, patate e farine varie, non di frutta e verdura. Per questo la nuova alimentazione non mi piace… mi fa venir voglia di mangiare di più e ho sempre fame, mentre prima non ne avevo quasi mai.
      Chi lascia la strada vecchia per la strada nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova!!!

  3. Parole santissime, ma cosa ci induce a cambiare , io ho i fianchi stretti per cui metto pancia, non si era ridotta tanto.
    La vecchia dieta diceva che potevo perdere fino a tre kg in cinque giorni, menu diversi ogni giorno e veloci crudi.
    Siamo stati in due centri commerciali e avevo in mano il succo di pomodoro, mentre le altre mamme rubano dal fast menu dei figli io brandivo insalatine.
    In 15 giorni avevo fatto la dieta completa di 5 di per tre volte sarei dovuta calare nove kg.
    Invece la bilancia diceva che da pasqua ne avevo perso sei, con tentati
    Ho ricomprato il giornate della Lert e ho studiato rigo per rigo eliminando panini riso fette.
    Poi ho fatto un giorno il primo ligio consenziente e ieri ho mangiato tantissimo extra.
    La vecchia dieta me la tatuero perche ho capito che i tre kg in meno ogni cinque giorni sono di extra in meno, non sento il bisogno di extra mi completa sto bene e ho fatto la prova del nove, sulla bilancia ho attaccato un post it con scritto ma che te frega.

    1. Non credere a chi ti promette la luna in pochi giorni, non è dimagrendo 3 kg a settimana che starai bene, non è vero e, soprattutto, non è sano. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di stare bene, quindi scendere, ma seguendo i tuoi ritmi, il tuo organismo, i tuoi bisogni. Non siamo tutti uguali, devi trovare la tua formula, quella che ti fa stare in pace, soddisfatta, sazia, serena.

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