Giorni Felici

Quando il coach va in vacanza

Giorno felice #941

Eccomi di nuovo al fresco e quindi di nuovo nella possibilità di aggiornare il blog.

Oggi vi parlo della situazione allenamenti, perchè si è complicato tutto all’improvviso.

Quando sono partita per le vacanze di famiglia il coach mi ha avvisata che era in partenza anche lui, per ben due viaggi di lavoro. Il primo lo ha portato una settimana a Praga, per uno dei suoi periodici aggiornamenti con il suo coach e mentore Poliquin. Il secondo lo ha portato in Florida, USA, per qualcosa di diverso da un corso di aggiornamento, ma comunque inerente il suo lavoro. Un segreto così segretissimo che non me lo ha potuto dire…. e io muoio di curiosità da mesi ormai….vabè!

Comunque, prima di partire avevamo iniziato un nuovo allenamento e al mio ritorno dalla Francia ho continuato con quello per altre due settimane. Poi ho iniziato con il secondo allenamento, che mi aveva preparato proprio per coprire le settimane fino al suo rientro in Italia, previsto per il 3 agosto.

Via WhatsApp mi ha fatto capire che, una volta tornato in Italia, sarebbe ripartito quasi subito sempre per la Florida, lasciando intendere che quello che stava facendo li aveva una durata maggiore di quella prevista in un primo momento.

Panico.

Ho cercato di mantenere il sangue freddo e pensare che comunque sarebbe tornato e ci saremmo visti e avremmo concordato altri allenamenti insieme, più un modo per avere le sue schede anche a distanza.

Vi confesso che quando mi ha prospettato questa lunga permanenza negli Stati Uniti nella scorsa primavera sono andata nel panico, mi sono sentita malissimo, neanche mi avesse detto che stava per morire. Cercate di capire, ho passato tre anni sempre con lui, che mi ha seguita 4 volte a settimana. Il pensiero di dover andare avanti da sola mi ha gettata nel panico e mi hanno assalito tutta una serie di dubbi sulle mie reali capacità di portare avanti questo percorso da sola.

Sembrerà stupido, lo sembra a me stessa oggi, a distanza di pochi mesi, ma li per li ho pensato: “E se mi piace allenarmi solo se lo faccio insieme a lui? E se da sola mi annoio e smetto di trovarlo piacevole?” e subito dopo “E se non dovesse tornare mai più?

Ho tenuto sotto controllo l’ansia per i primi tempi, pensavo solo di dover arrivare al 3 agosto, una settimana dopo l’altra, un allenamento dopo l’altro. Ho trovato una palestra abbastanza attrezzata nel mio paese e ho pagato il primo mensile. Mi sono allenata con serietà, come mi ha insegnato lui, e addirittura una PT mi ha fatto i complimenti per la mia tecnica di allenamento, per i miei movimenti puliti e molto tecnici. Soddisfazioni.

Ho scoperto che allenarmi mi piace a prescindere da lui, mi piace svegliarmi la mattina presto, cucinarmi la mia colazione pre workout e mangiarla da sola, mentre tutti a casa dormono, mi piace andare in palestra, mi piace essere autonoma negli esercizi, mi piace finire l’allenamento stanca, ma soddisfatta. Mi piace.

Poi il coach mi ha detto che sarebbe ripartito appena tornato, per stare via più a lungo e sono andata nel pallone. Ho passato due settimane in cui non sgarrare è stato praticamente impossibile e infatti ho preso quasi due chili. Poi mi sono detta che così non poteva andare e sono tornata nei binari, ho ripreso con la mia alimentazione e ho buttato via i chili presi.

Mercoledì scorso il coach mi ha scritto che avrebbe avuto la possibilità di allenarmi per 3 settimane prima di ripartire e questo mi ha dato sollievo, perchè ero stufa del mio allenamento e avevo bisogno di cambiare. Volevo anche essere misurata, per sapere a che punto sono con la perdita di grasso corporeo. Così mi sono fatta sospendere il mensile in palestra convinta di allenarmi da lui da lunedi 7 agosto e per 3 settimane piene.

Venerdì sera invece mi ha mandato un messaggio in cui mi diceva che non avrebbe potuto allenarmi affatto, perchè sarebbe ripartito molto prima del previsto. PANICO. Non solo perchè non mi sarei allenata più con lui, ma perchè non sapevo cosa fare in palestra lunedì mattina.

Sabato mattina ci siamo sentiti al telefono. L’ho implorato di prepararmi  almeno delle schede di allenamento, ma lui ha detto di no, perchè se lo avesse fatto per me, avrebbe dovuto farlo per tutti i suoi clienti affezionati, e questo avrebbe comportato per lui una mole di impegno incompatibile con la sua “missione segreta” in Florida. Mi veniva da piangere, non so come ho fatto a non scoppiare in lacrime al telefono. Mi sentivo persa. Nessuno nella nuova palestra sarebbe in grado di farmi una scheda di allenamento all’altezza di quelle cui sono abituata con lui… i PT di questa palestra non fanno schede…. indicano un attrezzo e ti dicono “Fanne 15 per 3 volte“…. il chè è inconcepibile per me…. una bestemmia…. e prima o poi scriverò un post sui cosiddetti personal trainer in circolazione. Nè ho la capacità di decidere da sola che esercizi fare e in che modo…. non sono preparata…. riuscite ad immaginare la mia disperazione?

Allora gli ho chiesto se c’è qualcuno con la sua stessa preparazione in Italia che faccia consulenze online e lui mi ha dato il nome di un ragazzo di Pavia, che ho contattato immediatamente. Loro si conoscono perchè hanno seguito un corso insieme e quindi ho potuto spiegare telefonicamente a questo ragazzo la mia situazione. Lui è stato carinissimo, perchè nonostante fosse un sabato pomeriggio di agosto, mi ha subito chiesto tutte le info che gli servivano per studiare un piano personalizzato per me, e domenica mattina ho ricevuto le sue schede di allenamento per le prossime 4 settimane, consigli per piccole modifiche al mio regime alimentare e un paio di sostituzioni nel mio piano di integratori.

Il mio coach ha detto che tornerà a novembre, quindi ho stabilito con il nuovo un piano trimestrale, così da essere coperta fino al ritorno del mio.

Questo nuovo allenamento è fichissimo.

E tostissimo.

Ogni giorno alleno gambe e parte superiore del corpo, mentre negli ultimi mesi ho allenato le due parti separatamente. Questo implica allenamenti più intensi, tempi di recupero più corti e dolori muscolari tutti nuovi.

Mi piace. Tanto.

Non potete capire l’orgoglio di avere tra le mani una scheda di allenamento nuova e riuscire a leggerla senza qualcuno che me la debba spiegare.

1

Dopo i primi due allenamenti sono stanca morta, ma molto molto soddisfatta.

Tutte le paturnie perchè pensavo di non riuscire a farcela da sola, senza coach, sono evaporate via come sudore.

Ora mi rendo conto di aver fatto un ulteriore passo avanti. Per anni mi sono dovuta sforzare di acquisire un nuovo stile di vita e ora sento di averlo finalmente fatto mio. Non potrei stare senza allenarmi così come non potrei mai tornare a far colazione con latte, caffè e biscotti. A volte la mia alimentazione non è sempre pulitissima, ma non devio mai di troppo dal tracciato e sono comunque in grado di auto correggermi quando sbaglio.

Sabato sera usciremo a mangiare una pizza per festeggiare il compleanno del marito e me la godrò dal primo all’ultimo boccone. Ma fino ad allora starò attentissima a mangiare solo le cose giuste.

Sono troppo contenta e la bilancia mi sta già premiando: questa mattina segnava il nuovo record: 71.6 kg…. -66.4kg rispetto a 3 anni fa!!!

Obiettivo?

Arrivare a pesare 69 kg, esattamente la metà del mio peso iniziale.

E so che ce la farò.

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6 thoughts on “Quando il coach va in vacanza

  1. Calma troppe emozioni mi hai quasi fatta piangere.
    Dunque tre serie da 15 non è un coach, ma un pt poste e telegrafi, ….a me hanno sempre rifilato quelli.
    Mi sono sentita come te con le diete di Dott lertola ora che non fa pesare le porzioni non la riconosco più, le sue diete erano ineccepibili sembrava di averla a tavola, tutto il giornale era una guida, adesso sembra che dicano datti all ippica che ci vuoi fare….
    So cosa significa riuscire a dimagrire e modellarsi, e in passato ho avuto bei risultati, mi sentivo asciugata in forma, e so quanta determinazione si deve spingere fuori.
    Stai sul podio te lo sei guadagnato.
    Ma non è che questo sta con la morosa ? Vien voglia di fare un viaggetto.
    Oggi al mare leggevo Dead on the nile sembra che Poirot schizza fuori come nel film, hai ragione i romanzi sono una magia.

    1. C’è una certa confusione sul termine PERSONAL TRAINER, se volessi potrei diventarlo anche io in 5 giorni, pagando ovviamente. Inizio a pensare ad un post serio per spiegare meglio…. mi odierà il 99% dei PT italiani… ahahahah

      I romanzi sono come l’ossigeno: indispensabili per la sopravvivenza.

      1. Le letture estive che porto avanti con più amore sono questo di Agatha che ha fatto una vita avventurosa con il marito archeologo, e di cui ho amato il film, un uomo tipo Poirot ha cercato di interrompermi la lettura, ho tirato su la falda del cappello di paglia……perché poi ogni cosa che ho preso questa estate si ispira al film, e ho pensato : je doix lir Poirot qui est toi ? Avevo tutti i personaggi intorno….. Sto scocciatore che vuole…..e poi Sogno illustrato da Rackam che è il libro che mi è mancato nell infanzia li ho 11 anni……
        I pt sono telegrafici e infami, per il tuo coach attraverserei l oceano diglielo.

  2. Dai! Anche io da un po’ sono scesa sotto i 70, ma la cosa che più ho adorato è stata andare a prendere i jeans ed accorgermi che indosso la 44, la 44, a Dicembre avevo la 48, adesso la 44….Insomma, lo sforzo ripaga…

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