Giorni Felici

La vacanza….

Giorno felice #936

Facciamo che vi racconto la vacanza con onestà? Niente idillio, niente fiocchetti e abbellimenti, solo la nuda e cruda verità, di quelle che sui blog di mamme che viaggiano non leggerete MAI?

Amo viaggiare e organizzare viaggi, lo sapete. Lo faccio per me stessa, perchè mi piace uscire fuori dall’Italia almeno una volta all’anno e mi piace scoprire nuovi posti. Mi piace anche l’idea di ampliare gli orizzonti ai miei figli, che vivono in un paesino piccolo e insignificante dove il popolano medio pensa che ogni mondo è paese e che per questo non valga neanche la pena mettere il naso fuori dal territorio comunale.

Inoltre viaggiare è un modo per rompere con la routine, cambiare aria, vivere diversamente per qualche giorno, giusto per farti tornare la voglia di stare a casa, apprezzando quello che hai quotidianamente.

Quindi organizzo ogni anno con impegno, e voi sapete quanto, un bel viaggio che sia istruttivo, interessante, divertente, non troppo stancante e su misura per la mia famiglia.

Poi finalmente partiamo e io penso: “L’anno prossimo parto DA SOLA!

Perchè la verità è che viaggiare con due figli e un marito è stressante, noioso, faticoso e anche molto poco divertente. Almeno parlo per me e per la mia famiglia.

famiglia

Non sembriamo felicissimi?

Nella bellissima piscina della nostra idilliaca casa in Provenza?

Invece sai che palle. Io volevo solo uscire dall’acqua, stendermi al sole e leggere in santa pace. Mio marito voleva…. non lo so… essere altrove? Dormire? Contare le mosche? Chi può dirlo? Massimo voleva tuffarsi a bomba cercando in ogni modo di schizzare il mio libro e di attrarre l’attenzione di tutti, anche a costo di diventare molesto. Emma voleva compagnia e non la trovava. Tutti volevano qualcosa da me, io volevo sparire. E finiva ogni volta che mi arrabbiavo, perchè urlavano, litigavano, schizzavano, facevano casino, si prendevano a sassate e il marito non interveniva, beato, mentre io cercavo di abbassare i toni, visto che la piscina non era solo nostra e il luogo era di pace, non di caos.

piscina5

Allora scattati una foto idilliaca e poi chiudi il libro e sbrocca con la famiglia, nella più consolidata tradizione social.

L’idea della casa con piscina è stata comunque vincente, visto che c’erano 37°C ogni santo giorno (per fortuna con pochissima umidità, ma sempre 37° erano) e i bambini hanno apprezzato moltissimo, al punto che non volevano più tornare a casa.

cena

Nella casa in Provenza avevamo anche un porticato sotto il quale potevamo cenare in intimità tutte le sere. Come sapete, mi ero organizzata in modo da mangiare fuori solo a pranzo, in modo da risparmiare, ma anche in modo da controllare un pochino la mia dieta. Potete infatti vedere le mie belle fettine di vitello con pomodoro fresco, tipica cena francese.

Bello, bellissimo, solo che… due palle!!!

Ogni sera dovevo apparecchiare e portare tutto fuori, entra ed esci con i piatti, le posate, i tovaglioli, l’acqua, il vino, la coca cola e il tè freddo, il pane, la frutta e il ghiaccio e così via. E poi porta tutto dentro, sistema, metti a posto, carica la lavastoviglie e poi scaricala, sistema fuori come se non ci avesse mai mangiato nessuno e predisponi il necessaire per la colazione. E poi la mattina spadella le uova e il latte e poi prepara ciotole per le merende mie e dei bambini. Insomma… è stato un continuo far faccende di casa… a parte a pranzo. Riposante? Dove? Quando?

mamma-e-figlia

E anche a pranzo… che delusioni. All’inizio volevo assaggiare qualche piatto tipico, ma vai a capire cosa ti portano. Dopo un paio di fregature piuttosto pesanti da digerire, ho deciso di arrendermi e ripiegare nelle insalatone miste e anche queste a volte erano deludenti, con quelle salse strane che usano al posto di olio d’oliva e aceto.

Qualche volta ho osato assaggiare la baguette, buonissima, ma sono carboidrati e anche se la mia coscienza mi diceva che ero in vacanza, che faccio la brava 360 giorni l’anno, potrò permettermi 5 giorni di vizietti, vedevo la disapprovazione del marito, che forse teme che vadano in fumo i soldi spesi per il coach in questi anni…. o che basti una baguette per riprendere 66 kg, chissà. Comunque la disapprovazione altrui mi rovina il piacere dello sgarro.. fanculo.

Prossimo anno vado sola, l’ho già detto?

baguette

Almeno i bambini hanno assaggiato baguette, croissant, pain au chocolat, crepes au chocolat, macarons, bon bon vari e lecca lecca artigianali.

E le escargot, mangiate a Nizza: 6 lumache = 10€, ‘tacci loro!

escargot

In compenso ho mangiato frutta buona, quando riuscivo a comprarla in un mercato provenzale.

frutta

Il resto dovevo limitarmi a fotografarlo, come le pommes de terre, le patate…. carboidrato demoniaco!!!

patate

I giochi che ho organizzato nel quaderno dei viaggi li hanno tenuti impegnati, soprattutto all’andata. E’ piaciuto molto il gioco dei 4 ristoranti, in cui bisognava assegnare dei voti ai ristoranti in cui mangiavamo.

4-ristoranti

Vedete come si impegnavano a mettere i voti… è stato divertente soprattutto perchè Emma è un giudice imprevedibile, capace di mettere 10 ad un menù anche se ha odiato l’hamburger e l’insalata, ha mangiato solo patatine fritte (ma quant’erano buone?) e un gelato confezionato, ma anche di bocciare clamorosamente un ristorante in cui ha mangiato tutto con gusto solo perchè il cameriere ha osato ignorarla quando lei ha provato a chiamarlo per avere altra acqua.

Ha vinto il ristorante di Roussillon, Comptoir des arts, con terrazza sul Luberon e cameriere super carino e super gentile, che ha conquistato il cuore di Emma.

lavanda

Parliamo della Lavanda? Quando abbiamo visto il primo campo ci siamo tuffati a farci foto come giapponesi qualsiasi. Non dimenticherò mai il profumo intenso dei campi, ma soprattutto il ronzio quasi assordante di api e calabroni, tutti intenti a cibarsi di nettare, per poi farne miele prelibato. Indescrivibile. E per questo motivo, per via delle api, non abbiamo una foto come questa, ma con Massimo. Lui ha la fobia delle api da quando è stato punto una volta in spiaggia e quindi si limitava a scattare foto a noi.

Poi a fine giornata ci hanno spiegato che quella fotografata non è “lavanda fine”, che fiorisce a luglio oltre gli 800 mt di altitudine, ma LAVANDIN, una sottomarca della lavanda che si usa per fare i detersivi per lavatrici e souvenir economici per polli come noi.

Pensa un po’…. tanti LAVANDIN e neanche un BIDET!!!!

papi

Abbiamo visitato posti bellissimi, come il Palazzo dei papi ad Avignone, con tanto di audioguida che ci spiegava le cose. Bello vedere i bambini interessati alla storia, vero? Quello che non si vede è quando invece si annoiano e uno vuole sentire e l’altro vuole andare avanti senza finire il giro. Una favola!!!

castello

Il posto più bello, all’unanimità, è stato Baux de Provence che aveva un castello diroccato divertentissimo da esplorare e scalare e vicino al quale c’è Carrière des Lumieres, ex cava trasformata in museo luminoso.

Spettacolare.

carriere

Tranne quando hanno iniziato a proiettare quadri di dubbio gusto, con scene che sembravano tratte dall’Inferno dantesco, con facce sofferenti e corpi torturati, con una musica angosciante. I bambini volevano andare via, ma noi volevamo rivedere il pezzo con sottofondo musicale Starway to haven dei Led Zeppelin e poi li si stava così freschi…

ocra

Parliamo del sentiero dell’ocra? Suggestivo, spettacolare, ma che caldo faceva? Sembrava di essere nella Death Valley, oppure all’Inferno direttamente. C’erano percorsi sotto gli alberi, quindi quasi al fresco. O almeno sarebbe stato fresco se fossimo rimasti seduti a sorseggiare qualche bevanda fresca su una comoda panchina. Invece questo era impossibile, perchè dovevamo salire e scendere scale ricavate da tronchi di legno appoggiati ad incastro lungo il pendio collinare. Sali, scendi, suda…. praticamente cardio fitness con 40° all’ombra…. non ho parole.

saponi

Personalmente ho apprezzato moltissimo i negozi, sia quelli turistici che quelli meno turistici. Hanno un gusto, uno stile così… francesi, da rendere ogni foto spettacolare.

prodotti

Infine siamo stati a Nizza, bellissima, ma non all’altezza della Provenza.

Per prima cosa non avevamo la piscina, ma un appartamentino squallido e sporco, con rischio invasione scarafaggi, lenzuola macchiate, niente aria condizionata e finestre sopra le cucine del fast food sottostante. Dalle stelle alle stalle in soli 250 km.

nizza

E poi si trattava di camminare tutto il giorno al caldo tra le vie di una città… stancante e monotono, soprattutto per i bambini. E’ stato comunque comodo avvicinarsi al confine in vista del viaggio di ritorno, comunque lunghissimo.

Sorvoliamo anche sul viaggio di ritorno. Stare in quattro chiusi in una scatola per 10 ore consecutive mette alla prova anche la famiglia più affiatata. Per fortuna hanno portato il computer portatile e sopra avevamo messo alcuni film e loro sono andati in fissa per la trilogia di Ritorno al Futuro, altrimenti credo che non avremmo superato la Liguria!

In definitiva è stato un bel viaggio, abbiamo visto bei posti, assaggiato sapori nuovi, abbiamo provato a rilassarci, a divertirci, a passare del tempo di qualità insieme. Non sempre ci siamo riusciti e una parte di me è delusa, ma so di aver dato il massimo e di aver dato voce ad una parte della mia personalità, donando ai miei figli una esperienza di vita che in qualche modo ricorderanno per sempre, nel bene e nel male.

Per l’anno prossimo…. non so… ora come ora andrei sola, mi concederei una fuga di qualche giorno, tutta per me… perchè a volte sono semplicemente stanca di essere una mamma e una moglie e vorrei andare in vacanza da questo.

A voi capita mai?

 

PS: Nonostante gli stravizi, il mio peso non è aumentato drasticamente. Ho preso solo un kg che ho smaltito in pochi giorni una volta tornata a casa. Mi sto allenando da sola perchè il coach è partito e tornerà i primi di agosto, ma io vado avanti con i miei programmi che trovo indispensabili per la mia sanità mentale oltre che per la mia salute fisica.

 

PPS: La foto di copertina me l’ha scattata mio figlio a mia insaputa… mi piace da morire!

 

A bientot.

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5 thoughts on “La vacanza….

  1. Wow!! Ho letto tutto d’un fiato e mi è sembrato di sentire la stanchezza e l’irritazione alternata al divertimento e piacere di stare lì. Insomma, bene ma non benissimo queste vacanze!! Apprezzo l’onestà perché le mamme tendono sempre a elogiare loro stesse e i loro figli senza mai ammettere che in realtà i bambini possono anche essere difficili da gestire in vacanza. Comunque dalle foto sembrate belli e divertiti, confermo😉
    Penso che te la sei metitata una mini vacanza da sola (o con il marito), una di quelle in cui non devi fare altro che divertirti, scoprire posti nuovi e coccolarti senza preoccuparti di cene, pasti, vestiti o disordine. Sei ben organizzata magari riesci a creare qualcosa per un weekend.

    1. Grazie.
      Un viaggetto da sola sarebbe un sogno, che al momento vedo lontano e di difficile attuazione. Ma mai dire mai.
      Ho voluto essere sincera perchè non è stata una vacanza semplicissima ed ero li indecisa se nascondere le cose meno piacevoli e fare il solito post “wow che bello” oppure trovare il coraggio di dire le cose come sono andate.
      Ho scelto la seconda strada…

  2. Ieri sera rientro e scendendo dall auto guardo la parte esterna della mia coscia premuta sul sediolino piena di buchi, ma dove stavo andando ? Certo un gelatino qualche coccola a tavola, vizietti innocenti, e il mio corpo pigro incassava.
    Ti ho ringraziata per la tua condivisione ? Anche le vacanze e i figli un po ci accomunano, se può farti star meglio dopo cinque anni di ospedale onco ped vedo tutto a fiorellini, a volte ho la sensazione che i bambini in generale non siano mai accettati e apprezzati, ma mi sforzo di mettermi gli occhiali dell infanzia e divertirmi con loro, mi stanno strette le regole di questa società accappottata nelle regole morali.
    PS. Tuomarito è un mito……conta le mosche distaccato…..quanto mi piacerebbe avere la capacità di distaccarmi.
    Prossimo viaggio villaggio con animaz ……spero non ti capiti mammuccari io l ho subito per 2 settimane.

    1. Ecco… nel villaggio non ci vado manco morta…. mi rifiuto…. già nel mio lavoro sento musiche da animazione tutto l’inverno… gli animatori d’estate devono passarmi lontani 5 km!!!
      Immagino che dopo esperienze forti sia tutto in discesa, per questo mi dispiace sempre un po’ lamentarmi.

  3. No ma dai lamentiamoci quanto ci pare.
    A volte vorrei che mio figlio si emancipasse da me a sedici anni mio padre mi diceva di portarmi mia madre al mare.
    Mai e dico mai fatto
    Ora vorrei vedere questo ragazzino che si sveglia al mattino si prepara cappuccino, l impasto per la pizza a pranzo e fa la spesa scegliendosi il taglio di carne…..cercando il sirlon che ha provato in America, insomma un ometto, vorrei che dicesse vado prendo il treno con gli amici e vado al mare, torno stasera tranquilla.
    Vorrei si iscrivesse a scuola guida si allenasse sui go kart insomma una me a tutto tondo che a sedici anni uscivo di casa sulle ali della libertà, ma ora il mondo mi fa paura e rimarremo abbracciati ancora come gemelli siamesi.

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