Giorni Felici

Come organizzo un viaggio on the road con i bambini – parte 1

Giorno felice #933

Dicono che ognuno di noi ha un talento e io mi sono sempre chiesta quale mai potesse essere il mio.

Stare sul divano a leggere non credo possa essere considerato un talento, ma so farlo molto bene, ad esempio.

Sono molto brava anche nel mettermi in discussione e colpevolizzarmi. Sono una campionessa di sarcasmo e ho il dono della sintesi quando serve trovare la parola giusta per offendere qualcuno.

Sono bravissima a contraddirmi e un fenomeno quando si tratta di scegliere amicizie.

Ma forse la cosa che in assoluto mi riesce meglio è ORGANIZZARE.

Che si tratti di un trasloco, delle pulizie di casa, del cambio stagione o della progettazione di una nuova attività di successo, sono una maga dell’organizzazione.

I miei file excel sono leggenda. Dimmi che problema hai e ti creerò un file excel per risolverlo.

Organizzo qualsiasi cosa con gusto e attenzioni maniacali, ma quando il talento incontra il divertimento, allora li divento insuperabile.

Datemi un viaggio da organizzare e mi renderete la donna più felice al mondo.

Perchè non lavori in una agenzia di viaggi? mi chiederete. Ecco, anni fa l’ho fatto, aiutavo una signora in agenzia ed ero brava e le risolsi parecchi problemi organizzativi che rendevano l’ufficio un caos completo. Però la verità è che le agenzie di viaggi per lo più vendono pacchetti già organizzati. La famiglia viene e chiede un villaggio turistico in Calabria per la seconda settimana di agosto e tu devi limitarti a trovare quello più economico, che abbia ancora disponibilità. Tutto qui. Rare sono le persone che vogliono un pacchetto personalizzato, rarissime quelle che vogliono affidarsi a te per un viaggio on the road completamente da zero.

Quindi che divertimento c’è?

Si finisce solo per stare a contatto con persone e questo non è un mio talento, ma un mio limite.

Allora, tornando a noi, volevo condividere con voi la mia passione maniacale per l’organizzazione dei viaggi, raccontandovi come ho gestito la vacanza di famiglia di questa estate, passo dopo passo. Non si sa mai che possa tornare utile a qualcuno.

Scegliere la destinazione. Per prima cosa bisogna scegliere dove andare. Per farlo mi sono presa tutta l’estate scorsa (dal rientro dalla vacanza) e tutto l’autunno. Ho ponderato diverse destinazioni, distinguendo quelle raggiungibili con l’automobile da quelle raggiungibili con l’aereo. Per quelle da raggiungere in auto ho escluso la Svizzera (troppo costosa), l’Austria (2016), la Germania (2015) e la Slovenia (2016). Rimaneva la Francia: Castelli della Loira o Provenza? Ho poi simulato dei viaggi in aereo, dando la priorità alle destinazioni raggiungibili con la Ryanair partendo da Pescara. Copenaghen o Amsterdam o Londra? Tutte molto costose. Alla fine il figlio ha detto che non vuole prendere l’aereo, ha paura, quindi ci siamo concentrati sulla Francia. Riparleremo di volare quando sarà un po’ più grande.

provenza

Scegliere la lunghezza della vacanza. Questo stare via dipende molto da dove vai e dalle cose che ci sono da vedere. Quindi prima di decidere se stare 5 giorni, 7 o 9 ho dovuto informarmi sulla destinazione e capire quante e quali cose interessanti ci sono da visitare e selezionarle in base alle nostre preferenze. Decidere cosa potrebbe interessare ai bambini, cosa a noi, dove andare e perchè. Fantastico. Alla fine ho deciso che 5 giorni in Provenza potrebbero essere sufficienti e poi si potrebbe concludere la vacanza con una sosta a Nizza, che è una grande città molto bella.

provence-8

Scegliere le date. Qui bisogna incastrare diverse esigenze. Per prima cosa deve essere chiusa la scuola. Bisogna stare a casa per il compleanno di Emma a fine luglio. Mai ad agosto. Ho scoperto che la Provenza va visitata da metà giugno a metà agosto, quando la lavanda è in fiore. L’ideale è giugno, così costa meno. Scelgo sempre di partire in mezzo alla settimana, un mercoledì o un giovedì, in modo da evitare, al rientro, le giornate da bollino nero, quelle in cui tutta italia decide di venire al mare in Abruzzo. Quindi verificare la disponibilità degli appartamenti.

lavanda

Scegliere la casa. Ormai andiamo a botta sicura, niente hotel per noi, ma case affittate su Airbnb. Viaggiamo approfittando degli appartamenti su Airbnb dal 2014, la nostra prima volta è stata ad Eurodisney ed è stato fantastico. Abbiamo più libertà di movimento, non siamo confinati tutti in una stanzetta squallida, possiamo gestirci in autonomia la colazione e la cena, io riesco a contenere gli sgarri e risparmiamo anche parecchio. Quest’anno abbiamo scelto una casa di campagna, come dicevo, con la piscina. Di solito in vacanza usciamo dopo aver fatto colazione e rientriamo a metà pomeriggio, stanchi e accaldati. E il pomeriggio diventa un incubo, con i bambini che iniziano a litigare e si annoiano e noi grandi distrutti e insofferenti. Così abbiamo pensato che se avessimo a nostra disposizione un bel giardino dove loro possano correre e giocare e, ancora meglio, una piscina dove rinfrescarsi, magari potremmo riuscire a rilassarci un pochino.

piscina.jpg

Scegliere la casa è sempre bello. Spulcio i diversi annunci, guardo le foto, leggo i servizi compresi e le recensioni, controllo la posizione della casa in relazione alle località che vogliamo visitare, calcolo le distanze con Google map e cerco di scegliere qualcosa di centrale, che sia comodo per raggiungere qualsiasi posto.

pergolato

Quest’anno ho scelto una casa a Cavaillon: a 30 km da Avignone, a 60 km da Aix en Provence, a 30 km da Les Baux de Provence e all’imbocco della strada che conduce ai borghi più caratteristici della Provenza.

camera

Abbiamo scelto la casa che preferivamo e abbiamo bloccato le date disponibili al prezzo più vantaggioso.

Abbiamo poi scelto l’appartamento a Nizza, dove passeremo solo una notte, cercando di essere centrali e poterci muovere a piedi.

cucina

Scegliere l’itinerario. A questo punto ho iniziato ad organizzare i tour giornalieri, in modo da ottimizzare i nostri giorni di vacanza per vedere le cose che ritenuto interessanti al momento di decidere quanti giorni restare. Ho approfondito le località che avevo precedentemente valutato come interessanti e ho iniziato a studiarle più approfonditamente. Per ogni località ho evidenziato i punti di interesse, le cose imperdibili, le strade migliori per raggiungerle, tempi di percorrenza ed eventuali parcheggi.

percorso

Scegliere dove e cosa mangiare. Questo è un mio personale pallino, probabilmente perchè il mangiare è una cosa molto seria e importante visto il percorso di dimagrimento che ho fatto. Per me è impensabile mangiare in maniera libera e incontrollata tutto il giorno, dalla colazione alla cena, per una settimana di vacanza. Finirei per sentirmi male perchè non sono più abituata e mi rovinerei la vacanza.

Per questo in vacanza mi organizzo così:

  • Colazione a casa, come d’abitudine (uova, caffè, frutta).
  • Spuntino in borsa frigo per portare con me lo spuntino di metà mattina (proteine+frutta secca + frutta fresca) e quello di metà pomeriggio (idem).
  • Pranzo libero al ristorante.
  • Cena cucinata da me a casa (di solito petto di pollo alla piastra e contorno o mega insalata mista).

L’unico momento in cui posso assaggiare piatti tipici è a pranzo e anche li cerco di essere attenta e di non esagerare. Vorrei assaggiare un piatto di fromage, le escargot, la bouillabasse e la ratatouille. Non vorrei spendere troppo. Vorrei evitare i ristoranti turistici dove ti tirano a fregare, dove si paga molto e mangia male, e ho bisogno di un posto dove cucinano qualcosa di “mangiabile” per gli standard dei miei figli, che non sono assaggiatori disinibiti. Inoltre i miei figli diventano particolarmente molesti quando arriva la fame all’improvviso e mi sono trovata in situazioni in cui loro piangevano “HO FAMEEEE” e io non sapevo neanche dove fosse il ristorante più vicino. E quando sei in quelle situazioni finisci per mangiare male e spendere troppo. So di non poter prevedere tutto, per questo da casa seleziono tre o quattro ristoranti e mi appunto gli indirizzi in modo da avere delle alternative. In questo Tripadvisor è superlativo. Riesco anche a visitare i siti dei ristoranti e a farmi una idea sui menù e sui prezzi.

escargot

Scegliere l’intrattenimento. In questo caso specifico stiamo parlando di oltre 1000 km di viaggio in auto. Con due bambini di 11 e quasi 8 anni. Un potenziale delirio. Ma anche in questo sono organizzatissima. Per prima cosa partiamo di notte, tra le 3 e le 4 di notte, il che ci permette non solo di viaggiare con il fresco e con pochissimo traffico, ma fa si che i bambini si addormentino e restino in silenzio per le prime 3 ore. Il che non è poco. Quando si svegliano ci fermiamo in autogrill per la prima colazione e, se siamo fortunati, abbiamo già scavallato Bologna. Da quel momento in poi bisogna trovargli qualcosa da fare, ai figli. Noi portiamo sempre il computer portatile con qualche film caricato su. I film li scegliamo insieme ai bambini prima di partire, di solito scelgono i propri preferiti, più qualcosa che non hanno mai visto. L’anno scorso, ad esempio, erano in fissa con School of rock e Diario di una schiappa, ma avevamo anche i Goonies, Jumanji e tutti i Toy Story. Per quest’anno non so cosa sceglieranno. Un film dura due ore e sono due ore di pace e tranquillità. Poi abbiamo i quiz, noi li adoriamo. Abbiamo comprato quelli della serie I fuoriclasse, che sono suddivisi in base all’età, quindi uno per Emma e uno per Massimo. Ci sono domande che riguardano tutte le materie e loro adorano provare a rispondere.

i-fuoriclasse-8-9-anni.jpg

Infine ho organizzato i nostri quaderni di viaggio. Un quaderno sul quale ci sono attività da svolgere in auto, alcune in autonomia, altre insieme al resto della famiglia. Sul quaderno di viaggio potranno scrivere cosa hanno visitato, cosa hanno mangiato e mettere un punteggio alle esperienze fatte. Loro adorano il proprio quaderno di viaggio, lo custodiscono gelosamente e non vedono l’ora di compilarlo. Un po’ più problematico è il ritorno, perchè sembra essere più lungo, subentra la noia, la stanchezza e non ci sono quelle ore di sonno che all’andata aiutano tanto. Ma ce la possiamo cavare.

In tutto questo io sono la mente e il marito mi lascia carta bianca. Discuto con lui di tutto, gli espongo i miei dubbi, le mie perplessità, lo coinvolgo al 100%, ma fondamentalmente lui si fida ciecamente di me e mi lascia fare e disfare. Lui dice che sa che arriverò all’organizzazione perfetta, dice di essere certo che sarà comunque una vacanza con i fiocchi su misura per noi quattro. Io sono lusingata da tutta questa fiducia sconfinata, ma a volte mi assale l’ansia da prestazione, perchè se qualcosa dovesse andare male, sarà tutta una mia responsabilità. Poi però mi rilasso e penso che un conto è organizzare le cose da dietro un pc, un’altra è viverselo, il viaggio. Ed è questo il bello del viaggiare. E mi rilasso.

 

Nella second aparte vi racconterò, tappa per tappa, quello che abbiamo in programma per la nostra vacanza 2017.

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17 thoughts on “Come organizzo un viaggio on the road con i bambini – parte 1

  1. Sembra quasi ossessivo-compulsivo ma fai bene!!! Però poi dimmi che non vai in ansia se il programma fosse stravolto da qualcosa … non vai in ansia giusto? 🙂 Allora il viaggio in Giappone che ho in mente di fare per piacere puoi organizzarmelo? Anzi potremmo andare insieme con le famiglie e mio figlio (che ha paura dell’aereo come la mamma del resto) lo mettiamo vicino a tuo figlio e li drogheremo con rimedi omeopatici 🙂 Comunque io non sono come te ma poco ci manca perché ho quel rompi di mio marito che ama perdersi … lui è l’elemento che mi fa sempre perdere. L’ultima volta in Croazia siamo arrivati sopra una montagna pur di non fare la strada ufficiale ma lasciamolo divertire … Complimenti ah poi lo copio posso???

    1. Non vado in ansia se salta qualcosa…. perchè programmo anche il fuoriprogramma… ahahahah
      A parte gli scherzi, di solito vado in ansia i giorni prima della partenza, quando la famiglia continua serena il tran tran quotidiano e io sto li a contare quante mutande pulite hanno per ciascuno!!!

      Per il Giappone, ci penso io!!!

      Copia pure 😉

  2. Dopo anni di cinema americano ho girato colorado e California provando solo due città per parte glennwood e aspen ,/ downtown disney e san Diego. L A non l ho quasi vista poco poco mio figlio ora della California ricorda la rain forest che è un mega pub e il parco divertimenti.
    Se mi organizzi un viaggio spargo petali di fiori dove cammini mi piacerebbe qualcosa di incontaminato come la spiaggia rosa ( ah che fisico che hai fatto, complimenti )

    1. Viaggio incontaminato per voi, benissimo. Ora però vado ad informarmi sulla spiaggia rosa perchè non la conosco 🙂

      Grazie per il fisico, ne vado abbastanza fiera nonostante le braccia pendule! Ma chi se ne frega!!!

  3. Visto che vivi in località marina per le braccia, io opterei per la canoa aperta, quella dove non infili dentro le gambe mio padre gran vogatore bronzo di riace, credo che la canoa si adatta anche ai bimbi, io la prenderei anche gonfiabile devo mettere il portapacchi e un marsupio stagno per i documenti ……mi perdo in queste ciance,….

  4. Sto lavorando molto sul mio corpo, anche grazie a te, l altro giorno riflettevo che perdendo 60 kg ti sei levata un altra persona di dosso, io con i miei 20 kg ho una bimba di due anni sempre in braccio, è ora che cammini da sola, stamane mi sento forte sto usando una tisana che funziona, ho pesce a pranzo, ho nuotato anche se l acqua è gelida, e oltre alla solita rana ho tentato il dorso e un mezzo delfino.
    Nel pomeriggio osero saltare sulla bilancia e ascoltero il verdetto, ma almeno due chiletti credo di averli smarriti in spiaggia. Ti consiglio i tessuti tecnici contenitivi io li adoro massaggiando e lavorano anche quando siamo a riposo, se ti viene in mente qualcosa per il collo lancia pure un consiglio.

    1. 66 kg è una persona anche abbastanza in carne, o un uomo alto e secco… fa impressione anche a me solo se ci penso!

      Per ora non alleno il collo, ma il coach ha un macchinario specifico per allenarlo. Principalmente lavoro sulla grande muscolatura: quadricipiti e bicipiti femorali, petto e dorso. Quando alleni le grandi muscolature finisci per coinvolgere anche quelle piccole e quindi per fare un lavoro più completo. Ad esempio io ho addominali molto forti e un “quasi” evidenti senza mai allenarli.

  5. Io sono diventata la donna senza collo e uso foulard per distanziare le spalle. Ho notato che nella foto a Disneyland anche il tuo collo sembrava più piccolo ora hai un collo lunghissimo e spalle perfette. In effetti è come se mi sentissi un giubbino imbottito addosso, ci sono settimane in cui non mollo e si sgonfia e altre in cui l omino Michelin mi fa un baffo. La tisana di questa settimana è di una marca poco conosciuta ma è perfetta sugli sgarri, prendo il coraggio a due mani domani per la bilancia. Grazie per lo slancio che ci metti, mi fa un mondo bene.

    1. Eh si… non avevo collo perchè c’era tutto il grasso attorno. Ora perdendo quello è uscito fuori che avevo il collo. Ma sai che dopo il primo anno di percorso mi stupii perchè si vedevano le clavicole…. fino a quel momento pensavo di essere un mollusco senza ossa.
      Non so com’è il tuo collo, quindi non posso dirti cosa fare. Sicuramente se lavori sulle spalle alla fine il collo salta fuori.

      1. Ho sempre avuto un collo piccolino sintomo di introversione che le amiche giraffe sottolineavano, ma quando feci due anni di nuoto, vent’anni fa…..vola il tempo lo modellati spingendo indietro le spalle.ora giudo rinsaccata, mi divanizzo e di notte non trovo un cuscino adatto, se ti occorrono ho cuscini come se piovessero….devo cambiare radicalmente stile di vita, con yoga meditazione escursioni ho fatto ben poco, devo fare pilates, ballo,.ma non scherzo quando dico che leggere il tuo blog mi sprona, domani mi peso cosi faccio considerazioni di fine settimana, devo prendere coraggio.

      2. Sono felice che il mio blog ti sproni… mi lusinga moltissimo pensare che il mio percorso possa essere di stimolo per altri.
        Fammi sapere cosa dice la bilancia.
        La mia è sempre li… 72.5kg, che per me non sono male, ma vorrei perderne altri 3 prima di dirmi soddisfatta… sono pochi ma posso farcela.

  6. Non credere mai alla frase – stai bene cosi – arriva dove vuoi, perché puoi.
    Pesavo 60 kg a 27 anni prima della gravidanza, ma ero una 42 longilinea e 80 al nono mese, dopo il parto 70 e tutti mi facevo osservare che ero gonfia.
    Dopo 5 anni persi 10 kg e ritornati nei miei jeans lasciando tutti di stucco ero dimagrita in dieci mesi seguendo le diete di starbene alla lettera. Tre anni dopo abbiamo fatto lunghi ricoveri in ospedale per mio figlio e ho mangiato per non pensare hop 10 kg poi problemi vari e hop altri 10 sparsi ricadere nel gorgo è facile alcuni libri dicono che cerco di colmare spazi vuoti della gravidanza o vorrei un altro figlio, lui mi chiede sempre quando torno magra magra, domani eh domani, se mi perdo a volte penso a te, domani aspetto un -3 magari faro giri di corsa prima di pesarmi

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