Giorni Felici

Svelato il segreto

Giorno felice #930

Ci sono voluti 5 anni, 930 post, ma alla fine Progettofelice non è più il mio blog segreto.

Ho aperto questo blog 5 anni fa per ricavarmi una finestra di dialogo senza filtri, un posto dove esprimere me stessa senza vergogna, senza il “peso” di essere riconosciuta, senza la pretesa di essere famosa e senza dovermi sentire vulnerabile per quella che sono. Non ho mai, volutamente, condiviso i miei post con i contatti su Facebook, ho cercato di mantenere le due identità separate il più a lungo possibile perchè non volevo essere condizionata in alcun modo, ma ormai la frittata è fatta. Il signor Facebook ha comprato Instagram e sono stata svelata a tutti i miei contatti reali.

La tua amica Sandra è su Instagram con il nome di Progettofelice. Vuoi seguirla?

social

Ci sono gli estremi per una denuncia sulla Privacy, secondo voi?

Non sarà mica un caso che non ho scelto il mio nome vero su Instagram o che non abbia mai chiesto a TUTTI i contatti Facebook di seguirmi anche su Instagram? No, non puoi avere una seconda vita, devi essere Una e esposta per forza a tutti. Uffa.

Sei su un social, che problemi ti fa l’esposizione? Chiederete voi.

Ecco… per me fa molta differenza.

In qualche modo mi condiziona conoscere chi legge il mio blog. Per dire, un giorno una conoscenza è venuta al mio locale e, parlando, mi ha detto “Ho visto che tu leggi molto….” come se fosse una cosa brutta e lo aveva dedotto dalla mia pagina di Progettofelice, perchè nella mia pagina personale non pubblico mai dei libri che leggo, proprio perchè qui c’è gente che mi dice “LEGGI???? E PERCHE’???” come se fossi una pazza fanatica e anche un po’ masochista a leggere pur non essendo costretta a farlo. Perchè, potendo scegliere, chi sceglierebbe la compagnia di un libro? Andiamo! Non scherziamo, per favore! Non è meglio accendere la tv?

Perchè in questo paese spesso penso di avere la pelle verde alieno anche senza che io vada in giro a sventolare le mie passioni.

Mi sento giudicata anche se evito di pubblicare le foto delle mie vacanze, figurarsi se lo facessi.

Comunque, ora la frittata è fatta e io mi sento un pochino a nudo, sapendo che molte persone del mio paese hanno collegato Progettofelice a me.

Sono per lo più persone interessate alle mie foto personali, meglio se relative al mio dimagrimento. Non so se qualcuno, da Instagram, si sia preso la briga di leggere uno dei miei post, magari si limitano a guardare senza leggere nè commentare, magari se continuo a pubblicare solo foto di libri e gatti si stancano… chissà. O forse stanno leggendo ora e pensano che io sia una stronza e corrono a parlar male di me con qualcun altro che sa chi sono e cosa faccio, ma non sa che ho anche l’ardire di pensare e scrivere quel che penso. Chissà.

Ci ho pensato e ripensato e mi sono detta che non è giusto. Non posso tornare indietro, non posso cambiare blog e tornare a nascondermi, abbandonando questo posto al quale ho dedicato 5 anni di me, 5 anni importanti e impegnativi.

Non è giusto che mi sia stata negata la possibilità di mantenermi anonima.

Non è giusto abbandonare questo blog.

Ma soprattutto non è giusto nascondersi.

Di cosa dovrei vergognarmi? Di essere me stessa? Di amare i libri? Di essere una tipa pignola e organizzata? Di avere dei dubbi? Di avere delle debolezze? Di mostrare il mio percorso di dimagrimento? Di sognare una vita diversa?

Fanculo.

Volete curiosare? Farvi i cazzi miei? Prego, accomodatevi. Che problema c’è?

Il problema è che a me non piace mettermi in mostra, per questo volevo che questo blog restasse piccolo e nascosto.

Allora perchè scrivi? Perchè mi serve, ne ho bisogno, a volte mi aiuta a mettere le cose a fuoco, a volte quando scrivo di una paranoia, quella si sgonfia come un palloncino bucato prima che io abbia finito di scrivere il post.

Scrivi su un pezzo di carta, non online! Non è la stessa cosa.

E’ andata che ho iniziato a scrivere solo per me stessa e ho poi scoperto che alcune persone, sconosciuti, hanno iniziato ad apprezzare quello che scrivo, a darmi conforto, consigli, una parola gentile e di stima. Gente che non conosco non si fa problemi a mettere un “mi piace” mentre quelli che conoscono sono stitici e non mi condividono neanche un post di servizio per la mia attività, così… per gentilezza.

E ho scoperto anche che ci sono persone che hanno preso coraggio leggendo del mio percorso, coraggio per prendere in mano la propria vita e darle finalmente una svolta. Non ho l’ardire di ergermi a modello, ma anche a me seguire delle sconosciute ex obese su Instagram ha fatto molto coraggio nei giorni no, quindi perchè qualcuno non dovrebbe essere ispirato dal mio, di percorso?

Quindi ora il mio scrivere “solo per me stessa” potrebbe essere letto come un “mettermi in mostra” che non mi corrisponde.

Che si fa?

Si va avanti.

Con coraggio e orgoglio.

 

Spero di averne, di entrambe.

coraggio.jpg

Ma veniamo a noi.

Ho iniziato diversi libri, in questo periodo, ma non riuscivo ad andare oltre le prime pagine di nessuno. Poi i miei figli, per la festa della mamma, mi hanno regalato un buono alla Giunti (bravi ragazzi) e ho comprato A volte ritorno di John Nives e Educazione Siberiana di Nicolai Lilin, con una promozione Einaudi per cui due libri mi sono costati 15€. Venerdì sera ho iniziato A volte ritorno e oggi pomeriggio l’ho terminato.

a volte ritorno

Vale sempre la regola: se non sai cosa leggere, pesca a caso in un genere che non conosci e buttati!

Simpatico, scorrevole, irriverente, pieno zeppo di parolacce e di volgarità e di droga e alcol, ma anche pieno di rock’n’roll e di bontà, di quella vera e pura, senza secondi fini, solo per il piacere di fare i bravi.

Mi è piaciuto. Niente di eclatante, ma bello abbastanza da dispiacermi che sia finito.

Mi sono comprata anche la guida Routard della Provenza, per studiare per bene l’itinerario di viaggio.

routard

Non conoscevo le guide Routard e devo dire che sono davvero affascinanti e ben fatte, sono per i viaggiatori, non per dei semplici turisti. Ti aiuta ad orientarti in un posto che non conosci e ti fornisce molti consigli pratici per vivere la località appieno.

E ho scoperto che esistono delle persone che, di professione, viaggiano per poi poter scrivere per queste guide.

Perchè non me lo hanno detto quando avevo 19 anni???? Perchè????

A proposito: presto ho intenzione di scrivere un post dal titolo Cosa voglio fare da grande, ma per ora passo e chiudo.

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3 thoughts on “Svelato il segreto

  1. Vivo male anche io questa cosa che facebook abbia detto a tutti che sono su instagram come “sognidirnr” e mi scoccia anche vedere che mi suggerisce di seguire su instagram le persone che ho su fb come “amiche”. Per anni ho tenuto le due cose separate e da qualche mese mi son sentita sotto assedio di impiccioni. Per esperienza posso dirti che guardano le foto ma non cliccano i link del blog, probabilmente nemmeno ci fanno caso. Sono lì per guardare e basta! Però lì per lì son stata tentata di eliminare ogni riferimento al blog o alla scrittura, non volevo essere spiata o finire per perdere la spontaneità con cui vivevo le foto su instagram e i post del blog; alla fine ho tenuto tutto così come era e chissenefrega.
    Volevo dirti comunque che io ti leggo volentieri già da un bel po’ e lo faccio proprio perché non mi sembri una che si mette in mostra, anzi, mi sembri una genuina e spontanea che parla del quotidiano e delle sue passioni senza condizionamenti. Chi ci legge dell’altro non merita attenzione perché è un po’ stolto a mio avviso 😉Ma si sa tra estranei ci si legge senza pregiudizi o condizionamenti è questo il bello del blog segreto.

    1. Non sai che sollievo sapere che qualcuno capisce questo mio disagio.
      Spero anche io di andare avanti a testa alta, senza condizionamenti, ma conoscendomi so quanta fatica mi costerà.
      Comunque hai ragione, tra estranei si hanno meno pregiudizi, meno condizionamenti ed è più semplice essere se stessi. A volte però penso che nascondersi sempre agli occhi di chi ci incontra per strada ogni giorno finisce col farci sentire più soli che mai.
      Io, ad esempio, non ho amici, solo conoscenti. Mi guardo bene dal dire come la penso in ogni frangente, evito di esporre le mie idee e di mettere in piazza le mie passioni e forse per questo evito anche di conoscere persone a me simili. Alla fine se avessi il coraggio di urlare ai quattro venti le mie passioni, magari nel mucchio troverei qualcuno che potrebbe dirmi “ANCHE TU? Anche io!!!” e gettare le basi per una amicizia basata su qualcosa di concreto. Bisognerebbe trovare il coraggio di fare questo tentativo.

  2. Ciao, sul web bisogna sempre chiudere qualche porticina, o far entrare solo le persone di cui si è sicuri.
    Anni fa ho fatto una cosa di cui mi sono pentita, era una piccola community ma presto diventò un luogo per appuntamenti tra sposati delusi, a me non importava essendo single.
    Iniziai a scrivere prima di un brutto intervento nella speranza di attingere speranza nozioni info insomma condividere un momentaccio, andò bene e feci molte amicizie alcune dal vero.
    Poi inizio una storia e finì, capita, ma lui mi mando un messaggio inequivocabile per cui voleva far crescere i suoi figli con persone sane. La presi molto sul personale e su consiglio di un amico cominciai a pubblicare foto mie anche per far comprendere che l intervento era andato bene. Seppi poi di essere stata molto criticata tipo ti mostri quanto in che modo, perché, in fondo il web è un piccolo paese finto pudico, le foto erano tutte vestite.
    Ti lascio un lungo commentone sorry,

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