Giorni Felici

Fa male, ma ne vale la pena

Giorno felice #925

Che è dura l’ho già detto.

Oggi ve lo mostro.

Perdere 64 kg senza interventi chirurgici e senza medicine non è facile, è lento e faticoso e molto, molto doloroso.

Più si va avanti e più diventa doloroso.

In questi giorni sto soffrendo in modo particolarmente intenso e quindi da un lato sono contenta, perchè significa che sto avanzando nel mio percorso di allenamento, riuscendo a fare cose che prima erano impensabili. D’altra parte soffro, sono dolorante, dormo poco e male, il mio corpo brucia i pasti molto rapidamente, a volte mangerei un bisonte intero, altre sono troppo stanca anche per mangiare quello che mi tocca.

Vorrei poter riposare un po’ di più, ma dopo gli allenamenti ho la famiglia e il lavoro ad assorbirmi completamente, quindi la fatica è maggiore.

E poi ho i dolori indotti. Il coach ha seguito un corso diverso, l’ultima volta. Un corso che gli ha insegnato come trattare localmente le fasce muscolari per alleviare infiammazioni o aderenze causate dall’intenso allenamento. Non so come spiegarlo perchè non sono una esperta, ma a quanto pare chi si allena duramente per costruire muscoli, sottopone questi ultimi a grande stress. Durante gli allenamenti si rompono le fasce muscolari affinchè poi queste si ricostruiscano più forti e grandi di prima. Questo causa stress e genera aderenze e infiammazioni e a lungo andare qualche doloretto lo abbiamo tutti, noi che facciamo pesi.

(Si nota la punta di orgoglio nella frase “noi che facciamo pesi“?)

Dunque, il coach è preparato anche per far fronte a queste evenienze e ha imparato a trattare localmente con l’ausilio di olio di cocco e un osso di bue levigato (ha un nome specifico, ma non lo ricordo). Somiglia ad un plettro rettangolare, grande come una mano, sottile e traslucido, smussato agli angoli. Con questo attrezzo lui lavora sul punto dove c’è tensione e ti fa guarire.

Tempo fa mi ha trattato il braccio perchè avevo un dolore che partiva dalla parte interna del gomito e correva lungo tutto l’avambraccio fino alle dita della mano. Il trattamento è molto doloroso e lascia segni spaventosi, ma funziona. Da quando mi ha fatto quel trattamento non ho più avuto quei dolori.

Poi però ho iniziato ad allenarmi per le trazioni. Questo significa che devo appendermi, salire sulla sbarra col suo aiuto e poi scendere da sola, il più lentamente possibile, facendo forza con il dorso, con gli addominali, ma anche e soprattutto con le braccia.

Non potete capire che orgoglio allenarmi per le trazioni. E’ una cosa incredibile, per me, impensabile fino a qualche tempo fa. Una cosa avanzatissima che è per me la più grande sfida di sempre. Già solo pensare di allenarmi per riuscire a farne una da sola, prima o poi, mi rende orgogliosa, figuriamoci come mi sentirò quando l’avrò fatta.

Comunque, facendo questo grande sforzo mi sono fatta male al braccio sinistro e ieri il coach me lo ha trattato per alleviare un forte dolore che mi impediva di allenarmi correttamente, ma anche di dormire.

Il trattamento è stato dolorosissimo e mi ha ridotto il braccio in modo quasi disumano, sembra mi abbiano pestata a sangue, ma in compenso il dolore è scomparso.

braccio.JPG

Bello, vero?

E’ rosso e gonfio, ma il dolore muscolare è completamente scomparso e appena si sarà sgonfiato tutto, sono certa che starò magnificamente.

Quindi il succo del discorso è: Per star meglio devi soffrire.

E io soffro.

Il coach dice che sono più tosta di quanto pensasse, sopporto il dolore senza fiatare, altri al mio posto urlano e scalpitano, dicono parolacce e si dimenano. Io sudo e chiudo gli occhi, se il dolore è tanto mi scappa anche una lacrima, ma non fiato.

Dovrei andarne fiera? Non lo so. Forse sono predisposta al dolore. A volte mi è capitato di preoccuparmi se non avevo dolori muscolari, ma non è mai successo, al contrario, di essere preoccupata quando sono tutta un dolore.

Giovedì avevo l’allenamento di gambe e il coach ha fatto una piccola variazione al mio solito allenamento. Dopo aver allenato il bicipite femorale con tre esercizi differenti, ho fatto solo squat. Back squat classici, senza rialzi, senza pause, a oltranza.

Ho fatto 10 minuti di squat ininterrotti, per un totale di 154 squat con bilanciere da 10 kg.

squat.gif

Da raccontare ai miei nipoti, quando sarò vecchia.

Sapete, la nonna quando era giovane ha fatto 154 squat in 10 minuti senza fermarsi mai!

Il coach è rimasto senza parole. Pensava mi sarei fermata, pensava avrei avuto difficoltà a tenere le braccia, pensava ne avrei fatti la metà, pensava non avrei camminato per giorni, invece alla fine avevo un bel dolore alle gambe, ma soprattutto mi facevano male i piedi.

Ovviamente la sera ero tutta un dolore e il giorno dopo peggio.

Però ho fatto 154 squat in 10 minuti senza fermarmi mai.

Quindi niente, soffro, faccio fatica, mi costringo ad una alimentazione che aiuta il mio corpo ad essere sempre più forte ed efficiente, bruciando il grasso in eccesso e nutrendo i muscoli al meglio, e a volte mi scoraggio, proprio perchè non è semplice.

Poi mi faccio una foto e la metto a confronto con quella del luglio 2014, quella dove pesavo 138 kg, ben 64 kg in più rispetto ad oggi, e penso che si, ne vale assolutamente la pena.64kg

Voi che ne dite?

 

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27 thoughts on “Fa male, ma ne vale la pena

      1. È normale…come dice sempre mia nonna: “Chi bella (e in forma, aggiungo io) vuole apparire, un poco deve soffrire… Coraggio che le soddisfazioni arrivano!

  1. Ho sofferto e mi sono stancata a leggerti, lascerò le mie ciccette sballonzolanti ancora un po dove si trovano.
    Io ho avuto un fisico asciutto fino a 27 anni dalla gravidanza ho 10_20 chili che mi si attaccano addosso ogni 5anni ne butto via e poi li ripiglio tutti sulla pancia per lo più, entro nei negozi e cerco tra le taglie slim perche dentro mi sento così, ma molto dentro….ho un adorazione per il tuo coach ma non per questa tecnica di sfregamento, la sauna l avete in palestra? Io sono per le cure dolci.

    1. Nella sua palestra non esistono neanche i tapis roulant, figuriamoci la sauna.
      Le cure dolci sono leggenda metropolitana 🙂
      Penso che qualunque obiettivo si voglia raggiungere nella vita, ci sia sempre bisogno di una dose di fatica che rende l’apprendimento profondo, la convinzione massima, il risultato migliore. Senza fatica si ottengono solo mezzi risultati e le strade semplici non portano mai lontano. Ma è solo la mia opinione.

      1. Argh il tapis fantozziano mi mancherebbe, continuo a far ommm sulla stuoia, almeno rassodo i glutei, cmq detto zitta zitta………….ho ripreso la dieta e recuperato la dottoressa lertola che sta mettendo anche inserti da staccare nel giornale, ci si affeziona a certe persone, cmq complimenti sei verso i 70 io fuggo davanti alle bilance ma gli specchi mi urlano 80 , pensavo cosi al nono mese……quando andate a Roma ?

  2. rispetto alla foto del 2014 sei completamente diversa, non solo per l’ovvia differenza di peso, ma soprattutto per lo sguardo, adesso è FIERO! complimenti Sandra! stay strong!

  3. Dico che sei una forza della natura. Io non riesco nemmeno a fare una flessione figurati tirarsi sù alla sbarra. Dico sempre che se mi trovassi appesa e sotto ci fosse il vuoto, muoio di sicuro perchè non ho forza nelle braccia.
    Mi è venuto in mente un episodio: ero dall’otorino, avevo una fortissima otite, ho dovuto prendere due antibiotici per farla passare. L’otorino mi ha aspirato il muco dall’orecchio che era infiammatissimo e dalla mia bocca è uscito un urlo talmente forte che quando sono uscita tutti mi hanno scrutato pensando che mi avesse staccato un orecchio 🙂
    In mia difesa però, per contro, posso dire che quando ho partorito i miei figli non ho voluto epidurale 😛

  4. Sono ripassata per darti coraggio riguardo la foto in costume su instagram ( sei tosta ) il mio ombelico dopo la gravidanza stava messo male ma la pelle ha riprese incredibili, io ho fatto automassaggi con creme e olio e usato…uso le guaine modellanti anche a strappo.
    Mio figlio ha perso tre chili e io li ho presi, ho ripreso la dieta detox versione peni tenza obiettivo un vestito stavolta non mollo.

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