Giorni Felici

Mica facile

Giorno felice #923

Questa notte ho avuto un incubo, che mi ha fatta svegliare angosciata.

Ho sognato che avevo ripreso peso. Molto peso. Ero tornata sopra i 100 kg, probabilmente, e sembravo la me stessa di qualche anno fa, esattamente quella dopo il primo parto, con i capelli stile “Franzoni“.

Ero in palestra, un’altra palestra, dove il mio coach si esibiva come un circense muscoloso e vanesio (e anche questo era parecchio inquietante e surreale) e io scoprivo di avere un borsone pieno di indumenti anni 80, ma senza leggins o abbigliamento sportivo per allenarmi adeguatamente.

Panico.

Mi sono svegliata e ho pensato: MAI PIU’ OBESA.

Diverse le cause di un tale incubo.

Seguo Stephanie di Fat to fit darling su Instagram, una ragazza americana che sta lottando contro l’obesità seguendo un regime molto simile al mio e allenandosi duramente in palestra. Stephanie aveva perso molto peso, ma negli ultimi mesi ha ripreso 15-20 libbre, quasi 10 kg, perchè da quel che ho capito a causa di impegni non è riuscita ad allenarsi e a mangiare in maniera corretta.

fat-to-fit

Essendo una donna molto coraggiosa, ha deciso di condividere anche questa fase difficile, quella in cui ti mostri al mondo non con dei progressi di cui andare fiera, ma con i passi indietro fatti. Ha cambiato palestra e non è stato facile entrare in un nuovo ambiente, in cui lei sarebbe stata solo una obesa qualsiasi. Ha avuto paura di non riuscire più ad aver cura di se, ma lentamente sta tornando sulla retta via.

Ecco…. questa è una paura che ho spesso anche io, ma che ho avuto ancora di più durante la scorsa settimana, in cui non sono riuscita ad essere troppo rigorosa con la mia alimentazione.

Colpa del ciclo, che questo mese è stato un po’ difficile e anomalo rispetto al solito. Capita. Così come capita avere l’ormone selvaggio, che mangeresti anche le sedie. Sono stata particolarmente attratta dal dolce e la fregatura dello zucchero è che crea dipendenza e che appena ne mangi, subito ne vuoi ancora.

Niente di grave, ho solo assaggiato. Cosa? L’impasto della crostata, qualche biscotto, il pane, la forchettata di pasta al pesto. Cose così, cose che non faccio mai, ma che la scorsa settimana erano irresistibili per me.

Mi sono sentita terribilmente in colpa, ma ho imparato che i sensi di colpa non aiutano per niente.

Questo lungo e difficile percorso che ho deciso di intraprendere due anni e mezzo fa mi ha insegnato tante cose, ma forse l’insegnamento più importante è stato questo: mai abbattersi. Non importa quante volte cadi, l’importante è che dopo sei sempre pronta a rialzarti.

Vado a letto la sera e penso”Oggi non è andata benissimo, ma domani andrà meglio

Le altre volte, quando facevo le altre diete, alla prima difficoltà mi sentivo una fallita e pensavo di non essere in grado di diventare magra, pensavo fosse il mio destino di obesa e mollavo tutto per tornare a mangiare male come prima.

Ora no.

Ora so che sono una persona migliore, che un periodo difficile può capitare, ma che sono sempre e solo io a scegliere quali obiettivi posso e non posso raggiungere. So di avere lavorato molto, di essere diventata una persona più forte, mentalmente e fisicamente. E so di essere ad un passo dal mio obiettivo.

Il coach si è dato un termine temporale: giugno.

Per giugno dovrò essere al 16% di massa grassa, e questo dovrebbe corrispondere ad un peso di circa 70kg. Io vorrei arrivare a pesare 69kg, cioè esattamente la metà del mio peso di partenza, ma soprattutto voglio essere in grado di fare le trazioni da sola.

Trazioni-Alla-Sbarra-51244

E il coach dice che posso farle da sola entro maggio/giugno.

Ci sono.

Mancano solo 5 kg.

5 kg di grasso da buttare via in 4 mesi, dopo averne buttati via più di 64 in due anni e mezzo.

Posso farlo.

Devo farlo.

E lo farò.

Quindi il sogno è stato un incubo dettato dalla mia coscienza sporca. Mi sono svegliata e ho pensato “Ora basta. Questa settimana sarà diversa dalla precedente. So cosa fare e lo farò“.

Mi sono allenata alla grande, oggi nuovo allenamento, solo gambe, mentre domani lavoreremo solo sulla parte superiore e il coach ha annunciato che domani iniziamo a lavorare anche per le trazioni.

Ho condotto una alimentazione perfetta fino ad ora e ormai resta solo la cena. La mia merenda era così invitante e colorata che ho deciso di fotografarla.

merenda.jpg

100 grammi di petto di pollo, 30 grammi di mandorle e 55 grammi di fragole. Ottima, gustosa, soddisfacente e abbondante. Non ho fame nè voglia di mangiare altro.

Andiamo avanti, con forza e orgoglio. La strada è tracciata e vedo il traguardo così vicino che mi basta allungare la mano per toccarlo. Ed è esattamente quello che farò.

 

C’è solo una cosa che mi preoccupa.

A volte mi spaventa l’idea di portare a termine il mio percorso.

Ora mi alleno sempre con il coach, poi so che non mi seguirà più quotidianamente. Mi preparerà delle schede di allenamento, mi seguirà la prima settimana per spiegarmi gli esercizi e la loro corretta esecuzione e poi farò da sola per 2 o 3 o 4 o 5 settimane (a seconda di quello che deciderà il coach) in una palestra diversa, che potrebbe essere di mia scelta, più vicina a casa.

Allenarmi con il coach è diventata una abitudine, di quelle belle. Lui mi corregge, conta per me, mi aumenta o diminuisce i carichi a seconda di come eseguo gli esercizi, mi carica, mi motiva, mi sprona, mi ascolta, mi fa coraggio, mi spiega mille cose, mi fa compagnia.

Saprò fare tutte queste cose da sola, quando non ci sarà lui?

Mi è già capitato di allenarmi da sola, nei periodi in cui lui era via per un corso o per le ferie, e so di essere capace di correggermi. Sento le sue correzioni rimbombarmi nella testa: “Gomiti giù. Tieni la schiena. Piedi dritti. Allarga la presa. Più lenta nella prima parte. Su esplosiva. Carica il peso sui talloni. Stringi la presa. Guarda avanti. Inspira quando scendi.” e così via. Sento la sua voce contarmi le ripetizioni nella testa. Sento quando posso fare una ripetizione in più e quando invece devo farne due di meno. Sento quando è il momento di aumentare un po’ e quando invece no. Ma non è lo stesso.

Saprò mantenermi motivata anche vedendolo solo una settimana al mese?

Una parte di me teme di no, teme di non essere in grado, teme di non poterne fare a meno. Una parte di me vorrebbe rimanere così, ad un passo dalla meta, ma sempre accompagnata.

Contemporaneamente c’è un’altra parte di me che invece vuole sentirsi forte abbastanza da andare avanti da sola.

Perchè sarebbe quella la vera vittoria.

Quindi oltre a combattere contro la pigrizia, contro il cibo, contro le cattive abitudini, mi tocca combattere anche con la mia paura di rimanere orfana di coach.

Combatterò.

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12 thoughts on “Mica facile

  1. Se solo ci fosse un pulsante diverso dal solito mi piace, non so un mi piace all’ ennesima potenza o qlk del genere, beh ora io lo avrei cliccato sicuramente! Sei una grande ispirazione per tante persone. E non intendo dire solo per le persone che sono a dieta. Quello che intendo io è che sei ispirazione per tutti coloro che hanno un obiettivo difficile da raggiungere. Per tutte le persone che pensano di non farcela da soli e che sarebbe più facile mollare. Tu dimostri che per quanto difficile possa essere raggiungere l’ obiettivo, ciò che conta veramente è combattere. Sempre. Fino alle fine. Ma anche oltre. Perché con tenacia e costanza ciò che sembra irraggiungibile può diventare possibile. Perché anche senza nessuno non saremo mai soli, avremo sempre noi stessi a combattere con noi e per noi, prima di chiunque altro.
    Grazie per avermi dato una spinta in più x cercare nel mio piccolo, di raggiungere il mio obiettivo! Mentre leggevo le mie parole le risentivo riecheggiare nella mia testa come se tu stessi parlando a me. Come se tu stessi spronando me. Mi sono arrivate in una maniera dirompente! E sappi che da quello che ho letto in questo articolo, io sono davvero convinta che tu possa farcela davvero! Ti abbraccio forte 😘😘😘

    1. Ti ringrazio tantissimo per le tue parole. Il pensiero che il mio percorso, successi e ostacoli, possa aiutare altri a non mollare per raggiungere il propri obiettivi mi riempie il cuore di orgoglio.
      Un forte abbraccio anche a te ❤

  2. Scusa eh scusa se te lo dico secondo me dovresti pensare ad altro. Sono stata nello stesso negozio in cui hai preso una maglietta e mi sono venute tremila idee di cose da fare con mio figlio tipo corsa sulla spiaggia, fatto, canoa, forse, pesca, preso la canna si aspetta per portarla sul lungomare e carpire a qualcuno i trucchi del mestiere.
    Io mi sono impantanata con la dieta tanto che reset e sono sempre al giorno più due, e poi ricomincio ma sto rassodando.
    Comunque con gli strappi alla regola ci sembri molto più umana.

    1. Ah…. se sono umana!
      Il fatto è che io non avevo solo qualche chilo in più e bisogno di rassodare. Io ho dovuto combattere l’obesità, pesavo 138kg e se vuoi uscirne devi smettere di dirti “Per una volta, che vuoi che sia”. Ho dovuto smettere di mangiare e iniziare a NUTRIRMI e c’è una gran differenza, credimi.
      Chi non ha veri problemi di peso può permettersi il lusso di essere indulgente con se stesso, io non potevo farlo e ho imparato a non farlo.
      E poi io ho scelto un percorso ben preciso. Ho scelto di perdere peso in modo sano, conservando la massa magra e buttando via solo il grasso. Ho scelto un dimagrimento di qualità, non di quantità e ora si vede la differenza, perchè quando dico che ho perso 64kg le persone si stupiscono perchè non ho l’aspetto smunto e deperito, ma si vede che sono sana, in forma e che scoppio di salute.
      Insomma… io penso ad altro, ma questa è la guerra della mia vita e la combatto come un soldato, non come un civile che gioca a litigare con il vicino di casa.

      1. ? ?? Non ho capito il finale, , non è che voglio litigare figurati, ci sono quelli che con cento e più chili sono in salute e quelli che con pochi chiletti extra sviluppano il diabete e gli si ostruisce una vena…levarli è sempre un toccasana . io nel 2007 ho seguito delle diete su giornali sottoscritti da una dottoressa. Lertola e mi divertivo un mondo ho levato i dieci chili che la gravidanza mi aveva lasciato e che tutti anche armadio compreso mi sottolineavano.
        Ora il giornale ha perso smalto o forse sono io che non mi aggancio ma cucinavo ricettine bellissime anche per mio figlio mia madre zia e amiche, e dosavo tutto, ero felice.
        Ora ho un peso addosso doppio ma nell umore, latente lo sento anche nel tuo blog, non sarò tra chi ti osanna non me ne volere ma non so scrivere cose diverse da come penso ..… spero non mi parta una rappresaglia contro tipo bookblogger ….o notrumpblogger …..ma credo che tra food blogger necessiti cameratismo prendi le mie parole come una pacca sulle spalle please.

      2. Sinceramente non ho capito.

        Non sono a caccia di commenti PRO nè di quelli CONTO.

        Non ho capito forse il tuo primo commento, e ancora meno il secondo.

        L’unica cosa è che non sono una food blogger 🙂

  3. In ogni caso il cibo è un’ossessione, sia che lo vuoi mangiare, sia che lo vuoi evitare. E’ tutto un controllarsi, un essere determinata, un non arrendersi, un darsi da fare, un correggersi, uno stare in riga.
    Io credo che dopo anni così, diventa quasi automatico anche se difficile.
    Per me ce la farai anche senza coach.

  4. Eh si scrivo criptico vivo criptico ho un telefonino in mano e un pollice che fa fatica a star dietro i pensieri.
    Tu scrivi e sembra che mostri un puzzle e manca un pezzettino, arrivo io e ti dico mettici questo o questo, il farei cosi e si replica, bho credo che siano cosi i miei commenti vivo vicino la città sepolta e cerco anche io il mio puzzle, forse……
    Io opterei per …scappatella col coach…..no no cancella cancella😂

    1. Ahahahaha… sicuramente manca un pezzettino, quello che deve mancare altrimenti sarei in equilibrio e invece pendo come la torre di pisa.
      Il coach sta bene li, in palestra. Fuori non credo che lo sopporterei mica!!!

  5. Scusa la curiosità morbosa, ma come sono i capelli alla Franzoni?????
    Comunque penso che questo tipo di sogni sia ricorrente anche in altre situazioni, totalmente assurde: a me capita ogni tanto di sognare di avere di nuovo tutti i peli sulle gambe (ho fatto la depilazione definitiva circa 10 anni fa, ogni tanto ce ne potrà essere uno o due, ma difficilmente mi ritorneranno tutti e sicuramente non nel giro di una notte!) oppure di essere all’esame di maturità con materie che proprio non conosco…..un incubo davvero!
    Il tuo percorso è un ottimo esempio, con salite e discese e risalite, grazie come sempre per la condivisione!

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