Giorni Felici

La nostra festa delle donne

Giorno felice #921

Oggi è la festa della donna e a me non me ne frega niente di ricevere auguri o mimose.

Trovo anzi abbastanza deprimente che esistano ancora donne che ci tengano a ricevere un rametto rinsecchito di mimosa o un qualsiasi regalo da un qualsiasi uomo che per i restanti 364 giorni le tratta da serve.

Però ho una figlia femmina e non posso esimermi dallo spiegarle questa festa e il perchè le donne abbiano bisogno di una Festa e gli uomini no.

Allora per festeggiare le ho comprato un libro. Questo libro.

copertina

Favole della buonanotte per bambine ribelli.

100 favole.

100 storie di donne che hanno fatto qualcosa di straordinario nella propria vita.

100 storie di donne che hanno combattuto per essere se stesse.

100 storie di 100 donne che si sono ribellate.

Il libro è BELLISSIMO. Anche esteticamente. Ogni donna ha la sua pagina dedicata, più una con illustrazione e citazione. Per ogni donna è appuntata la professione (matematica, ballerina, politica, giudice, attrice, tatuatrice, ciclista, sollevatrice di pesi, ecc.) il paese di nascita, data di nascita e di morte (se deceduta).

wagner

C’è anche la storia di un bambino che sentiva di essere una bambina, un transgender che ha lottato, insieme alla sua famiglia, per ottenere i propri diritti, come tutti gli altri.

virginia woolf

Abbiamo letto solo le prime tre storie, ma sono così belle, commoventi, toccanti, da farti venire la pelle d’oca.

rita levi

Emma è molto incuriosita dalle storie, se non capisce delle parole me ne chiede il significato e rimane letteralmente a bocca aperta quando scopre che nell’800 non esistevano i computer, o che agli inizi del 900 alle donne non era concesso essere cicliste.

obama

Le sembra assurdo che esistano paesi in cui non c’è acqua corrente in casa, paesi in cui le bambine non possono fare quello che fanno i bambini.

montessori

Non riesce a capire come qualcuno possa avere dei limiti imposti, lei che cresce in una famiglia che le dice “Tu puoi essere tutto quello che vuoi“.

milla

Questo libro è da leggere e rileggere e vorrei leggerlo anche insieme a Massimo, che può imparare così a rispettare la forza delle persone e le diversità, ma può anche imparare a sua volta a non porsi limiti, ad essere, anche lui che è maschio, tutto quello che vorrà essere.

marie curie

Queste sono solo alcune delle illustrazioni presenti nel libro, io le trovo meravigliose.

maria callas

Leggere queste favole è una bellissima esperienza, le illustrazioni aiutano la bambina a mantenere alta la concentrazione e le danno una idea della donna di cui si sta parlando.

margherita hack

E anche per me, che sono adulta, leggere di queste donne straordinarie è uno stimolo a dare sempre il meglio di me stessa, a fregarmene del giudizio degli altri, ad andare a testa alta nel mondo.

malala

Ci sono le storie di personaggi molto conosciuti, ma anche di personaggi completamente sconosciuti, che però hanno dovuto affrontare situazioni molto complesse e difficili in paesi del mondo dove le donne sono ancora molto discriminate.

jessica watson

In Italia molto è stato fatto per i diritti delle donne, ma molto altro c’è ancora da fare e secondo me siamo ancora lontani da quella parità di diritti che auspico per mia figlia.

ginsburg

Ci sono però paesi che sono indietro di centinaia di anni, nel lungo processo per il riconoscimento dei diritti delle donne e li c’è ancora molta strada da fare.

evita peron

Compratelo.

Per voi stesse, per le vostre figlie, per le vostre madri, per le vostre amiche.

Compratelo e diffondetelo, perchè ci sono ancora tante donne convinte di valere meno rispetto agli uomini e queste donne stanno crescendo figlie che continueranno ad aspettare di essere salvate da un principe azzurro qualsiasi, solo perchè nessuno le ha mai detto che possono salvarsi da sole.

ada lovelace

Buona festa delle donne.

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8 thoughts on “La nostra festa delle donne

  1. c’è chi ha avuto da ridire sull’inserimento di Margaret Thatcher come modello positivo (non era esattamente un’ amica dei poveri),e anche il modo in cui è presentata Virginia Woolf lascia a desiderare: viene presentata come una depressa chiusa nella sua scrittura, non è molto invitante per una bambina.
    E francamente anche su Eva Peron ci sarebbe da dire..

    1. Non siamo arrivati a leggere nessuna delle tre donne di cui hai parlato, ma rimane il fatto che siano state grandi donne e che il libro sia pieno di esempi positivi e forti.
      E comunque il messaggio è che puoi essere ciò che vuoi nella vita, quindi anche forte, ma non amica dei poveri, oppure chiusa nella tua scrittura e depressa.

      1. ok, continuo a pensare che le donne forti da prendere a modello per le nuove generazioni abbiano messo la loro forza a servizio di ideali opposti a quelli di Thatcher. E anche parlare della depressione di Virginia Woolf senza citare “una stanza tutta per sè” mi pare riduttivo ma non contesto le buone qualità e intenzioni del libro

      2. Considera che le “favole” sono lunghe una sola paginetta e non è semplice sintetizzare una vita intera in una sola pagina, neanche se la vita fosse la mia, figuriamoci quella di una donna che ha fatto qualcosa di importante!
        Sono sicura che poi chi fosse interessato potrebbe approfondire la singola vicenda consultando altri libri.
        Il messaggio che passa ad una bambina di 7 anni (l’età di mia figlia) è che una donna può governare una nazione, boxare, dipingere, scrivere poesie, pilotare aerei, lottare per i diritti del proprio popolo, essere una biologa marina, una ballerina o qualunque cosa vorrà essere. Una bambina deve poter pensare di poter scegliere cosa essere, un lusso, questo, spesso riservato solo agli uomini. Poi si può essere politici migliori, ballerine migliori, aviatori migliori, ecc. Quello sempre.

  2. A me piacciono le mimose e la festa della donna, che compensa un paese patriarcale, anche s valentino, diciamo che per il commercio sono una boccata , dunque la Montalcini non mi garba perché era forte di una famiglia molto potente e perche una proteina nel cervello anche un vegano sa che c è e poi la scoperta della longevità per lei ha funzionato, e mica esiste un brevetto in farmacia tipo l unguento di Rita, io mi avvicino alle cose raccontate come un bambino che non va per sentito dire e purtroppo in molti lavori donna tu puoi se qualche uomo te ne darà la possibilità, il matriarcato italiano ce lo siamo giocato con le religioni degli uomini, meditate gente.
    A parte il mio femminismo alle stelle, ti ho molto pensata in settimana leggo un manualino tipo quindici pagine all ora quando posso e rfletto tanto faccio note foglietti e mi chiedevo che stavi leggendo……mi manca il tuo blog quando tace.

    1. Grazie cara. Al momento sto leggendo Il figlio di Philipp Meyer, anzi spero di riuscire a finirlo oggi, perchè manca davvero poco, figli e lavoro permettendo.
      E la sera leggo questo per bambine ribelli insieme a mia figlia e, se ne ha voglia, anche a mio figlio.
      Lo trovo interessante sia per i motivi di cui ho già parlato, sia perchè essendo favole brevi ti permettono di prenderti del tempo per riflettere e mia figlia alla fine di ogni favola mi fa delle domande e scopre nuove cose.
      Poi è chiaro che non è che perchè siamo donne allora per forza debbano piacerci TUTTE le donne. Siamo libere anche di scegliere.
      Che viviamo in un paese maschilista è chiaro e c’è da dire che spesso sono le donne le peggiori nemiche di loro stesse, ma se andiamo a dire alle nostre figlie “Puoi fare quel che vuoi, maschi permettendo” le mettiamo già in una condizione di subordinazione che non sta nè in cielo nè in terra.
      Personalmente il fatto di essere donna non mi ha mai davvero condizionato, ho sempre fatto quello che volevo, anche quando ero l’unica donna nell’ambiente. L’unica volta che mi sono sentita “handicappata” in quanto donna è stato quando ho avuto il primo figlio, perchè all’improvviso sentivo di non poter più fare tutto, perchè qualcosa inevitabilmente mi sarebbe uscito male. Però poi i figli crescono e riesci a riprenderti dello spazio e torni a fare progetti per il tuo futuro, progetti di cui, inevitabilmente, faranno sempre parte anche i tuoi figli, chiaro.
      Non è semplice essere donna, ma possiamo fare molto più di quanto facciamo ora.

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