Giorni Felici

Leggere e riflettere

Giorno felice #916

Sto leggendo La valle dell’eden d John Steinbeck e ne sono letteralmente innamorata. Anche se è un bel tomo, me lo porto sempre in borsa, perchè non si sa mai quando potrebbe capitarmi di avere 5 minuti liberi per leggerlo.

Parlerò approfonditamente del libro quando lo avrò finito (e non manca molto, ahimè), ma intanto riporto qui due pagine intere, la riflessione del narratore nel cambio di secolo, il passaggio dall’800 al 900, una riflessione che trovo quanto mai attuale e straordinariamente profonda.

Non so cosa accadrà nei prossimi anni. Nel mondo si susseguono cambiamenti mostruosi, forze che modellano un futuro di cui non conosciamo il volto. Alcune di queste forze ci sembrano malvagie, magari non di per sè ma per la loro tendenza a eliminarne altre che consideriamo buone. E’ vero che due uomini possono sollevare un macigno ben più grosso di quello alzato da uno solo. Un gruppo può costruire automobili meglio e più in fretta di un solo operaio, e il pane uscito da un grosso stabilimento costa meno e la sua qualità è più costante. Quando tutti i nostri alimenti, abiti e alloggi saranno fabbricati in serie, la massificazione finirà inevitabilmente per entrare nelle nostre menti ed eliminare ogni altra forma di pensiero. Nella nostra epoca la produzione di massa o collettiva è già entrata nell’economia, nella politica e persino nella religione, tanto che alcune nazioni hanno sostituito l’idea collettivista all’idea di Dio. Questo è il pericolo del nostro tempo. Il mondo è percorso da tensioni estreme, prossime al punto di rottura, e gli uomini sono infelici e confusi.

In un’epoca simile mi sembra cosa giusta e naturale pormi queste domande: In che cosa credo? Per cosa devo combattere? Contro cosa devo lottare?

La nostra è l’unica specie dotata di creatività, e tale creatività ha un solo strumento: la mente e lo spirito individuale. Niente è mai stato creato da due uomini insieme. In musica, arte, poesia, matematica, filosofia non esistono collaborazioni fruttuose. Una volta avviato il miracolo della creazione, allora il gruppo può intervenire e potenziarlo; ma il gruppo non inventa mai niente. L’essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.

E adesso le forze irreggimentate attorno al concetto di gruppo hanno dichiarato una guerra di sterminio contro quell’essenza preziosa che è la mente dell’uomo. Denigrata, ridotta alla fame, repressa, costretta in una direzione forzata, sottoposta ai colpi di maglio del condizionamento, la mente libera ed errabonda viene perseguitata, imbrigliata, menomata, drogata. E’ un triste percorso suicida, quello che la nostra specie sembra aver imboccato.

E questo credo: che la mente del singolo individuo, libera di esplorare ovunque, è la cosa più preziosa del mondo. E per questo sono pronto a battermi: per la libertà dell’intelletto di imboccare qualsiasi direzione desideri, senza dettami. E contro questo devo battermi: qualsiasi idea, religione o governo che limiti o distrugga l’individuo.

Questo è ciò che sono e ciò che voglio.

Capisco bene perchè un sistema costruito su uno schema ripetitivo tenti di annientare il libero pensiero: perchè la mente indagatrice è la sola cosa capace di distruggerlo. Lo capisco, certo, e lo odio. E intendo combatterlo per preservare l’unica cosa che ci distingue dalle bestie prive di creatività. Se si può uccidere questo stato di esaltazione, allora siamo perduti.

Non toglie il fiato anche a voi?

A me capita di tornare a rileggere queste pagine, perchè ogni volta mi scuotono nel profondo.

E questo credo: che la mente del singolo individuo, libera di esplorare ovunque, è la cosa più preziosa del mondo. E per questo sono pronto a battermi: per la libertà dell’intelletto di imboccare qualsiasi direzione desideri, senza dettami. E contro questo devo battermi: qualsiasi idea, religione o governo che limiti o distrugga l’individuo.

Come avrei voluto leggerlo a 20 anni!

 

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15 thoughts on “Leggere e riflettere

  1. Ovviamente io credo che tu li legga ma non ti fidare di tutti quelli che dicono ce l ho ce l ho che bello mi è piaciuto tanto, a parte i bookblogger credo ci sia gente che non so per quale motivo bleffa.
    Lo provai anni fa con un tam tam online circa dei libri che poi si sono rivelati con grande tiratura ma dai contenuti scarsi.
    I tomi soprattutto non credo proprio che molti li comprano perché occupano spazio sia fisico che su e-book.
    Sarò una criticona ipercinica ma i blogger nonni fregano più, poi sinceramente cerco libri da leggere in tandem con mio figlio anche per superare un periodo di m.
    Buona lettura e se trovi qualcosa per grandi e piccoli fischia eh ma cosine no alla Potter, please.

    1. Pensa, nella mia infinita ingenuità non avevo mai pensato che qualcuno potesse vantarsi di aver letto dei libri senza averlo fatto veramente.
      Mi sembra una cosa infinitamente stupida e non ne capisco lo scopo, ma alla fine non sono cose che mi interessano.
      Fortunatamente sono capace di scegliermi i miei libri anche senza leggere le recensioni delle bookbloggers, quindi il problema non mi tange.
      Sono però convinta che molte preferiscano il cartaceo all’ebook perchè il cartaceo puoi sfoggiarlo in libreria, ti fa arredo, mentre l’ebook no. E questo è triste, perchè è il contenuto del libro quello che importa, non la sua forma o la polvere che prende su uno scaffale, o, peggio, l’odore delle pagine.
      Se mi dovessero capitare libri da leggere con i figli (quanti anni ha il tuo?) ti faccio sapere. Questo sicuramente lo consiglierò ai miei figli, ma quando avranno sui 20 anni.

  2. Ah sorry il film la valle dell eden lo vidi anni fa, io e mio padre quasi piangemmo quando andò male l insalata sul treno, a pensare le incappucciate che oggi ci rifila in aereo la Spagna….il finale non lo ricordo, ma angoscia a go go, so che ci hai trovato molto di buono ma James Dean riusciva a farmi vedere tutto nero.

      1. Ma i blogger che bleffano si sgamano facilmente soprattutto perché me li trovo come il prezzemolo ovunque non possono avere una libreria fatta di tre saloni come quella di Giacomo leopardi nunzi può.
        Mio figlio ha quindici a maggio sedici anni , la nostra cultura è fatta di film, tutti i film di Potter e tutti altri come questo che non sapevo che fosse preso da un libro, la cinematografia è immediata, siamo un po pigri a leggere, ma lui in passato era ghiotto di albi illustrati, le nuove generazioni hanno un vantaggio su noi hanno talmente tante proposte editoriali che restiamo storditi negli store io prendo manuali e lui libri con grandi disegni l ultimo è sulle creature marine ……andare in pescheria e dire quello non è un capitone ma un grongo conger conger non ha prezzo. Ma a un tuo suggerimento ci tengo. Il film con James Dean è molto d effetto a parte un uomo bellissimo ma si cala nella parte manco fosse la sua autobiografia.

  3. Ah Steinbeck fa male come scrittore!!! Ho visto il film quando era giovincella insieme con mio padre e ogni volta che c’era James sospiravo con immensa gioia di mio padre che ad un certo punto disse “La vuoi finire???” e dopo ho letto il libro. Potremmo dire che ho conosciuto Steinbeck per colpa di James Dean? Comunque se ti piace l’ambientazione “petrolio” ti consiglio di leggere “Il figlio” di Phillip Meyer che ne vale la pena immagina che un altro suo libro “Ruggine americana” uscì insieme al nostro “Acciaio” di una scrittrice italiana di cui adesso non ricordo male e furono trovate delle congruenze tra i due libri … ah Acciaio piaceva tanto alle blogger, io non mi esprimo 🙂 … ottime letture

    1. Pensa che io invece ho sempre evitato i film con James Dean… ihihihi.
      Ho scoperto però che Steinbeck mi piace, lo leggo facilmente e non importa se mi prende a cazzotti alla bocca dello stomaco, perchè penso di meritarmeli, quei cazzotti, di desiderarli anche, tanti e sempre di più…. non so se mi spiego.
      Mi piacciono anche le storie familiari che si dipanano attraverso i secoli, così come mi piace l’ambientazione “old america”, fatta di pionieri, uomini a cavallo, sognatori e banditi.
      Mi segno “Il figlio” e “Ruggine americana”, la lista di bei libri da leggere si allunga…

      1. Allora Steinbeck è il tuo scrittore ma anche Meyer (ho scritto un post su Il figlio) … Faulkner letto?? 🙂 Io impazzivo anche per Montgomery Clift

      2. Si, di certo leggerò altro di Steinbeck, a partire da Furore, che lessi anni fa, ma non ero pronta.
        Meyer devo provare, penso sia nelle mie corde.
        Faulkner mi manca… altra lacuna da colmare.
        Basterà una sola vita per leggere tutti questi bei libri?
        Porca miseria, un po’ le capisco le bookbloggers: mi piacerebbe essere pagata per restare a casa a leggere, piuttosto che lavorare.

  4. “Quando tutti i nostri alimenti, abiti e alloggi saranno fabbricati in serie, la massificazione finirà inevitabilmente per entrare nelle nostre menti ed eliminare ogni altra forma di pensiero.”
    Decisamente profetico, e inquietante.
    Aspetto il post specifico, ma già questo mi ha incuriosita.

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