Giorni Felici

A spasso con Bob di James Bowen

Giorno felice #910

Dopo una lettura seria e molto toccante come Una vita come tante, mi sono concessa qualcosa di più leggero, che soddisfacesse più di una sfida di lettura, per ottimizzare il tempo.

Ho scelto A spasso con Bob di James Bowen, il racconto della storia di James, ex tossicodipendente barbone di Londra, la cui vita cambia radicalmente dopo l’incontro col gatto Bob.

bob-copertina

Scrivo la recensione solo perchè SERVE per le sfide, altrimenti avrei evitato.

Il libro si legge rapidamente e non è neanche troppo lungo. E’ il racconto in prima persona di James, che parla di questo gatto come se fosse speciale. Come il mio gatto, eh.

Ok, il mio gatto non è tipo da coccole, non si fa mettere una sciarpa, figuriamoci se si fa tenere al guinzaglio, ma per il resto Bob fa tutte le cose che fa anche il mio Jack e non per questo mi metto a scriverci su un libro.

Capisco la straordinarietà di un gatto mansueto, che si fa scarrozzare in giro per Londra, ma il capitolo dedicato a quanto è pulito e quanto si lecca tutto il giorno come me lo giustificate? E il capitolo dedicato al gatto che non vuole fare i bisogni nella lettiera, preferendo uscire in giardino? Anche Jack ha smesso di usare la lettiera, ma non gli ho dedicato neanche un post su Facebook, figuriamoci scriverci su un libro. E il capitolo dedicato al gatto che gioca con le mosche, ferendole a morte e guardandole agonizzare fino all’ultimo respiro? Jack ha ucciso 4 uccellini in 4 giorni di neve e non per questo sono diventata famosa. Ma per piacere!

Il tutto è scritto con un linguaggio semplicissimo, da scuole medie (in effetti James, per sua ammissione, non ha terminato gli studi, quindi non ci aspettiamo un luminare), però poi usa termini come “lappare” invece di “bere“…. no comment.

A quanto pare è da poco uscito anche il film incentrato su questa vicenda, perchè James e Bob sono diventati famosi perchè qualcuno li ha filmati e messi su Youtube e poi a lui è stata proposta l’idea di scriverci un libro e dal libro siamo passati al film. E poi cosa? Il Nobel?

Il classico caso editoriale pescato da internet, una storia da raccontare, poi stop.

Posso ora passare a qualcosa di più interessante?

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6 thoughts on “A spasso con Bob di James Bowen

  1. bene, sono contenta di aver visto questo commento! ero nel dubbio se vedere il film, e mi sa che scelgo altro!
    invece mi hai ispirata con il libro dell’altro post, anche se 1000 pagine…comunque lo ordino in biblioteca, così ho tempo per prepararmi e finire qualche “cominciato” che ho in giro!

    1. Secondo me il film di A spasso con Bob è meglio del libro, ma non ci spenderei comunque 5€ per il biglietto.
      Per quanto riguarda Una vita come tante, vai tranquilla, le mille pagine scorrono fin troppo rapidamente.

  2. Magari il termine “lappare” è saltato fuori con la traduzione dall’inglese all’italiano. In ogni caso, scusami se mi permetto, ma additare una scrittura come “Semplicissima” solo perché la persona in questione non abbia terminato gli studi, mi pare un tantino discriminante. Ti assicuro che in quarant’anni ho sentito fior fior di laureati non imbeccare neanche un congiuntivo e persone con una semplice licenzia media affrontare discorsi di grande cultura!

    1. La scrittura è semplicissima non perchè lui non ha un titolo di studio (l’ho pensato prima di sapere questa cosa), ma perchè è scritta come la scriverei io, con frasi corte e per lo più banali. Anche quando ha descritto la sua disintossicazione da metadone, ha solo elencato i vari passaggi, senza dare a noi lettori una vera emozione, senza renderci mai davvero partecipi. Se avesse descritto il salumiere che affetta una mortadella l’effetto sarebbe stato lo stesso. Ecco, questo intendo per “semplicissimo”.
      Siamo tutti bravi a raccontare come si sono svolti i fatti. Un vero scrittore, però, ti sa descrivere, anche con semplicissime parole, le emozioni che ci sono sotto, un vero scrittore sa emozionarti, sa coinvolgerti, sa renderti parte della storia.
      Ecco… forse il confronto misero viene anche esaltato dal penultimo libro che ho letto, un libro dove i fatti lasciano il posto spesso e volentieri alle emozioni, dove quando succede una cosa importante alla fine di un capitolo, ti manca il fiato e non ci dormi la notte.
      Spero di essermi spiegata meglio.

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