The fireman di Joe Hill e day 29

Giorno felice #898

Ieri sera ho terminato la lettura de L’isola della salvezza, la seconda ed ultima parte del romanzo The fireman di Joe Hill.

Joe Hill ha scritto un solo romanzo, The fireman appunto, ma la casa editrice italiana ha pensato: “Perchè vendere un solo libro quando, se lo spezziamo in due parti, possiamo venderne due?” e così sono nati The fireman 1 – L’uomo del fuoco e The fireman 2 – L’isola della salvezza.

E noi poveri lettori siamo stati gabbati come da tradizione. E anche questa storia che l’ebook costa meno è una fregatura bella e buona, perchè se il cartaceo costa 12.67€, l’ebook costa 9.99€  (prezzo Amazon), questo significa che ho speso 20€ per due ebook che, insieme, compongono un unico libro. No comment.

A me Joe Hill piace. Scrive in maniera semplice e per niente pretenziosa, lui racconta una storia, non ha insegnamenti morali da trasferire a noi poveri ignoranti, non c’è filosofia dietro le sue storie. C’è la storia, ci sono i personaggi, e ci sei tu che leggi avidamente perchè ti sei affezionato alla infermiera Willowes e agli altri sopravvissuti alla Scaglia di Drago, una spora che si insedia nel corpo umano e lo porta all’auto combustione, se non sai controllarlo.

Joe Hill scrive storie che sembrano fatte apposta per diventare film, tanto sono spettacolari alcune scene.

Il libro mi è piaciuto, ma di certo non è “il libro della vita“, quello che ti cambia l’umore, la giornata, la vita, appunto. E mi rendo conto che quest anno ho collezionato diversi libri che parlano di catastrofi mondiali.

Ho letto Buona apocalisse a tutti di Terry Pratchett e Neil Gaiman, strano; L’ombra dello scorpione di Stephen King, sicuramente il più bello e coinvolgente di tutti; La strada di Cormac McCarthy, il più angosciante; e The fireman di Joe Hill, l’americanata.

A pensarci bene, il genere catastrofico mi piace molto anche nei film, ma non avevo mai notato un tema tanto ricorrente nelle mie letture. Devo iniziare a farmi qualche domanda e darmi delle risposte?

Giusto per cambiare registro, ho iniziato La pattuglia dell’alba di Don Winslow perchè è appena uscito il seguito, il molto poco pubblicizzato L’ora dei gentiluomini. Mi chiedo come mai non si faccia una buona campagna pubblicitaria per questi libri, mentre si investono tanti soldi per libri di merda. Misteri misteriosi che noi comuni mortali non possiamo capire.

la-pattuglia-dell-alba

E la sera, dopo cena, leggo insieme ad Emma Il GGG di Roal Dahl perchè il 30 dicembre esce il film al cinema e noi non vediamo l’ora di andarlo a vedere. Ieri sera leggevamo un capitolo ciascuno, ad alta voce, e abbiamo riso tantissimo, quindi sicuramente continueremo la lettura insieme.

ggg

 

Ma veniamo brevemente alla challenge di Novembre che volge al termine. Il tema di oggi è: Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi 30 giorni?

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Facile.

Obiettivo n°1: lavorare meno

I giorni di Dicembre si stanno in realtà già riempiendo di feste, ma approfitterò di quelli a cavallo di Natale per staccare un po’ la spina, giocare a tombola con i bambini, andare in centro a vedere le luminarie, portarli a pattinare sul ghiaccio, cose così… natalizie. Spero.

Obiettivo n° 2: atmosfera natalizia

Ho intenzione di decorare casa in modo che si senta molto l’atmosfera natalizia, per sopperire un pochino alla mia assenza fisica per via del lavoro. Quest anno abbiamo preso un nuovo albero, con la neve, nuove palline e ho preso anche un piccolo albero da fare in camera… sogno un albero di natale in ogni stanza della casa da sempre.

Obiettivo n°3: dieta & palestra

Mi piacerebbe continuare a perdere peso, ma soprattutto a perdere massa grassa. Sarebbe bellissimo, per Natale, arrivare al 20% di massa grassa, ma non so se riuscirò a farcela. E’ più facile perdere peso che perdere grasso, ma a me non interessa intaccare la massa muscolare. E vorrei concedermi un abitino per Natale… a condizione che ne trovi uno come piace a me e che non mi faccia sentire come una pensionata al veglione di capodanno.

Obiettivo n°: basta challenge

Si, perchè mi sono proprio stufata di questa challenge. Ma domani è l’ultimo giorno, daje.

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6 commenti

  1. Beh allora ti manca “L’allegra apocalisse” di Arto Paasilinna, un finlandese ironico ecologista che mi ha divertito e dato un bel po’ da pensare!
    Belli gli obiettivi, anch’io sono già entrata in mood natalizio (con grande gioia dei familiari!!! sono praticamente già ricoperti di glitter 😀 ) e domenica (marito ai seggi – lontano da casa eh eh eh) decorerò un po’ in giro e farò l’albero, yes!

    • Si, c’è Piazza Italia, devo andare a fare un giro per vedere se ha qualcosa di carino. Piazza Italia è una novità, come Camaieu, perchè prima i loro vestiti erano troppo piccoli per me, mentre ora riesco a trovare qualcosa anche li, senza spendere l’ira di dio!

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