Le 5 benedizioni della mia vita – day12

Giorno felice #884

Il terribile weekend è iniziato con un giorno di anticipo e oggi mi sento molto nervosa. Con un po’ di fatica mi accingo a scrivere la challenge che mi sono auto imposta per il mese di novembre (come se non avessi già abbastanza impegni quotidianamente…) e il tema di oggi è: scrivi di 5 benedizioni nella tua vita.

day12

I figli

Al primo posto metto assolutamente i figli, perchè averli mi ha cambiato la vita. Quando rimasi incinta di Massimo mi sentii come investita da un compito importantissimo, quello di crescere un nuovo abitante del Mondo. Avere anche Emma è stata la ciliegina sulla torta, perchè ho avuto modo di sperimentare la maternità sia con un maschio che con una femmina, perchè checchè se ne dica la differenza c’è. Ogni giorno con loro è un giorno di scoperte e di crescita. Crescita loro, ma soprattutto crescita mia, personale. Ad esempio, la scuola prevede che per la quinta elementare si affronterà il tema dell’educazione sessuale e ci ha convocati per spiegarci come e di cosa parleranno ai bambini nei tre giorni dedicati all’argomento a gennaio. Questa è una cosa importantissima, che credo sia fondamentale per le nuove generazioni, così esposte a messaggi sessuali dalla mattina alla sera, e farlo nel modo corretto non è nè facile nè scontato. Ecco… vincere l’idea che hai un figlio abbastanza grande da dover sapere come funzionano certe cose è strano… spaventoso… emozionante…. e fa tutto parte del pacchetto di emozioni che solo un figlio può regalarti.

La salute

Una delle cose che si tende a dare per scontate, ma scontata non è. Essere in salute, forte e sana, è una benedizione, se mi fermo a pensarci. Avere un corpo che funziona alla perfezione e non è intaccato da alcuna grave malattia è fondamentale per poter avere una vita soddisfacente, per poter fare tutte le cose che faccio dalla mattina alla sera per me e per la mia famiglia. Con il mio dimagrimento sto apprezzando ancora di più la ritrovata salute. Quando pesavo 138kg non ero malata, ma non avevo il completo controllo del mio corpo e lo lasciavo avvizzire senza fare nulla per migliorarmi. Ora che ho perso 60kg mi sento molto meglio, in forma, resistente, scattante e sento che il corpo reagisce ad ogni mia richiesta. Ed è una sensazione bellissima.

La famiglia

Avere una famiglia mi fa sentire protetta, al sicuro. La famiglia è quel punto di riferimento senza il quale non saprei stare. Nella famiglia trovo la mia pace, perchè so di poter essere me stessa al 100%, anche nei momenti no. Per famiglia distinguo quella che ho formato insieme al marito da quella di provenienza. Anche se sono felice di avere una famiglia allargata, mia madre, mio padre, mia sorella con le mie nipoti, i suoceri, con i quali vederci e sentirci spesso, considero prioritaria la famiglia che ho costruito col marito. Io, lui, i figli siamo al primo posto. Con loro sto sempre bene, con quella allargata a volte si possono creare attriti e incomprensioni. Rimane comunque l’affetto di base e quello fa superare qualsiasi difficoltà.

La palestra

Assolutamente tra le cose più importanti nella mia vita. Un punto fermo che mai avrei immaginato di avere. Sapere di poter andare in palestra dove oltre a curare il mio corpo trovo una valvola di sfogo immensa alle frustrazioni del quotidiano è fondamentale per me. Oggi, per esempio, ho avuto dei problemi in mattinata e il primo pensiero è stato: “Se solo potessi andare in palestra ADESSO“, mentre fino ad un paio di anni fa avrei aperto il frigo e pensato “Cosa mangio?” finendo per ingurgitare qualsiasi cosa. Certo, non posso andare in palestra ogni volta che c’è qualcosa che non va, ma il pensiero dell’allenamento di lunedì mattina mi sostiene e accompagna durante tutto il weekend, non importa quanto questo sarà duro e difficile.

Il lavoro

Io odio il lavoro che faccio. Da quando gestisco la sala per feste di compleanni per bambini ho perso la fiducia nel genere umano e sono diventata una pessimista catastrofista. Vedo cose che voi umani non potete neanche immaginare, ascolto bambini fanculizzare i genitori senza ritegno, vedo una generazione cresciuta allo sbando, senza regole o limiti, nella convinzione che regole e limiti nuocciano gravemente alla salute. Così facendo però crescono individui socialmente pericolosi senza rendersene conto. E non sto parlando di poche, rare eccezioni, ma della maggioranza dei casi. Inoltre faccio un lavoro che mi impegna troppe ore al giorno e troppi giorni alla settimana, a volte senza pause per settimane e settimane e in tutto questo ho spesso la sensazione di trascurare i miei figli e per questo odio il mio lavoro ancora di più. Rimane però il fatto che HO un lavoro, che grazie a questo posso comprare cibo per i miei figli, mandarli a scuola e a fare sport, posso mandarli in giro vestiti, posso portarli in vacanza o al cinema, posso comprare loro dei libri e posso farli vivere in una casa riscaldata in inverno e fresca d’estate. E queste non sono cose scontate in questo periodo e in questo paese.

Ne aggiungo una sesta, perchè è fondamentale.

I libri

I libri sono il mio rifugio nel Mondo, la bombola di ossigeno quando mi manca aria, la luce nel buio, il calore nei giorni più freddi, l’avventura nei giorni di noia, la risposta ai miei bisogni. Senza libri non sarei Sandra. Senza libri morirei dentro.

 

Queste le 6 benedizioni della mia vita, sono curiosa di sapere quali sono le vostre.

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8 commenti

  1. Innanzitutto complimenti per il cambiamento incredibile e il risultato raggiunto, non è da tutti dimagrire 60kg!
    Molto interessante il tuo articolo, dovremmo sempre ricordare le benedizioni della nostra vita. Le mie sono: la mamma (perché è una grande, oltre ad assere la mia mamma), il fidanzato (perché è una persona speciale, tra le migliori che conosca, e ha scelto me), l’intelligenza (anche le benedizioni genetiche valgono no?!), la palestra (e qui ti copio, mi ha cambiato la vita) e gli amici (perché sono loro la mia famiglia).
    Grazie di avermi fatto pensare a queste fantastiche benedizioni 🙂

    • Ciao, grazie per aver condiviso con me le tue benedizioni. In effetti non ci soffermiamo mai a riflettere su quanto siamo fortunati ad avere certe cose, o persone, nella vita. Dovremmo farlo più spesso.

  2. tranne la palestra, che non frequento, te le quoto tutte (per il lavoro, stessi pensieri)!
    e aggiungo:
    – le amiche, grande valvola di sfogo e di sdrammatizzazione, oltre che ovviamente fonte di divertimento;
    – la creatività manuale, senza la quale non sarei me stessa

  3. Il figlio sicuro!!! La musica, i libri, la salute e il mio ex collega dai capelli rossi abbiamo tre benedizioni in comune! La palestra per me è una tortura … troppa socializzazione!!

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