Shopping autunno inverno 2015-16

Giorno felice #860

Ma come faranno le magre a resistere alla tentazione di entrare in ogni negozio e comprare in maniera compulsiva qualunque capo di abbigliamento in vendita?

No, perchè ora che entro in una taglia 48 normale (e per “normale” intendo “non calibrato“), passerei la mia vita in un camerino, a provare di tutto, anche cose che non mi servono, e comprerei, comprerei e comprerei ancora.

Perchè limitarsi ad un solo paio di jeans? Perchè non comprarne di ogni sfumatura? Perchè una sola giacca? Le voglio tutte. Pantaloni di ogni forma, colore, fantasia. Voglio tutto, perchè tutto mi sta bene, o almeno io mi vedo benone.

Il problema è che non ho un budget illimitato, quindi mi tocca frenarmi. Cerco sempre di spendere il minimo possibile, per i seguenti motivi:

  1. spendo molto in personal trainer, benzina da e per la palestra (che è a 30 km da casa), integratori e carne (che costa più della pasta e del pane, ‘tacci loro);
  2. il mio peso continua a scendere e negli ultimi 2 anni ho constatato che ogni 3 mesi devo buttare tutto perchè mi sta troppo grande, per questo non vale la pena spendere troppo per un capo che la stagione successiva non potrò mettere.

Per queste ragioni mi tocca fare uno shopping molto oculato, comprare pochi capi, ma che si possano abbinare tra loro in differenti modi, in modo da sfruttare al massimo gli acquisti. Per via del mio lavoro, non posso comprare cose troppo eleganti o scomode, nè troppo leggere nè troppo pesanti.

Ecco quello che ho comprato in questi giorni:

grigio

Per prima cosa ho acquistato un paio di pantaloni neri, semplicissimi, da Oviesse. Taglia 48 al costo di 19.99€. Mi manca un paio di jeans, ma li ho già adocchiati sempre da Oviesse e alla stessa cifra e appena presi avrò di che vestirmi fino a Natale senza problemi.

Ho poi preso un paio di scarpe al Globo, stringate nere di pelle lucida, comodissime, al costo di 45€.

A questi due pezzi base ho abbinato delle cose diverse sopra, in modo da ottenere 4 outfits.

Il primo a sinistra è composto da maglietta Kiabi grigia con colletto di raso nero, taglia L, prezzo 12€. Giacca Oviesse taglia L, non ricordo il prezzo. Qui ho osato, non porto mai le giacche di questo genere, non mi sono mai state bene, ma ora…. non so…. mi piace moltissimo come mi sta. Mi fa sentire adulta.

A  destra ho abbinato una maglia grigia con scollo a V taglia L di Lizalù pagata 14.99€. Questo è un mio evergreen: pantaloni neri e pullover. Vestivo così anche da obesa, solo che le maglie erano maxi e mai così aderenti. In questo modo mi sento comoda per lavorare e a mio agio. Se dovesse fare molto freddo, posso abbinarci una sciarpa-foulard bellissima che mi ha comprato mia madre da Diffusione Tessile, sui toni del grigio e del rosa, favolosa e morbidosa.

I pullover sono poi una ottima soluzione per il problema della pelle in eccesso che ho sotto le braccia. Ormai sono vuote, ma la pelle è cadente e abbondante. Per questo non mi stanno bene le camicette, perchè per le spalle potrei mettere la L, ma questa taglia non mi entra di braccia. Con i pullover non ho problemi, perchè sono elastici e riesco ad indossarli, senza tra l’altro mettere troppo in evidenza la pelle in eccesso, che almeno per ora sembra esserne contenuta con un certo garbo.

Per vivacizzare un pochino dopo tanto grigio, ho poi optato per due maglie sui toni del rosso.

rossoLa maglia a sinistra è di Oviesse ed è costata sui 15€, taglia L. Mi piace molto lo scollo a barchetta, mi fa risaltare il trapezio e i muscoli delle spalle, di cui sono abbastanza orgogliosa. Inoltre è molto soffice e piacevole da indossare.

Anche la maglia a destra è di Oviesse, stesso costo, stessa taglia. Solo che ha un taglio a trapezio, corto, e questo collo strano, dritto, ma accollato. Mi piace moltissimo, la trovo una maglia sbarazzina che mi fa sentire giovane.

Ho comprato anche un completo per andare in palestra, pantalone grigio e felpone, da Kiabi, per un totale di 25€ e mi serviva proprio, perchè la mattina è freschetto (e la settimana prossima dovrebbe peggiorare) e ho bisogno di qualcosa di caldo con cui andare, per poi cambiarmi li e mettermi in tenuta “da sforzo e sudata“.

Dopo questa carrellata di foto mi è venuta voglia di fare un confronto per vedere come sono cambiata in questi due anni.

138-92-79

La me stessa di sinistra è quella del luglio 2014 che pesava 138kg, due settimane prima di iniziare il mio percorso.

La foto in mezzo mi ritrae a dicembre 2015, quando pesavo 92kg.

A destra ci sono io oggi, con un peso di 79kg tondi tondi, per un totale di 59 kg persi.

Quello che mi fa impressione tra la foto di sinistra e quella centrale è il viso. Non sembro io con tutti quei kg addosso. Ero completamente sformata e neanche me ne rendevo conto.

Quello che invece noto di più tra la foto centrale e quella di destra è la coscia. Non riesco a non guardare le mie gambe di oggi. Ho delle belle gambe, seppur ancora rotondette. Se guardo solo la coscia…. non sembra la mia, ma quella di una alla quale invidio le cosce!!! Sono ipnotizzata dalla mia coscia, sarà normale?

Allora, che ne dite di questi abbinamenti? Sono semplici, ma per me sono bellissimi e non vedo l’ora che l’aria rinfreschi per potermi iniziare a vestire cosi ogni giorno.

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18 commenti

  1. Il cambiamento è notevole e come dici tu, il viso è decisamente diverso, non sembri nemmeno tu. Il punto vita credo sia il tuo forte , ti da una bella siloutte e la giacca ti sta davvero bene, anche tutto il resto. Fai bene ad essere fiera di te stessa.

  2. Sto seguendo il suo percorso da un annetto, i risultati sono esaltanti. Anche io sono obesa (partivo da 109 e ora sono 96) ma non ho personal trainer, uso la cyclette che è l’unico mezzo che mi consente di bruciare calorie non accorgendomene perché la faccio guardando le mie serie tv preferite, rido e manco mi accorgo che trascorrono i 40 minuti di due episodi.. l’ostacolo costante al mio dimagrimento? (sono 25 anni che la combatto, sono l’esempio della sindrome dello yoyo) Il voler perdere peso VELOCEMENTE.. sì volevo perdere 6 kg al mese.. ricordo che a 18 anni ero convinta se ne potessero perdere anche 10 in un mese seguendo una dieta dimagrante.. follia di gioventù sì (ho 42 anni) e poi una cosa che ho notato è stata la inconsapevolezza! Sì sembra assurdo, ma io mi sentivo abbondante ma non così tanto da non farmi entrare in un pantalone taglia 48.. (a oltre 100 kg per 156 cm di altezza eh) e mi arrabbiavo, così mi dicevo ma che sfiga, ma che questo, ma che quello… poi per un problema di salute il medico ha detto che per operarmi dovevo perdere peso e mi sono decisa ad andare dalla nutrizionista la quale mi ha imposto una pizza e una bibita a settimana e di non perdere più di due kg al mese.. (cosa per la quale ancora scalpito perché il desiderio della velocizzazione c’è sempre) e le cose hanno lentamente cominciato a cambiare, per perdere i kg ho impiegato 1 anno e 4 mesi, anche perché io negli anni non mi sono fatta mancare gli attacchi del binge eating disorder e ancora oggi qualche volta mi ritrovo cibo in bocca perché tizio caio o sempronia mi hanno fatta innervosire.. o perché c’è la tal cosa impegnativa da fare e non so come affrontarla (bella brutta che sia). In breve le ho fatto un quadro sulla mia esperienza di obesa, le lungaggini sono il mio forte.. Ah una considerazione volevo scriverle: 60 km al giorno per andare in palestra??? Lei deve essere una donna moooolto paziente e questo personal trainer un taumaturgo.

    • Capisco benissimo la tua esperienza perchè è molto simile alla mia. Ho iniziato con le diete a 12 anni, perdevo e riprendevo i chili persi con gli interessi. Nelle situazioni di stress o di forti delusioni mangiavo di più e peggio e tendevo a punirmi attraverso il cibo, senza averne la consapevolezza. Mangiavo e mi sentivo in colpa, sentendomi in colpa mangiavo e così via.
      Ora le cose sono cambiate, proprio quando ho toccato il mio fondo ho deciso che era ora di dire BASTA. Che non meritavo di trattarmi così male, che le difficoltà le hanno tutti nella vita, anche i magri e che mangiare è una mia scelta. Mi sono assunta la responsabilità della mia condizione e solo così sono riuscita a prendere un’altra strada.
      Il mio personal tranier mi ha salvato la vita, mi sono affidata a lui completamente e lui lentamente mi ha aiutata a cambiare stile di vita e mentalità. Per lui andrei anche in capo al mondo, perchè mi fido al 100% della sua esperienza e professionalità. All’inizio mi pesava fare tutti quei km per andare e tornare dalla palestra, ora ho la radio a farmi compagnia, il Trio Medusa all’andata e Linus e Nicola Savino al ritorno e sono diventati amici.
      Quello che penso ora, dopo 2 anni e 59kg persi, è che se ne può uscire, ma solo se si è disposti a cambiare davvero. Ad esempio, io non pensavo di poter vivere senza ALMENO una pizza a settimana, ora la mangio una volta al mese, se mi va, altrimenti una volta ogni due mesi e sto benone. Non pensavo di poter fare colazione salata, senza latte, senza biscotti. Ora per me colazione proteica a base di uova e mi alzo con l’acquolina in bocca. Pensavo che la palestra fosse noiosa e frustrante, invece ora scalpito nei giorni in cui non mi posso allenare (il coach insiste nel dire che quattro allenamenti settimanali sono sufficienti e che i giorni di riposo sono altrettanto importanti per il mio processo). Insomma… tante cose sono cambiate, all’inizio con sforzi immani da parte mia, ora con naturalezza e serenità.
      E la cosa bellissima è che oltre al fisico, ne ho guadagnato in serenità, affronto la Vita con più consapevolezza, non mi butto mai a terra, se ci resto male per qualcosa non vado a sfogarmi sul cibo, ma razionalizzo e soprattutto non mi colpevolizzo più per ogni cosa. Sono al tempo stesso serena anche nel riconoscere i miei errori, ma con la serenità di chi sa che nessuno è perfetto e che sbagliando si impara.
      In bocca al lupo per il tuo percorso, non avere fretta e vedrai che le cose miglioreranno, un giorno dopo l’altro.
      (e diamoci del Tu :-))

  3. bello shopping! voto alto per tutte le combinazioni, le mie preferite sono quella con la giacca e quella con la maglia sfumata, ti slanciano tantissimo!
    non parliamo del fatto di fare fatica a trattenersi dalle spese sull’abbigliamento, io sono una 50/52 e trovo comunque tantissime occasioni: OVS e un paio di negozi che hanno articoli che (nonostante la taglia) ti valorizzano….è una fatica enorme riuscire a resistere!

    • E non vi ho fatto vedere la gonna presa su Bonprix l’anno scorso, quando non mi entrava, e che ora mi sta quasi larga!!! Al più presto farò foto anche con quella, che l’avevo proprio dimenticata 🙂

  4. Ciao.
    E’ d’obbligo farti per prima cosa i complimenti ! PER TUTTO IL TUO PERCORSO !
    Mi preme poi chiederti di parlare della “stanchezza”, non quella post-allenamento, ma quella quotidiana dal mattino alla sera, quella addirittura PRIMA-allenamento. Tu ne hai sofferto ? Come hai fatto a fartela “amica” ? Dopo quanto tempo (oppure dopo quanto peso perso) si è allegerita?
    Come avrai capito è una delle sensazioni più sgradevoli che mi accompagna.
    Grazie

    • Ero sempre stanca, dalla mattina alla sera, anche senza fare niente. E lo sono anche ora, stanca. Però passa, non so come nè quando. O forse ho solo imparato a conviverci. A me pesa molto la sera, dalle 18 in poi è tutto più pesante e non vedo l’ora di sistemare i bambini e mettermi a letto. Paradossalmente mi stanco meno in palestra. Non so come spiegarlo. Li do tutta me stessa, mi spremo come un limone e poi sento male dappertutto, ma la palestra più che stanchezza mi lascia svuotata, mi scarica di dosso le tensioni, quindi mi sento meglio, anche se dolorante a livello muscolare.
      Poi ovviamente perdendo tanto peso mi sento più energica, quindi anche se stanca riesco a fare tutto con energia. I primi tempi, ad esempio, quando mi allenavo pesantemente il pomeriggio era impensabile, per me, andare al supermercato a fare la spesa. Ora riesco ad andarci senza problemi, anche se poi la sera alle 21 sono già a letto.
      In definitiva in parte è cambiato il tipo di stanchezza e in parte ho imparato a conviverci.
      Che tipo di stanchezza provi tu?

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