Giorni Felici

Sull’Amicizia

Giorno felice #856

Mi capita spesso di interrogarmi sull’Amicizia e sugli Amici. Chi sono i veri Amici? E’ possibile farsi nuovi amici in età adulta? Cosa fanno e non fanno i veri Amici? Esiste davvero l’Amicizia?

Negli anni credo di aver avuto pochissimi veri Amici e moltissimo falsi amici e penso di essere stata molto fortunata, perchè quei pochi sono stati davvero memorabili.

C’è stata la mia migliore amica del liceo, con la quale passavamo i sabati pomeriggio a provare i passi del ballo finale di Dirty Dancing o a rivedere per la milionesima volta Grease.

dirty-dancing

Abitiamo tutte e due nelle case dei nostri genitori, ma mentre io ho marito e figli, lei ha tanti gatti. Lei ha viaggiato e vissuto all’estero tante volte quante io ho preso e perso chili. Lei ha una intensa vita sociale tanto quanto io sono casalinga e sociopatica. Ci vediamo raramente, ma ogni volta è un piacere. Ci aggiorniamo sulle nostre vite e scopriamo di pensarla ancora allo stesso modo sulle cose che contano.

C’è poi la mia migliore amica dell’università, nonchè mia testimone di nozze. Lei abita a 400 km da casa mia ed è finalmente fidanzata con un bravo ragazzo. Ci sentiamo per le feste comandate e per i nostri compleanni e non ci vediamo da 5 anni, eppure l’affetto reciproco resta immutato. I ricordi che ci uniscono sono quelli dei migliori anni delle nostre vite e siamo felici ciascuna dei risultati ottenuti dall’altra. Lei è diventata Architetto, io ho mollato prima della laurea. Io ho famiglia, lei vorrebbe almeno un figlio. Eppure non siamo mai state in competizione tra di noi, siamo state sempre troppo impegnate a sostenerci e ad essere felici se l’altra era felice. Se avessi potuto scegliere una sorella, avrei scelto lei.

amiche

E poi c’è stato l’amico maschio, conosciuto all’ultimo anno di liceo. Lui mi ha salvata dalla più grande delusione d’amore della mia vita, semplicemente non lasciandomi da sola. Abbiamo passato anni ad andare su e giù in macchina, la sera, ad ammorbarci a vicenda per i nostri rispettivi cuori infranti. Il miglior amico di bevute di sempre, mai troppo sbronzo per riportarmi a casa sana e salva. Ogni volta che mi prendeva lo sconforto, mi bastava inviargli un sms “Passi a prendermi?” e lui arrivava, non importava dove fosse o cosa stesse facendo o che ora fosse. C’era sempre quando avevo bisogno di lui e allo stesso modo io c’ero per lui quando aveva bisogno di me. Anche lui ha mollato l’università prima di laurearsi ed è sposato con un figlio (la seconda è in arrivo). E’ una delle persone più colte che conosca. Ha interessi così vari da essere quasi imbarazzante per me parlare con lui, tanto mi sento ignorante al suo confronto, anche se lui è sempre il più umile degli umili. Lui mi ha fatto conoscere alcuni dei libri più interessanti che io abbia mai letto e soprattutto mi ha aiutata a scrollarmi di dosso i preconcetti e i pregiudizi con i quali sono stata cresciuta in famiglia. Se oggi sono una persona aperta e tollerante lo devo soprattutto a lui.

amici

Non abitiamo lontano, ma da quando ci siamo sposati ci siamo molto allontanati. Forse io non mi prendo con sua moglie così come lui non si prende con mio marito. Lo capisco. Me ne dispiace, ma lo capisco.

Ieri ci siamo incontrati per un caffè, dopo due anni che non ci vedevamo, ed erano forse più di 10 anni che non ci vedevamo da soli.

La magia delle vere amicizie è che non importa quanto le vite si siano allontanate nè il tempo che è passato: l’affetto, quello è sempre lo stesso. La facilità di parlare tra di noi, tra una risata e una cosa seria, è la cosa più bella al mondo. Non importa cosa è successo in questi anni nè le ragioni del nostro allontanamento sono importanti. La cosa importante è che ci vogliamo bene come ce ne volevamo a 18 anni. La cosa importante è che ho sentito fortissima la sensazione che lui c’è e ci sarà sempre, anche se non lo sento mai.

Ho la sicurezza che se lo chiamassi alle 2 di notte e gli dicessi “Passi a prendermi?” lui verrebbe subito, per portarmi su e giù con la macchina e lasciarmi piangere e sfogarmi.

Non serve, perchè ho la fortuna di aver sposato il mio migliore amico e a mio marito posso dire tutto, ma sapere di avere un altro buon amico, da qualche parte nel mondo, sempre pronto a portarti a spasso, a farti compagnia per una sbronza consolatoria, a sostenerti e ad essere dalla tua parte contro tutto e tutti, è una bella senzasione.

La chiamerei “Essenza dell’Amicizia“. Esserci l’un l’altro, nei momenti in cui serve, che siano momenti di gioia o di tristezza.

Siamo stati mezz’ora in un bar, lui a bere un caffè, io acqua naturale (il caffè mi è vietato dopo un allenamento) e ci siamo messi a parlare di figli, di educazione, di quello che i nostri genitori hanno sbagliato con noi e dei mille modi in cui noi sbagliamo con i nostri figli. Ci siamo presi in giro su quanto siamo diventati vecchi, a parlare di figli e non più di noi stessi. Ci siamo poi abbracciati e salutati. Non so se e quando ci rivedremo, ma rivederlo mi ha riempito il cuore di gioia.

Sono tornata a casa con la consapevolezza che le belle persone esistono, che ho avuto la fortuna di incontrarne poche nella vita, ma tutte davvero speciali.

Con la certezza che esistono Amicizie e conoscenze. E che la differenza è abissale.

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6 thoughts on “Sull’Amicizia

  1. Le amicizie di cui vale la pena parlare sono queste. ☺
    Sembra assurdo come il tempo non riesca a logorare certi rapporti che rimangono quasi immutati malgrado tutto e come invece con altre persone sia tutto più difficile o meno intenso!

    1. Esatto, è proprio così. A volte mi sento sola, lo ammetto, ma poi mi rendo conto che caratterialmente preferisco stare sola piuttosto che circondarmi di gente che non ci tiene davvero a me. Col tempo sono diventata più forte, per fortuna.

  2. Molto bello quello che scrivi e molto vero.
    I rapporti costruiti da ragazzi/adolescenti sono molto più solidi che quelli da adulti,
    forse perchè quando abbiamo cominciato non conoscevamo l’invidia, la cattiveria, l’arroganza,
    insomma eravamo ancora delle anime pure!

    1. Forse è per quello. Forse con l’età abbiamo imparato a diffidare delle persone per le fregature prese da ragazzi. A me capitano ancora oggi delle tipologie di “amicizie” che ripropongono meccanismi che ho già vissuto in passato con altre “amiche” e che mi hanno fatto stare molto male. Quando succede questo, fuggo a gambe levate, perchè ho capito cosa innesca la cattiveria e so che per tutelare me stessa è meglio stare alla larga. Sembro dura, ma ho imparato. Come i bambini che si scottano toccando il forno e poi imparano a stare lontani da tutti i forni accesi, oppure imparano a proteggersi le mani prima di toccare.

  3. Le amicizie delle elementari e delle medie le vedo raramente, ma le ho sempre nel cuore. La mia migliore amica è mia cugina, sa tutto di me, ci sentiamo spesso per telefono e cerchiamo di vederci almeno una volta la mese, ma non sempre è possibile, per impegni lavorativi di entrambe e anche dei figli. Io la considero come una sorella, siamo cresciute insieme, le nostre mamme erano sorelle e sono mancate entrambe in giovane età per lo stesso tipo di tumore, sono cose che segnano e che legano. Ho conosciute altre donne e ultimamente mi sono legate a due mamme, abbiamo i bimbi in classe insieme, con loro mi trovo bene. Fortunatamente non ho mai avuto problemi con le mie amiche se non alle medie, cose da ragazzine, piuttosto li ho avuto con i parenti, ho preso una delusione che non ti sto a dire, come un lutto, anzi tre, perchè erano in tre.

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