Dolores Clairborne

Giorno felice #848

Ho continuato la mia scalata a tutti i libri di Stephen King leggendo Dolores Clairborne. Come detto, non sto andando in ordine cronologico, ma mi faccio guidare dall’istinto del momento e Dolores Clairborne mi ha catturata in libreria venerdì scorso.

dolores copertina

E’ stata una lettura rapidissima, in soli tre giorni ho finito il libro ed è stato molto bello, come sempre.

Sicuramente non mi ha entusiasmato come Carrie o come L’ombra dello scorpione, ma è comunque un King e di conseguenza mi ha preso più che a sufficienza.

La particolarità del libro è che si tratta di un monologo lungo ed ininterrotto. Dolores Clairborne racconta le sue vicende alla stazione di polizia per discolparsi dall’accusa di omicidio.

Essendo un monologo è molto scorrevole, perchè è come sentir parlare una persona in un apertissimo discorso diretto, ma la difficoltà è che non ci sono nè capitoli nè paragrafi, quindi interrompere la lettura diventa arduo.

Come fai ad interrompere una signora anziana lanciata nel racconto della sua vita? Non puoi. Solo che i miei figli volevano mangiare un paio di volte al giorno e mi è toccato anche dormire e andare in bagno, ecco.

Comunque bello, mi è piaciuto molto.

Ora ho preso una pausa da King e ho iniziato Dio di illusioni di Donna Tartt, acquistato insieme alla copia cartacea de L’ombra dello scorpione. Lo stile è diverso, molto meno scorrevole e diretto rispetto a King, ma comunque bello ed interessante. Vi racconterò.

Voi cosa state leggendo di bello?

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15 commenti

  1. Mi hai uccisa con la frase:
    “Come fai ad interrompere una signora anziana lanciata nel racconto della sua vita? Non puoi. Solo che i miei figli volevano mangiare un paio di volte al giorno e mi è toccato anche dormire e andare in bagno, ecco”
    XD XD XD

    Io sono ancora in balia del “Richiamo del cuculo”, ma c’è anche da tener conto che ho poco tempo per leggere…

    • Eh si, la sensazione era proprio quella, di sentire una signora raccontare a raffica eventi interessantissimi, tanto da non trovare il modo di dirle: “Aspetta un attimo, questo me lo racconterai domani!”

  2. c’è anche il film tratto da Dolores Claiborne, L’ultima eclissi con Kathy Bates nel ruolo della protagonista che è molto bello.
    io sto leggendo I fratelli Ashkenazi di Israel Joshua Singer (è un romanzo con tanti personaggi che ha al centro una famiglia e le sue generazioni un po’ come i Budeenvrook ma ambientato tra gli ebrei chassidici della Polonia tra Otto e Novecento, ti dovrebbe interessare), Uccelli da preda di Wilbur Smith (romanzo storico-avventuroso tipico di Smith) e Sorelle di Danielle Steel (romanzo sentimentale tipico di Danielle Steel)

    • Interessante il libro di Singer. Ero pazza di Wilbur Smith intorno ai 20 anni e ho letto tanti libri anche di Danielle Steel all’epoca, ora mi andrebbero a noia tutti e due, soprattutto la Steel.
      Per il film su Dolores Clairborne, so che c’è Kathy Bates e lei è bravissima, da vedere.

  3. Letto tantissimi anni fa e apprezzato molto, come tipologia di libro somiglia a Misery, cioè di quelli senza mostri vari. Mi pare ci sia anche il film e credo di averlo guardato, ma non rammento proprio.
    Come tutta la vecchia produzione di King godibilissimo. Per cosa riguarda i libri nuovi, invece, sono sempre più convinta che lui intaschi i soldi ma siano scritti da dei ghost writer, mi sembra uno stile troppo diverso e qui non si tratta di uno scrittore giovane che ha avuto una maturazione, i libri vecchi di King erano già comunque scritti in età adulta. Boh. Magari sbaglio ma a me lo stile sembra discostarsi troppo dal suo originale.

    • Oddio…. avevo sentito di questa cosa dei ghost writers e mi sembra tristissima. Ammetto che lo stile degli ultimi libri sia molto diverso, ma voglio continuare a credere che sia sempre lui a scrivere. E comunque un conto è scrivere a 40 anni (sotto effetto di alcol e droghe varie), un conto è scrivere a 60 anni. Le cose che fanno paura sono diverse. Io comunque continuerò a leggere i vecchi libri e a comprare quelli nuovi. Non si sa mai quando gli uscirà fuori un nuovo capolavoro. ❤

      • non credo che abbia ghostwriters.

        Wilbur Smith e Danielle Steel sono bravissimi nei rispettivi generi ma è vero che sono autori ripetitivi e “commercial” (nel senso buono), certo sono perfetti per un giovane lettore o per chi non cerca nulla di “impegnativo”. io vabbè sono onnivoro, leggo i premi nobel come autori più “popolari”

      • Mi piace l’idea di essere onnivori nella lettura, dimostra apertura mentale. Anche io ho sperimentato diversi stili narrativi e cerco sempre di assecondare i “bisogni” del momento, perchè leggere per me è un modo per saziarmi di emozioni.
        Spero che King non abbia ghostwriters, anche perchè lui ha sempre dichiarato di scrivere 2000 parole al giorno, come routine.

      • Credo che: se avesse dei ghostwriter farebbe come molti colleghi che in copertina hanno scritto in grande il loro nome e scritto in caratteri più piccoli ma leggibili il nome del ghost. Ultimamente Wilbur smith fa così, anche Clive Clusser. James Patterson lo fa da anni

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