Leggere non è peccato


Giorno felice #844

Il ritorno dalla palestra, il giovedì prima di Ferragosto, è stato un incubo. Ho impiegato il doppio del tempo per tornare a casa, perchè oggi è nuvolo e il villeggiante, si sa, quando è nuvolo boicotta la spiaggia ed emigra nei centri commerciali, ‘taccisua!

Procedendo a 20km/h per 15 km ho avuto modo di pensare un pochino al resto della mia giornata e, soprattutto, al libro che sto leggendo, Pastorale Americana di Philip Roth. Mi sta piacendo molto, anche se la scrittura non è semplicissima, soprattutto perchè gli spunti di riflessione sono tanti e concentratissimi. Sono comunque molto soddisfatta di quel che sto leggendo e, in macchina, pensavo a tutta quella gente in coda verso i centri commerciali, a quanto pochi siano quelli che leggono anche solo un libro all’anno e a quanto mi senta fortunata io a leggerne tanti tanti di più, sempre troppo pochi per i miei gusti.

Torno a casa e Claudia mi stuzzica con una iniziativa che cade proprio a fagiolo.

Dal blog di Silvia, Lettorecreativo, che devo assolutamente iniziare a seguire e spulciare in lungo e in largo, sono stata rimandata al blog di Nadia, Svolazziescrittureblog, dove sono riportate le regole per partecipare.

L’idea è quella di fare da testimonial per incoraggiare alla lettura anche i più scettici, per trasmettere il messaggio che leggere è figo, che leggere non è peccato, ma anzi che NON leggere è un peccato.

LEGGERE_NON

Con questo post partecipo all’iniziativa e vi invito tutti a farlo.

A questo punto devo rispondere alle tre domande poste.

1.Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?

Per prima cosa io leggo per curiosità, mi piace sapere sempre tante cose e i libri mi insegnano ciascuno qualcosa di nuovo, che sia un momento storico o un aspetto dell’essere umano, non importa. Quello che mi interessa è ampliare le mie conoscenze e anche i miei punti di vista.

Il secondo motivo per cui amo leggere è per vivere più di una vita. Come fa, la gente che non legge, ad accontentarsi della propria, miserrima, vita? Io vivo migliaia di vite, una per ogni libro che leggo. Sono stata nella Francia della rivoluzione francese, nella campagna inglese di fine 800, ho vissuto in Messico combattendo il narcotraffico, ho vissuto nell’America degli anni 30, ma anche in quella di un ipotetico futuro post calamità. Vivere milioni di vite invece della mia sola è una gioia della quale non potrei mai fare a meno.

Il terzo motivo è il relax. Staccare la spina dal mio quotidiano per immergermi in quello di qualcun altro, stendermi sul letto e rilassare muscoli e mente, tenere i figli a distanza di sicurezza per qualche tempo, mi aiuta a rilassarmi, a concedermi uno spazio tutto per me che mi aiuta ad essere più presente con la mia famiglia in quel che resta della giornata. Leggere mi rilassa e se passo un giorno senza leggere, anche solo 30 minuti, sono più nervosa e stanca che mai.

2.Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?

Non è semplice consigliare libri, soprattutto a chi non legge, perchè la lettura è un fatto personale e i gusti sono diversi, così come le esigenze. Per questo consiglio tre libri molto diversi tra loro, ciascuno dei quali ho amato perdutamente.

1 – Harry Potter – tutta la serie. Harry Potter è magico, ti fa tornare bambino, ti fa credere nella magia, quella che aiuta il Bene a trionfare sul Male. Ti fa credere nell’Amicizia e nel vero Amore, quello a cui neanche la Morte porrà mai fine. Harry Potter è un pilastro fondamentale nella mia crescita personale e dovrebbe essere obbligatorio per tutti.

2 – Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Per saziare la vena di romanticismo il miglior rimedio è zia Jane, che ci ha tramandato personaggi intramontabili, come Liz Bennet e Mr. Darcy, simbolo dell’uomo che noi tutte vorremmo (o avremmo voluto) incontrare. Altro che principe azzurro. Una storia d’Amore d’altri tempi eppure sempre attualissima. Indimenticabile

3 – Come terzo libro vorrei consigliarne uno di Stephen King. King è definito il Re dell’horror, ma secondo me è una definizione riduttiva. King non è solo Horror, paura e sangue. King è un maestro conoscitore dell’animo umano, che sa disegnare, nel bene e nel male, come nessun altro al mondo. I Buoni di King sono i migliori buoni che mai incontrerai nella letteratura, sono uomini (o donne) affidabili, ai quali affideresti i tuoi figli ad occhi chiusi. Allo stesso modo i Cattivi di King sono l’incarnazione del Male, in ogni sua forma e spesso il Male si nasconde abilmente nell’essere umano più subdolo ed insospettabile. Consiglio 22/11/63 per chi ama gli anni 60, L’ombra dello scorpione per chi, almeno una volta nella vita, si è chiesto “Che ne sarà di noi, in caso di catastrofe?“, Il miglio verde per chi pensa che la pena di morte sia la risposta a tutti i nostri mali, Shining per chi non ha un buon rapporto con il proprio padre, IT per chi da bambino aveva paura del mostro nascosto sotto il letto, The dome per chi ama la vita nei piccoli paesini di provincia.

Si, lo so, ho barato e ne ho consigliati più di tre, chiedo umilmente perdono 🙂

3.Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?

Trovo sia un grave peccato l’ignoranza. Intendo quel modo di vivere senza scopo che non sia il soddisfacimento dei propri bisogni immediati, a discapito di tutto e tutti. E’ ignorante il genitore che fuma in macchina senza pensare al male che fa al proprio figlio che respira passivamente, è ignorante quel ragazzo che usa violenza sulla propria ragazza solo per sentirsi “il più forte”, è ignorante chi parcheggia in doppia fila pur di non camminare 50 metri a piedi, è ignorante chi butta l’immondizia dal finestrino della macchina, è ignorante chi lascia che sia la TV a determinare lo stile di vita al quale aspirare, è ignorante chi non cerca di dare un senso alla propria vita.

Un altro gravissimo peccato è la mancanza di rispetto. Verso se stessi e verso il prossimo. Se tutti, prima di fare o dire qualsiasi cosa, ci fermassimo a chiederci l’effetto di quello che stiamo per dire o fare sulle persone che ci circondano o sull’ambiente in cui viviamo, andrebbe tutto meglio. Rispettare gli orari significa rispettare il lavoro altrui, ringraziare significa rispettare le persone, evitare di fare casino per strada significa rispettare chi magari sta riposando perchè ha un turno di lavoro massacrante, aiutare in casa significa rispettare i genitori, pagare il giusto, senza mercanteggiare, significa rispettare il lavoro che c’è dietro ogni cosa. Se tutti ci rispettassimo di più, a vicenda, vivremmo in un Mondo senza guerre.

Terzo ed ultimo peccato: l’ipocrisia. Criticare gli altri e poi fare peggio. Fingere di essere migliori di quelli che si è. Distruggere l’operato altrui solo perchè si è incapaci di fare del proprio meglio. Andare in Chiesa e poi odiare il prossimo. L’ipocrisia si manifesta in mille modi diversi e ne farei volentieri a meno.

 

Come al solito sono stata super prolissa, ma ne valeva la pena.

Vi invito tutti a partecipare a questa bella iniziativa, abbiamo tempo fino al 3 settembre. Non si vince niente, se non la soddisfazione di aver tentato di fare qualcosa di bello.

Per chi ha un blog, vi prego di mandare sia a me che alle organizzatrici il link del post con le vostre risposte. Per chi invece il blog non ce l’ha, potete rispondere alle domande lasciando un commento a questo mio post. Mi raccomando: vi aspetto numerosissimi. E passate parola!!!

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13 commenti

  1. Grazie per essere passata dai nostri blog ed aver accettato l’invito a partecipare. E’ sempre bello ampliare i nostri confini e contaminarci via via. Felice ti sia piaciuta l’idea del nostro gioco- meme che vivacizza l’estate e chi può mai dirlo, magari prosegue oltre! Il successo è insperato!

    • Grazie a voi per la bella iniziativa. Chi legge il mio blog sa già che amo leggere e sarebbe bello sapere di essere stata capace di contagiare qualcuno con la mia passione. ❤
      Intanto cerco di lavorarmi i figli… ihihihih

  2. sono contenta di averti stuzzicato, sono concorde con tutti i tuoi punti e mi vergogno a dire di non aver mai letto niente di zia Jane…..appena riapre la biblioteca colmo le lacune (film visti, però)!!!!

    • Non c’è niente di vergognoso nel non aver mai letto nulla di un autore. Ce ne sono così tanti che è difficile anche solo pensare di leggerli tutti. La curiosità però è fondamentale, per un lettore. Io di Jane Austen credo di averli letti tutti, Orgoglio e Pregiudizio però è il capolavoro. Fammi sapere se e quando lo leggerai, cosa ne pensi.

  3. Tra poco vado in ferie e quindi non mi applico nella bella iniziativa che appoggio 🙂 sono contenta che ti piaccia Pastorale Americana ma ero contenta anche se non ti fosse piaciuto e della grande Austen che ne pensi di Persuasione?

    • Pastorale Americana è una lettura impegnativa, ma superata la metà del libro ho iniziato a perdermi dentro la storia con inquietudine e piacere. Fa riflettere e mi piacciono i libri che fanno riflettere.
      Persuasione…. sai che non ricordo se l’ho letto? Qualche anno fa, credo proprio d’estate, mi misi d’impegno a leggere tutti i libri della Austen, ma o Persuasione l’ho saltato, o non mi ha lasciato traccia alcuna. 😦

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