L’ombra dello scorpione

Giorno felice #839

Al grido di “FANCULO LE SFIDE” ho preso la decisione di leggere L’ombra dello scorpione, il libro più amato dai fans di Stephen King, a detta dell’autore stesso.

Sebbene questo libro non rispondesse a nessuno dei requisiti richiesti dalle sfide che sto cercando di portare avanti in questo 2016, me ne sono fregata, l’ho acquistato in ebook e mi sono tuffata in questo libro, che conta quasi mille pagine. La verità è che l’unica sfida che mi interessa portare avanti è quella con me stessa, per leggere più libri rispetto a quelli letti nel 2015.

scorpione

Il libro racconta le avventure del genere umano colpito da una tremenda epidemia che ne uccide in pochissimi giorni il 99%. Terribile. Anche solo immaginare una cosa simile.

Come se non bastasse l’epidemia, creata in laboratorio da un governo degli Stati Uniti come arma batteriologica sfuggita al controllo dei tecnici incaricati, si scatena una lotta tra il Bene e il Male, perchè quel che resta degli abitanti degli Stati Uniti viene attratto da due forze, una Buona ad est delle montagne rocciose e una cattiva con base a Las Vegas, ad ovest delle stesse montagne.

La parte iniziale, che segue le vicende dei personaggi principali, sparpagliati nel territorio americano, alle prese con l’epidemia che abbatte le persone come se fossero mosche, è terribile. Tu capisci quello che sta succedendo, capisci l’inevitabilità della tragedia imminente, rimani senza parole e ti figuri questo scenario apocalittico descritto magistralmente da un grandioso King.

Poi all’improvviso sono morti tutti, tranne i pochissimi immuni, e ti ritrovi su un pianeta che sembra lo stesso che conosciamo noi, ma senza elettricità e popolato più da cadaveri che da vivi.

Affronti le paure dei protagonisti col fiato sospeso e con tanta empatia. Io penso che non dimenticherò mai la scena in cui Larry Underwood, uno dei protagonisti, attraversa il Lincoln Tunnel completamente buio, intasato da macchine piene di cadaveri, per lasciare New York prima che la decomposizione di milioni di persone renda irrespirabile l’aria. Ci penso ogni volta che attraverso una galleria, per quanto bene illuminata essa sia, e questo significa che mi ha colpita molto, che King è stato superlativo nel farci affrontare la paura di Larry, che è un po’ la paura di tutti noi. Buio, morti, impossibilità a tornare indietro….. non riesco ad immaginare niente di peggio.

galleria

E poi l’uomo reagisce, anche di fronte ad un evento tanto catastrofico, e inizia a vagare alla ricerca di altri sopravvissuti, per cercare di ricreare un minimo di società organizzata e affrontare in qualche modo il futuro.

Si creano due fazioni, i Buoni a Est e i Cattivi (e i matti) a Ovest e le due fazioni iniziano a temersi, come se lo scontro tra di esse fosse inevitabile.

Come dicevo, il libro ha tante tante pagine, quasi mille, e per questo ci vuole un po’ di tempo per leggerlo tutto. Io ho iniziato in vacanza, a Vienna, la sera, anche se ero senza gli occhiali da lettura ed ero stanchissima e subito sono stata rapita dalla storia.

L’ho terminato due giorni fa e nonostante abbia già iniziato (e quasi finito) Benedizione di Kent Haruf, confesso che il mio pensiero va ancora a Stu, Frannie, Nick, Larry e tutti gli altri. Mi mancano terribilmente e non è forse una delle cose più belle del mondo, sentire la mancanza dei personaggi di un libro?

L’ombra dello scorpione penso sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto, perchè parla di noi esseri umani, di come siamo capaci di superare i nostri limiti, ma anche di come siamo capaci di auto distruggerci, quando ci lasciamo guidare dalla follia.

Mi è piaciuto così tanto che ho deciso di:

  1. comprare la versione cartacea per conservarla e dedicarmi ad una seconda lettura in futuro;
  2. smetterla di perdere tempo con autori “consigliatissimi” o bestsellers da quattro soldi, o libretti da “sfide” quando ho ancora tanti libri di Stephen King da leggere
  3. leggere TUTTI i libri di Stephen King, dal primo all’ultimo, rileggendo anche quelli letti tanti anni fa, come Misery o Shining.

Prima di iniziare questa maratona Stephen King mi sono concessa di cambiare genere con Kent Haruf e il suo Benedizione, primo capitolo della trilogia della pianura, di cui tanti bookblogger non fanno che parlare bene, giusto per essere sicura della mia scelta di leggere TUTTO KING. In due giorni ho letto quasi il 70% del libro, quindi penso di finirlo presto e iniziare il prima possibile con Carrie.

Ovviamente consiglio la lettura de L’ombra dello scorpione a tutti.   ❤ ❤ ❤

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