Giorni Felici

Cambio peso, cambio testa

Giorno felice #837

Se c’è una cosa che mi rende davvero molto felice, in questo periodo, è il mio percorso.

All’inizio era solo un percorso di dimagrimento, bisognava che perdessi peso e sconfiggessi l’obesità.

Due anni fa pesavo 138kg ed ero un rifiuto umano, non tanto fisicamente quanto psicologicamente. Mi sentivo a terra, mi sentivo inutile, sbagliata, in una parola: sconfitta.

Ora che è l’obesità ad essere stata sconfitta e ho perso oltre 55kg di peso, mi rendo conto di non essere più la stessa persona che sono stata per quarant’anni, ma soprattutto non sono più la stessa persona che ero solo due anni fa.

Non so come spiegarlo, ma sento il bisogno di scriverlo, perchè sto vivendo un momento clou di questo mio percorso e secondo me vale la pena soffermarmi un attimo a mettere nero su bianco i miei mutati sentimenti.

Tutto è cambiato dal “grande discorso” che il coach mi ha fatto agli inizi di giugno, dopo mesi in cui ero ferma tra gli 88 e gli 87 kg. Non so come, ma durante quel discorso è avvenuta la magia, la mia testa si è come sintonizzata su un canale diverso, sono entrata a far parte di un club esclusivo di cui non sapevo nulla. Li per li, quando lui mi ha detto “Inizia a pensare come se fossi una fisicata” ho sorriso e pensato “chissà come si fa”. Poi ho iniziato a farlo e BOOM, sono diventata una fisicata. Almeno nella mia testa. E ho iniziato a comportarmi di conseguenza.

Il che, tradotto in pratica, significa che:

La mattina mi sveglio curiosa di leggere il numero sulla bilancia; prima avevo sempre paura della bilancia, ora è mia amica, perchè mi sorride e mi rimanda i risultati del mio impegno.

In palestra mi muovo, mi vesto, mi comporto come se fossi la figlia si Arnold Schwarzenegger (e tra poco mi comprerò la nuova tenuta fitness con canotta con l’incrocio sulla schiena, per far vedere i muscoli dorsali). Mi sento una di loro, una vera fisicata. Sicuramente molto dipende dall’orario in cui vado (la mattina presto) in cui al massimo ci sono due casalinghe che pedalano sulla cyclette o saltellano nel corso di zumba, ma questo non mi impedisce di sentirmi forte, fortissima.

Chiaramente questo si traduce in un rendimento migliore, perchè crederci è il primo passo. Ora in palestra spingo con una energia che non sospettavo di avere e mi piace da pazzi. Se n’è accorto anche il coach, che sta perfezionando i miei allenamenti in maniera sempre più professionale. Mi ha fatto fare un allenamento dei massimali, cioè mi ha fatto fare una sola ripetizione al massimo carico possibile, senza aiuti. Per raggiungere i miei massimali negli stacchi e negli squat ha iniziato a caricare e a vedere come facevo la singola ripetizione. Se andavo bene, aumentava il carico, finchè non ho eseguito la singola ripetizione con difficoltà. E’ un allenamento fantastico, ti fa sentire incredibilmente potente e ti carica tantissimo.

il riscaldamento di domani

Di ritorno dalla vacanza, poi, abbiamo scoperto che ho perso peso e sono arrivata a pesare 82.5kg e “per premio” il coach mi ha fatto fare un allenamento di potenza, con poche ripetizioni e altissimo carico, ma soprattutto mi ha fatto fare le discese alla sbarra, di preparazione alle trazioni vere e proprie, anche se aveva detto che me le avrebbe fatte fare quando fossi scesa sotto gli 80 kg. Si tratta di appendermi alla sbarra, con un salto salire fin su e poi scendere il più lentamente possibile. Ovviamente con il suo aiuto, che mi teneva in vita da dietro per tutto il tempo. All’inizio avevo paura, poi ho iniziato a prenderci gusto e a cercare di farlo nel miglior modo possibile. L’ho fatto per 5 volte e martedì l’ho rifatto per altre 8 volte. E’ il mio “ottimo inizio“.

trazioni-alla-sbarra-presa-inversa
L’ordine del mio esercizio è inverso rispetto a questo della figura. Parto da su e, lentamente, mi allungo.

E’ cambiato tantissimo anche il mio atteggiamento nei confronti del cibo. Quando mangio penso davvero “Quello che sto ingerendo è utile al raggiungimento del mio obiettivo? Ne ho davvero bisogno? Posso farne a meno?” e scopro di poter fare a meno di tutto. Il cibo è solo cibo. E’ nutrimento e fonte di energia. Basta. Non ho bisogno dei carboidrati così come non ho bisogno delle sigarette o dell’alcol. Mangio quello che mi fa bene e mi basta. Non ho mai fame e sono sempre molto soddisfatta dei miei pasti.

Quando faccio la spesa preferisco alimenti BIO, perchè meno veleni ingerisco più il mio corpo ringrazia. Compro cose naturali e semplici e i piatti che preparo non richiedono mai lunghe preparazioni. I bambini devono aver colto il mio cambiamento, perchè sempre più spesso mi chiedono di mangiare le mie stesse cose e l’altra mattina hanno voluto fare colazione con le uova, piuttosto che con latte e biscotti come al solito.

qualcosa che non hai mai fatto

Emma mi ha anche detto “Mamma, le proteine sono tutte buone” mentre gustava la cena a base di seppie, che non aveva mai mangiato prima.

Inizio a controllare i pasti che il coach chiama “ricariche” e che io ho sempre chiamato “sgarri settimanali“.

Prima mangiavo una pizza a settimana, una qualsiasi. Ora ho notato che la pizza mi intossica, mi gonfia e mi fa aumentare eccessivamente di peso, ma soprattutto mi impedisce il dimagrimento per giorni e giorni. Ho scoperto che se evito il glutine lo sgarro settimanale è positivo. Ho scoperto che sono intollerante al lattosio, quindi, se pizza deve essere, che sia senza glutine e senza lattosio.

Ho scoperto anche che posso anche fare a meno della ricarica settimanale, perchè il mio obiettivo è più importante di una pizza o di un gelato. So però che ricaricare fa bene al mio metabolismo e lo faccio solo per questo motivo, ma lo programmo con largo anticipo, in modo da prevedere tutto ed evitare errori. Ad esempio, domenica sarà il compleanno di Emma e io non mangerò nulla, perchè nulla di quello che sarà sul tavolo del buffet è accettabile, per me, come sgarro settimanale. La sera prima, però, preparerò la pizza senza glutine fatta in casa (mi sto preparando da un mese il lievito madre senza glutine e con la farina di riso, in modo da non avere problemi), quindi tutto ok.

Quando rifiuto un cibo non dico più “No, non posso” ma “No, grazie“, perchè potrei, ma non voglio.

l'unico ostacolo sei tu

Cosa importantissima, non faccio più quei piccoli sgarri che mi angosciavano tanto. Dal famoso giorno del “grande discorso” non ho più assaggiato neanche un rigatone per sapere se la pasta dei bambini è cotta al punto giusto, ora metto il timer e quando suona scolo la pasta, cotta o cruda, non mi importa. Non fare i piccoli sgarri quotidiani è forse la mia più grande vittoria. Prima contavo i giorni in cui non li facevo, come se fossero una rarità (“Erano tre giorni che non sgarravo, poi non ho resistito e ho mangiato 5 Gocciole“), mentre ora non faccio sgarri da quasi due mesi e non ne sento neanche il bisogno.

Ora dormo meglio, perchè dormire è importante per il mio corpo, perchè è quando dormo che il mio corpo recupera energie fondamentali per affrontare un nuovo allenamento, ma forse soprattutto perchè sono in pace con me stessa, sono serena e sento di meritare il riposo dei giusti.

Forse mi sto fissando, ma ora controllo di più il mio corpo e noto i cambiamenti. Tutti positivi.

Il quadricipite è sempre più evidente, così come bicipiti, deltoide e trapezio. Sento gli addominali sempre più rigidi sotto la ciccia. Posso sentire il gluteo muoversi se tengo una mano sul sedere e contraggo. Ma soprattutto noto che i fianchi si stanno assottigliando e i buchi di cellulite (io non avevo la buccia d’arancia, ma crateri lunari) si stanno appianando. Sto diventando più asciutta e scolpita, anche se il peso è ancora alto per definirmi muscolosa ad un primo sguardo.

Nonostante questo, scopro di camminare a testa alta, soprattutto in spiaggia. Con il bikini sono molto orgogliosa di me stessa, perchè conosco la strada percorsa per arrivare a questo punto, ma la verità è che chi mi deve per la prima volta vede comunque una grassa, col culo grosso, la cellulite, tante smagliature (che con l’abbronzatura si mettono in evidenza ancora di più) e con la pelle pendula tra le cosce e sotto le braccia. Eppure io cammino a testa alta e penso “Ti sembrano flaccide le mie braccia? Tu non lo sai, ma con queste braccia oggi ho fatto 8 discese alla sbarra.” oppure “Si, guarda pure questo culo grasso, ma tu riusciresti a farli i front squat con 42 kg?” e procedo orgoliosa e fiera.

Ora capisco i vantaggi di un dimagrimento lento, ma costante. Ad un certo punto cambi abitudini, non solo alimentari, ed è molto difficile tornare indietro, arrivati a questo punto. Prima, quando facevo una dieta e arrivavo a perdere anche 10 kg, mi ritenevo soddisfatta, pensavo di non poter essere meglio di così, che comunque ero desinata sempre ad essere grassa, e riprendevo con le vecchie abitudini. Quindi i chili persi tornavano, con gli interessi, ed ero di nuovo punto e a capo. Ora non è così. Pur essendo contenta dei risultati ottenuti finora, ho un obiettivo che due anni fa, ma anche 12 mesi fa, avrei ritenuto ambizioso e questo mi spinge ad andare avanti in modo sempre più determinato.

Il mio obiettivo non è più smettere di essere obesa, ma quello di definire il mio corpo, in modo da avere tutti i muscoli in evidenza.

Io voglio diventare così.

over-40-fitness

Probabilmente avrò tanta pelle in eccesso, ma non importa. In ultima istanza c’è sempre la possibilità di asportarla chirurgicamente, anche se il coach non crede sarà necessario e preferisce fare a meno della medicina.

Però la verità è che aspiro ad avere un fisico scolpito e voglio lavorare duramente per ottenerlo. So di essere già più muscolosa della signora in foto, solo che ho ancora diverso grasso a nasconderli, i miei muscoli. Quindi tutto quello che devo fare è continuare a perdere grasso, impegnandomi a casa con la giusta alimentazione e in palestra con il giusto allenamento.

punta alla luna

Ovviamente tutti questi cambiamenti mi rendono molto più felice di quanto sia mai stata fino ad oggi. Mi sento molto serena e per questo affronto il quotidiano con uno spirito migliore. Sono tanto fiera di me stessa, sento di avere un obiettivo da realizzare e tutta la determinazione che spendo per il suo raggiungimento si riflette anche in tutti gli altri ambiti della mia vita. Prendo tutto con più calma, quasi con filosofia e anche la famiglia credo che ne tragga giovamento. Una madre e moglie insoddisfatta non è una compagnia piacevole.

Mi sto lentamente trasformando nella versione migliore di me stessa, sto imparando a riconoscere i miei pregi e ad andarne fiera. Non mi sento più sempre e solo sbagliata, ma ora sento di valere qualcosa e quel qualcosa è tanta roba.

Solo, mi chiedo: come è possibile che sia avvenuto tutto dopo il “grande discorso“?

Forse ancora una volta il coach sapeva di cosa io avessi bisogno e mi ha fatto “il grande discorso” solo nel momento in cui sapeva che io sarei stata pronta a prenderlo sul serio.

Ho scritto troppo e non so se sono riuscita a dire tutte le cose che mi esplodono dentro.

La strada è tracciata.

Non temo la fatica.

Tutto il resto è noia.

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13 thoughts on “Cambio peso, cambio testa

  1. Complimenti per il tuo percorso, e se gli altri ti vedono un po “fissata” non importa, l’importante è che non diventi intollerante verso chi non è come te o è come tu eri “prima” (non tutti, ma alcuni ex obesi diventano intolleranti verso chi gli ricorda com’erano)

    1. Sicuramente qualcuno mi vede già come “fissata”. Ieri ero invitata ad una festa di compleanno e non facevano altro che offrirmi qualcosa da mangiare, “prendi almeno un po’ di crostata… è fatta in casa” e i miei no li stupivano. Ma io non avevo bisogno di nulla di quello che era sul tavolo, avevo già fatto la mia merenda a base di carote e crema di nocciole bio e stavo benissimo.
      Non importa.
      Sto costruendo per me qualcosa di importante, ne va della mia salute e della mia serenità.
      Non mi importa cosa pensa la gente di me. Non mi importava cosa pensassero quando pesavo quasi 140kg, figurarsi ora!

      Per quanto riguarda chi è ancora obeso, per ora non provo disprezzo, ma molto dispiacere. Sento l’impulso di volerli fermare tutti, per parlarci, per raccontare il mio percorso, per dare loro quel pizzico di speranza che probabilmente non hanno, per dirgli che si, c’è la luce in fondo al tunnel ed è a portata di tutti, basta volerlo, basta impegnarsi. Poi non lo faccio, perchè probabilmente se una ex obesa avesse avvicinato me per dirmi queste cose quando pesavo 140kg, la cosa mi avrebbe abbattuta ancora di più.
      Mi dispiace per loro, ma no, non posso disprezzarli, perchè so che un peso eccessivo è sinonimo di eccessiva sofferenza e non potrei mai disprezzare chi soffre.

      1. “se una ex obesa avesse avvicinato me per dirmi queste cose quando pesavo 140kg, la cosa mi avrebbe abbattuta ancora di più.”

        appunto meglio evitare, molti potrebbero prendersela a male e abbattersi. Se la richiesta di consigli vene dalla persona interessata ok ma in caso contrario meglio tacere

  2. Bellissimo questo post, davvero. Si capisce perfettamente quanto questo percorso stia modificando non solo il tuo corpo, ma anche la tua anima. È una cosa bellissima e fai benissimo a esserne orgogliosa!! Farò leggere questo post a mia mamma che a volte ha bisogno di una bella iniezione di autostima 😊

  3. Complimenti davvero, Sandra, tutti meritati! Il tuo percorso e le tue scelte si stanno rivelando una vita vera e finalmente puoi scrivere con certezza “giorno felice #”!
    Un abbraccione (anche se tutti quei muscoli che hai mi fanno un po’ paura 😀 )

  4. Ciao, ti ho scoperta da poche settimane e ho letto i tuoi ultimi post. Complimenti per il tuo progetto, che ora va molto oltre il perdere peso. Io fortunatamente non ho mai avuto questo problema, ma mi affascina seguire persone come te. Non so se conosci la blogger Francesca Sanzo, che ha fatto il tuo stesso percorso e ha pure scritto un libro “102 chili sull’anima”. Lei ha perso circa 45 chili in un anno e non ha avuto bisogno di fare l’operazione per la rimozione della pelle in eccesso.
    Vedrai che anche a te succederà lo stesso.
    Continuerò a seguirti. Buona vita.

    1. Ciao e benvenuta.
      Si, conosco la Sanzo e ho sempre in mente l’idea di leggere il suo libro. Spero anche io, come lei, di non dover ricorrere alla chirurgia e spero che il fatto di aver perso peso lentamente aiuti la pelle a tornare al suo posto, anche solo in parte. 🙂

  5. Quanta autostima si percepisce leggendo questo post,sono molto contenta per te,e chissà se un giorno anche tu scriverai un libro sul tuo percorso personale…Una nota di ammirazione se permetti ,oltre che a te,anche al tuo coach che ha saputo “leggerti dentro”.

    1. Non a tutti, ahimè, fa piacere tutta questa autostima che sto iniziando a coltivare in me. Poco male.
      Per quanto riguarda il coach, lui è fantastico, lo sapevo già da anni, ma mai come ora ho capito quanto lo sia. Nonostante a molti possa sembrare esagerato e crudele, la verità è che a lui piace molto quello che fa, quello che consiglia lo prova sulla sua pelle, perchè è il suo stile di vita ed è un professionista serio e preparato, come non siamo più abituati a vederne in giro.
      Ho già commissionato una statua, da dedicargli, per la fine del mio percorso… ahahahaha

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