Giorni Felici

Ho lasciato il cuore a Lubiana

Giorno felice #836

Dopo Vienna, la nostra vacanza ci ha portati a Lubiana, la capitale della Slovenia. L’idea era quella di visitare una città interessante, avvicinandoci un po’ a casa, in modo da avere un viaggio di ritorno non eterno. Lubiana sembrava la meta ideale: una giovane capitale europea a 700km da casa.

Ammetto di essere andata a Lubiana con un po’ di pregiudizi, pensavo di trovare uno stato poco interessante e una piccola capitale scialba e insignificante. Per Vienna avevo organizzato un programma dettagliatissimo, per Lubiana ho pensato non ne valesse la pena. Invece ho dovuto ricredermi. Lubiana è una capitale bellissima di uno stato curato e tenuto molto bene.

Lubiana è divenuta capitale della Slovenia solo nel 1991 e nel 2016 ha vinto il premio come Capitale Europea più green e la cosa si nota subito. A parte il verde e gli alberi, a Lubiana ci si sposta molto in bici o a piedi. Le piste ciclabili sono ovunque e hanno la precedenza sulle automobili. Il centro pedonale è una piccola bomboniera che stupisce e meraviglia ad ogni passo, ad ogni nuova angolazione. Durante le ore del giorno cambia la luce e cambia lo stupore e la meraviglia per questa città dove, lo confesso, vivrei felice e contenta per sempre.

Lubiana-green

Lubiana è una città giovane, un terzo della sua popolazione è composta da universitari che animano in maniera composta la città.

E’ attraversata dal fiume Ljubljanica che ne disegna e definisce il centro. Il lungofiume è curvo e abbraccia il centro storico, sormontato dal promontorio sul quale sorge, imponente, l’antico castello medievale, al quale è possibile accedere tramite una funicolare velocissima e comodissima.

Trovare il centro di Lubiana è stato semplicissimo: è bastato trovare il fiume e subito si sono distesi di fronte ai nostri occhi i tantissimi localini in cui era possibile mangiare all’aperto, all’ombra di alberi o di grandi ombrelloni.

Lubiana-lungofiume

Il nostro appartamento era a soli 10 minuti a piedi dal centro, nella zona universitaria, quindi bastava una semplice passeggiata, piacevole anche per i bambini. A Lubiana abbiamo beccato il gran caldo che soffocava anche l’Italia in quei giorni, e abbiamo approfittato della vicinanza della casa per rifugiarci li nelle ore più calde e uscire poi col fresco. E per fortuna la casa aveva l’aria condizionata!

A Lubiana ce la siamo presa comoda, perchè a Vienna ci eravamo molto stancati. Quindi, a parte visitare il Castello, l’idea era quella di perderci tra le strade della città e lasciarci sorprendere dalla stessa, riposando quando eravamo stanchi, mangiando quando avevamo fame e curiosando quando quello che vedevamo ci incuriosiva.

Così per lo più abbiamo passeggiato lungo le rive del fiume e lungo il corso principale.

Lubiana-noi

Ci ha molto colpito la qualità dei negozi del centro. Tutto era molto ricercato e anche il souvenir più stupido era un’opera di artigianato locale. Io mi sono innamorata di diversi negozietti del centro, dove avrei comprato qualsiasi cosa. Il particolare segnalo Babushka Boutique dove ho comprato un quaderno adorabile, che ho trasformato nel mio Gratitude Journal (di cui vi parlerò al più presto). La cosa bella di questi negozi è che vendono artigianato locale, ma anche oggetti di design spettacolari.

Lubiana-shopping

Lubiana-shopping-2

Al castello siamo stati il secondo giorno e abbiamo pensato, visto il caldo, di andare subito dopo pranzo, nella speranza di trovare refrigerio tra le antiche mura medievali. L’idea era buona, perchè dentro il castello era effettivamente molto fresco, ma non avevamo messo in conto le centinaia di scale che bisognava fare per salire su ogni edificio, soprattutto in cima alla torre più alta, da cui si domina tutta la città.

Lubiana-castello-1

Lubiana-castello-3

Lubiana-castello

Poi il castello ha una corte centrale, circondata dagli edifici antichi che proteggono la corte stessa da ogni minimo alito di vento. In pratica nella corte, che bisognava attraversare ogni volta che finivi di visitare un’ala dell’edificio, si bruciava, mentre dentro le varie zone si stava freschi, ma si dovevano fare scale per scendere e per salire.

Dentro il castello un’ala era adibita a Museo delle Marionette, una tradizione storica della Slovenia. Era una mostra interattiva e i bambini potevano toccare e sperimentare le diverse tecniche. Molto interessante, ma soprattutto molto fresco.

Lubiana-marionette

Dopo la visita del castello siamo tornati a casa a fare una doccia per rinfrescarci e poi siamo usciti per cena.

Il centro era ricco anche di artisti di strada, tra chi faceva magie, chi suonava e chi creava milioni di bolle di sapone per la gioia dei bambini.

Lubiana-bolle-di-sapone

A Lubiana si vive bene. La città è giovane e la popolazione educata e a quanto pare è anche una delle capitali più sicure d’Europa. C’è ordine e pulizia ovunque e si percepisce l’orgoglio di un popolo che ci tiene a fare bella figura, perchè sa di essere una nuova, piccola capitale e di essere spesso sottovalutata, come ho fatto io. Tutti parlano in inglese, dalla cameriera del ristorantino alla anziana fornaia di quartiere, perchè per accogliere i turisti devi capirli e farti capire e non si tratta di rinnegare le proprie tradizioni, ma di far sentire a casa tutti.

Lubiana-insegne

I miei figli, durante questo viaggi, si sono fatti coraggio e hanno sentito la voglia di provare a parlare anche loro un po’ in inglese. Chiedevano il conto, ordinavano da soli quello che volevano e Emma ha anche imparato a chiedere ai passanti se poteva accarezzare i loro cagnolini (“Can I touch the dog?“), visto che ha tanto sentito la mancanza di Nick. Chiedevano in inglese, timidamente, ma con orgoglio e io ero molto contenta di vederli buttarsi con una lingua straniera, perchè penso che la curiosità sia il modo migliore per imparare. Loro stanno rompendo il ghiaccio con la lingua e a me piacerebbe che la imparassero meglio di come si fa di solito in Italia.

Lubiana-mappa

Lubiana è famosa per il ponte dei Draghi, che forse è la cosa che ci è piaciuta meno. Però, da bravi turisti, ci siamo fatti una foto anche li, giusto per poter dire: “Io c’ero”

Lubiana-Draghi

Cosa si mangia a Lubiana? Qualsiasi cosa. Si mangia americano, si mangia giapponese, messicano, brasiliano e, ovviamente si mangia sloveno.

I bambini hanno gradito gli hamburger e i fish and chips, noi invece abbiamo assaggiato piatti tipici a base di carne, come questo mio piatto, con tanto di sanguinaccio, crauti e una pasta arrotolata con ricotta, di cui non conosco il nome. Ottimo.

Lubiana-food-2

Avrei voluto assaggiare le zuppe, tipiche della Slovenia e di Lubiana, ma faceva troppo caldo per un piatto che è più invernale che estivo.

Lubiana-food-1

Lubiana-food-3

Il marito ha sentenziato che Lubiana è una città in cui si trasferirebbe per la vecchiaia (io ci andrei anche subito). La vita non è cara, è una capitale europea con tutti i vantaggi del caso, ma è a misura d’uomo, quindi più vivibile per noi che veniamo da un piccolo paesino abruzzese. E’ vicino all’Italia (a soli 70 km da Trieste) e avremmo la possibilità di farci capire con l’inglese (lo sloveno è un po’ ostico). Si tratta solo di investire nel turismo, mettendo su un affittacamere per giovani e famiglie e il gioco è fatto.

 

La vacanza è stata tutta bellissima, Vienna è un gioiello di capitale, ma se avete modo, vi consiglio assolutamente di visitare Lubiana, una piccola città bomboniera che vi entrerà nel cuore.

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8 thoughts on “Ho lasciato il cuore a Lubiana

  1. Città interessante.
    Noi invece ci trasferiremmo vicino al mare, in un luogo dove è sempre estate, dove c’è spesso il sole. Quest’estate siamo stati a Cocoa Beac, (Florida) me ne sono innamorata, la vedo a mia misura, mio marito meno. Siamo stati anche a Hermosa e li ci saremmo trasferiti immediatamente. Amo la California. Miciomao non si butta tanto con l’inglese, ma è anche vero che ha un’insegnante che fa davvero pena. Avevo deciso di aiutarlo, ho anche acquistato un libro di Sloan, ma sono poco costante. Stupida io, tu si che sei brava!!!

    1. Anche io ho preso il libro di Sloan e ha fatto la stessa fine del tuo….
      Se potessi scegliere, andrei in America SUBITO, ADESSO, CIAO CIAO e TANTE GRAZIE. Ma il marito ha le radici profonde e i visti per gli USA non sono semplicissimi.
      Noi, che abbiamo il mare a due passi e andiamo in spiaggia da maggio a settembre e soffriamo il caldo, siamo in cerca di luoghi freschi, quindi, se dovesse essere America, punterei sul New England.
      Ma sono sogni….

      1. Aahahhah vedi? Mai contenti. Noi che abitiamo in montagna e stiamo sempre al fresco e al freddo aneliamo il mare, la spiaggia, il caldo. A dir la verità mi basterebbe andare ad abitare al Lago di Garda.

  2. bella Lubiana, non credevo! io invece se potessi mi trasferirei in Alto Adige o in Bretagna o in Olanda o in Danimarca o anche la Costa Azzurra non era male, l’importante sarebbe liberarmi del piattume afoso della bassa padana e del lavoro (ma la pensione???? un miraggio!)

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