Giorni Felici

Ed esame fù

Giorno felice #831

Dopo un anno di educazione parentale, finalmente abbiamo sostenuto l’esame di idoneità alla classe quinta elementare.

Eravamo molto emozionati, io forse più di tutti. Ci siamo presentati a scuola con 15 minuti di anticipo, in tre (è venuto anche il marito a sostenerci) e carichi di materiale. Massimo portava la sua valigetta con i lavoretti fatti, io portavo la busta grande con i quaderni, il computer portatile per i powerpoint e il cartellone 3D dell’Italia e il marito portava l’ingombrante geoboard.

Le maestre sono state carinissime da subito, ci hanno accolti col sorriso e sono rimaste subito colpite dal tanto materiale portato. Hanno fatto subito delle domande sulla geoboard e sono rimaste letteralmente affascinate dalla cartina 3D dell’Italia, che effettivamente faceva la sua porca figura.

Abbiamo iniziato subito con lo scritto di italiano. La maestra ha consegnato dei fogli protocollo e ha chiesto a Massimo di parlare di come si aspetta che sia questa estate. Lui ha iniziato subito, senza fare lo schema che gli ho insegnato (grrrr) e ha scritto per quasi 40 minuti. Finito il tema, mentre la maestra lo correggeva, sono passati allo scritto di matematica: un problema diviso in due parti. L’ho visto partire subito tranquillo e risolvere il tutto nel giro di cinque minuti. Quando lo ha consegnato le maestre hanno chiesto “Hai già finito?” ma lui era così sicuro che si è girato verso di me, sorridendo e alzando il pollice. Mi ha poi detto di averlo trovato molto facile, molto più di quelli cui era abituato a casa.

Mentre la maestra di matematica correggeva il compito, sono iniziate le interrogazioni. Le maestre a turno andavano a sedersi vicino a lui e gli facevano delle domande. Ha iniziato quella di inglese, che aveva l’aria molto austera. Lei sapeva che lui ha appena sostenuto l’esame Trinity primo livello e gli ha chiesto come fosse andato. Quindi ha iniziato a fargli delle domande in inglese, alle quali lui ha risposto tranquillamente. Non ha saputo fare lo spelling del suo nome, ma non ha mai fatto lo spelling e non era in programma. La maestra ha provato a fare delle domande di cose che non erano in programma, ma quando ha visto che lui non sapeva rispondere ha lasciato perdere e ha detto che non importava. Non capisco questo comportamento, ma li per li non ho voluto pensare male.

Subito dopo è toccato alla maestra di Storia e Geografia, che sembrava la più svampita delle cinque. Ha iniziato dandogli due fogli spillati con una lettura e delle parti da riempire con le risposte corrette. Si parlava di Egizi e Massimo è andato tranquillo. Lui adora queste schede con immagini e campi da compilare, quindi era rasserenato dall’idea di non dover ripetere.

Terminata rapidamente la scheda, la maestra ha fatto giusto due domande: “Quale fiume attraversa l’Egitto?” “Perchè il Nilo era così importante?” e “Cosa significa Mesopotamia?” “Come si chiamano i due fiumi della Mesopotamia?” Tutte cose che Massimo sapeva fin troppo bene. Dopo queste domandine la maestra ha detto “Per me va bene così, si capisce che le cose le ha studiate, è inutile continuare a stressarlo chiedendogli tutte le popolazioni antiche”

E’ quindi passata alla Geografia, prendendo la mappa 3D dell’Italia che avevamo portato e ha iniziato a chiedere informazioni sui punti cardinali. Si è un po’ impuntata sulla nomenclatura. Massimo aveva scritto sulla mappa i punti cardinali che non ricordava bene: oriente, occidente, meridione e settentrione e lei ha voluto sapere gli altri nomi di quei punti (Est, Ovest, Sud e Nord), ma anche i nomi meno comuni (Mezzanotte, Mezzogiorno, Levante e Ponente) che Massimo non ricordava. Sembrava un po’ il quiz alla Frassica “Indovina la parola” e mi stava anche dando fastidio. Poi sono passati a parlare delle Alpi e degli Appennini, dei mari, delle colorazioni che si utilizzano sulle mappe e basta.

mappa 3D italia

Altra maestra, altra materia. E’ subentrata la maestra di Religione, che è anche l’insegnante di Emma ed è dolcissima. Di Religione noi abbiamo fatto pochissimo, abbiamo però realizzato un cartellone in cui abbiamo comparato, a griglia, tutte le religioni dei popoli studiati quest anno e lei è rimasta molto colpita dal lavoro fatto da Massimo. Ha chiesto la differenza tra religione Politeista e Monoteista e poi ha chiesto, anche se in cartellone non c’era (ma nel suo programma scolastico forse si) quali sono le tre più importanti religioni monoteiste (Cristiani, Ebrei, Mussulmani) e come si chiamano i rispettivi Dii. Massimo ha saputo comunque rispondere, ma non faceva parte del nostro programma.

Siamo poi passati alla maestra di Italiano, che aveva finito di correggere il tema. Non credo che il tema sia andato benissimo, perchè ho visto che ha fatto molte correzioni e lei parlava sottovoce, ma ho colto solo la frase “mancavano le tue emozioni”. Massimo, in effetti, scrive in maniera molto sintetica e senza dare spazio alle emozioni, ma penso sia anche una questione caratteriale. Comunque, lei ha fatto fare una frase del suo testo di analisi grammaticale e una di logica. Non è andato benissimo, non riusciva a dire che MIEI è aggettivo possessivo, ma ha saputo bene i verbi. Anche li, ho avuto l’impressione che ci si focalizzasse molto sulla terminologia e poco sulla sostanza, ma alla fine è andata abbastanza bene.

Abbiamo poi fatto una pausa, che Massimo non voleva fare perchè preferiva finire l’esame il prima possibile. E’ andato a prendere una lattina di te freddo dalle macchinette in corridoio e si è un po’ rilassato. Mentre beveva ha tirato fuori il suo Diario delle Letture, che abbiamo rilegato con la spiralina. Da settembre ad oggi ha letto 33 libri e per ciascuno di essi ha compilato una scheda di recensione/valutazione. Le maestre sono rimaste senza parole e, a turno, si sono sfogliate il Diario. Hanno poi chiesto quale fosse la sua materia preferita e quando ha risposto “Matematica” hanno risposto tutte in coro “Ce ne eravamo accorte” perchè a quanto pare lo scritto di Matematica era fatto molto bene.

Mi avevano parlato della maestra di matematica come molto dura ed esigente e la temevo un pochino. Invece la sua parte di esame è andata meglio delle altre. Dopo la pausa per bere, proprio lei si è seduta accanto a Massimo per interrogarlo in Matematica, Geometria, Scienze e Tecnologia. Ha iniziato con il fargli delle domande di matematica, sulle frazioni (lui non ricordava i nomi “frazione propria”, “frazione impropria” e “frazione decimale” ma è stato perfettamente in grado di trasformare le frazioni decimali in numeri decimali). La maestra ha poi chiesto di eseguire una divisione con un numero decimale al divisore. Lui sapeva perfettamente di dover trasformare il numero decimale in un intero, moltiplicando per 10 sia il divisore che il dividendo, ma non ricordava nè i termini “divisore” e “dividendo”, nè ricordava il nome della proprietà “invariantiva” della moltiplicazione. Anche in questo caso, noi non ci siamo soffermati su terminologia e definizioni, ma sulla pratica.  Alla fine, superato lo scoglio dei nomi, è andato spedito nell’eseguire la divisione a due cifre e la maestra si è resa perfettamente conto che è bravo. Ha poi voluto giocare con la geoboard, ma forse non sapeva cosa chiedere nè come usarla e ha preferito passare ad altro rapidamente.

geoboard aree poligoni

Gli ha poi consegnato una scheda di Scienze, c’era il ciclo dell’acqua e qualcosa sui cambiamenti di stato della materia. Doveva compilare la solita scheda da scuoletta elementare e li è andato sicuro e non ha sbagliato niente.

La maestra si è poi ricordata che Massimo aveva portato il computer per mostrare i Power Point fatti e Massimo si è mostrato molto competente anche nell’accendere il computer e nel trovare i file giusti. La maestra ha scelto il PP di Scienze, che riguardava La materia ed era anche quello più bello che abbiamo fatto, perchè è stato l’ultimo in ordine cronologico. E’ rimasta così colpita che alla fine gli ha fatto tantissimi complimenti. Gli ha detto che si vede che è molto portato per le materie tecniche, scientifiche e informatiche e ha voluto fargli l’applauso finale, al quale si sono accodate anche le altre maestre.

Dovrebbe essere certa la promozione, a meno che non siano così stronze da aver fatto l’applauso per poi bocciarlo. Avremo però la scheda con risultato e voti materia per materia il 29 giugno, quando ritireremo anche la pagella di Emma.

Le maestre lo hanno salutato con affetto, gli hanno consigliato di riposare e augurato di trascorrere una bella estate e non hanno fatto nessun accenno al prossimo anno.

Siamo usciti da li molto contenti, sollevati dall’aver superato l’esame e felici per la presunta promozione. Massimo è rimasto favorevolmente colpito dalle insegnanti e ha detto che, se dovesse decidere di rientrare in quinta, preferirebbe andare nella loro classe.

A sangue freddo, dopo cinque giorni dall’esame e scrivendo come si sono svolte le cose, mi rendo conto che sono state gentili fino ad un certo punto.

Mi sono subito resa conto che si sono tutte impuntate sulla terminologia e sul puro nozionismo e noi invece ce ne siamo beatamente fregati di come si chiamano certe cose, avendo preferito capirle, piuttosto che impararle a memoria. Non importa, sono sicura che abbiano capito che abbiamo lavorato molto e che il bambino non ha passato l’anno a grattarsi la pancia. Hanno visto che abbiamo portato molto materiale e mi sarei aspettata un minimo di curiosità nel vedere tutti i lavoretti, invece non hanno chiesto nulla e questo all’inizio l’ho letto come un “ok, abbiamo visto quanta roba avete portato, abbiamo capito che avete lavorato”, ora invece mi sembra un gesto poco carino, un non voler vedere tutto di proposito, un po’ anche per non sentirsi in imbarazzo, come se quello che abbiamo fatto fosse un modo per sminuire quello che loro fanno tutti gli anni.

Così, malignamente, ho pensato che un altr’anno dobbiamo fare dei lavori che non hanno bisogno di essere chiusi in una valigetta, ma che si debbano vedere per forza.

Cosa faremo un altro anno è ancora un mistero, anche se Massimo dice di voler restare a casa. Il giorno dopo l’esame siamo stati a Rimini all’incontro nazionale di Homeschoolers ed è stata una esperienza molto interessante per me, ma soprattutto per Massimo, che all’improvviso ha capito di non essere l’unico al mondo e di essere molto fortunato a far parte di questo piccolo gruppo di rivoluzionari.

Di questo incontro vi parlerò un’altra volta. Ora vi saluto, corro a comprare il pesce e poi subito al mare a leggere La via del male, il favoloso ultimo libro di Robert Galbraith.

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6 thoughts on “Ed esame fù

  1. Bravo Massimo!
    Il risultato più importante è che lui sia rimasto sereno e che non si sia fatto impressionare dal “fuoco di fila” delle domande.
    In maniera un po’ cinica direi che concordo con la tua valutazione a posteriori: sono propensa anch’io a credere che il loro comportamento non fosse frutto di tanta gentilezza, ma di un po’ di fastidio…
    Anche le domande al di fuori del programma sono assolutamente intollerabili nonché un mezzuccio deplorevole per mettere in imbarazzo il bambino! Voglio vedere ai loro studenti quante domande su argomenti non fatti pongono durante le interrogazioni o le verifiche in classe!!
    Vabbé, Massimo è stato bravo a sostenere lo stress.
    E ovviamente complimenti anche a mamma e papà!!

    1. Grazie.
      Anche io penso che, se fossero state davvero gentili, avrebbero chiesto di vedere anche gli altri lavori fatti a casa, ma forse se ne sentivano intimidite.
      Massimo per fortuna se ne frega se non sa rispondere a tutto, a lui importava superarlo, non ottenere il massimo dei voti.
      Ora ci aspetta una estate di relax e meritato riposo, poi a settembre partiremo più grintosi che mai, con un anno di esperienza alle spalle e tante cose nuove da imparare e amare.

  2. Mi chiedevo giusto come fosse andata ed ecco qui il post di risposta.
    E’ stato un anno che ha portato frutto ed è evidente che Massimo l’abbia dimostrato.
    Per una maestra non credo sia acile sapere che il proprio lavoro può essere sostituito da una mamma molto volenterosa.
    Il programma di massimo è lo stesso che ha fatto mio figlio in terza. Mah!

    1. Abbiamo anche ritirato la scheda di valutazione, perchè se le maestre non mettono un voto poi mi barellano. Non ho avuto tempo di scriverne, comunque ha preso tutti 8, tranne 9 in matematica e tecnologia e 7 nello scritto di italiano, dove in effetti Massimo è più svogliato e carente.
      Il problema della scuola è che le cose cambiano di classe in classe, tuo figlio in terza ha fatto il programma di quarta, mio figlio ha fatto l’analisi logica che nella sua ex classe non hanno neanche iniziato ad affrontare.
      Ergo: la scuola italiana è questione di fortuna, a seconda di dove nasci, quando nasci e con chi capiti.
      E la ex insegnante di Religione, quando mi ha incontrata al ritiro della scheda di valutazione, mi ha detto: “Non capisco come lo Stato possa permettere una cosa simile, CON TUTTA LA PREPARAZIONE che c’è nella scuola italiana!”
      A trovarla, tutta sta preparazione!

  3. complimentissimi a Massimo e anche a te, per la pazienza e la dedizione!!! non hai mollato, non hai ceduto, sei stata bravissima!
    anch’io credo che le maestre non si aspettassero una preparazione così completa, quindi si saranno sentite un po’ spodestate (ma il fatto di avere un “titolo” non garantisce poi di saperlo utilizzare a dovere ahimè), però avrebbero dovuto visionare tutto quello che avevate portato, magari potevano anche prendere spunto 😀 😀

    1. Anche a me è dispiaciuto che non abbiano visto tutti i lavori. Per l’anno prossimo, se decidessimo di continuare a casa, mi organizzerò in modo che non possano evitare di vedere tutto 😉

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