Giorni Felici

I sogni son desideri….

Giorno felice #816

Sfogliando la homepage di Progettofelice mi sono resa conto che ultimamente parlo quasi esclusivamente di libri, pur non essendo, questo, un bookblog.

Sono uscita fuori tema, come dicevano sempre le mie insegnanti a scuola?

Forse la verità è che mi sto rifugiando sempre più spesso nei libri, per “sopportare” una routine quotidiana spesso stancante.

casa vacanza mare

Le mie giornate sono così piene di cose da fare, pensare, organizzare che arrivo a sera distrutta, non solo nel fisico, ma soprattutto mentalmente. Poichè sono una persona che riflette molto, non faccio altro che chiedermi: “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Che senso ha tutto ciò?” tanto che alla fine mi sento più confusa che felice.

Credo che l’età mi stia giocando un brutto scherzo.

Sono entrata nella quarantina da quasi un anno (leggi: a fine mese compio 41 anni) e mi sento “nel mezzo del cammin” di mia vita e mi viene naturale riflettere su cosa volevo 20 anni fa, cosa ho realizzato, cosa ho perso per strada e quali sogni vale la pena tirar fuori dal cassetto, non dico per realizzarli, ma quantomeno per dargli una possibilità.

cottage

Perchè, come dice Igor Sibaldi, sono in quella fase della Vita in cui “sono ancora in tempo per…” ma mi resta poco tempo per. Quindi la testa mi ripete “Ora o mai più” e forse dovrei darle più ascolto, perchè per anni ho tenuto il freno tirato, in attesa del momento giusto.

Con la questione peso ho preso il toro per le corna a 39 anni, dicendo Basta all’obesità e sono felice di aver iniziato finalmente a lavorare su me stessa, non solo fisicamente, ma soprattutto psicologicamente. Ho iniziato ad apprezzarmi di più come persona, io che non mi sono mai reputata abbastanza. Ho iniziato a volermi bene e a curarmi di me stessa, senza aspettare spinte dall’esterno.

Questo dimostra che non è mai troppo tardi per invertire la rotta.

Per altre cose, però, sto ancora aspettando la spinta giusta, e devo ancora imparare che non si vive solo nei sogni e che alcune cose, forse, non le vivrò mai.

Faccio un esempio concreto.

Da che ho memoria, ho sempre sognato di vivere all’estero, anche per un breve periodo della mia vita. Quando avevo 23 anni ebbi l’occasione di andare a stare dai parenti a Manchester. Il cugino di mia madre, antiquario, aveva bisogno di una mano in ufficio e soprattutto di una persona che parlasse in italiano con i clienti dell’Italia. Avrei avuto vitto e alloggio gratis e la possibilità di guadagnare qualcosa, imparare un mestiere e, soprattutto, l’inglese fluente. Mia madre fece finire il Mondo, chiamò il cugino urlandogli tutta la sua rabbia e finì tutto a tarallucci e vino. Certo, ero maggiorenne e avrei potuto prendere e andare comunque, ma ho sempre cercato l’approvazione di mia madre, quindi ho lasciato perdere e ho messo sulle spalle il mio primo, grande rimpianto.

manchester

Anni dopo ebbi l’occasione di andare ospite per 3 mesi da una amica che viveva nella periferia di Los Angeles e dissi di no perchè avevo da poco conosciuto quello che poi è diventato mio marito.

Quando mio marito perse il lavoro, pensai di cogliere la palla al balzo e tentare la fortuna in Inghilterra, appoggiandoci ai parenti con i quali ero sempre rimasta in contatto. Ma ero incinta di Emma e non ho avuto il coraggio.

E ora siamo qui, bloccati in questo paese che mi andava stretto già quando avevo 12 anni, sposata ad un marito che ha radici più profonde di una quercia secolare, vicina di casa di mia madre, che tiene il muso se mi faccio un tatuaggio nuovo.

Però…

Chi l’ha detto che devo rassegnarmi? Forse una soluzione che metta tutti d’accordo c’è.

Noi infondo in estate quasi non lavoriamo. Potremmo pensare, l’anno prossimo, di fare una vacanza un po’ più lunga in un paese estero, stare un paio di mesi via e poi tornare a casa e lavorare in inverno. In due mesi potremmo vivere una esperienza intensa, imparare la lingua, dare ai bambini la possibilità di fare amicizia con bambini che parlano una lingua diversa dalla loro, esercitarsi con l’inglese, staccare la spina dalla nostra routine, dalla gabbia nella quale ci siamo chiusi e che chiamiamo casa.

cottage-fate

C’è chi lo fa. Perchè noi no?

Si tratta solo di capire dove e di trovare una sistemazione sufficientemente economica da non costituire un buco nel nostro bilancio familiare. Sarebbe come vivere a casa e pagare l’affitto per due mesi.

Potrei accontentarmi.

Potrei realizzare un sogno senza infrangere quelli di mio marito.

Sarebbe una giusta mezza misura, secondo me. Non posso buttare via un sogno al quale tengo così tanto da essere ormai un pensiero fisso. Se fosse stato un sogno da due soldi, mi sarei dimenticata, sarei andata avanti. Invece sono sempre li a pensare a come fare. E se non posso andare io all’estero, penso a come far venire l’estero da noi, cercando una nuova ragazza alla pari, per imparare l’inglese meglio, per dare la possibilità ai bambini di impararlo con naturalezza, giocando, ogni giorno.

Non ho proprio voglia di rassegnarmi. La vita non è lunghissima, ma la mia non è mica finita. Sono giovane e posso ancora fare tutto quello che mi va. A che età è lecito gettare la spugna e rassegnarsi a “quel che è fatto è fatto“? Perchè io, a quasi 41 anni, mica sono pronta a gettare la spugna.

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9 thoughts on “I sogni son desideri….

  1. Non ho mai avuto grandi sogni e nemmeno opportunità mancate a cui pensare, però condivido questa voglia di stare all’estero anche solo d’estate, bello sarebbe per noi teasferirsi in un paese caldo con oceano raggiungibile in poco tempo. Riusciremo ,n questo grande intento. ? Mah. I problemi sono tanti, i soldi pochi.

  2. Io credo che la tua soluzione sia più che attuabile…se ti consola io di anni ne ho trenta ma mi rendo conto di quanti sogni abbiam messo nel cassetto…la vita è anche questo, purtroppo…

  3. mai gettare la spugna, mai! non c’è un tempo previsto per farlo! secondo me molte volte cerchiamo (per piacere agli altri, per accontentare tutti ma mai noi stessi) di mediare sempre una soluzione, ma in questo modo NOI non veniamo mai per prime…..a volte dovremmo provare ad osare di più, che cosa di male potrà mai succederci?????

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