Giorni Felici

101 desideri

Giorno felice #801

Alla fine ho deciso di provare il metodo dei 101 desideri di Igor Sibaldi.

Non si tratta di esprimere desideri confidando, per la loro realizzazione, nel genio della lampada, ma di un metodo che ci permette di uscire dalla propria condizione di normalità guidandoci verso dei cambiamenti concreti.

Sibaldi afferma che di solito noi adulti siamo talmente disabituati a desiderare che avremo difficoltà a scrivere anche solo 20 desideri, ma dice anche che, a forza di pensarci, inizieremo ad osservare il mondo che ci circonda con maggiore curiosità, chiedendoci, per ogni cosa: “Lo voglio o non lo voglio?” in altre parole c’entra con me? Farà parte del mio futuro?

In effetti “in ogni istante della nostra vita ci troviamo di fronte ad un fiume di occasioni che non siamo abituati a vedere, perchè guardiamo verso il basso. Ci hanno insegnato così, a guardare in basso, ad evitare le cacche di cane o gli ostacoli. In questo riusciamo molto bene, ma nel frattempo ci perdiamo le occasioni che erano state fatte per noi, che pensiamo di non meritarci.”

Il metodo di Sibaldi dovrebbe permetterci di “vedere le opportunità che ci vengono presentate” e così facendo avremo la possibilità concreta di coglierle.

quaderno

Per desiderare ci vuole coraggio ed è quello che sento di avere in abbondanza ultimamente.

Se nel desiderare riuscirete a non porvi preclusioni, a non tenervi aggrappati a ciò che sapete già, a sentire in voi anche soltanto un tantino di pistis (fede), potreste spostare la montagna della vostra inerzia interiore con straordinaria facilità, e nulla di ciò che desiderate vi sarà impossibile.

Essendo un “metodo” ci sono delle regole ben precise da rispettare e per non dimenticarle le copio tutte.

Innanzitutto servono due quaderni. Sul primo quaderno scriverete 150 desideri (poi ne diventeranno 101), tutti diversi l’uno dall’altro, concisi e precisi, così, per esempio:

  1. Io voglio un’automobile di lusso verde scuro.
  2. Io voglio una villa in Riviera a pochi passi dal mare
    ecc.

dedicate

Ricordate che in questa meditazione si può dare il massimo la prima volta che si fa.
Per compilare l’elenco nel modo migliore tornano utili le seguenti regole:

1. La formula deve essere “IO VOGLIO”, seguita da una descrizione precisa. Non scrivete “io desidero”. Il “voglio” prepara anche una assunzione di responsabilità molto precisa:
es: “Io voglio una bicicletta gialla” è più forte di “io desidero”. Ci possono essere molte cose di cui sento la mancanza, ma questa la voglio, al presente.

2. Evitate assolutamente la parola “NON” perchè ti arriva quello che non vuoi;
es: “Non voglio problemi di salute” ci si sta focalizzando di fatto sui Problemi. Non usate termini come “incolume” (voglio la mia auto sempre intatta), ha davanti “in” come insufficiente, è un “in” negativo.

3. Evitate desideri la cui realizzazione non sia verificabile
es: “Io voglio essere molto buono” non va bene, perchè non è chiaro nè cosa significhi quel “molto” nè cosa si intenda per “buono”; invece di lasciare così nel vago si può precisare scrivendo “Io voglio salvare un popolo da una carestia” o altro genere. “Io voglio essere più ricco di adesso”, anche 1 euro e sei già più ricco. Siate estremamente precisi.

4. Evitate di chiedere soldi, che sono un mezzo, ma on un fine, quindi ritarda gli obiettivi, mentre la tecnica si basa sulle decisioni. Fissarsi sul mezzo fa oerdere il fine.

5. Chiedete soltanto a vostro nome e non per altri.
Es: se un vostro conoscente ha un determinato problema, non scrivete “Io voglio che il mio amico X risolva quel suo problema” ma “Io voglio risolvere quel problema del mio amico X” e naturalmente precisate quale problema. Entrare nella vita degli altri è un po’ un abuso. Quindi non chiedete che gli altri facciano delle cose, anche se si trattasse della loro guarigione.

6. Evitate ogni genere di paragone.
Es: “Io voglio ballare bene come Vittorio – Io voglio essere intelligente come Einstein”. Non mettete di mezzo paragoni con gli altri.

7. Non si possono fare desideri seriali.
es: “Io voglio una casa al mare” “Io voglio una casa in montagna” ecc. Ogni desiderio deve essere nuovo.

8. Non usate diminutivi. es: “Io voglio una casettina bianca”

9. Il desiderio deve essere massimo di 14 parole circa. Deve cioè essere pronunciato senza riprendere fiato. Deve essere compatto: “Io voglio + 12 parole”. Deve essere chiaro, diretto. Se mettete troppe parole vuol dire che non lo volete o forse lo avete preso in prestito da altri.

10. Non chiedete incontri amorosi (o sesso) con persone specifiche (anche personaggi famosi). Chiedete invece di avere relazioni d’amore ricambiate e felici.

E’ buona norma evitare desideri che ci appaiano nocivi per altre persone, perchè la nostra coscienza potrebbe aversene a male, nel profondo, e punirci poi dolorosamente. Ed è meglio evitare desideri di carattere sentimentale riguardanti persone che non conoscete bene (attori e attrici, ecc.) appunto perchè non li conoscete bene e potrà darsi che non vi piacciano affatto, quando quei vostri desideri si realizzeranno.

Per il resto non ci sono limiti: potete scrivere qualsiasi cosa, purchè siate sicuri di desiderarla.

I desideri devono essere 101: un bel numero orientale che raffigura simbolicamente un intero grande (100) ma aperto, grazie a quell’1 in più, verso ulteriori sviluppi, e che vi obbligherà inevitabilmente a ridestare, stimolare e irrobustire le vostre facoltà di desiderio atrofizzate.

Una volta completato l’elenco dei 150 desideri (e non prima) nel primo quaderno, ricontrollatelo attentamente, correggetelo dove occorre, scegliete 101 desideri e ricopiateli in bella sul secondo quaderno (non più di 4 desideri per pagina, lasciando righe di spazio).

Rileggete il secondo quaderno una volta al giorno (101 desideri) per 365 giorni (ci vogliono 5-6 minuti al giorno).

Dopo un anno, in ogni caso, distruggete e bruciate entrambe i quaderno e non pensateci più.

appunti

Per maggiori informazioni, vi rimando alla lista completa di regole.

Quindi, niente, ho deciso di provarci. Ho comprato due quaderni e approfitterò della pausa di Pasqua per buttare giù la mia lista di desideri ed iniziare a lavorare sui cambiamenti.

Ovviamente terrò i miei desideri privati, ma vi farò sapere come procede, se avrò difficoltà nella compilazione e se qualcosa inizierà a realizzarsi davvero.

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16 thoughts on “101 desideri

  1. “Dopo un anno, in ogni caso, distruggete e bruciate entrambi i quaderni e non pensateci più.”
    Ma secondo te perché? Credi che sia perché dopo un anno a rileggerli tutti ogni giorno dovremmo ormai averli recepiti? O perché dopo un anno avremmo dovuto già realizzarli? O perché magari dopo un anno i nostri desideri saranno diversi da quelli che avevamo espresso all’inizio? Cerco di capire questo concetto ma mi suona un po’ oscuro, secondo te perché esiste questa regola?
    Comunque è una bella idea, il numero mi spaventa perché mi sembra davvero troppo alto, ma ci proverò! 🙂

    1. Anche io mi sono fatta questa domanda. Da quello che ho capito ci sono desideri che non riusciremo a realizzare a causa di nostri blocchi interni. Se riusciremo ad analizzare questi nostri freni interiori (non me lo merito, non ne sono all’altezza, ho paura, ecc.) riusciremo a cambiare. Altrimenti no.
      Comunque trovo liberatoria l’idea di bruciare tutto dopo un anno, quel che è fatto è fatto. Senza rimpianti, con la consapevolezza di avercela messa tutta. Perchè va bene cambiare, ma dobbiamo pur restare noi stessi, no?
      Lui dice che questa piccola cerimonia finale, che sembra facile ma non lo è, ha spesso l’effetto di “smuovere” le montagne di almeno alcuni nostri blocchi interiori, quindi diciamo che è il colpo di coda che ci aiuterà a cambiare ancora un po’, se ho capito bene.

      1. Ah ecco, da questo punto di vista non l’avevo vista la cosa. Effettivamente può essere un gesto liberatorio in grado di smuovere qualcosa in noi. Vedremo che succederà! 🙂

      2. Eh, in questo momento più che paura mi sembra proprio infattibile. Come dice lui, penso che non arriverei neanche a 20. Il problema è che penso troppo 🙂 forse in queste cose dovremmo solo lasciarci andare… proviamo!!

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