E’ ora di farmi un regalo

Giorno felice #800

Ottocento giorni felici?

Non proprio, ma l’importante è provarci, no?

In realtà non è un periodo propriamente felice, ma l’idea è che la Felicità non sia scontata, che vada ricercata, anche se l’umore è sotto i piedi e si avrebbe voglia di passare le giornate a letto a dormire.

Non tutta la mia Vita mi piace, anzi per lo più penso che la stiamo sprecando, sopravvivendo senza scopo, se non quello di arrivare a fine giornata sani e salvi.

Però sono una persona ottimista e per questo ho deciso che piuttosto che spegnermi nella tristezza di una Vita insoddisfacente, prenderò il toro per le corna e inizierò a fare piccoli cambiamenti in una prospettiva costruttiva e concreta.

Facile, vero?

Da dove si inizia a cambiare se il tempo non ti basta neanche per metterti lo smalto?

Io inizio da dove iniziano le donne: da un nuovo taglio di capelli.

Li porto cortissimi da tanto tempo e mi piacciono così, ma sento il bisogno di cambiare. Ho lo stesso taglio che avevo 50 kg fa ed è ora di far ricrescere la zazzera. Così questa mattina sono andata dal parrucchiere invece di attaccarmi alla macchinetta e ho chiesto di tagliare ai lati e sfoltire in cima, in modo da aiutarmi a farli allungare un po’.

Non sarà semplice, la mezza misura è sempre drammatica e lo è ancora di più quando porti i capelli lunghi 13mm da 3 anni. Però se mai inizio, mai arrivo.

Ottimisticamente, questi sono gli step che vorrei emulare.

nuovo-taglio-di-capelli

Il secondo passo sarà il tatuaggio.

So che avevo deciso di farlo alla fine del percorso di dimagrimento e mi mancherebbero ancora 13 kg per essere pienamente soddisfatta del mio peso, ma sento che questo è il momento giusto per tatuarmi e i 50 kg persi sono un buon traguardo per concedersi un regalo.

Ho deciso di tatuarmi una frase sul polso. La frase dovrebbe essere questa: “Be you, bravely“.

be you, bravely

Così ogni volta che lo vedrò penserò a chi sono e ad esserlo ogni giorno, con coraggio.

Come posizione, invece, mi piace molto questa.

posto

Dall’interno del polso fino alla base del pollice, in maniera armonica ed elegante.

Ho sentito il tatuatore e mi ha dato appuntamento per venerdì prossimo, così approfitto della pausa di Pasqua in cui non andrò in palestra per tre giorni. A quanto pare è una cosa semplice, rapida ed economica, quindi va bene così.

Non vedo l’ora, solo l’idea di emoziona da morire e in questo periodo sono affamata di Emozioni.

 

Abbiamo poi deciso di boicottare la Pasqua in famiglia.

L’idea di base era quella di andare in agriturismo con tutti e 4 i nonni, ma il solo pensiero di passare ore seduta ad un tavolo a mangiare cose che so già che mi faranno stare male (e sentire in colpa) in compagnia di due coppie di anziani, che vanno avanti a frasi fatte e luoghi comuni triti e ritriti, mi mette addosso una certa depressione.

Così abbiamo detto “no grazie” e abbiamo deciso di partire per una gita di un solo giorno, direzione Italia in miniatura.

italia-in-miniatura

In questo modo anticipiamo la classica gita di Pasquetta, visitiamo un bel parco divertimenti e accontentiamo Massimo, che da quando studia le regioni italiane, vorrebbe visitarle tutte.

 

Aggiornamento homeschooling.

Questa settimana la scuola di Emma ha organizzato la Settimana della flessibilità.

In pratica hanno mischiato le classi e i bambini hanno avuto nuovi compagni di gruppo e nuovi insegnanti. Hanno interrotto le attività didattiche tradizionali e si sono occupati di progetti alternativi e creativi.

Alcuni hanno inventato favole, altri fumetti, alcuni hanno imparato a ballare, altri a recitare, alcuni a tessere, altri a realizzare mandala, alcuni hanno imparato a fare foto, altri a dipingere e così via.

Questa è la seconda edizione della Settimana della flessibilità ed è sempre un successo. La settimana più bella dell’anno, secondo i bambini. La settimana più simile all’homeschooling, secondo Massimo.

Anche lui voleva fare una esperienza nuova e abbiamo pensato di approfittare di questa settimana per imparare a cucinare.

E’ stato un successone.

Abbiamo realizzato una cheesecake (un po’ liquida, ma ottima), filetti di merluzzo fritti in pastella, i dorayaki e una tradizionale frittata con le patate.

Sono riuscita a documentare solo le fasi della preparazione della frittata.

Fase 1: sbucciare le patate e tagliarle a cubetti (si è anche tagliato un dito, subito incerottato, per vivere l’esperienza in maniera più completa)

1

Fase 2: Friggere le patate

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Fase 3: sbattere le uova

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Fase 4: unire le patate alle uova e friggere

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Fase 5: mostrare con orgoglio il risultato ottenuto

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Fase 6: Pane e frittata, la degna ricompensa per il duro lavoro.

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Ci siamo divertiti e Massimo ha anche imparato quanto tempo si impiega per mettere in tavola un pasto, ma anche la frustrazione che si prova quando ti impegni tanto per cucinare e poi qualcuno (Emma) si siede a tavola e dice “NON MI PIACE“.

 

L’ultima nota di questo lungo resoconto riguarda la lettura.

Sono ancora alle prese con Amatissima di Toni Morrison. E’ un libro molto bello, molto difficile, molto triste e anche molto particolare. Non posso ancora esprimermi molto perchè sono solo a metà libro, però così, su due piedi, direi che vale la pena leggerlo, per riflettere sulle brutalità di cui è capace l’essere umano nei confronti dei propri simili.

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10 commenti

  1. Ciao Sandra! Io sono davvero curiosa di vedere il tatuaggio realizzato. Li amo, ne ho 6 e in programma almeno altri due o tre.
    L’idea di una gita all’Italia in Miniatura la trovo ottima. Credo che le feste debbano servire per fare ciò che ci rende felici e non ho mai amato la “costrizione” della famiglia!
    Complimenti per la frittata…che fame!

      • Confesso: ho dovuto fare mente locale per non dimenticarne nessuno!!!
        Dunque, ho un libro aperto con le iniziali di mio marito e mio figlio alla base del collo; poi ho il nome di mio figlio sulla mano destra e l’iniziale del mio nome sulla mano destra. E ancora, la bambolina in bilico sui libri che fa da icona al mio blog, sul braccio sinistro e un libro antico col giglio simbolo di Firenze sul braccio destro. E, infine, sulla spalla sinistra, ho un dente di leone nel cui gambo ho inserito il nome di mio marito!!

      • WOW!!!!
        Non ti facevo una libridinosa tatuatissima!!!!
        Ti immaginavo una persona seria…. ahahahahah
        A me piacerebbe un tattoo a tema letterario, ma non ho trovato una frase che unisca la passione per i libri alla battaglia che sto combattendo con il mio peso. Non escludo, comunque, di cambiare frase all’ultimo minuto.

      • Sai che ho iniziato tardissimo? Ho fatto il primo tatuaggio appena tre anni fa, ma non sono più riuscita a fermarmi! Adoro avere sulla pelle le mie sensazioni e le mie passioni!

  2. eh eh ormai l’Emilia e la Romagna non hanno più segreti per voi 😀
    anch’io sono curiosa di tatuaggio e taglio, mi piacciono sempre i cambiamenti!

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