Giorni Felici

Nuova sfida di lettura

Mi facevano notare che non partecipo ad abbastanza sfide di lettura, quindi eccone qui una tutta nuova, splendida splendente, la Reading Challenge di News Libri, un nuovo blog che ho appena scoperto.

In realtà proprio in questi giorni mi è capitato di riflettere sulle sfide alle quali partecipo.

E mi sono resa conto di non partecipare per vincere i diversi premi messi in palio, ma solo per spingere me stessa a leggere di più, con costanza, magari anche libri che avrei difficilmente preso in considerazione. E soprattutto per avere l’abitudine di annotare i libri letti. Per anni ho letto senza rendermi conto di quanto leggessi e un paio di volte mi è capitato di non ricordare se avessi già letto un libro oppure no. Forse è un principio di Alzheimer, ma comunque ho comprato due volte Le correzioni di Franzen e l’ho trovato noioso tutte e due le volte, ad esempio.

Le correzioni

Nonostante ami partecipare alle sfide di lettura, poi mi rendo conto di non essere disposta a mettermi in discussione in toto.

Esempio.

Sto seguendo la sfida delle LGS e mi piace molto ilo gruppo che si è creato su Facebook e sto imparando a riconoscere le lettrici e mi diverte leggere le loro recensioni e mi piace l’idea di una sfida in cui ho la libertà di scegliere i titoli da abbinare agli obiettivi. Grazie a questo gruppo e a questa sfida ho conosciuto Lorenzo Marone e letto con vero piacere La tentazione di essere felici.

Però oltre ai sei obiettivi per la prima tappa (per i quali riceviamo due punti a libro) ci sono stati assegnati dei libri bonus che valgono dai 10 ai 15 punti ciascuno e nessuno di quei libri mi attrae. C’è un libro di Giorgio Faletti e dopo Io uccido mi sono ripromessa di non leggere mai più niente di questo autore. Inoltre sono quasi tutti autori italiani e a me restano abbastanza indigesti. Ho fatto una eccezione con Marone e ne sono rimasta favorevolmente colpita, ma ora ho voglia di tornare a leggere libri stranieri e non vedo perchè devo forzarmi se non ne ho voglia. Odio anche l’idea di dover leggere un libro con un alimento nel titolo, perchè si tratta per lo più di romanzetti da femminucce, libri che ho divorato con piacere quando avevo 25 anni, ma che adesso mi sono venuti a noia.

A volte mi faccio prendere dall’ansia e penso: “Dai, muoviti, devi leggere sennò resti indietro con la sfida delle LGS” e altre volte penso “Ma chi se ne frega?”

E poi partecipo anche ad un’altra sfida nella quale vanno tutti avanti come treni mentre io sono ferma al secondo libro. Si tratta del Bookopoly, che mi piace tanto, perchè si lanciano i dadi e non sai mai quale sarà il prossimo obiettivo. C’è gente che è al decimo lancio, io ancora al secondo. Sto leggendo un libro di Stephen King (uno dei 5 autori tra i quali potevo scegliere per questo lancio) e sono stata fortunata, perchè la mia amica Paola mi ha regalato Cuori in Atlantide per Natale. Però se leggo King non avrò punteggi per le LGS e viceversa.

regali di natale

Allora leggo King e me ne frego delle sfide.

E torniamo al motivo per cui seguo le sfide.

Va bene spingersi a leggere qualcosa di nuovo, ma non mi va di sentirmi troppo condizionata dalle sfide. Per questo ho abbandonato, ad esempio, Le regole della casa del sidro (bello bello, però che noia) e mi sono legga Buona apocalisse a tutti, anche se nessuna sfida lo prevedesse.

Vale, dunque, la pena, partecipare a questa nuova sfida, che partirà il 1° marzo?

Mettiamola così: è un’altra lista da compilare. Sicuramente non riuscirò a leggere tutti i libri previsti (si tratta di leggere 30 libri tra marzo e fine dicembre e l’anno scorso sono arrivata a leggere solo 28 libri in totale, quindi direi che ho scarse probabilità di farcela) ma qualche titolo mi piacerebbe piazzarlo.

Ad esempio, non vedo l’ora di leggere Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e due biografie, ma anche un libro ambientato in Russia (Educazione siberiana?) e un libro scritto da un premio Nobel. Insomma, la trovo molto interessante come lista e questo basta per farmi decidere di partecipare.

Cosa cambierà?

Nulla.

La pagina delle mie sfide di lettura è solo un po’ più corposa e la mia lista di libri da leggere sempre più lunga, ma va bene così, non credete?

Voi cosa leggete di bello?

Come vi dicevo, io sto leggendo Cuori in Atlantide e ancora non ho capito se mi piace oppure no. Per ora è un semplice romanzo con un protagonista di 11 anni che è il tipico protagonista ragazzino alla Stephen King: maturo e curioso. Ho letto cose fantastiche su questo libro e amo King, quindi sento di dover andare avanti per scoprire quando il libro decollerà.

 

PS: ho cambiato di nuovo la grafica del blog, le altre non mi piacevano. Questa secondo me è un buon compromesso. Che ne dite? Lascio?

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13 thoughts on “Nuova sfida di lettura

  1. Pare interessante questa sfida! Io ogni volta sto quasi per partecipare, ma poi so che sono troppo anarchica con i libri, e quindi desisto! Ho da poco finito di leggere i libri di Galbraith che mi hai passato (grazie mille 🙂 ), e ora sono passata a “Una famiglia quasi perfetta” di Jane Shemilt. Mi intrigava la trama, ho letto solo 50 pagine per ora e non mi convince…ma non si sa mai!

    A me la nuova veste del blog piace, ma il feed con i vari post continua a ricaricarsi ogni volta che scendi giù, e quindi non si arriva mai a vedere le cose che hai messo in fondo! Non so se mi sono spiegata 🙂

    1. Galbraith mi piace molto, Una famiglia quasi perfetta è un libretto, se non ti convince passa oltre, non ti perdi niente 🙂

      Non ho capito bene il problema che riscontri col blog nuovo, proverò a vedere se succede anche a me.

      1. Dici eh? La trama sembrava intrigante, ma ora come ora mal sopporto tutti i passaggi temporali da un anno all’altro. Purtroppo non riesco mai a lasciare un libro a metà, è più forte di me, quindi devo finirlo sperando che migliori! 🙂

        Intendo dire che non sono riuscita a visionare i contenuti che hai messo in fondo (immagino tu abbia messo archivio, pagina facebook, quelle cose lì) perché, ogni volta che scrollo fino in fondo, continuano a caricarsi gli articoli vecchi, la pagina si allunga sempre di più e quindi io non riesco a vedere le cose che ci sono in fondo! Ahah non riesco a spiegarmi, se è un problema che non ha riscontrato nessun altro va bene così!

  2. sì, questa blog-versione mi piace di più, mi sembra più completa!
    per le sfide, io non ce la potrei fare, già sfido me stessa a leggere di più e a segnarmi tutti i libri letti (anch’io ho fatto doppioni!) e a farci un breve commentino, mi sembrerebbe una fatica seguire una o più liste, per di più con cose “imposte”…..già quest’anno ho iniziato “male”, cioè ho letto alcuni libri ispirata da consigli e recensioni e non mi sono piaciuti, e quindi adesso devo assolutamente recuperare con qualcosa che mi catturi completamente!
    al momento sto leggendo 3 libri contemporaneamente….e anche questa cosa non va bene, vuol dire che nessuno dei 3 ha centrato l’obiettivo!
    a me era piaciuto Cuori in Atlantide, però l’ho letto almeno una ventina di anni fa…

  3. Ciao!
    Anche io participio alle sfide di lettura per lo stesso motivo: sono un incentivo in più e un modo per mettere alla prova noi stessi 🙂 Partecipo quest’anno a due sfide:una prevede 40 libri ma è una sfida individuale,se così posso dire, non legata a nessun blog; un’altra invece ha regole ben precise e prevede estrazioni finali. In realtà io cerco di dar combaciare le due sfide: ogni libro letto lo metto in una categoria per entrambe le liste. Faticoso eh ma per ora pare che riescano a convivere 😛 In realtà sono curiosa di sapere a fine anno, a conti fatti, quanti volumi sarò riuscita a digerire. Per anni anche io ho letto libri senza segnare quali e quanti. Comunque con la lettura è bene andare un po’ a caso, troppi vincoli ne levano il piacere per cui fai bene a non sentirti troppo vincolata, un po’ di anarchia ci vuole.

    1. Sono d’accordo, nella lettura evviva l’anarchia!
      Leggere è un piacere, se diventa una costrizione non ne vale più la pena.
      Rimane il fatto che alcune sfide, per come sono impostate, mi hanno dato la possibilità di leggere e scoprire libri che altrimenti non avrei neanche mai preso in considerazione.
      Quindi si alle sfide, ma si anche alla libertà di scelta.

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