Giorni Felici

Cambiamenti

Giorno felice #791

Era già da qualche giorno che pensavo di rinnovare un pochino l’aspetto del blog. Mi piacciono i cambiamenti, mi fanno sentire vita, mi danno sempre nuova energia, sia che si tratti della disposizione dei mobili che dell’aspetto di un piccolo blog intimo.

Così eccomi qui, in un blog che è sempre lo stesso, anche se ha un aspetto diverso. Spero non vi dispiaccia troppo, personalmente ho deciso di dare a questo template una settimana di prova, per vedere se mi convince.

Parlando di cambiamenti, il più grande in assoluto riguarda il mio aspetto. Chi mi segue da un po’ sa che sto seguendo un percorso di dimagrimento lungo e intenso, per sconfiggere definitivamente l’obesità, che sta dando ottimi frutti.

Posso lamentarmi?

La gente è cattiva.

E meschina.

Finchè ero obesa erano tutti felici.

Mi guardavano male, alcuni con compassione, altri con disgusto, comunque tutti disapprovavano quel mio modo di tirare ad uccidermi. Però erano tutti molto molto soddisfatti di loro stessi, perchè avere di fronte un esempio pessimo come il mio li faceva automaticamente sentire “migliori”. Cos’erano le loro pancette di fronte al mio salvagente? Cos’era la loro pigrizia di fronte alla mia evidente difficoltà a deambulare? Per non parlare dell’indulgenza verso i loro piccoli peccati di gola. Erano tutti migliori, assolutamente beati e felici. E pronti a dispensare consigli alimentari e di stile di vita ad una povera obesa sprovveduta.

Ora ho perso 50 kg ( mancano 500 grammi, ma ci siamo capiti) e all’apparenza non sono più una obesa, ma solo una ragazza un po’ forte di fianchi.

E le persone vanno in crisi. Così preferiscono attaccare e criticare piuttosto che complimentarsi.

Non con me, perchè forse incuto timore e le persone si sentono in soggezione a rifilarmi le loro cazzate. Però con mia madre si permettono eccome di commentare.

Le chiedono quanti chili ho perso e quando sentono il numero tondo invece di complimentarsi per la forza di volontà, chiedono con fare esperto: “In quanto tempo?” e quando sentono che ho impiegato un anno e mezzo commentano “Ah, attenzione, è un dimagrimento troppo rapido! Poi vedrai che li riprende tutti, i chili persi!

Facciamo due calcoli. Ho perso 50 kg in 18 mesi, il che significa che ho perso 2.7 kg al mese, cioè meno di un kg a settimana. Troppo rapido? Dici? Sicuro? E quanto avrei dovuto perdere? Un chilo al mese?

Poi chiedono: “Ma come ha fatto?” e mia madre, che sa, mente spudoratamente e dice “E’ seguita da una equipe di specialisti: medici, dietologi, nutrizionisti, psicologi e personal trainer.” anche se la verità è che ho solo un personal trainer che mi da consigli sull’alimentazione e mi fa fare analisi del sangue all’inizio di ogni anno. Se mia madre dicesse la verità pontificherebbero tutti sulla necessità di farmi seguire da un dottore, perchè il dottore sa, il personal trainer no. La verità è che dipende dal dottore e anche dal personal trainer, ma la gente non è così sofisticata da capire che ci sono dei distinguo da fare ed è più disposta a credere che si possa dimagrire solo pagando molto una intera equipe di specialisti titolati, piuttosto che uno solo, ma competente.

Comunque, accettata l’idea inattaccabile dell’equipe (d’altra parte l’obesità è una cosa seria, mica se ne esce così, solo con forza di volontà), chiedono cosa mangio e cosa non mangio e quando mia madre dice “Ha tolto completamente zuccheri e mangia carboidrati solo una volta a settimana, con la pizza, e un frutto al giorno” parte la filippica: “ATTENZIONE! Senza carboidrati il corpo cede, non ha più forza, i carboidrati sono il carburante del corpo, vedrai che fiacca che le prende, si debilita, ATTENZIONE” senza sapere che mi sento più piena di energie che mai.

Poi chiedono: “Ma fa attività fisica?” e mia madre qui è tranquilla e risponde “Si, quattro volte a settimana va in palestra!” e anche qui hanno qualcosa da ridire, perchè quattro volte a settimana è troppo. TROPPO? Ora esiste anche il troppo?

La verità nuda e cruda è che io sto cambiando me stessa, sto migliorando il mio aspetto fisico, la mia salute, i miei comportamenti alimentari e non solo. Mi sto migliorando e, nel farlo, metto le persone insicure di fronte ai propri limiti e alle proprie debolezze. Ad esempio, se mi offrono il caffè e rifiuto lo zucchero dicendo di prenderlo amaro le persone si sentono in dovere di giustificarsi ai miei occhi dicendomi “Io metto solo mezzo cucchiaino, ho provato a prenderlo amaro ma non ci riesco proprio, poi prendo solo tre caffè al giorno, che vuoi che siano tre mezzi cucchiaini…” e la verità è che a me non importa nulla di quanto zucchero assumono quotidianamente loro, ma sono di quanto ne assumo io, cioè zero.

Nessuno, apparentemente, si sofferma a pensare a quanto è stata dura per me e quanto lo è ogni giorno che passa, ogni giorno in cui devo dire “No” anche se vorrei poter dire “Si“, perchè non posso permettermi alcuno sgarro che non sia programmato, perchè la strada è lunga e tutta in salita.

Nessuno pensa a quanto è dura alzarsi la mattina alle 6.30 e fare quattro volte a settimana un’ora di macchina per andare ad allenarmi in un modo così intenso da essere poi un catorcio per tutto il resto della giornata. Tutti invece sono pronti a dirmi “Ah, io in palestra mi annoio. Che fai, i pesi? Che palle i pesi, io li odio. Preferisco lo step. Perchè non fai lo step anche tu? Fai aerobica, che ti fai una bella sudata.

E nessuno mi dice “Brava, hai fatto bene. Non importa quanto sia dura, stai facendo una cosa bellissima per te stessa e anche per la tua famiglia. Brava. Sei forte.” perchè sono tutti pronti a criticare ogni aspetto potenzialmente dannoso della mia scelta.

E li capisco anche.

Se sei una persona che si sente bene solo misurandosi con i difetti dei propri simili, preferisci circondarti di persone peggiori, in modo da risaltare e brillare per contrasto. Per contro, quando hai di fronte una persona capace di migliorarsi, di lavorare sui propri difetti e di vincerli, è difficile continuare ad essere indulgenti con se stessi.

Il fatto è che quando ho deciso di intraprendere questo percorso ho pensato solo a me stessa, alla mia salute, al mio benessere, a vincere i miei limiti superandoli. Non ho pensato a come l’avrebbero presa le altre persone e ora scopro che è raro trovare qualcuno che la prende bene.

Fanculo, voglio essere egoista!

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24 thoughts on “Cambiamenti

  1. Complimenti! altro che i commenti negativi!!! Continua per la tua strada che è quella giusta e non badare ai maligni.
    Ai tempi delle superiori era venuto in classe un medico a parlarci dell’alimentazione e aveva detto che “giusto” era dimagrire circa 2,5 kg a settimana e mi sembra che tu sia perfettamente in media con il “giusto”.
    Complimenti ancora
    P.S. Devo ammettere che guardare trasmissioni come “Obesi un anno per rinascere” mi fa sentire… magra (che non sono affatto)!

    1. Ti ringrazio. Sicuramente continuerò per la mia strada, rimango solo amareggiata nel constatare la pochezza della gente. Che peccato.

      Riguardo alla trasmissione “Obesi”, sai che penso che uno degli effetti collaterali sia proprio quello di far sentire magri i telespettatori? Così siamo tutti portati a mangiare un po’ di più, tanto siamo magri, e portiamo avanti la fiorente industria dell’obesità 🙂
      Secondo me sono diventata una complottista… ihihihih

      1. Hai ragione! Perché quando vedo la tizia che si mangia 11 tavolette di cioccolato al giorno, mi viene da pensare: “Cosa vuoi che siano i miei 2 quadratini?”

      2. Vedi?
        Fai come mia suocera, che ha comprato la stecca di cioccolato da cucina, così dice di aver mangiato un solo quadratino e non specifica che però pesava 200 grammi!!!!

  2. l’ho già detto e te lo ridico: ti ammiro molto e lo dico da magro un po’ flaccido che fa solo un’ora di cyclette al giorno, continua a fare quello che fai per te stressa, il tuo percorso non è una “dieta” ma un nuovo e costante stile di vita. Tanto chi ti criticava quando eri obesa continuerà a farlo a prescindere dal tuo aspetto come hai visto.
    Coraggio!
    Comunque attenzione, conosco (anche se solo su internet) molte persone obese e che hanno difficoltà a dimagrire (eppure le hanno provate tutte o così dicono) che si incazzano quando sentono dire che “se ne esce con la forza di volontà”, non è così semplice, ti rispondono e in effetti non lo è ma è possibile

    1. Hai ragione, non è semplice, ma per me è semplicemente scattata una molla in testa che mi ha fatto dire “BASTA”. Questo non significa che non ho dubbi, difficoltà, sbandamenti e che il mio sia un percorso netto, ma a volte l’obesità viene strumentalizzata solo per far guadagnare tanti pseudo professionisti.
      Grazie per l’incoraggiamento.

  3. tu vai dritta per la tua strada, che hai trovato dopo tanta fatica!
    anche ad una mia amica è capitato, dopo aver perso una quarantina di kg, di sentire tante cattiverie gratuite, commenti spiacevoli sulla cellulite, sulla pelle, sul fisico in generale….secondo me si tratta proprio di cattiverie gratuite di persone deboli, che hanno bisogno di queste malignità per gratificare la loro pochezza….
    è strano il nuovo blog così, però non mi dispiace, lo trovo “arioso”….

    1. Sicuramente si tratta di persone piccole e meschine, che piuttosto che concentrarsi su se stessi preferiscono demolire gli altri. Però a volte dispiace, ecco tutto.
      Anche per me è strano il nuovo blog…. ci sto ancora ragionando su 🙂

  4. La gente trova sempre il modo per parlare male e pensar male degli altri, e hai centrato il punto: hanno paura del successo degli altri! Ma il problema è loro, mica tuo, tu continua su questa strada, che ci siamo noi a gioire con te!! *_*

  5. Mamma mia quanto mi sono gasata a leggere questo post! Non è cattiveria, non è voglia gratuita di lamentarsi, non è egoismo, è la verità: la gente è invidiosa. Ci ho messo 26 anni di vita per capirlo, ma ora lo so: su 20 persone che consideri amiche o almeno brave persone, 18 si riveleranno cattive, invidiose e piccole, di fronte a un tuo successo. È una cosa che fa male a pensarci, ma prima impariamo a conviverci, meglio è. Viviamo in un mondo basato sul concetto di società, dove le persone misurano la propria ricchezza, il proprio corpo, i propri affetti e i propri successi in base a quelli degli altri. È normale, lo facciamo tutti, solo che molte persone non lo fanno con consapevolezza, e non sanno valutare le situazioni con discernimento. Per cui è sempre meglio non rimanerci male se la gente è cattiva, e continuare ad andare per la propria strada. Tanto i nodi verranno sempre al pettine! Io da quando leggo questo blog ti ho sempre ammirato senza alcuna riserva, vorrei tanto che anche a me scattasse quel clic di forza di volontà che è scattato a te. Spero che prima o poi succederà, e intanto sarò contenta di sapere che anche solo una persona al mondo è riuscita a raggiungere i propri obiettivi nonostante la cattiverie gratuite degli altri “sapientoni”!

    1. Che peccato, però, che la gente sia così meschina. Vivremmo tutti molto meglio se fossimo sinceri e mai invidiosi, se pensassimo a migliorare noi stessi e non a demolire i successi altrui. E’ un vero peccato. Ma tant’è.

      1. È vero, ma io credo che non sia possibile, d’altra parte ammirazione e invidia sono due facce della stessa medaglia, ed è giusto che ci siano entrambe! Il vivere a contatto con gli altri fa sì che i nostri comportamenti siano costantemente influenzati da quelli degli altri, e ciò può succedere sia in bene che in male. Se non ci fosse nessuno che ti invidia, non ci sarebbe neanche nessuno che ti ammira! È normale, bisogna solo prendertene atto anche se fa male 🙂

  6. … mi pare che la strada che stai percorrendo sia ben tracciata, ti sento davvero motivata e se agli altri dà fastidio è un problema loro. L’altro giorno la maestra Yoga ci ha letto una breve storia che dice più o meno così ” se una persona viene da te con un dono e tu non lo accetti a chi appartiene il dono? sempre a colui che voleva donartelo … e questo ragionamento vale anche con invidia e maldicenza se non le accetti resteranno in mano a chi le porta” 🙂

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