Giorni Felici

Libri che leggi, ma che dovresti lasciar perdere

Giorno felice #780

A volte inizio a leggere un libro e, dopo poche pagine mi chiedo “Chi me lo ha fatto fare?“.

E’ questo il caso di Shadowhunters – Città di ossa. Secondo me sono solo troppo vecchia per questo genere di libri. E dire che ho letto Harry Potter che avevo tra i 23 e i 30 anni. E dopo i 30 ho letto la Twilight saga con un certo piacere.

Ma questo Shadowhunters…. parliamone.

shadowhunters

Per prima cosa c’è da dire che la protagonista ha 15 anni, quasi 16. E già qui il gap generazionale inizia a farsi sentire. Sento però che potrei anche immedesimarmi, se il libro fosse scritto meglio. Questa tipa discute con la madre, in teoria è in punizione, in pratica prende e esce col suo amico e se ne frega. Non risponde alle telefonate della madre e, quando lo fa, sente che la madre è in pericolo e si agita. E fin qui tutto normale. La madre le dice solo due cose:

  1. non tornare a casa (e lei che fa? molla tutto e tutti e si precipita a casa)
  2. chiama l’amico di famiglia (e lei che fa? ignora il consiglio e non lo avvisa neanche che qualcosa di strano sta succedendo a casa)

Tornata a casa non trova la madre, ma è tutto sottosopra. Viene aggredita da un non so cosa, mezzo demone, mezzo lucertola, mezzo cannibale e, non si sa come, si salva uccidendo il mostro. Viene portata in un istituto di shadowhunters da uno di loro e si sveglia dopo 3 giorni 3. E che fa dopo 3 giorni? Si preoccupa per le sorti della madre? No. Si preoccupa di tornare a casa sua per prendere abiti che non la facciano sentire ridicola. Solo dopo chiama l’amico di famiglia il quale, stranamente, la ignora e le dice di non chiamarla mai più.

Questa poveretta invece di piangere la morte, probabile, della madre, di preoccupa di capire come funziona questa cosa dell’istituto e si mette quasi a litigare con un cacciatore particolarmente antipatico e indisponente.

E mentre quello apparentemente più gentile accetta di accompagnarla a casa sua a prendere i vestiti (mica a cercare il modo di salvare la madre, no), in ascensore gli molla uno schiaffone, così, senza motivo. E’ un gesto talmente immotivato e assurdo che ho riletto la frase tre volte, convinta di aver capito male qualche passaggio.

Non conosco Cassandra Clare, che scopro avere due anni più di me, ma mi sembra che il suo modo di scrivere sia molto approssimativo. Le descrizioni sono approssimative, i personaggi fanno pensare a Twilight: lei carina, ma anonima; loro affascinanti, ma scostanti.

O forse è solo l’impietoso confronto con un grande come Don Winslow.

Perchè lo leggo? Perchè ho delle sfide da portare avanti e devo leggere entro gennaio il primo libro di una serie che non ho mai letto e non so cos’altro leggere. Rimane il fatto che non posso perdere il mio tempo dietro a Shadowhunters, mi sembra davvero uno spreco di tempo.

Quasi quasi cambio e mi metto a leggere Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini. Almeno ha la metà delle pagine e il film mi è piaciuto molto. E se mi piace anche il libro lo passo a Massimo, con tutta la saga.

Libro-Percy

Rimane il fatto che ODIO abbandonare i libri iniziati (sono al 17%) soprattutto se il motivo è che sono scritti male.

 

Piccolo aggiornamento sul fronte dell’homeschooling.

Con Massimo abbiamo concordato il sistema a punti per vincere premi in maniera proporzionale al suo impegno. Non abbiamo messo ancora nulla nero su bianco, ma ha iniziato ad impegnarsi un po’ di più. Abbiamo iniziato ad approfondire argomenti che serviranno ai fini dell’esame di idoneità e anche a trattare in maniera più approfondita tutto e lui sembra reagire bene.

Oggi, dopo aver studiato e ripassato la grammatica in maniera abbastanza intensa, ci siamo dedicati alla realizzazione di un cartellone che unisce la storia alla geografia. Abbiamo studiato le maschere di carnevale della tradizione italiana e le abbiamo collegate alle diverse regioni di origine.

maschere italiane

Lui conosceva a malapena Arlecchino e mi sembra che comunque valga la pena conoscere anche le altre maschere, che fanno parte della nostra tradizione e che si vanno via via dimenticando. A lui piace molto fare questi lavori, anche se non è mai troppo entusiasta di dover colorare, si lascia sempre coinvolgere. E alla fine è stato talmente soddisfatto del lavoro svolto che ha voluto appendere il cartellone al muro dello studio.

Abbiamo anche iniziato a studiare i Cretesi ed è rimasto affascinato dal mito del Minotauro, da Teseo e dal filo di Arianna, tanto che domani mattina, mentre sarò in palestra, lui ci scriverà un tema e non vede l’ora di farlo.

Godiamocelo, finchè dura, questo entusiasmo, ok?

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8 thoughts on “Libri che leggi, ma che dovresti lasciar perdere

  1. Anche a me “Città di Ossa” non aveva per niente entusiasmato, l’ho finito senza problemi ma non ho mai avuto la voglia di proseguire con la saga! Percy Jackson non l’ho letto, ma tutti ne parlano molto bene, io direi che puoi mollare il primo e buttarti sul secondo! 😉

    L’entusiasmo e la voglia di lavorare sono a ondate per tutti, approfitta del momento buono in vista di momenti più negativi!!

  2. anche secondo me puoi passare a Percy Jackson, non ha senso perdere tempo dietro a qualcosa che non ci piace….te lo dice una che ha terminato a fatica ieri sera “Revival” di Stephen King…..una grossissima delusione da parte mia…..devo dire che in questo libro ho faticato a trovare il Re…………..e adesso ho iniziato, di prima mattina (erano le 5,30), grazie alla tua recensione, il Falò delle Vanità, la biblioteca me ne ha rintracciato una copia tascabile, scritta talmente piccola che probabilmente gli occhiali non bastano…speriamo bene!
    Complimenti per le maschere, noto con piacere “Al dutàur Balanzàn” e “Fasulén”, decisamente bolognesi! 😀

  3. Ieri sera ho iniziato Percy Jackson e sono andata spedita come un fulmine, leggendone il 17% in una sola ora. E’ scritto molto molto meglio rispetto a Shadowhunters ed è anche piacevole, nonostante sia un libro con un protagonista di 12 anni.
    Secondo me mio figlio lo adorerebbe, visto che il protagonista ha soli due anni più di lui e che parla di mitologia, argomento per lui affascinante.

  4. Leggere è così bello che non val la pena perdere tempo su libri che non ci entusiasmano.
    Ho lasciato un libro che parlava di una donna che voleva approfittarsi di un ragazzino. Ero disgustata.
    Un altro romanzo lasciato è stato quello del centenario che salta dalla finestra e se ne va. Ha avuto critiche stupende eppure lo trovo così assurdo che non riesco a leggerlo.

    1. Anche io ho mollato il libro del centenario…. lo trovavo assurdo e inconcludente, a tratti irritante….
      E comunque penso che ci sono così tanti bei libri in giro che perdere tempo con quelli brutti dovrebbe essere considerato REATO!!!

  5. A me lasciò indifferente e ho proseguito con la serie, ma se proprio non ti piace e lo trovi insensato passa ad altro. Anche per me è durissima abbandonare un libro (l’ho fatto veramente poche volte), ma davvero con quante letture possibili ci sono non ha senso perdere tempo con qualcosa che proprio non va giù.

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