Giorni Felici

I libri migliori e i peggiori letti nel 2015

Giorno felice #772

Ultimamente seguo molto i blog di forti lettori, anche se in realtà per lo più sono lettrici. Sono persone che, come me, amano leggere, ma loro lo fanno ad un livello quasi professionale. Gente che legge oltre 100 libri l’anno e che riceve libri dalle case editrici per delle recensioni oneste. Lettori professionisti, ecco.

Tutte, in questo periodo, stanno facendo un bilancio dei migliori libri letti e, di conseguenza, anche dei peggiori. Ho pensato di farlo anche io, con i miei miseri 29 (quasi 30) libri letti nel 2015.

Ecco quindi i 5 libri che ho amato di più quest’anno:

1. Il falò delle vanità di Tom Wolfe

Secondo me è il libro più bello che ho letto quest’anno, sicuramente quello che mi ha rapita maggiormente. Ho passato intere giornate a bramare la lettura di questo libro, di un nuovo capitolo, perchè volevo sapere, ma anche immergermi in quelle atmosfere da film anni 80. Magistrale. Disincantato. Bellissimo.

il falo delle vanita

2. NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill

Ho adorato questo inquietante libro di Joe Hill, degno figlio di tanto padre. Ammetto di aver avuto più paura di questo libro che di IT. Per chi ama il genere, assolutamente da leggere.

Nos4r2-Joe-Hill

3. Il padrino di Mario Puzo

Meglio del film, ed è tutto dire. Grazie al libro ho capito meglio alcune sfumature che nei film non avevo colto, ho capito meglio alcuni meccanismi e mi sono affezionata ancora di più ad alcuni personaggi. Memorabile.

IlPadrino

4. IT di Stephen King

Dicono sia il capolavoro di Stephen King e finalmente sento di aver colmato una grande lacuna. Praticamente perfetto, se dovessi trovare un difetto direi che mi aspettavo di avere più paura, ma forse ero talmente pronta al peggio, da non accorgermi di averlo già superato. Valeva comunque la pena di leggerlo, assolutamente.

IT

5. Missing New York. Le indagini di Frank Decker di Don Winslow

Don Winslow mi è entrato nel cuore con Il potere del cane, ma più leggo i suoi libri e più me ne innamoro. Non sono solo le storie, ma come sono scritte. I personaggi maschili sono superlativi, quei veri uomini vecchio stampo di cui non puoi che fidarti ciecamente. Lo adoro e non vedo l’ora di leggere il suo ultimo romanzo, Il cartello.

missing

Questi invece i 5 libri che mi hanno delusa di più:

1. L’amica geniale di Elena Ferrante

So che il Mondo adora Elena Ferrante, chiunque lei (o lui) sia, e i suoi romanzi. So anche che, pur non piacendomi, mi sono costretta a leggerli tutti e quattro. Però li ho odiati per tutto il tempo. E mi sono sentita truffata, perchè rimango dell’idea che in origine c’era un unico, grande libro, ma che a tavolino e per una strategia puramente commerciale, il libro sia stato diviso in quattro volumi, nessuno dei quali compiuto in se. Insomma, una fregatura. E poi a me non piacciono i libri ambientati in Italia. Basta.

amica_geniale

2. La casa della gioia di Edith Wharton

A me piacciono i libri “in costume”, ma questo è stato noiosissimo. Mamma mia. Non passava mai. Non c’è stato neanche un lieto fine a giustificazione del mio prezioso tempo perso. Mi sono costretta a terminare la lettura solo perchè odiavo l’idea di abbandonare il libro a metà, senza capire il senso del libro. Mi duole dire che non l’ho trovato, il senso, neanche giunta alla fine.

La casa della gioia

3. Il dono di Cecilia Ahern

Vabè, ogni tanto un libro inutile bisogna pur leggerlo, dai. Un libro scelto per il titolo accattivante, per una recensione farlocca, per il bisogno di qualcosa di leggero, ogni tanto capita anche a me. Venti anni fa avrei adorato questo genere di libro, ora invece mi danno fastidio i libri scritti a scopo commerciale e basta, basati su una idea trita e ritrita, scritti da aspiranti scrittori (che sono molto diversi dai Veri Scrittori, quelli che ti rapiscono l’anima). Insomma, niente, risparmiate questi soldi, per carità.

il dono cecilia ahern

4. I ragazzi Burgess di Elisabeth Strout

I ragazzi Burgess è un libro terribilmente lento e noioso, da farsi violenza per arrivare alla fine. Avrei potuto impiegare meglio il mio tempo, lo so. Eppure l’idea della saga familiare mi piaceva tanto. Tra i personaggi più tristi e stereotipati che io abbia mai incontrato. Peccato.

i ragazzi burgess

5. Shotgun lovesongs di Nickolas Butler

Ammetto di aver scelto questo libro principalmente perchè ero attratta dalla copertina, da quell’atmosfera country americana che mi piace tanto. Anche qui, libro senza spessore, pieno di luoghi comuni, di banalità e anche di situazioni inverosimili. Niente di che.

Shotgun-Lovesongs

E voi avete fatto un bilancio delle vostre letture del 2015?

Per quali libri chiedereste un rimborso spese e di quali conservate preziosi ricordi?

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12 thoughts on “I libri migliori e i peggiori letti nel 2015

  1. Interessante! Alla fine seguendo il tuo blog avevo già un’idea di quali sarebbero stati i tuoi preferiti o meno. Io a breve farò una lista dei libri che ho letto nel 2015 (tanto sono poco più di 20) e scriverò quali mi sono piaciuti e quali no! Di sicuro le tue letture sono sempre fonte di ispirazione 🙂

  2. io approfitto sempre del tuo blog per le mie liste!
    nei buoni propositi per il 2015 c’era quello di utilizzare il più possibile la biblioteca per le mie letture, e quasi tutti i libri letti quest’anno (in totale 53, solo 5 acquistati) derivano da lì, quindi non ci sono grandi “nuove uscite”, ma ho cercato di spaziare fra gli scaffali alla ricerca di ispirazione, quindi ecco i 5 preferiti:
    Eraldo Baldini – Faccia di sale (ho scoperto quest’anno questo autore romagnolo, lo adoro, i suoi libri sono un misto fra noir, giallo e thriller e sono tutti ambientati sulla costa romagnola, dove io ho trascorso le estati della mia adolescenza, non posso che amarlo; questo libro però è ambientato nel 1700 e l’ho adorato ugualmente!)
    Stephen King – Mr Mercedes (era un po’ che non mi dedicavo al Re….e mi era decisamente mancato! ora aspetto che in biblioteca arrivi “Chi perde paga”)
    Jeffery Deaver – L’uomo del sole (un altro dei miei autori preferiti, che anche qui non si è smentito, le sue storie mi catturano perchè c’è sempre un sottile filo di inquietudine -o peggio- di fondo che non ti lascia tranquillo)
    Pietro Trabucchi – Resisto dunque sono (qui abbiamo cambiato totalmente genere! si tratta di un libro sulla resistenza nello sport, un supporto psicologico notevole per chi cerca un percorso di cambiamento, si può leggere tutto intero o anche ogni tanto qualche pezzetto, è “rassicurante” – a parimerito sullo scalino mettiamo anche Francesca Sanzo alias Panzallaria con 102 chili sull’anima, anche qui grande percorso!)
    Andrea Camilleri – Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (c’è bisogno di presentazione? adoro Camilleri e adoro Montalbano, quindi era da leggere assolutamente!)
    e i 5 peggiori:
    Michael Cunningham – Una casa alla fine del mondo (mi era stato consigliato come imperdibile, l’ho trovato pallosetto e luuuuuungo, è la storia -più una saga, forse- di tre amici dagli anni 70 ad ora, l’ho finito solo per senso del dovere…)
    Maria Perosino – Le scelte che non hai fatto (quanto avevo amato il primo Viaggio da sola, quanto ho faticato per finire questo, l’ho trovato inconcludente e dispersivo, fra mille parentesi – che detto da me, è tutto un programma!)
    Barbara Kingsolver – La collina delle farfalle (ero stata attratta dalla copertina -attrazione spesso portatrice di grandi fregature!- ma si è rivelato un racconto palloso e infinito, troppo religioso, anche se l’argomento trattato -i cambiamenti climatici- poteva portare indubbiamente a qualcosa di molto più interessante!)
    Nick Hornby – Come diventare buoni (rispetto ai precedenti che avevo letto, mi ha lasciato molto perplessa, me lo ricordavo uno scrittore più umoristico e divertente…)
    Donato Carrisi – L’ipotesi del male (non conoscevo questo scrittore, ma pare essere “la rivelazione dell’anno”…il primo thriller “Il suggeritore” non mi è dispiaciuto, è stato abbastanza intrigante, ma questo -che è il seguito- l’ho trovato sconclusionato e insipido….)

    FINE DEL TEMA 😀

    1. Grazie Claudia per la tua lista. Sono molto incuriosita da Resisto dunque sono, ci devo fare un pensierino 🙂

      Di Carrisi leggo cose mirabolanti, ma non ho ancora letto nulla, temo di rimanere delusa e la tua recensione mi conferma che non è tutto oro quello che luccica.

      1. Guarda, per me Carrisi è stato un po’ una rivelazione e un po’ una delusione, per cui mi sono fermata al secondo e sono a posto; per quanto riguarda Trabucchi invece (che ho scoperto assolutamente in maniera casuale, leggendo “Corro perchè mia mamma mi picchia” di Giovanni Storti -del trio Aldo, Giovanni e Giacomo-), prima il libro lo avevo preso in biblioteca e poi me lo sono comprato, perchè è assolutamente da tenere, e ho preso pure “Perseverare è umano”, che leggerò all’inizio dell’anno, insomma qui mi sono affezionata!

  3. Nei prossimi giorni farò un post sulle letture 2015 rispondendo a domande su un tag. It è un libro che ho iniziato a leggerlo tempo fa e mai terminato….devo riprendere questa lettura.

    1. Assolutamente, anche io avevo iniziato e interrotto IT dopo un centinaio di pagine, ma portarlo a termine era doveroso e ne è valsa la pena.
      Quando farai la lista, mandami il link che vengo a sbirciare 🙂

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