Giorni Felici

A Bologna alla scoperta degli Egizi

Giorno felice #757

Fare homeschooling ha i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente ti impegna tantissimo, devi organizzare il materiale, devi essere pronta a soddisfare le curiosità più disparate, devi cercare modi allettanti per proporre materie altrimenti noiose e devi spendere buona parte delle giornate a lavorare con il bambino. Però ti concede anche la libertà di visitare città interessanti nel bel mezzo della settimana, in famiglia, regalando ai bambini un arcobaleno di esperienze tutte indimenticabili.

Mercoledì, approfittando della giornata libera dal lavoro e dalla palestra, ce ne siamo andati tutti e quattro a Bologna.

Bologna 0

La scelta è ricaduta su questa città perchè ospiterà, fino a fine febbraio, una mostra sugli Egizi nel Museo Civico Archeologico e noi stiamo studiando gli egizi da un bel pezzo, ormai. E comunque Bologna è molto più vicina rispetto a Torino, dove c’è il Museo Egizio per eccellenza, quindi abbiamo potuto fare un viaggio in giornata, nonostante questo si riveli sempre molto molto stancante.

Prima di partire, con Massimo abbiamo studiato l’Emilia Romagna, come Regione Italiana. E’ la prima regione che studiamo e lui era contentissimo di questa novità “da grandi”, perchè sa che le regioni si studiano in quinta elementare.

Abbiamo studiato i confini, i fiumi, i laghi, le valli di Comacchio, il clima, il territorio, l’agricoltura, l’industria, il turismo e le provincie. Così abbiamo imparato che l’Emilia Romagna produce da sola il 30% della frutta prodotta in Italia e lungo l’autostrada abbiamo visto immensi frutteti. Abbiamo studiato che in Emilia Romagna si produce la ceramica e siamo passati accanto alle fabbriche di ceramica di Faenza. Abbiamo studiato la riviera romagnola come polo turistico importante e abbiamo visto i cartelli stradali che indicavano i parchi divertimento. Abbiamo studiato anche della nebbia, fenomeno tipico della val Padana nell’autunno e, con immensa gioia dei bambini e un pizzico di apprensione da parte degli adulti, abbiamo beccato anche la nebbia.

Emma Bologna

Insomma, abbiamo ripassato quello che avevamo studiato in Geografia semplicemente attraversando parte dell’Emilia Romagna in autostrada. E siamo riusciti anche a ripassare la cartografia, visto che ho consegnato ai bambini la cartina stradale e, quando dicevo dove ci trovavamo, loro facevano a gara per trovare la città sulla carta.

Bologna è davvero una bellissima città, assolutamente a misura d’uomo, almeno nella parte centrale. Ero stata a Bologna negli anni dell’Università, a trovare una cara amica che studiava li, ma ora ho avuto modo di apprezzarla diversamente, con uno sguardo più maturo.

Sono rimasta completamente rapita dalla zona dietro piazza Maggiore, una specie di mercato fatto di tanti piccoli negozietti tipici, dal sapore antico, pieno di prodotti profumatissimi e molto invitanti, ma soprattutto pieno di gente, chiaramente bolognesi intenti a fare la spesa.

Fontana del Nettuno

Il Museo è stato molto molto interessante per i bambini, ma la prima cosa che devo sottolineare è l’entusiasmo che dimostrano i miei figli alla sola idea di visitare un museo. Io ricordo che da ragazzina collegavo i Musei ad una esperienza noiosissima e quando mi portavano, sbuffavo e scalpitavo per andare via. Per loro invece è una esperienza esaltante e divertente e anche a Bologna non vedevano l’ora di entrare e di questo sono contenta.

Museo 1

Compresi nel prezzo della Mostra c’erano le audioguide ed è stato divertentissimo indossare le cuffie e girare per il museo a caccia del numero corrispondente alla sala. Noi adulti abbiamo preso la versione per i grandi, ma per i bambini c’era una versione adatta a loro, che procedeva parallelamente con la nostra.

Museo 2

Vederli concentrati ad osservare una teca, ciascuno intento ad ascoltare la spiegazione, è stato per me emozionante. L’apprendimento è una gioia, una esperienza che stanno imparando a vivere con interesse e non posso assolutamente chiedere di più.

Museo 4

Massimo ha ascoltato attentamente tutto, ma poi ha trovato riduttive le spiegazioni dell’audioguida per bambini e mi ha chiesto in prestito la mia, da adulti, perchè alcune teche riportavano il codice per gli adulti e non quello per i bambini e a lui interessavano i vasi canopi e i sarcofagi con le mummie.

Ecco, se dovessi dare un consiglio a chi porta un bambino di 9 anni, è proprio questo: prendete per lui l’audioguida da adulti, meglio qualche informazione in più che in meno.

Museo 3

Dopo il Museo, che si visita tranquillamente in un paio di ore, siamo stati in uno dei caratteristici localini del mercato, per la precisione da Zerocinquantino, e abbiamo pranzato con taglieri di salumi e formaggi, accompagnati da tigelle e piadine.

Ho mangiato la mortadella…. lo so che non è tra i cibi più dietetici del mondo, ma non potevo esimermi. Ho assaggiato anche un triangolino di piadina, come potevo resistere? Ma non importa, perchè dopo mangiato ci siamo impegnati nella scalata alla Torre degli Asinelli, simbolo di Bologna.

Torre degli asinelli 1

Quattrocentonovantotto (498) gradini a salire e altrettanti a scendere. E scusate se è poco.

Devo dire che sono salita abbastanza celermente, perchè Emma correva avanti a tutti quanti, tanto era entusiasta di salire e scoprire il panorama dalla cima della torre. Avevamo tutti l’affanno, ma ero così felice di farcela che non ci ho badato molto. Probabilmente l’anno scorso avrei dovuto desistere e aspettare la famiglia sotto, perchè il mio cuore e le mie gambe non avrebbero potuto sostenere la scalata. Mercoledì invece sono salita senza pensarci neanche troppo su. Sapevo di avere gambe forti ed allenate. Sapevo di potercela fare come tutti gli altri. E così è stato.

torre degli asinelli 2

La parte più difficile è stata la discesa, che oltre ad essere da vertigine, era anche faticosa a livello muscolare.

Però che soddisfazione.

E che spettacolo di panorama, nonostante la nebbia.

Bologna 1

Bologna 2

Alla fine eravamo tutti stanchi, ma molto contenti dell’esperienza. Abbiamo preso un caffè, due gelati ai bambini e siamo tornati a casa con la nostra macchina, piano piano, senza fretta, raccontandoci le cose che ci erano piaciute di più della giornata e ripromettendoci di fare altre gite di questo tipo, forse a Roma, forse a Torino, ma anche a Venezia, perchè no? E poi in Giappone, perchè Emma vuole andare in Giappone, convinta che si possa fare in giornata, per assaggiare il riso con le bacchette, come Doraemon.

Adoro viaggiare, anche se i viaggi sono piccoli e brevi. E vedo che piano piano anche i miei figli iniziano ad amare questa forma di conoscenza, amano spostarsi, vedere posti nuovi, assaggiare nuovi sapori, scoprire cose nuove. E se prima erano timorosi e spaventati dalle città grandi e sconosciute, ora si muovono serenamente, sicuri e contenti.

So che la loro mente si nutre di queste esperienze e vederli felici è il premio migliore per me.

PS: ho letto da qualche parte che è sbagliato dare ai post di un blog dei titoli che non ne spieghino il contenuto, quindi da questo inizierò a dare dei titoli “seri” (anche se la cosa mi mette in difficoltà) e continuerò la numerazione all’inizio del post stesso, perchè non mi va di perdere la conta dei giorni felici.

Annunci

8 thoughts on “A Bologna alla scoperta degli Egizi

  1. Emma che vuole andare in Giappone e’ troppo carina!Giornate come questa che hai descritto dovrebbero essere fatte piu’ spesso,sono convinta che Massimo ha imparato piu’ cose con questa gita, che in una settimana di scuola,vorranno sicuramente replicare!Maria Grazia

    1. Per lei il Giappone è dietro l’angolo, che ci vorrà mai!!!
      Si, di certo hanno imparato moltissime cose, ma soprattutto hanno imparato che il Mondo è bello ed è grande ed è tutto da scoprire 🙂

  2. caspita, una foto del gigante col cielo azzurro in novembre puoi considerarla tranquillamente una rarità!!! se vuoi aggiungere un’altra materia all’Emilia Romagna, nella cartina c’è anche il mio paese, Budrio, conosciuto per l’ocarina, strumento musicale! bel giretto, bravi!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...