Giorni Felici

Giorno felice #752

La nostra educazione parentale procede, tra alti e bassi.

In alcuni giorni siamo pieni di entusiasmo, lavoriamo sodo e otteniamo brillanti risultati. In altri giorni invece è tutto un procrastinare e sbuffare e annoiarsi e perder tempo.

Mi interrogo molto sul modo che abbiamo di fare homeschooling, cerco sempre di cambiare qualcosa quando vedo che quello che stiamo facendo non funziona. L’idea alla base è sempre quella di accendere l’interesse del bambino, assopito nei tre anni scolastici, fornendogli una istruzione valida e duratura. Ma soprattutto c’è da parte mia il desiderio che in lui nasca una passione che lo spinga ad andare avanti con impegno e spesso non è così. La maggior parte delle volte lui fugge l’impegno e sembra far di tutto per perdere tempo.

Ho parlato con alcune persone che fanno educazione parentale e per lo più mi consigliano di non essere troppo “scolastica” e di aspettare che sia lui a manifestare spontaneamente il desiderio di imparare.

Dovrei avere fiducia nel fatto che lui sarà, prima o poi, spinto dal desiderio di apprendere, ma in realtà sono molto scettica al riguardo.

Comunque, ieri l’ho lasciato libero di fare, giornata di pausa perchè veniva una mia amica del liceo a prendere un caffè.

Come prima cosa mi ha chiesto se poteva essere lui a passare l’aspirapolvere per casa e io l’ho lasciato fare.

pulizie in casa

Si è impegnato molto e divertito ancora di più, passando l’aspirapolvere per tutta casa e non solo nella zona giorno, come gli avevo chiesto io.

Poi però invece di leggere ha preferito giocare a Minecraft per il resto della mattina e io ho lasciato correre, ma gli ho proibito di giocarci anche il pomeriggio.

In serata ho chiamato la madre della mia amica, che insegna alle superiori da più di 20 anni per chiederle consiglio e lei, che non sapeva nulla della possibilità di fare homeschooling, ne è rimasta positivamente colpita. A suo dire i ragazzi arrivano alle superiori impreparati, svogliati, ignoranti come capre e maleducati. L’idea che sia proprio la scuola a spegnere i ragazzini quando arrivano alle elementari carichi di voglia di fare la demoralizza ancora di più.

Lei mi ha consigliato di andare avanti, anche fino alle scuole medie, perchè crescere un libero pensatore, soddisfatto e pieno di voglia di imparare è, a suo dire, molto più importante che crescere un bambino con competenze elevate, ma frustrato e infelice. “Non è importante che faccia tutto quello che fanno a scuola, quello che importa è che sia mantenuta viva la sua curiosità e non si spenga la sua intelligenza” mi ha detto.

Insomma, mi ha parecchio rincuorato confrontarmi con una insegnante.

Così questa mattina, dopo la palestra, ho proposto a Massimo una uscita didattica.

Approfittando del fatto che stiamo studiando le carte geografiche, ho stampato una piantina di un paese qui vicino e siamo andati alla sua scoperta.

Una volta arrivati gli ho detto in che punto della mappa avevamo parcheggiato e gli ho chiesto di condurmi al Museo Archeologico segnato sulla mappa.

cartografia

All’inizio non è stato semplice, per lui, orientarsi nella mappa, ma poi ha capito il meccanismo, alzava gli occhi per osservare cosa avevamo attorno e poi guardava il foglio per cercare il punto esatto sulla mappa.

L’entusiasmo era alle stelle, infatti ha detto che dobbiamo farlo anche con altri paesi del circondario e sicuramente lo rifaremo.

Siamo poi entrati a visitare il piccolo Museo Archeologico con i resti Paleolitici Abruzzesi e lui era per lo più attratto dalle armi, le lame, le punte di frecce. Poi la scoperta: i due resti umani, di un guerriero e di una femmina, ritrovati proprio a pochi chilometri da casa nostra. Fantastico!

Mamma, io mi sdraio tra i due scheletri e tu mi fai una foto. Prendici tutti e tre!

scheletri

Ecco la macabra foto di cui va tanto fiero!!!

Abbiamo terminato la visita passeggiando nel parco cittadino, la villa comunale che, con i suoi colori autunnali e la sua pace mattutina, ci ha incantati.

autunno

E’ stata una bellissima mattinata, sono stata molto contenta perchè ho visto in lui la voglia di sapere, di esplorare, di capire e conoscere cose nuove. Lui si è divertito moltissimo e moltissimo ha anche imparato. Era felice come raramente mi capita di vederlo e questa è per me la soddisfazione più grande e anche la cosa che mi sta più a cuore.museo

Ok, oggi è stata una giornata da 10 e lode. Vediamo domani come andrà, su questa montagna russa che è l’homeschooling con mio figlio.

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11 thoughts on “Giorno felice #752

  1. bellissima la foto a 3!!! beh, non può essere sempre da 10 e lode, altrimenti diventerebbe noioso per entrambi….comunque l’homeschooling è un percorso di insegnamento e apprendimento per entrambi, mica solo per tuo figlio, ci vuole davvero una grande pazienza e una grande fantasia (nel senso di trovare sempre alternative), sei brava davvero! buon w.e.!

    1. Grazie, si anche io penso che non possa essere sempre una giornata eccezionale, ma avevamo tutti e due davvero bisogno di una carica di positività per continuare il nostro percorso serenamente.
      Buon weekend anche a te 🙂

    1. Vero?
      Che poi ho notato solo a casa che si era messo anche con gli occhi chiusi, in posizione “mummia”. Ora ha questa fissa delle mummie e quindi vedere scheletri è stato esaltante per lui. 🙂

      1. Penso che le mummie siano affascinanti per ogni bambino, perchè hanno quel fascino del mistero e quel pizzico di macabro che le rende anche eccitanti 🙂
        Mi piacerebbe moltissimo portarlo al Museo Egizio a Torino, ma mio figlio ha deciso che il British Museum a Londra è meglio, perchè c’è la Stele di Rosetta e anche la maschera di Tutankhamon!!!

  2. Io non sono d’accordo su quello che dice la tua amica:
    “Non è importante che faccia tutto quello che fanno a scuola”
    Perchè agli insegnanti non interessa se stai al passo con loro e ti lasciano pieno di lacune… a loro importa solo arrivare alla fine del programma!

    1. Probabilmente lei intendeva dirmi che piuttosto che distruggermi per stare al passo con i programmi ministeriali è importante che aiuti mio figlio a conservare la sua innata curiosità e la voglia di imparare. Poi se sei più avanti o poco più indietro col programma è relativo, perchè se ti interessa imparare qualcosa, recupererai di certo.
      Che agli insegnanti interessi solo terminare i programmi è verissimo, purtroppo. Perdono tempo nei primi mesi dell’anno e poi fanno corse inutili a primavera, col risultato che i ragazzi non riescono ad assimilare proprio un bel nulla.

  3. è molto positivo che tuo figlio maschio non si vergogni di fare lavori domestici..ci sono persone con mentalità “tradizionaliste” che non lo accettano

    1. Hai ragione, purtroppo. Ma a casa nostra non si fanno differenze tra maschi e femmine, pensa che l’altra mattina mentre io cucinavo e apparecchiavo, mio marito e mio figlio stendevano i panni insieme.
      Qui vige la collaborazione, anche se i bambini non hanno sempre voglia di aiutare. Ma quando chiediamo aiuto, lo chiediamo indifferentemente al maschio come alla femmina.
      Speriamo portino con loro questa idea della collaborazione familiare.

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