Giorno felice #744

Questa mattina, mentre facevo colazione alle 6.30 prima di andare in palestra, leggevo un articolo su una delle tante riviste online che seguo su Facebook (sono talmente tante che ora non ritrovo la notizia, ahimè).

L’articolo parlava di come siamo stati educati noi, dai nostri genitori, quando eravamo bambini e di come ora educhiamo i nostri figli.

C’era un che di nostalgico, nel tono dell’articolo, qualcosa che sottintendeva la domanda: “Che ne sarà dei nostri figli?“.

fionda

Perchè la nostra generazione è stata cresciuta in maniera quasi disinteressata da parte dei nostri genitori. Non mettevamo le cinture di sicurezza in macchina, non portavamo il casco quando andavamo in giro, non facevamo attività extrascolastiche il pomeriggio, guardavamo Bim Bum Bam due ore al giorno e poi non c’erano più cartoni animati in tv, giocavamo in mezzo a terra, sassi e fango, non eravamo iper stimolati, i nostri genitori si interessavano del nostro rendimento scolastico solo in base ai voti che portavamo in pagella, non  imparavamo lingue straniere da bambini, nessuno ci comprava giochi educativi, ma ci rimpinzavano di merendine o pane e mortadella nella convinzione che un bambino in carne fosse sinonimo di bambino in salute. I nostri genitori ci facevano svolgere lavoretti a casa, io lavavo il bagno una volta a settimana e apparecchiavo e sparecchiavo, e nei weekend e d’estate aiutavo al bar del cinema di famiglia, anche interrompendo lo studio se c’era molta gente durante l’intervallo tra primo e secondo tempo.

I nostri figli, invece, vivono nella bambagia. Hanno tutto e non fanno niente. Stiamo attenti a che non si ammalino nè si facciano male giocando. Stiamo attenti a quello che mangiano, che non sia troppo per scongiurare il rischio di obesità infantile, vera piaga del secolo. Per questo li iscriviamo ad almeno una attività sportiva, affinchè non passino i pomeriggi sul divano tra tv e iPad. Cerchiamo di stimolarli, comprando loro giochi educativi, leggiamo loro dei libri e cerchiamo di risvegliare in loro l’amore per la lettura. Li portiamo ai musei, li facciamo viaggiare, li aiutiamo nello svolgimento dei compiti, stiamo attenti affinchè le loro maestre li stimolino al meglio ecc.

Ora, io non so se come genitori stiamo facendo bene o male a dare ai nostri figli tutte queste attenzioni.

Quello che mi chiedo io è: siamo certi che i nostri genitori ci abbiano cresciuto davvero bene? Che quel loro modo di fregarsene di noi fosse il modo migliore di essere genitori? Insomma, io vedo molti coetanei che mica sembrano persone tanto equilibrate.

in campagna con il nonno

Siamo una generazione a cui non piace lavorare, diciamocela tutta. Meno facciamo e meglio è, sia a casa che a lavoro. Sarà mica perchè abbiamo iniziato a lavorare già da bambini, con la scusa che prima imparavamo l’arte del sacrificio e prima saremmo diventate persone responsabili?

Siamo una generazione che non ha un lavoro stabile, ma non rinuncia all’ultimo modello di cellulare. Sarà mica perchè i nostri genitori non ci hanno mai comprato nessun giocattolo alla moda, nella convinzione che fosse meglio giocare con un mucchio di terriccio?

Siamo una generazione di rassegnati. Ci impongono lavori, orari, tasse, leggi, persino governi senza chiedere il nostro parere e noi tranquilli, ognuno a lamentarci a modo nostro, ma fondamentalmente va tutto bene se abbiamo la nostra trasmissione preferita da vedere la sera su una tv grande, che però paghiamo a rate. Sarà forse perchè i nostri genitori non ci hanno insegnato a far valere i nostri diritti nella convinzione che sarebbe stata la Vita ad insegnarci a reagire ai soprusi?

Siamo una generazione di maleducati, gente che getta cartacce a terra nella convinzione che ci sia qualcuno deputato alla pulizia. Parliamo al telefono in pubblico senza abbassare la voce, nella convinzione che se non da fastidio a noi non dia fastidio a nessuno. Parcheggiamo dove ci sta comodo, guidiamo parlando al cellulare e senza cinture di sicurezza, saltiamo le file e se possiamo approfittiamo delle situazioni. Sarà mica perchè l’arte di arrangiarsi è stata la nostra maestra di vita e, nel tempo, ci ha insegnato che solo i furbi vanno avanti?

Siamo una generazione di immaturi. Donne che a 40 anni si comportano come 15enni, uomini che appena possono corrono dietro ad una giovane qualsiasi, solo per sentirsi veri uomini. Sarà mica perchè non abbiamo avuto una vera infanzia e ora sentiamo di dover recuperare il tempo perduto?

E riguardo ai nostri figli, io, che di genitori ne vedo a centinaia nella nostra sala per feste di compleanno, farei una distinzione dovuta, perchè da una parte ci sono genitori iper protettivi, attenti fino allo sfinimento ad ogni cambiamento impercettibile di umore dei figli, dall’altra ci sono genitori completamente menefreghisti, che vivono incollati al proprio smartphone mentre i figli, indisturbati, possono anche uccidere o farsi uccidere.

Nel primo caso abbiamo spesso di fronte a mamme che forse da bambine avrebbero voluto più attenzioni da parte dei genitori o forse rimaste così sconvolte dal parto da pensare di aver fatto una cosa straordinaria (partorire) e quindi di dover trattare questo miracolo con i guanti, preservarlo da ogni male e costruire per lui un avvenire sfavillante, quasi per ripagare se stesse di tanto sacrificio. E io temo di essere tra queste, ahimè.

Nel secondo caso, siamo sicuri che non sia frutto di un altro grandioso insegnamento dei nostri genitori, convinti che la Vita è la migliore insegnante che ci sia? Questi genitori, completamente privi di valori, menefreghisti, concentrati solo su se stessi, forse pensano “Sono cresciuto così bene io, lo faranno di certo anche i miei figli“.

Forse sono dura con la mia generazione, ma lo sono anche con quella precedente, perchè infondo, se fossimo stati felici di come i nostri genitori ci hanno cresciuto, applicheremmo lo stesso identico metodo con i nostri figli, no?

E se non applichiamo quello stesso metodo educativo, perchè lo rimpiangiamo tanto con post che inneggiano ai bei tempi andati?

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7 commenti

  1. Fortunatamente tra gli iperprotettivi e i menefreghisti c’è una via di mezzo e sono i più dei genitori, ma questo è un mio pensiero.
    I miei genitori hanno fatto degli sbagli, come credo ne ho fatti e ne farò anch’io, ma il loro metodo, il metodo di vent’anni o trent’anni fa, non è applicabile ai giorni nostri, non tutto almeno, forse solo in parte. Troppe cose sono cambiate. Ci sono esigenze diverse, situazioni diverse. Mamme che lavorano, famiglie separate, meno spiritualità, valori diversi.
    Se mancavo di rispetto a mia mamma mi arrivava una tirata di capelli che mi faceva piangere per mezz’ora buona, oppure una ciabattata sulla schiena, o una bella raffica di botte. Il suo comportamento era dovuto al fatto che non sapeva controllarsi o non voleva, oggi siamo un po’ più informati e certe cose cerchiamo di non farle. Spieghiamo ai nostri figli il perchè di un No, lo motiviamo, a me veniva detto “perchè è così e basta!”.
    I maleducati, gli immaturi, i rassegnati sono i figli di ogni tempo. Ci sono sempre stati.

    • Penso anche io che molte cose siano cambiate e, ad oggi, inapplicabili. Di alcune posso sentire la mancanza, di altre sinceramente no.
      Con i miei figli cerco di avere un equilibrio tutto mio, tra ciò che penso sia importante e ciò che mi è stato insegnato. Nessuno è esente da errori, pur essendo una mamma che si fa mille domande in merito all’educazione dei propri figli, credo di fare errori di cui forse un giorno mi renderò conto con una chiarezza che ora non ho.
      Rimane però il fatto che, purtroppo, vedo moltissimi genitori educare “a braccio”, senza un minimo di interesse che non sia il proprio, senza consapevolezza alcuna e allora preferisco essere una mamma che sbaglia pur provando a fare del proprio meglio, piuttosto che una mamma che se ne frega.

  2. Caspita, la “diagnosi” della nostra generazione direi che è perfetta, anche se constatarlo è molto avvilente, però forse rendersene conto può essere già un sintomo di miglioramento!
    Personalmente credo che, rispetto all’educazione ricevuta dai nostri genitori, ciò che poi ha fatto più danni e ha portato ai comportamenti attuali della nostra generazione sia stato lo sfrenato consumismo degli anni 80/90 e l’eccessiva impunità, sociale, politica, di tutto. Poi ogni persona decide (o non decide) come rapportarsi a queste cose.

    • A me sale un nervoso bestiale quando vedo quei film tipo con Lino Banfi, dove fanno vedere uomini politici ammanicati e circondati da donnine di facili costumi, ammirati da altri uomini e giustificati dalla loro posizione a fare qualsiasi cosa, perchè lì scherzavano, ma poi quelle macchiette sembrano essere diventati dei modelli di riferimento.

  3. Offri dei buoni spunti…Io ti dico che i miei genitori mi hanno insegnato l’autonomia :economica,sentimentale etc….I problemi miei me li dovevo risolvere io, fossero legati alla scuola,alle amicizie ,alla scuola etc… I BAMBINI /RAGAZZINI di oggi non hanno questo patrimonio…per questo rischiano di stare smarriti di fronte ad ogni perturbazione della vita che, come ben sai ,è sempre li che gira l’angola a 8 e a 50 anni!

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