Giorno felice #735

Sono giorni, questi, molto pieni. La scuola è iniziata, sia per Emma, che il pomeriggio deve già svolgere dei compiti a casa, che per Massimo, con il quale stiamo lavorando la mattina. Quindi sono molto impegnata e non sempre ho il tempo di aggiornare il blog.

L’homeschooling procede bene, per ora. Massimo sembra contento, riusciamo a seguire abbastanza bene quello che mi ero prefissa si fare, anche se non seguiamo i miei programmi rigidamente. Alcune materie ci impegnano più di quanto previsto e allora dividiamo in due parti la lezione, facendo slittare le altre. In alcuni casi, invece, riusciamo a fare più del previsto e allora inglobiamo anche gli argomenti che avremmo dovuto affrontare non prima della prossima settimana. Ma in linea di massima direi che stiamo lavorando, sicuramente più della ex classe di Massimo. Mi tengo infatti in contatto con alcune mamme che si sono dimostrate entusiaste nei confronti della nostra iniziativa e so che, ad esempio, di Matematica hanno la supplente già dal primo giorno e che quindi non hanno ancora iniziato a fare nulla.

mare

Le mamme…. vi chiederete come hanno reagito alla novità. Ma naturalmente parlottando alle nostre spalle, giudicando senza conoscere i fatti, traendo conclusioni tutte sballate e disapprovando per lo più. Nessuna ha osato mostrarmi la propria disapprovazione apertamente, però, e questa la dice lunga sull’ipocrisia delle persone con le quali ho avuto a che fare per più di tre anni.

Solo due mamme mi hanno contattata per avere informazioni direttamente dalla fonte appena saputa dell’assenza definitiva di Massimo da scuola. Tutte e due sono insegnanti, anche se solo una ha la cattedra alle medie. Una, con la quale sono più in confidenza, si è mostrata incuriosita positivamente e fiduciosa che stiamo agendo per il bene del bambino. L’altra, con la quale ho un rapporto più formale, ha ammesso di non aver mai saputo di questa possibilità e mi ha chiesto le ragioni. Mi ha poi detto di essere incuriosita e per questo si sta iniziando ad informare a sua volta, ma per il momento di sentirsi contraria per diversi motivi, che però non mi ha espresso. Anche lei, però, mi ha fatto un grande in bocca al lupo per la nostra esperienza. Conoscendola e sapendo quanto sua figlia sia brava proprio grazie al fatto che lei, come mamma, ha sempre integrato l’istruzione di sua figlia a casa, penso che sia attratta dall’idea di educare la figlia in autonomia, ma sia allo stesso tempo spaventata perchè la bambina è molto poco socievole. In tre anni di scuola, la bambina si è fatta solo una, massimo due amiche e solo con loro parla, dopo aver passato la prima elementare in completo silenzio, sempre seduta al suo banco.

Il secondo giorno di scuola è stato anche il primo della maestra di italiano nella ex classe di Massimo e appena lei ha visto che lui non era nel registro, mi ha chiamata, allarmata. Non prima di aver chiesto, però, ai bambini, PERCHE’ Massimo non va più a scuola. Mi chiedo che risposta sperava di avere, ad una domanda simile. I bambini hanno risposto “Perchè non si trovava bene con le insegnanti” e lei si è offesa. Dopo aver ricevuto questa risposta e prima di chiamare me, si è anche sentita con la maestra di matematica, a casa in malattia, e quindi hanno avuto modo di offendersi in due.

Quando siamo riuscite a parlarci, mi ha chiesto le ragioni e alla fine non mi è sembrata nè contrariata nè preoccupata per il suturo di mio figlio. Piuttosto è sembrata preoccupata per la sua reputazione di pessima maestra che costringe gli alunni al ritiro da scuola, infatti mi ha pregata di riferire alle mamme le mie VERE ragioni, che nulla hanno a che fare con le insegnanti. Non ero tenuta a spiegare alle altre mamme nulla, ma per non avere problemi con le istituzioni ho inviato tutte un messaggio a tutte in cui dicevo solo che, per evitare fraintendimenti, le nostre ragioni non hanno nulla a che fare con le insegnanti, perchè se avessimo avuto dei problemi con loro ci saremmo limitati a cambiare sezione.

A quel punto qualche mamma si è limitata ad un freddo In bocca al lupo che suonava più come una provocatoria beffa, che io non ho risposto. Due hanno difeso la mia decisione, definendola coraggiosa, le altre silenzio.

 

Ma cambiamo discorso: il coach mi ha pesata. Non ho perso molto, solo altri 800 grammi in tre settimane, ma continuo a scendere e questo è quello che importa. Secondo me sto anche mettendo massa muscolare, iniziano a vedersi i muscoli delle spalle, ma anche i bicipiti e i quadricipiti. Rimane il fatto che sono orgogliosa di dire che ho perso 42.5kg e che vado avanti per la mia strada a testa alta, con un nuovissimo allenamento di forza, di quelli che piacciono a me e che mi fanno sentire forte come Wonder Woman.
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Vi posso raccontare un sogno strano che ho fatto questa notte? E’ stato così potente da ricordarlo perfettamente e riesco a conservare le sensazioni come se lo stessi ancora vivendo.

Nel sogno ero incinta e il mio primo pensiero è stato: “Ecco perchè dimagrisco poco“. Subito dopo mi sono resa conto che non aspettavo un bambino, ma un cucciolo di elefante.

ecografia-elefante

Inoltre il padre non era mio marito ma l’attore che interpreta Jon Snow ne Il trono di spade, alias Kit Harington. So che era l’attore il padre e non Jon Snow, perchè io lo chiamavo Kit.

Per capirci, questo è Jon Snow:

Jon Snow

Questo è Kit Harington in tutto il suo splendore:

Kit-Harington

Questo è il Kit del mio sogno:

kit-harington-main

Lui era felicissimo, come un qualsiasi papà in attesa del suo primogenito e mi riempiva di attenzioni.

Chiaramente, sono rimasta molto incuriosita dal sogno e inizialmente ho pensato che fosse il segnale che il mio subconscio pensa che mi sono imbarcata in una impresa più grande di me, insomma… partorire un elefante non deve essere cosa semplice. Eppure io avevo una bella sensazione, di pienezza e soddisfazione, ero appesantita dalla gravidanza, ma felice di portare quel peso, orgogliosa del mio cucciolo e fiduciosa che tutto sarebbe andato bene. Allora ho chiesto online su un sito che risponde alle semplici domande tramite commenti e questa è l’interpretazione che hanno fatto del mio sogno:

Cara Sandra, un sogno veramente molto strano, ma anche molto bello..l’elefante nei sogni ha significati positivi legati alla sua grande stazza, forza, potenza, intelligenza, ma pure alla sua capacità di relazionarsi facendosi rispettare. il fatto che tu sia incinta di un elefante può indicare che hai in incubazione grandi cose, forse un grande progetto supportato da un maschile interiore (l’attore che è il padre.) Il maschile interiore esprime nella psiche individuale qualità di forza e determinazione e capacità di riuscita.
Anche la pazienza che senti è una qualità tipica dell simbolo dell’elefante e mostra la tua capacità di perseguire ciò che vuoi senza farti scoraggiare..un sogno che, a mio avviso, racconta l’anteprima di un successo, di un sogno realizzato.
In bocca al lupo un caro saluto.

Fico, no?

Lo trovo di buon auspicio per questa nuova avventura che abbiamo intrapreso con Massimo e a me piace credere ai buoni auspici.

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11 commenti

  1. I read with joy your post this morning and I think your elephant dream was most amazing! I’m glad the kids are doing well and that you are too. In reading your words about people’s reaction to your decision to homeschool Massimo, it’s too bad that people don’t let others live their lives how they choose!
    Ps: your name is Sandra? I realized I didn’t know that! What a pretty name:)

  2. Fico pure il tipo 😀

    eh le altre mamme….la paura del cambiamento porta sempre tante reazioni strane (o prevedibili?)…
    voglio dire, è possibile scegliere fra scuola pubblica e scuola privata (e non aggiungo altro perchè ogni regione e ogni zona ha le sue realtà, e non sempre piacevoli), ma non si può fare homeschooling? e chi ha deciso che UN programma scolastico e UNA impostazione vadano bene uguale per tutti i ragazzi e che tutti reagiscano alla stessa maniera?
    tu stessa vedi, nonostante tutto, che Emma ha entusiasmo nella nuova avventura, non potrebbero allora seguire anche strade diverse?
    secondo me sono gli estremismi e i totalitarismi (si fa così perchè si fa così, si è sempre fatto così e non si cambia) a danneggiare, mentre le nuove esperienze possono solo portare del buono, e poi nessuno ci vieta, davanti agli errori, di fare delle variazioni o di avere dei ripensamenti….
    tieni duro (e con quei muscoli di Wonder Woman direi che sei prontissima, altro che elefante!!!!)

    • Hai ragione al 100%. Rimane il fatto che le cose diverse fanno sempre un po’ di paura alle persone che non si interrogano sulla strada che stanno percorrendo, ma la percorrono per inerzia, perchè così fan tutti.
      Io sono una pecora nera e come tale vengo trattata. Mi sta anche bene, basta che non vengono a darmi fastidio.

      Hai visto che figo Jon Snow? Spero di sognarlo di nuovo anche questa notte…ihihihihi

  3. Secondo me stai davvero facendo tornare al tuo bimbo la voglia di imparare. E sei da ammirare per il tuo impegno, non solo su questo fronte. Ma Massimo, nel frattempo, frequenta altri coetanei?

    • Ti ringrazio, spero di essere capace di fargli tornare la voglia di imparare, è l’unica cosa che conta per me.
      Nel pomeriggio Massimo vede sempre qualche coetaneo, o va a giocare nel campetto vicino casa con il suo ex compagno di scuola che abita qui di fronte, oppure va a fare qualche attività sportiva. Questo inverno andrà a pallamano due volte a settimana, a tiro con l’arco una volta a settimana e se parte la scuola di scacchi frequenterà anche quella una volta a settimana. Cerco di tenergli i pomeriggi impegnati perchè la mattina è da solo a casa con me, altrimenti ha sempre fatto una sola attività extra scolastica. Lui è molto socievole e forse gli amici sono quelli che gli mancano davvero della scuola. Mi sono poi organizzata con le mamme degli amici più stretti per continuare a frequentarsi nei pomeriggi liberi. Insomma, cerco di non isolarlo troppo.

  4. Ma sai che anch’io stanotte ho sognato di essere incinta? E vedevo l’ovulo fecondato che si muoveva nel braccio sinistro e sul palmo nel mano , era piccolo e luminoso, pian piano cresceva. Non so cosa voglia dire ma è davvero strano.
    La tua è un’interpretazione positiva, mi piace.
    per quanto riguarda l’homeschooling, posso solo dire che chi va fuori dagli schemi è spesso additato, poco sostenuto, molto criticato e i più aspettano che uno fallisca per poter dire: ecco lo sapevo.
    Io vi auguro che ce la facciate in barba a tutti.

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