Giorni Felici

Giorno felice #715

Parliamo di libri?

E’ un po’ di tempo che non riesco a finire un libro, un romanzo intendo. Da quando ho preso a leggere libri che parlano di metodi diversi di educazione non sono più riuscita a dedicarmi ai romanzi e questo mi ha messa un po’ in crisi. In realtà ho iniziato diversi libri, ma non riuscivo a portarne a termine nessuno. Mi mancava l’ispirazione.

So che succede, non è la prima volta che mi capita.

Quindi, stavo leggendo Delitto e Castigo, che è bello, anche interessante, ma…. così antico e lento! Ecco, alla fine tutto quel modo di parlare antico mi è venuto a noia e nonostante sia arrivata a leggerne metà, ho scoperto di non aver voglia di continuare fino alla fine e che piuttosto preferivo giocare a Candy Crush.

La settimana scorsa sono andata in libreria decisa a prendere un titolo qualsiasi che mi ispirasse, una cosa tranquilla, leggera, veloce. Ho comprato Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt.

una-famiglia-quasi-perfetta

Il romanzo parla di una famiglia apparentemente perfetta, lui neurochirurgo, lei medico generico, tre figli, due gemelli di 18 anni e una figlia di 15 anni, tutti impegnati tra scuola, sport, hobbies e amici. Tutto perfetto, finchè una sera la figlia non torna a casa. La storia è raccontata dalla madre, che non si rassegna alla scomparsa, che non vuole credere che la figlia sia morta e finisce con un bel colpo di scena.

L’ho letto in meno di 24 ore.

L’idea di quel che può accadere all’improvviso ai nostri figli, dei pericoli, delle tentazioni che possono capitare loro e che possono sfuggire a noi madri mi ha angosciato. Soprattutto mi spaventava il pensiero che, una volta adolescenti, i figli cambino e si allontanino da noi genitori, escludendoci gradualmente dalle loro vite, come è giusto che sia. Però se allontanandosi si avvicinino a qualcosa di pericoloso che non sanno affrontare da soli? Se notiamo dei segnali ma scegliamo inconsapevolmente di non dare loro importanza?

Sicuramente il lavoro dei genitori va fatto prima, i figli vanno cresciuti di giorno in giorno, va loro spiegato cosa è bene e cosa è male, come è giusto comportarsi e come non lo è, ma soprattutto va messo in chiaro con i figli che possono sempre contare su noi genitori, che non devono aver paura di deluderci o ferirci se hanno un problema, ma che possono in ogni caso fare affidamento su di noi.

Facile?

Non credo.

Che ansia.

Penso che ora mi concentro su piccole cose, mi concentro su come insegnargli a mangiare da soli, a fare la doccia da soli, ad attraversare la strada e a tornare a casa all’orario stabilito, ma sono sciocchezze rispetto alle cose davvero importanti, oppure sono solo proporzionate alla loro età? Cerco di essere sempre presente con i miei figli, ma la verità è che non lo sono al 100%, che a volte mi “distraggo” con faccende tutte mie o semplicemente con il lavoro o la palestra.

E poi nel libro era solo la madre a sentirsi in colpa perchè era assente per via del lavoro. Il padre, che pure era meno presente, era quasi legittimato ad essere disinteressato alla famiglia. Questo mi disturba, perchè è ancora davvero così, perchè i figli sono un problema da madri, non da padri.

Vorrei scrivere di più, ma nello studio dove c’è il pc ci saranno 40° e mi sto liquefacendo.

Comunque, mi è tornata voglia di leggere e oggi ho iniziato Titanic: la vera storia di Walter Lord.

titanic la vera storiaSi tratta del libro più attendibile sull’affondamento del Titanic, il libro dal quale hanno preso spunto per il film con Di Caprio. Fa impressione. Ma soprattutto mi piacerebbe sapere delle vite dei sopravvissuti, cosa hanno fatto dopo, come hanno superato il trauma dell’affondamento. Sapete di libri che trattano questi argomenti, anche in forma romanzata?

 

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11 thoughts on “Giorno felice #715

  1. Mi hai fatto venire voglia di leggere una famiglia quasi perfetta mi sembra un ottimo libro da leggere sotto l’ombrellone. C’è un sito molto bello,che ho spulciato tutto quando ci fu l’anniversario dei 100 dal naufragio del Titanic dove ci sono tutte le storie dei passeggeri veramente molto interessante “Titanic di Claudio Bosio” te lo consiglio. Un saluto

  2. Quel libro mi ha incuriosito, prima o poi lo leggerò!
    Comunque, io sono convinta che, se la strada indicata ai figli è quella giusta, loro non se ne allontaneranno mai più di tanto. Potranno sbandare un po’, ma avranno sempre dei punti fissi a cui fare riferimento. Me ne sono accorta io stessa: è normale che durante l’adolescenza a un certo punto si finisca col ritrovarsi totalmente distanti dai genitori, ma poi si ritrova un equilibrio. Pur sempre una distanza – certo – ma necessaria.
    E non direi che quelle che stai insegnando adesso siano sciocchezze: sono le fondamenta, e a volte sono proprio queste piccole cose a mancare nell’educazione. Sono sicura che farete un ottimo lavoro!

  3. belle ispirazioni, grazie! io sono diventata un’assidua della biblioteca, primo perchè in casa ormai non ci stavano più libri, secondo perchè nel portafoglio latitavano le banconote….e quindi siccome la biblioteca del mio paesello non è molto aggiornata, vado a spulciare classici (recenti) e altre chicche, e ho ripreso, dopo una trentina d’anni “Il giardino dei Finzi Contini” di Bassani, sempre bello! poi anche un bel giallone di Jeffery Deaver e un libro sulle non-diete, questi testi mi incuriosiscono molto (predico bene e razzolo malissimo!)

    per quanto riguarda i figli, l’importante secondo me non è il 100% della presenza, ma l’ESSERCI davvero, anche se il tempo è poco, cercare di capirli e di spiegargli tante cose, ma non siamo un manuale di istruzioni e loro non sono “programmabili”, sono fondamentali le esperienze fatte insieme e loro devono sapere che si possono fidare di noi (e noi ci dobbiamo fidare di loro!) e contare su di noi sempre; avere un punto di riferimento sicuro aiuta più di tanti consigli e suggerimenti

    niente ansie in anticipo, non avere fretta 😀

    1. Nel nostro paese la biblioteca ha chiuso, dovrei andare a Pescara e non è proprio comodissimo. Per fortuna ho il Kindle e si spende molto meno.

      Per quanto riguarda i figli, forse mi sale un po’ d’ansia perchè il grande, che ha alla fine solo 9 anni, sta iniziando ad andare al mare da solo. Deve attraversare solo una strada e sa farlo da diverso tempo. In spiaggia so che è tranquillo, sta con i soliti amici, a giocare a palla o a biliardino e se va in acqua resta dove si tocca perchè ha paura dell’acqua alta. Più che prudente è pauroso, quindi non fa cose stupide. Però sai… ha sempre 9 anni. Lui è contento di questo assaggio di indipendenza, lo vedo tornare a casa tranquillo e di solito vado anche io con Emma, ma capita, come questa mattina, che lui sia li e noi a casa e mi chiedo se sia normale, se sia ok. Una parte di me dice che è giusto e sano allentare un po’ la corda, ma l’altra parte si chiede se non sia troppo presto, se non possa interpretare male la libertà e approfittarne. Cerco di stare attenta, ecco, a cogliere segnali. Come dico sempre, non ci hanno dato il libretto delle istruzioni quando sono nati.

  4. eh già (e poi io sarei in grado di montarlo al contrario 😀 )

    posso farti una domanda riguardo ad una parte del blog?
    curiosando ho visto che avevi fatto un post con 52 libri da leggere in un anno, ci sei poi riuscita o hai messo magari qualche aggiornamento? siccome mi piace molto leggere ma quando vado a scegliere sono sempre un po’ indecisa, ti volevo chiedere anche se fai qualche recensione (personale, ovvio) di quello che hai letto…magari c’è e io sono storditissima e non l’ho vista!
    perchè nella tua lista ci sono tanti libri che mi incuriosiscono, alcuni che ho letto anch’io (il RE in primis, anche se mi mancano le ultime uscite, tutto Potter che mi sono letta in due mesi l’anno scorso e varie altre cosucce) ma altri che dal titolo sono molto misteriosi….
    io per quest’anno mi ero prefissa di leggerne almeno 3 al mese, e di ognuno scriverci sull’agenda almeno due righe di commento, per ora ci sto riuscendo (sia come ritmo che come note), ma con questo caldo….mi vergogno un po’…preferisco scroccare il Nintendo di mio figlio X___X

    1. Allora, in teoria sto ancora cercando di leggere i 52 libri in un anno. Puoi trovare l’elenco qui: https://progettofelice.wordpress.com/le-mie-letture/52-libri-in-un-anno/
      In verità ho iniziato a metà maggio dell’anno scorso, quindi ho distinto i libri letti nel 2014 da quelli del 2015.
      Di solito dopo aver terminato i libri scrivo sempre un post in cui dico le mie impressioni, ma ora che me lo fai notare, sarebbe molto pratico se collegassi i link direttamente nella lista, in modo che chi cerca idee e spunti sia più comodo.
      Prometto che mi dedico a questo progetto al più presto, magari proprio oggi che lavoro (e sono al fresco) ma avrò molto tempo libero.
      Alla fine, comunque, da maggio a maggio ne ho letti 38 di libri. Ne mancano molti per arrivare a 52, ma comunque sono tanti libri, considerata la media italiana!!! 🙂

      1. grazie!!!! beh, meglio 38 letti intensamente che 52 letti “perchè dovevi”! buona giornata fresca, anche da me in ufficio si sta bene, a casa insomma…..piena pianura padana uuuuuumida! ma nel w.e. si va in Alto Adige, yes!!!!

  5. caspita!!! ti ringrazio tantissimo!!!! ❤
    ora vado a curiosare con calma (settimana tranquilla in ufficio, per fortuna) e poi ti farò sapere! graziegraziegrazie!

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