Giorni Felici

Giorno felice #698

E così è arrivato anche l’ultimo giorno di asilo di Emma. Sembra solo ieri che entrava, curiosa e intimorita allo stesso tempo, in questo nuovo, grande edificio pieno di sedioline piccole e colorate e ora eccola qui, cresciuta e sicura di se, accettare con orgoglio il suo diplomino che la dichiara pronta a passare alla scuola elementare, la scuola dei grandi.

ASILO

Devo ammettere che alla luce della decisione di fare homeschooling con Massimo, dopo aver letto alcuni libri ed essermi informata tanto sull’argomento, guardo con occhi diversi tutti questi meccanismi scolastici. Li capisco, li apprezzo anche, perchè sono coerenti con il percorso che stanno seguendo, crescono i bambini come soldatini, li esibiscono come scimmiette ammaestrate in un piazzale asfaltato e assolato in una caldissima mattina di metà giugno, per far vedere ai genitori orgogliosi che i loro figli sono pronti ad imparare di più. E noi genitori, ammassati sotto il sole cocente, ciascuno con la voglia che tutta quella farsa finisca al più presto, ci sventoliamo e commuoviamo perchè siamo contenti, si, che i nostri figli abbiano imparato tutte le canzoncine, ma avremmo tanto preferito essere al fresco, al mare.

DIPLOMAComunque la mettiate, è finito un ciclo e a settembre ne inizierà un altro. Emma vuole andare a scuola, quindi andrà anche se il fratello resterà a casa, a fare educazione parentale. Ho parlato bene con Emma di questa cosa, perchè non voglio che pensi che teniamo Massimo a casa perchè a lui vogliamo più bene che a lei. Le ho detto che se lei vuole andare a scuola, può farlo, ma che se dovesse trovarsi male, può sempre fare come il fratello e studiare a casa. Lei è sembrata serena, ha capito, ha detto che lei vuole andare a scuola e non ha chiesto perchè il fratello non vuole andarci più, perchè lo sa già, lo ha visto e vissuto anche lei lo strazio degli ultimi tre anni di scuola del fratello. Spero che per lei la scuola elementare si riveli una esperienza migliore, ma non ho paura se non dovesse esserlo, perchè ora so che abbiamo una alternativa.

Come avrete capito, ormai la decisione di ritirare Massimo da scuola è presa. La maestra non si è fatta sentire, l’abbiamo incontrata un paio di volte e lei ha assicurato che dobbiamo assolutamente incontrarci, ma poi è finita li. Io mi sto informando su cosa fare e come farlo, ho scaricato i programmi ministeriali per avere un minimo di guida e anche perchè vorrei preparare il bambino per l’esame di idoneità alla quinta elementare, ma non è detto che si farà questo esame non obbligatorio. Dipende. Dipende da come reagirà il bambino, da come vivremo la nostra nuova quotidianità, dipende da tante cose, quindi non so ora come sarà ad aprile.

Ho già detto questa cosa alla mia famiglia, ai miei genitori e a mia sorella. Mia sorella ne è entusiasta, i miei sono scettici, mi ripetono di pensarci bene, con quell’aria da “so tutto io” che non è motivata da reale conoscenza della questione. Loro non ne sanno niente, dell’educazione parentale, quindi la giudicano solo e, ovviamente, non la giudicano bene. La cosa che mi da però più fastidio è che la loro unica preoccupazione sia il carattere del bambino. Partono dal presupposto che sia lui il vero problema e che toglierlo dalla scuola non servirà ad eliminarlo. Questa sfiducia verso mio figlio mi ferisce, mi fa anche incazzare come una bestia, perchè è a causa di questa aria di sfiducia che tutti hanno verso di lui che lo fa vivere male, in guerra contro tutto e tutti.

A volte penso che la vera difficoltà sarà proprio questa: impedire che i parenti si intromettano, giudicando il bambino e svilendo le sue capacità.

Penso che ad ogni mia difficoltà si solleverà un coro di “Te l’avevo detto io, rimandalo a scuola e levati il pensiero!”, ma temo anche che se lui dovesse impegnarsi e avere risultati brillanti, si alzerà un coro altrettanto negativo di “Se si fosse impegnato a scuola, sarebbe stato altrettanto bravo!”. Per la serie, come fai, sbagli.

Io però sono decisa a fare questo tentativo e non vedo l’ora, me ne frego di tutto e tutti e vado avanti per la mia strada. Per troppo tempo ho creduto alle critiche rivolte a mio figlio e non l’ho difeso, ora basta. Ora sarò la fan numero uno di mio figlio, non lascerò che nessuno lo faccia sentire uno sbaglio, lo difenderò perchè è quello di cui lui ha bisogno.

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2 thoughts on “Giorno felice #698

  1. Non sono a conoscenza di tutta la vicenda di tuo figlio Massimo, ma credo che la tua decisione sia ben presa. Mediamente alla fine della quinta sarà più preparato dei suoi coetanei, per le amicizie e i rapporti coi pari ci sono sempre lo sport e il parco giochi.
    Un grosso in bocca al lupo ad Emma per il suo nuovo percorso scolastico a settembre!

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