Giorni Felici

Giorno felice #688

A volte dimentico lo scopo di questo blog, e cioè trovare e raccontare il piccolo attimo di Felicità nascosto in ogni giornata, anche in quelle più grigie.

Ieri, nonostante i tanti e vorticosi pensieri sull’homeschooling si – homeschooling no, fatti nella mia testa in un concitato Sandra contro Sandra, e fatti ad alta voce con il marito, con il quale mi confronto spesso e volentieri, i momenti di felicità sono venuti proprio dai figli.

Ero in giro con Emma e dovevamo attraversare la strada per andare dal macellaio. Emma è venuta per darmi la mano e mi ha detto “Mamma, dove sei tu è sempre sicuro, quindi io voglio starti sempre vicina” e il pensiero di essere, per mia figlia, una sicurezza, mi ha gonfiato il cuore di gioia. Lo so, è una cosa naturale e spontanea, tutti i bambini si sentono al sicuro anche con le peggiori madri del mondo, ma il fatto che lei abbia voluto esprimermi il suo pensiero in modo così diretto mi ha emozionata.

Sempre Emma, ieri sera mi ha mostrato un grande livido che ha su una gamba, ma non lo ha fatto lagnandosene, come fa di solito. No, lei mi ha detto, con orgoglio: “Mamma! Sono una tipa tosta! Guarda che livido ho sulla gamba! Proprio come te!” riferendosi ai tanti lividi che ho sempre a causa degli allenamenti in palestra. Se prima faceva un dramma di ogni graffio, livido o sbucciatura, ora li considera “ferite di guerra” che sono una tipa tosta può vantare. Questo non significa che si va a cercare il dolore, ma che se le capita di farsi male perchè stava giocando, non se ne cruccia troppo. Ottimo.

Massimo invece è tornato deluso dalla verifica di Inglese. In pratica era troppo semplice. Ha detto: “Non so com’è andata, ma sono sicuro di aver fatto tutto bene!” Il tutto verteva solo sulle ultime frasi fatte, cose tipo “What’s your name?” “Where are you from?” e “Do you like fish?” alla quale domanda lui ha risposto con un corretto “Yes, I do!” al posto della risposta che ha insegnato loro la maestra “Yes I like“. Massimo ha detto: “Se mi segna errore Yes, I do, ci andate a parlare voi!

Oggi ho poi letto un interessantissimo post di Mammafaradnaway, una italiana con tre figli che vive in Inghilterra, la quale ha intervistato i suoi tre figli per farsi raccontare la scuola inglese.

primary school

Ho letto con avidità di maestre che non strillano, ma se sbagli si limitano a dirti serenamente “Non si fa così” e a correggerti senza mortificarti, di classi con tavoli da 6 bambini ciascuno, in cui il lavoro di equipe non è fantascienza, ma quotidianità, di library a disposizione degli alunni, i quali lavorano con il Powerpoint (devo insegnarlo a Massimo, lo adorerà) come se niente fosse, perchè la Tecnologia non è una Materia scolastica, ma uno strumento interdisciplinare. Ho invidiato tutte le attività all’aperto che svolgono a qualsiasi età, nonostante il clima inglese non sia propriamente come quello italiano, e noi che abbiamo sole e temperature miti costringiamo i nostri figli a stare seduti al chiuso per 30 ore settimanali.

Insomma, leggetelo, se vi interessa. A me è piaciuto moltissimo. Forse se vivessi in Inghilterra non sarei neanche sfiorata dall’idea di fare homeschooling. Questo dimostra che sono contraria al modo italiano di fare scuola, non alla scuola in generale.

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2 thoughts on “Giorno felice #688

  1. Tralasciando il sistema scolastico italiano, ciò che mi stupisce di più è il totale disinteresse degli insegnanti, anche quando magari hanno tutte le competenze necessarie! Devo dire comunque che in linea generale alle elementari ho avuto insegnanti buoni, mentre più vado avanti, più mi ritrovo professori incompetenti. Poi si tratta sempre di esperienza personale, bisogna essere fortunati a trovare le persone giuste.

    P.S. Ne approfitto per farti i complimenti per il blog, è da un po’ che ti seguo ma non ho mai avuto l’occasione di commentare 🙂

    1. Hai ragione, il disinteresse degli insegnanti è demoralizzante. Posso anche capire che il sistema funzioni male e che alla fine si finisca per scoraggiarsi, ma i bambini non hanno colpe e soprattutto alle elementari le insegnanti dovrebbero sempre pensare all’importanza delle basi che stanno gettando.
      Anche io ho avuto pessimi insegnanti, sia alle elementari che alle medie e persino al liceo, so che è una questione di “fortuna”, perchè a volte hai insegnanti ottimi in alcune materie e pessimi in altre, però comunque non è giusto, perchè l’istruzione è una cosa importante. Ora forse più che mai, perchè con l’apertura dei mercati, i nostri figli si troveranno a dover competere con ragazzi cresciuti in altri sistemi scolastici, più evoluti rispetto ai nostri. Ad esempio, a mio figlio insegna Tecnologia (cioè in teoria ad usare il computer) la maestra di Matematica che, per sua ammissione, non sa neanche accenderlo, un computer. Per questo motivo la maestra trova sempre una scusa valida (tipo punizioni) per non fare Tecnologia. Contemporaneamente, bambini dell’età di mio figlio, al Nord (Italia e Europa) iniziano ad approcciarsi alla programmazione di piccole App di gioco. Che speranze ha mio figlio? Nessuna.

      Comunque, ti ringrazio per i complimenti al blog e sentiti libero/a di commentare tutte le volte che vorrai.
      A presto

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