Giorni Felici

Giorno felice #682

Sto rileggendo Harry Potter. Ieri ho terminato La camera dei segreti, il secondo volume, che è sempre stato quello che ho amato meno, e ho iniziato Il prigioniero di Azkaban, forse il mio preferito.

Niente, trovo sempre fantastico Harry Potter.

Per prima cosa mi piace la coerenza di tutti i libri. Sin dal primo, infatti, ci sono informazioni che poi ci torneranno utili in seguito, come il Bezoar, che salverà Ron da avvelenamento, oppure i cenni alla battaglia tra Silente e Grindelwald (che assegnerà a Silente la bacchetta di sambuco, uno dei tre doni della morte), ma anche il fatto che Harry parli in serpentese già dal primo libro, dandoci un prezioso suggerimento sui poteri che Voldemort ha inavvertitamente trasferito nell’Harry neonato, provando ad ucciderlo. Leggere i libri sapendo quello che succederà dopo è magico quasi quanto la sua prima lettura, perchè noti dei particolari, dei dettagli, che sai essere importanti nel disegno globale.

harry potter fenice

Rimane l’immensa maestria di una scrittrice che è stata capace di creare una storia lunga 7 libri, perfettamente coerente e mai banale, pur delineando con precisione ogni capitolo come una storia a se. Adoro la Rowling proprio per questo, perchè il modo in cui ha sviluppato tutta la storia è assolutamente straordinario.

E poi ci sono delle citazioni che sono vere e proprie frasi motivazionali, utili nella vita di tutti i giorni. Come ad esempio quello che Silente dice ad Harry alla fine de La camera dei segreti, per rincuorarlo sulla sua reale appartenenza alla casa di Grifondoro.

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.

Insomma, Harry Potter non è solo un libricino da bambini, ma un libro (non sette, ma uno solo) carico di significato, di emozioni, di insegnamenti utili a tutte le età.

Spero vivamente che mio figlio decida di dedicarsi ai libri di Harry Potter. Ora sta leggendo tutti i Diari di una schiappa, che sono semplici e divertenti, ma mi guarda con curiosità mentre leggo Harry Potter e io penso che deve solo rompere il ghiaccio con il primo libro, poi semplicemente non potrà più farne a meno.

Intanto l’altro giorno è arrivato un nuovo pacco da Amazon. Ho ordinato alcuni libri per approfondire un approccio educativo diverso, sempre perchè sto seriamente valutando l’homeschooling per Massimo.

libri

Sto anche cercando online delle testimonianze negative riguardo l’homeschooling, il racconto di qualcuno che ci ha provato e se n’è poi pentito amaramente, ma non riesco a trovare niente. Trovo solo esperienze positivissime e tante critiche cattive da parte di chi non fa homeschooling. Ho anche visto un video che mi è piaciuto moltissimo, la testimonianza di una mamma di un bambino di 14 anni che, dopo aver fatto a casa gli anni delle elementari e delle medie, ha sostenuto l’esame di terza media e ora è iscritto alla scuola alberghiera con successo.

L’ho trovata illuminante e incoraggiante e il video è piaciuto anche al marito. Ci stiamo ancora pensando su seriamente, ma non abbiamo preso una decisione vera e propria.

Nel pacco di Amazon c’era anche una confezione di Story Cubes, i cubi per giocare ad inventarsi storie insieme ai bambini.

story cubes

Il gioco è piaciuto moltissimo ai bambini. Si lanciano i 9 dadi e poi bisogna inventarsi una storia che contenga tutti i disegni capitati. Ieri sera, ad esempio, abbiamo inventato storie fantastiche di giganti che amano mangiare arrosticini e ci siamo divertiti tantissimo.

 

Ma veniamo alla mia sfida di #40fotoper40anni.

La foto 21, quella di ieri, aveva come tema “Nella mia borsa” e mi tocca riproporvi la foto postata l’altro giorno, perchè il contenuto della mia borsa non è cambiato.

what is in my bagInvece la foto 22 ha come titolo “Il mio corpo” e la questione è spinosa e imbarazzante.

Così ho pensato che invece di farvi vedere tutto il mio corpo, vi mostro una delle mie gambe così come appare dopo aver fatto gli stacchi con le catene.

gambaCome vedete è un po’ martoriata e piena di lividi, perchè devo tenere il bilanciere vicino alle gambe e ho la pelle molto sensibile. Potrebbe sembrare una forma di tortura e autolesionismo, ma in realtà sono solo gli effetti collaterali di un duro allenamento e devo ammettere di essere orgogliosa di ogni singolo livido che ho, perchè sono la testimonianza di quanto mi sto impegnando duramente per raggiungere il mio obiettivo.

La cosa bella, poi, è che i lividi passano e la forza resta.

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5 thoughts on “Giorno felice #682

  1. Non so se lo conosci ma, per quanto riguarda l’homeschooling, c’è un sito fantastico. http://bimbifeliciacasa.blogspot.it/
    Ad ogni modo, se si ha la pazienza e vi sono le competenze per tenere i bambini a casa potrebbe essere fruttuoso. L’unico lato negativo che ci vedo è la mancanza di gruppo, che si ha in una classe. Per questo si può benissimo ovviare iscrivendo i figli ad alcuni sport, portarli nei luoghi di aggregazione ecc.
    A presto.

    1. Ciao, si, lo conoscevo, è sempre molto interessante spulciare i blog di chi fa homeschooling, anche se poi non trovi mai raccontate le difficoltà. Per il gruppo… non lo so… mio figlio fondamentalmente socializza nei pulmini, perchè a scuola li tengono lontani se chiacchierano, e comunque nel pomeriggio frequenta il campetto vicino casa e non ha problemi a fare amicizia anche con bambini non della sua età. Forse è l’unica cosa che non mi preoccupa, la socializzazione 🙂

      1. Mi preoccupa non avere il tempo per star dietro alla sua istruzione. Leggo che in realtà non c’è bisogno di avere 5 ore al giorno, come se fossero a scuola, ma poi chissà….
        Soprattutto temo il confronto con il resto della società, non so come la prenderanno a scuola, cosa faranno le sue maestre (che il paese è piccolo e le maestre sono coetanee dei miei genitori e con una frequentano la stessa comitiva per il Burraco).
        Temo anche per il sostegno del marito, che dice di fidarsi di me, ma che è scettico sull’homeschooling. Purtroppo il suo scetticismo non è supportato da reali convinzioni, ma soprattutto dalla “comodità” di una vita pre-stabilita e pre-confezionata. E’ più comodo fare come fan tutti, in pratica, che percorrere una strada nuova e diversa nonostante quest’ultima sembri, apparentemente, più vantaggiosa per l’istruzione del bambino.
        Lui mi fa sentire come se fossi una tipa svitata che vuole fare la sovversiva senza motivo, ecco.

  2. Capisco. Certo, ne hai di perplessità, ma posso capirti. Effettivamente è una strada molto inusuale, ma per questo non vuol dire che non sia valida, anzi. Per quento riguarda maestre e società io me ne fregherei, tanto la gente avrà sempre da dire, familiari compresi. Più che altro cercherei di accordarmi con mio marito se fossi nella tua situazione, perché fare un passo del genere non è come dire “non lo mando in gita” e chissenefrega. Potresti spiegare a tuo marito che no, non sei una svitata ma ha tutta una serie di vantaggi ecc ecc. Insomma, quello che ti ha convinta dovresti trasmetterlo a lui e dovrete poi essere di comune accordo, la scelta è molto importante e non è giusto rischiare di sentirsi riprendere dal partner per una scelta.

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