Giorni Felici

Giorno felice #678

La foto di oggi, la quindicesima di #40fotoper40anni ha come titolo “Paesaggi” e questa mattina forse non era la più indicata, vista la nebbia. Avrei voluto farvi vedere mezzo Abruzzo, dalle colline fino alle montagne ancora innevate, ma con la nebbia non si vedeva niente. La foschia rende comunque interessante anche un viale vuoto, di mattina presto, mentre mi reco in palestra.

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Sembra un po’ un paese fantasma, vero?

 

Continuano le disquisizioni tra me e il marito sull’argomento “homeschooling si – homeschooling no“.

Ieri ho invitato due amici di Massimo a casa, per un pomeriggio di giochi e anche per cena e ho avuto modo di osservare delle dinamiche che mi hanno lasciata alquanto interdetta. Praticamente questi bambini si divertono a ridicolizzarsi l’uno con l’altro. A turno prendono di mira uno o l’altro, che diventa il deficiente del villaggio, finchè il più scaltro dei tre non decide che si sta annoiando e che è il momento di cambiare bersaglio. La cosa peggiore è stata che mentre mio figlio era sotto, taceva e non reagiva, ma quando è toccato prendere in giro un amico, lui si è unito agli scherni come se niente fosse.

Dopo cena abbiamo poi imbastito una partita a Trivial Pursuit solo per loro tre e le dinamiche erano simili. Quando facevo una domanda ad uno dei tre, gli altri due iniziavano subito ad urlare “Daiiiiiiiiiii, è facilissimoooooooo!” facendo sentire in imbarazzo chi doveva rispondere, perchè magari non conosceva la risposta. Visto che era un atteggiamento condiviso, un tutti contro tutti, quando l’interrogato sbagliava, io facevo rispondere agli altri, soprattutto al più scaltro, che urlava più forte di tutti. E anche lui sbagliava. Quindi la loro spavalderia non era supportata da un reale sapere, ma solo dalla voglia di mettere in difficoltà gli altri. Che tristezza.

Oggi ho chiesto a Massimo e a quanto pare è così anche a scuola: quando la maestra fa una domanda ad uno solo, tutti gli altri irrompono in coretti fatti di “Daiiiiiiiiiii, è facilissimoooooooo!” che le maestre non riescono a mettere a tacere.

Non è anche questa una forma di bullismo?

E mio figlio, che si adatta per non soccombere?

Che assurdo insegnamento sta ricevendo?

Queste cose fanno decisamente pendere la bilancia sempre più a favore dell’Homeschooling e, a proposito, proprio oggi ho scovato questa bella poesia di Rodari che pare fatta apposta.

scuola vita

Una scuola grande come il mondo di Gianni Rodari

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.

Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.

Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

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14 thoughts on “Giorno felice #678

  1. La foto secondo me è stupenda, ma deve essere perché io amo nebbia e cielo grigio, d’altra parte vorrei vivere in Inghilterra 😀 Sogno brughiere nebbiose.

    L’insegnamento che stanno dando a tuo figlio è davvero terribile, sembra che al giorno d’oggi non siano nemmeno più capaci di mettere a posto i bambini a scuola… mah non ho parole.

    1. Se ti piacciono le atmosfere nebbiose, avresti dovuto vedere il mare questa mattina: una tavola grigia immobile che si confondeva con il cielo 🙂
      Per quanto riguarda i bambini…. io semplicemente non so che dire. Anche a me sembra impossibile che le insegnanti non riescano a correggere questi atteggiamenti così evidenti e disturbanti, ma penso che anche loro non siano messe in condizione di fare come credono, quindi la colpa è solo in parte loro.

      1. Guarda era così anche 20 anni fa.
        Quando portavo il busto correttivo per la scoliosi mi prendevano tutti in giro, mia mamma esasperata andò a parlare con l’insegnante, lei rispose “Eh ma signora non quell’affare è ridicolo, non glielo faccia mettere per venire a scuola e risolve”…
        Come se fosse una cosa che mi divertivo a usare…
        Per cui… Io penso sia proprio la scuola italiana che fa schifo.

  2. Il paese sembra fatato, guardando la foto non mi sarei sorpresa di trovare un elfetto. Per ciò che concerne le maestre non Vah bene che non sappiano tenere a bada una classe. Il rispetto dovrebbe essere il primo dei fondamenti

    1. Secondo me le maestre hanno colpa solo in parte. Molti atteggiamenti i bambini li imparano a casa (uno dei due amichetti di ieri sera non fa altro che vantare i suoi acquisti, le scarpe Armani, il cane che hanno pagato oltre 1000€ ecc.) e spesso le maestre hanno le mani legate non solo dai genitori che non vogliono che i figli siano richiamati, ma anche dal dirigente scolastico che pretende una media di voti alta a qualunque costo. La stessa maestra di Matematica mi diceva che la preside chiede che tutti i bambini nella pagella del secondo quadrimestre riportino almeno un punto in più rispetto al voto del primo quadrimestre. Non importa se il bambino sia effettivamente migliorato o si sia meritato un voto maggiore. Assurdo.

      1. Hai ragione l’educazione ed il rispetto devono essere insegnati prima di tutto in famiglia, la scuola dovrebbe essere un “continuo” del lavoro già svolto a casa…cmq anche la preside è imbarazzante evidentemente il punto in più serve a raggiungere i suoi obiettivi come dirigente della P.A (e quindi ad ottenere un plus) sullo stipendio – mi tacito che è meglio

      2. Non so quali siano gli scopi di una tale indicazione, ma trovo che sia raccapricciante mettere voti (che ai bambini e ai genitori mettono ansia) indipendentemente dalla preparazione e dal rendimento.

  3. Per me tu hai gia deciso per l’home school e sei in cerca di eventi che supportino la tua tesi….magari sbaglio ma io ho qst impressione…tu sei la sua mamma, se pensi sia meglio cosi prova e punto…

    1. Hai ragione, dentro di me la scelta è quella. Ho ancora molti timori e tanti dubbi da chiarire, soprattutto mi preoccupa la posizione del marito. Poi si sa, quando vuoi una cosa, sei anche pronta a cogliere tutti i segni che ti indicano la strada che vuoi seguire 🙂

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