Giorno felice #663

Emma continua a prendere iniziative pre scolastiche.

L’altro giorno l’ho sorpresa a fare un lavoretto. Con l’iPad era andata su Youtube a cercare l’alfabeto in inglese e cantava la canzoncina ripetendo le lettere con la stessa pronuncia. Poi è passata ai numeri, che si sforza di pronunciare correttamente. E ad un certo punto ha messo la pausa al video, ha preso un foglio di carta e una matita e ha copiato tutti i numeri, scritti a lettere (one, two, ecc.) tutta soddisfatta.

E ieri sera ha scritto questo biglietto, tutta sola (io le ho solo detto di aggiungere l’accento alla E).

la mia famiglia

Che sono belle soddisfazioni, no? E poi le ho chiesto: “Cosa ha di tanto fantastico la tua famiglia?” e lei ha candidamente risposto: “Il cane!” Ah, ecco!

Poi c’è Massimo.

Ho parlato con le maestre.

Due padrenostri, tre avemarie, un atto di dolore e tutti i nostri peccati sono stati rimessi.

Ho il vago sospetto che alle maestre faccia piacere essere al centro delle nostre attenzioni. Mettono note in modo che noi genitori ci preoccupiamo di andare a parlare con loro, ci danno consigli e poi il giorno dopo, magicamente, il bambino prende 10 in una interrogazione. Oppure, mettono note perchè il bambino non porta un libro, che a casa non c’è, e poi io dico “Non è che è tra le sue cose? Il bambino ha detto di averle prestato il libro e di non averlo avuto indietro. Non è che è finito per sbaglio nel suo armadietto?” e anche se la risposta è stata un secco “No, ho controllato”, l’ora dopo aver parlato con me, la maestra si presenta in classe e restituisce il libro a mio figlio. MAGIA!

Comunque, quello che ho capito al riguardo, è che Massimo non è abituato a studiare e ad impegnarsi. Le maestre non glielo hanno insegnato e lui non è un bambino perfezionista che ama essere sempre preparato. Quindi, almeno fino alla fine dell’anno, lo farò studiare io, come reputo giusto fare. Se le maestre avranno qualcosa da ridire, alzerò la voce. E’ una questione di allenamento, è come chiedergli di sollevare 20 kg quando non ha mai alzato un peso in vita sua. Non si parte da 20kg, ma da 2kg e si sale gradualmente.

 

Sto leggendo Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut. Scorre che è una meraviglia e credo che lo terminerò prima di pranzo. Non sono abituata a questo genere di libri, ogni discorso è un breve racconto e io leggo solo romanzi, però apprezzo i contenuti, motivazionali e a tratti demoralizzanti.

Leggo con la matita a portata di mano e sottolineo le frasi che mi colpiscono di più.

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