Giorno felice #646

Alla fine ho terminato la lettura de Il padrino e non so se la cosa mi rende felice o triste.

Di certo mi mancano il Don e Michael, ma anche Tom Hagen e persino Luca Brasi. Però il marito ha promesso che presto rivedremo i film, almeno i primi due, quindi cerco di non immalinconirmi.

Oggi invece ho iniziato a leggere l’ultimo di Stephen King, Revival, ma ho letto solo poche pagine perchè sono stata spesso interrotta. Come sempre fatico un pochino ad iniziare un nuovo libro quando quello precedente è stato tanto coinvolgente, quindi non mi pronuncerò finchè non sarò a buon punto.

Per ora mi godo il piacere di leggere un libro cartaceo, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.

revival

Oggi abbiamo anche lanciato l’evento di scambio libri per bambini, lo swap book che ho deciso di organizzare presso il nostro locale per feste di compleanno. Per ora lo abbiamo lanciato su Facebook coinvolgendo amici e conoscenti e l’idea sembra aver riscosso un grande successo. Spero vi sia una buona partecipazione, perchè più saremo e più scelta i bambini avranno.

Questa cosa mi rende molto felice, perchè…. in realtà il perchè non è dovuto solo al mio amore per la lettura.

La verità è che sono felice quando ho un nuovo progetto da costruire e pianificare. Mi piace avere un obiettivo, pensare, immaginare, prevedere, ideare e così via. Da quando abbiamo aperto il locale mi sono un po’ spenta, penso spesso a come fuggire da tutto ciò, perchè mi manca un nuovo obiettivo, un sogno da rincorrere, una idea da sviluppare.

Mi tengo impegnata con la palestra e la lotta alla obesità (che forse è l’obiettivo più importante della mia vita), ma ormai il mio impegno è diventato routine e non mi da più quel brivido che mi dava all’inizio. In questo è bravo il coach che mi stimola ogni giorno in modo diverso, affinchè non mi annoi mai e non dia mai niente per scontato e questa è forse la ragione per cui preferisco i giorni della settimana in cui devo andare in palestra a quelli in cui non devo.

Però per il resto, sono in difficoltà.

Se mi chiedessero cosa me ne farei di un milione di euro se vincessi alla lotteria, ecco, io non saprei immediatamente cosa rispondere.

Mi piacerebbe avere una bella casa, più grande e interessante, da arredare come piace a me, magari in campagna in modo da avere spazio anche all’esterno, pace e serenità e in stile americano, come ho sempre sognato.

dream house

Ma so che poi, esaurito l’entusiasmo dell’ideazione, progettazione e realizzazione, inizierei ad annoiarmi e a cercare qualcos’altro da inventarmi.

Sarò un caso patologico?

Fatto sta che questa idea del book swap mi entusiasma perchè è una novità nella noiosa routine.

Guarirò mai?

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8 commenti

  1. Ti ho riconosciuta! Sei anche tu una sognatrice!!! Brutta notizia: non si può guarire dalla malattia dei sogni! Bella notizia: la tua vita non sarà mai veramente noiosa, perché avrai sempre qualcosa da progettare, pensare, ideare e mettere in pratica! Un abbraccio :*

    • Eccomi. Mi dichiaro colpevole 🙂
      Grazie.
      So che questa “condizione” ha dei risvolti positivi, ma a volte è pesante.
      La cosa bella è che me ne invento sempre una, con un certo disappunto per chi mi sta attorno. 😛

  2. Ma per fortuna c’è la possibilità di creare e inventare sempre qualcosa di nuovo 🙂 Il bello dello sperimentare è mettersi in gioco, e su questo assomigli molto a me: se non ho nessuno stimolo e nessun interesse pure io mi spengo. E’ sempre bello però quando ci si trova davanti a qualcosa di nuovo! 🙂
    Stephen King mi ha sempre messo un certo timore, non so…ho iniziato a leggere tempo fa “L’Incendiaria”, ma mi mette troppa ansia xD

    • Grazie per il sostegno! Troverò sempre una nuova sfida, di questo sono certa.
      Di Stephen King ho letto diversi libri, ma L’incendiaria mi manca. Si, può essere spaventoso, ma con gli ultimi romanzi le cose sono diverse. Non so come spiegarlo: prima faceva paura, ora solo inquietante. Se ti va, prova con 23/11/63 che è un viaggio nel tempo 🙂

  3. Non dico che credo 100% nello zodiaco ma sono ariete e mi annoio dopo che passa il primo entusiasmo che sento per un nuovo lavoro, nuova comprata e anche nuovo rapporto con un amico… Cerco di riaccendere la fiamma ma non e’ mai come all’inizio….! Vado avanti e rimango fedele al lavoro e al partner ma dentro, vorrei cambiare qualcosa e tornare come prima!

    • Forse dipende anche da quello. Io sono del segno dei Gemelli e non dico che ho diverse personalità, ma una MOLTITUDINE di pensieri si. Per questo se una cosa diventa ripetitiva e noiosa non la mollo, ma cerco di reinventarla.
      Chissà se c’entra davvero con lo zodiaco! 🙂
      Comunque una vita di routine, sempre uguale a se stessa nei secoli dei secoli mi distruggerebbe, non potrei mai.

      • Ah, gemelli: ) ne conosco parecchie personnel sotto il segno di gemelli e andiamo molto d’accordo… Sono d’accordo anche che la vita di routine e’ anche per me una tragedia… Devo cambiarmi lavoro… Vorrei fare freelancing invece di lavorare sotto un padrone… Chissa’ un giorno presto!
        Salutoni e auguri per lo scambio di libro, a proposito: )

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