Giorni Felici

Giorno felice #635

Ieri ho ricevuto la visita di una amica.

Una visita di quelle che si fanno alle persone che sono state in ospedale, quando tornano a casa.

Mi ha fatto molto piacere. Per prima cosa perchè è sempre un pensiero carino quando qualcuno viene a trovarti per chiederti “Come stai?”. E poi perchè sono confinata a casa da troppo tempo e, poichè devo riposare, passo le mattinate tra libri e tv, quindi un po’ di compagnia e due chiacchiere davanti ad un caffè erano più che gradite.

La mia amica mi ha portato un regalo F A N T A S T I C O, un pensiero originale e molto gradito.

Non i soliti fiori.

Non il solito pacco “zucchero e caffè”.

Non un vassoio di dolci che non posso mangiare.

Ma questo.

fragole

Un bellissimo cestino di fragole. Cestino decorato da lei con decoupage e nastrini. L’ho adorato.

Ecco, alla fine ci vuole davvero poco per fare un pensiero carino, basta un minimo farsi camminare la testa. Basta metterci il cuore e pensare a chi dovrà ricevere il regalo, a cosa potrebbe gradire. Un pizzico di fantasia e il gioco è fatto.

Abbiamo chiacchierato, preso il caffè, sgranocchiato fragole e riso un po’. Cosa puoi voler di più da una mattinata passata insieme ad una amica?

 

La mia convalescenza procede molto bene, mi sento decisamente meglio. Le ferite non mi fanno quasi più male e la notte riesco addirittura a dormire a pancia in giù, come mio solito. Ho ancora qualche dolore alla schiena, ma ho ripreso colore in viso e sento che mi stanno tornando le forze. Oggi pomeriggio torno attiva a lavoro e domani andrò a levare i punti. Sento che lunedì posso farcela a tornare in palestra, dopo 3 settimane di fermo non sarà facile, ma devo rimettere in movimento i miei muscoli.

Intanto ho terminato la lettura di Shotgun lovesongs di Nickolas Butler. Che delusione. Il finale è stato troppo frettoloso, molte cose sono state affrettate per dare una conclusione neanche troppo convincente. Insomma, il libro è partito bene, ma finito meno bene.

Ora invece ho iniziato Espiazione di Ian McEwan. Ne ho lette solo poche pagine, perchè ho sempre qualche difficoltà nell’iniziare un nuovo libro lo stesso giorno in cui ne ho finito un altro. Però mi ha fatto pensare ad un film che ho visto in tv qualche tempo fa. Ne ho visti solo pochi minuti, di un pezzo iniziale. E in effetti dal romanzo è stato tratto un film con  Keira Knightey e Vanessa Redgrave.

espiazioneSono contenta di non averlo visto tutto, il film, perchè altrimenti non riuscirei a pensare ad altro. E quando avrò finito questo libro, avrò terminato anche la prima parte della sfida di lettura Lotto reading challenge. Wow. E poi, cosa leggerò?

 

Intanto ho scoperto una nuova trasmissione, di quelle di ristrutturazioni di case, che sto adorando. Si chiama Una coppia in affari e la trasmissione la danno su Fine Living.

una-coppia-in-affari

In pratica è una coppia che vive in California, agenti immobiliari che comprano all’asta case pignorate dalle banche, le ristrutturano e poi le rivendono ad un prezzo maggiorato, che permette loro di avere ottimi guadagni in pochi mesi.

Adoro.

Adoro le case, anche quando sono vecchie e sporche e problematiche.

Adoro come le ristrutturano.

Adoro il fatto che chiamino una ditta che le arreda a scopo espositivo, GRATIS.

Adoro l’idea che si possano eseguire lavori di ristrutturazione di quel tipo in soli 2 mesi di lavoro.

Adoro il fatto che per ogni casa loro riescano ad avere un guadagno che va dai 50mila ai 100mila dollari, a seconda dei casi.

Cose così in Italia non si possono fare. Per prima cosa c’è di mezzo la burocrazia. Ieri hanno aggiunto un bagno, aumentando il volume della casa, e per farlo hanno dovuto chiedere un permesso al Comune, permesso che richiede 2 settimane di tempo. Per me è sconvolgente non solo che si possa ottenere il permesso di costruire un volume aggiunto ad una casa in sole 2 settimane (qui passerebbero MESI), ma che il Comune sappia dire con certezza il tempo necessario e sappia RISPETTARLO. Qui in Italia devi presentare millemila carte e se vai in Comune a chiedere “Quanto ci vorrà per avere il permesso?” loro alzano le spalle e rispondono “E chi può dirlo?”.

Le case americane sono costruite in legno, quindi sono più semplici da modificare. Loro abbattono muri con una semplicità che noi ci sogniamo. E credo che un lavoro del genere da noi si chiami “speculazione immobiliare” e sia vietata per legge.

Però uffa, quello sarebbe proprio il lavoro dei miei sogni. Probabilmente sarò ripetitiva, ma se ci fossero stati canali come Fine Living quando io avevo 16-18 anni, avrei scelto la carriera di agente immobiliare “fantasioso” per il mio futuro.

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12 thoughts on “Giorno felice #635

  1. Che bel regalo che ti ha portato la tua amica 🙂 Sono d’accordo che le fragole siano meglio che i fiori o il caffe’!
    Sono felice di leggere che la convalescenza procede bene…meno male. Con l’arrivo della primavera, tutto si rallegra e si riempie di energia 🙂 Finalmente qui un po’ di tregua dal freddo!
    E a proposito di quella programma televisivo e altri del genere…Anch’io adoro quando rifanno le case e vedi il “Before” e “After”….E credo tu sarebbe stata bravissima a fare agente immobiliare “fantasioso”, come dici!
    Un caloroso abbraccio e salutoni! Buon giovedi’!
    Lia 🙂

    1. E pensare che mio papà ha una zia che vive a Portland, in Oregon, che faceva l’agente immobiliare (ora è in pensione) e dopo il diploma voleva che l’andassi a trovare e passassi l’estate da lei. Non l’ho mai fatto e ora me ne pento, perchè chissà cosa avrei fatto, se fossi stata messa a contatto con l’ambiente da giovane.
      Rimpianti, maledetti rimpianti!
      Un abbraccio anche a te, sono felice che il tempo stia migliorando, ho sentito che l’inverno è stato davvero rigido dalle tue parti quest’anno e non dev’essere facile.

      1. Carissima! Non sono mai stata in Oregon ma immagino molto bello… Va be’, rimpianti ne ho anche io…ma il sentiero della mia vita mi ha portato al mio punto attuale quindi ne sono piuttosto felice!
        Grazie dei pensieri sul nostro freddo inverno! Si’ e’ brutale ma spero quasi finito!
        Un caro saluto di buona guarigione e di buon weekend!

  2. Quel cestino di fragole è meraviglioso!!! 😀 La tua amica è stata proprio carina! Ma quindi sei entrata anche tu nel tunnel dei programmi di case….io ne sono uscita a fatica, ma ancora se ne trovo qualcuno mi metto lì a guardare con gli occhi a cuoricino…certo che poi se penso alla realtà italiana mi metto le mani nei capelli! Ma tristemente non riguarda solo le case!!! Uff :/ Io ho visto “Espiazione” al cinema e devo dire che lo avevo apprezzato, ma poi faccio fatica a leggere il libro se vedo prima il film, perchè non sopporto gli spoiler e sapere già il finale!! Have a nice day!!

    1. Io adoro tutto quello che riguarda le case, sarà una deformazione semi-professionale, perchè ho studiato Architettura per diversi anni. Anche se poi ho mollato e non mi sono laureata, la passione è rimasta.

      1. Allora c’è una sorta di deformazione professionale! 🙂 Ti è rimasto il “voglino”! E’ comprensibile, io ad esempio ho scelto come musa la psicologia, ma mi rimane sempre il desiderio di imparare le lingue, che erano e sono un’altra delle mie passioni!

      2. Penso sia proprio così.
        Le passioni penso definiscano ciò che siamo, indipendentemente da quello che scegliamo di fare.
        Eppure una parte di me pensa che io sia sempre in tempo per cambiare strada e fare delle mie passioni un vero lavoro. Forse mi illudo solo, ma a volte mi aiuta ad essere positiva.

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