Giorno felice #605

Ho finito di leggere anche il terzo capitolo della saga de L’amica geniale di Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta.

Ora ho già pronto il quarto ed ultimo libro, Storia della bambina perduta.

storia della bambina perduta

Non sono brava con le recensioni, mi sembrano un modo pretenzioso per dimostrare di aver letto un libro.

Sento invece il bisogno di parlarne, non benissimo. O forse si.

Cercherò di spiegarmi meglio. Ho iniziato il terzo libro con un po’ di irritazione, dovuta alla necessità di doverlo leggere. Sarei volentieri passata ad altro, come ho già detto, ma avevo, e continuo ad avere, come la sensazione di non aver terminato il libro. Voi lascereste un libro ad un quarto dalla sua fine? Un libro avvincente, ben scritto, con personaggi che si fanno amare ed odiare, ma comunque un libro lungo? Io no, MAI.

L’irritazione di dover leggere un terzo libro, pur considerandolo il continuo di un unico, più grande volume, si è rapidamente trasformata in irritazione verso i personaggi.

Lila che non ha mai una buona parola, che fa e disfa la vita sua e di chi le sta intorno con grandissimo, profondissimo egoismo, che non sa gioire delle gioie di quella che considera la sua migliore amica, ma anzi non perde occasione per svilire Elena, per mortificarla, per annientarla.

E Elena, che ha così tanta paura di non essere all’altezza, da vivere sottotono, da accontentarsi della mediocrità, che a lei pare pure una grande fortuna. Si attacca alle persone per come la fanno sentire migliore, perchè da sola non sa sentircisi.

Si può essere arrabbiati con i due personaggi principali del libro, e di conseguenza, con l’autrice che si perde in un meccanismo sempre uguale a se stesso? Si può disprezzare una autrice per come fa girare in tondo le sue protagoniste e per come mi costringe a restare attaccata al libro, ai libri, senza darle, contemporaneamente, atto di notevole abilità e bravura?

Si, perchè a me questa Elena Ferrante sta proprio antipatica. Tratta male le due protagoniste del libro, tratta male l’Italia intera, tratta male noi lettori, costringendoci a comprare 4 libri per sapere come va a finire il primo, di libro. Continua a ferire le due ragazze, a farle ferire a vicenda, continua a farci credere che ci sia redenzione, ci illude che si possa avere una vita migliore, si possa migliorarsi, per poi dirci, con cattiveria, che chi si illude di essere diventato migliore, in realtà non ha capito niente della vita.

Però Elena Ferrante è anche bravissima, perchè pur facendosi odiare da me, mi tiene incollata al Kindle, per ore e ore, per giorni e giorni. In questo mese di gennaio ho letto 6 libri e oggi dopo pranzo inizio il settimo. E’ in assoluto il mio record personale di letture mensili e la “colpa” è tutta di Elena Ferrante, che mi fa leggere senza sosta, con crudeltà.

Ora, inizierò questo ultimo libro e poi basta, non ne voglio sapere più niente di lei, di Lina, di Lenù, Leggerò NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill, una cosa spaventosa, per levarmi dalla testa le brutture dei rione, oppure leggerò Missing. New York: Le indagini di Frank Decker di Don Winslow, per andarmene, almeno con la testa, dall’Italia. Qualunque cosa, ma non altra Elena Ferrante, e neanche Gomorra, che sempre di Napoli e malavita si tratta.

Mai incazzata tanto per un libro, MAI!

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