Giorni Felici

Giorno felice #592

Questa mattina è iniziata ufficialmente la Lotto reading challenge, sfida di lettura organizzata da quattro blog di lettura che seguo: La ragazza che annusava i libri, La libridinosa, Un libro per amico e scribacchiando in soffitta.

lotto reading challenge

Qualche settimana fa ho effettuato la mia iscrizione, scegliendo 10 numeri da 1 a 90, come nel gioco del lotto. Ad ogni numero da me scelto corrisponde un libro da leggere. Ecco quello che è toccato a me:

  • 1: Un libro di almeno 400 pagine – La casa della gioia di Edith Wharton
  • 4: Un libro di un’autrice italiana – L’amica geniale di Elena Ferrante
  • 6: Un libro con una sola parola nel titolo – L’ospite di Stephanie Mayer o Amatissima di Toni Morrison o Middlesex di Jeffrey Eugenides
  • 8: Un libro di un autore straniero – NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill
  • 9: Un libro di almeno 250 pagine – Il bar delle grandi speranze di J. R. Moehringer
  • 11: Un titolo che contenga uno stato d’animo – Funny Girl di Nick Hornby
  • 24: Un libro con la copertina nera – Le notti di Salem di Stephen King (in lettura)
  • 55: Un titolo che contenga il nome di una città – Missing. New York: Le indagini di Frank Decker di Don Winslow
  • 75: Un libro con il titolo formato da due parole (non valgono articoli e preposizioni) – Revolutionary road di Richard Yates o House of cards di Michael Dobbs
  • 88: Un libro ambientato in Italia – Gomorra di Roberto Saviano

Manca il numero 1, che ho scelto oggi perchè due numeri corrispondevano ad un identico obiettivo. Appena riceverò l’obiettivo corrispondente al numero 1, aggiungerò il titolo che vorrei leggere.

Ho scelto libri che fanno parte della mia lista di desideri da un po’ di tempo, o che mi aiuteranno con altre sfide.

Ad esempio per la Road Trip Reading Challenge mi saranno utili:

  • L’ospite di Stephanie Mayer (Arizona)
  • Amatissima di Toni Morrison (Kentucky)
  • Middlesex di Jeffrey Eugenides (Michigan)
  • La casa della gioia di Edith Wharton (New York)
  • Missing. New York: Le indagini di Frank Decker di Don Winslow (New York)
  • Revolutionary Road di Richard Yates (Connecticut)
  • House of cards di Michael Dobbs (Washingthon DC)

Invece questi titoli mi aiuteranno per la Women Reading Challenge:

  • L’amica geniale di Elena Ferrante
  • L’ospite di Stephanie Mayer
  • La casa della gioia di Edith Wharton

Trovate comunque, come sempre, tutti gli aggiornamenti nella pagina delle mie letture 2015.

Per ora continuo a leggere Le notti di Salem, che mi sta iniziando ad inquietare. Devo dire che sono ammirata, se possibile, ancora di più da Stephen King. Lo leggo da diversi anni e ho avuto modo di apprezzarlo sempre, non solo nei libri più recenti.

stephen king 1975

Le notti di Salem è il secondo romanzo scritto da King nel 1975, subito dopo Carrie. E’ incredibile, io sono nata nel 1975, mentre lui scriveva con il suo stile inconfondibile, un romanzo che, letto oggi,a  distanza di 40 anni, sembra attuale e moderno come Mr. Mercedes. All’inizio credevo che leggere un romanzo così datato, il suo secondo, mi avrebbe un po’ delusa, perchè sono più abituata all’ultimo Stephen King. Invece sin dalle prime pagine ho riconosciuto il suo inconfondibile stile, quello che amo tanto, forse ancora più intenso rispetto agli ultimi suoi romanzi.

Il modo che ha King di introdurre tanti, tantissimi personaggi, ognuno caratterizzato alla perfezione, ognuno capace fin da subito di risultare simpatico o antipatico, ognuno da seguire nelle vicissitudini della trama, mi affascina e intriga. Quando King abbandona un personaggio per passare a narrare di un altro, mi innervosisco sempre un po’. Non ho voglia di cambiare soggetto, voglio continuare a saperne di più su quello che stavo leggendo e quello nuovo mi disturba, perchè non lo conosco e non lo reputo all’altezza di quello precedente. Ma bastano poche righe descrittive di King e il nuovo personaggio diventa interessante tanto quanto quello prima, tanto da non voler andare oltre. Ma il Re lo fa, va oltre, me ne presenta un altro e un altro ancora e così via, fino a conoscere quasi tutti gli abitanti di Jerusalem’s Lot, Maine.

Dracula di Bram Stoker non mi ha spaventata molto, Le notti di Salem, che comunque non è ancora entrato nel vivo, mi sta inquietando molto di più. Per ora, oltre all’inquietudine, sto assaporando ogni parola, sto apprezzando ogni descrizione, ogni sfumatura, me ne sto beando pagina dopo pagina e non fosse altro che per questo, vale la pena di leggerlo.

 

 

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