Giorni Felici

Giorno felice #555

Buongiorno e buon sabato.

E’ un po’ presto per aggiornarvi sulle cose felici di oggi, ma ho appena letto un articolo e volevo condividere le mie riflessioni.

Avrete letto sicuramente, qualche settimana fa, dell’esperimento di Shoshana B. Roberts, che passeggiando per 10 ore tra le strade di New York ha ricevuto 100 molestie dai passanti, solo per il fatto di essere donna. Lei era vestita in jeans e t-shirt neri e camminava, semplicemente. Non è stata toccata da nessuno, ma ha ricevuto apprezzamenti più o meno pesanti da uomini che l’hanno guardata mentre passava. Tutti si sono scandalizzati, per quello che le donne sono costrette a subire quotidianamente, perchè gli apprezzamenti verbali sono il preludio a violenze di diverso genere, nonostante abbia letto da qualche parte che solo una minima parte fossero stati commenti volgari.

Sono d’accordo, una donna dovrebbe essere libera di circolare senza sentirsi osservata costantemente da una mandria di uomini chiaramente frustrati.

Shoshana-B-Roberts

Invece questa mattina, con molto meno clamore, ho letto un articolo molto simile. Si tratta di Haley Morris Cafiero, fotografa statunitense, che ha pubblicato un libro di autoscatti, “The watchers”, in cui compare lei, in sovrappeso, per strada, sotto lo sguardo critico di tantissima gente.

haley-morris-cafiero haley-morris-cafiero-3

Non sono anche queste molestie? Una persona grassa merita forse di essere osservata e giudicata dai passanti, mentre una donna magra non lo merita?

Quello che mi ha colpito è che alcune foto la ritraggono mentre fa attività fisica, chiaramente con l’intento di migliorare se stessa, ma questo non è sufficiente per risparmiarle occhiatacce da gente che sente il bisogno di voltarsi per squadrarla da capo a piedi.

haley-morris-cafiero-2

Chi è sovrappeso, o obeso, sa benissimo di cosa stiamo parlando. Sa benissimo cosa si prova a sentirsi sempre costantemente osservato con occhio critico da chiunque per strada, al mare, in palestra, al supermercato, in farmacia, dal dottore, a scuola. Sempre.

Le occhiate feriscono, perchè ti fanno sentire sbagliata, un fenomeno da baraccone.

E dallo sguardo di disprezzo ad atti di violenza verso le persone grasse quanto passa?

La violenza verso le persone grasse è meno rilevante rispetto a quella verso le donne magre?

Io sto cercando con fatica di cambiare il mio stile di vita, di mangiare sano, di fare attività fisica, di dimagrire. In palestra sono una mosca bianca. Sono l’unica non dico obesa, ma anche sovrappeso. Tutti magri, al massimo con un filo di pancetta. E tutti mi guardano come se fossi un caso disperato. Alcune signore, le classiche casalinghe dell’aerobica della mattina, mi guardano anche con compassione e qualcuna si è anche permessa di consigliarmi di fare quello che fanno loro, come se il mio stare 2 ore in sala attrezzi fosse un modo facile e poco proficuo di stare in palestra.

Credete che questo faccia piacere? Che mi aiuti e motivi? A me fa solo incazzare, ma in altri periodi della mia vita questa disapprovazione mi ha ferita e umiliata e abbattuta e fatta sprofondare ancora di più nel cibo spazzatura e nella pigrizia. Perchè avrei dovuto andare in palestra dove tutti mi guardavano in quel modo, misto tra disprezzo e disgusto? Meglio stare a casa ad ingozzarsi sul divano. Non è quindi anche questa una forma di violenza?

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13 thoughts on “Giorno felice #555

  1. Quegli sguardi sono il motivo per cui, dopo aver chiesto a mio padre di aggiustarmi la bici, non l’ho mai usata. L’idea di uscire in bici ed essere squadrata da capo a piedi mi terrorizza, e così ho rinunciato a qualcosa di bello solo perché non sopporto di essere guardata storto. Hai ragione, le occhiatacce ci sono sempre, anche quando stai cercando di migliorare il tuo corpo. Sono andata in palestra per alcuni mesi, una palestra di sole donne, e ho avuto esperienze simili alle tue: ragazzine magre che mi guardavano e ridevano, quarantenni magre che mi avvicinavano per condividere con me i segreti della loro magrezza (devi fare così, devi mangiare questo, quello ecc), occhiatacce ecc. Ho lasciato la palestra fondamentalmente per motivi economici, ma non credo avrei retto quella situazione e quell’ambiente ancora per molto. Quando averò nuovamente la possibilità di frequentare una palestra di certo non tornerò lì, credo che le palestre miste a questo punto non siano peggio di quelle per sole donne.
    Per tornare alla tua riflessione, si, è violenza anche quella, ma nessuno lo capisce.

    1. Due considerazioni:
      La prima è che devi fregartene. Lo so che non è semplice, perchè sono la prima ad essere stata ferita da questi atteggiamenti e per molti anni ho preferito far del male a me stessa piuttosto che rischiare di “offendere lo sguardo dei passanti”. Poi ho capito. Se non vi sta bene, giratevi da un’altra parte. Ripeto, non è semplice, ma se ti piace andare in bici e vuoi farlo per tenerti in movimento, mettiti le cuffie, i paraocchi e VAI!
      Seconda considerazione: se in palestra vai la mattina presto, non ci trovi nessuno. Ormai quasi tutte le palestre aprono presto, alcune anche prima dell’alba. Quella dove vado io apre due volte a settimana alle 7 e a quell’ora non c’è mai nessuno, tranne un signore di mezza età che è sempre impegnato nei suoi esercizi in silenzio. Se ti disturba la gente, puoi fare in modo di andare quando questa non c’è.

      Comunque, dobbiamo essere noi più corazzate, perchè se ci mettiamo ad aspettare che il Mondo cambi, non ce la faremo mai ad essere Felici.

  2. però perdonami uno sguardo può dare fastidio, può anche ferire se malevolo (dipende dalla sensibilità del singolo) ma trasformare un’occhiata che sia di ammirazione o disagio in “violenza” mi pare discutibile..che riguardi donne magre o no, uomini di qualunque stazza

    e ti assicuro che se vedo una o uno che sceglie proprio il centro del passaggio pedonale per fare piegamenti, o si sdraia ai lati lo guardo anch’io, di qualunque taglia sia.
    Rivendico il mio diritto di guardare (ribadisco: guardare e basta, non sbavare o offendere) qualcuno, grasso, magro, bello, brutto, nei modi che voglio per i motivi che voglio e senza sentirmi dire che sono un molestatore

    1. di sicuro evito di fare facce disgustate davanti ad una persona che semplicemente cammina per strada per i fatti suoi..questa è maleducazione come quella di alcuni tuoi colleghi di palestra..ma per l’appunto non possiamo permettere alla mancanza di tatto degli altri di impedirci pure di andare in bici

    2. Quello è il lungomare di Venice Beach, lei non è l’unica persona che va li per fare attività fisica di ogni genere. Lungo quella strada che costeggia l’oceano ci sono vere e proprie palestre a cielo aperto, con attrezzature dall’utilizzo gratuito. Non è come fare ginnastica lungo una delle nostre strade cittadine.
      Hai ragione, l’occhiataccia non diventa per forza violenza, ed è diversa dalle offese (ma anche dagli apprezzamenti tipo “Dio benedica tua madre” che può fare un passante verso una bella donna), ma è comunque vissuta come violenza da parte di chi la riceve.
      Personalmente, alla soglia dei 40 anni, sono arrivata alla conclusione che ognuno ha il diritto di guardarmi male perchè sono obesa. Questo può ferirmi, darmi fastidio, farmi incazzare, ma non impedirmi di fare quello che voglio.
      Rimane il fatto che ognuno ha la sua sensibilità e che la fotografa in questione ha ricevuto molti messaggi di ringraziamento da parte di chi, a causa dell’evidente disprezzo da parte della gente, stava pensando al suicidio.

      1. sì concordo che la differenza fra ciò che è molestia e ciò che non lo è non la fa il gesto in sè, la fa la sensibilità e la reazione della persona oggetto delle “attenzioni” e credo che nessuno abbia il dritto di guardarti male solo perchè sei obesa come non c’è il diritto di gridare “ciao bella” a una perfetta sconosciuta che va per i fatti suoi..io perlomeno non lo farei perchè mi rendo conto che può dare fastidio..mettevo solo in guardia da una cosa: dire che tutto, anche uno sguardo, è violenza è come dire che niente lo è.
        comunque concordo con te quando dici che occorerebbe essere più “corazzati”, che non vuol dire insensibili..però quando lo dici ti accusano di incolpare le “vittime” di non essere abbastanza “forti”

  3. comunque pure se fossi a Venice Beach un’occhiata incuriosito la darei..sarà che non sono abituato a gente che fa esercizi per strada.

  4. La discriminazione è ovunque, nessuno di noi può sottrarsi. Non è questione di essere alte, basse, magre o grasse. Siamo donne e ciò basta a discriminarci. Lo so, è ingiusto e fa schifo ma noi qualcosa la possiamo fare. Possiamo cominciare a sentirci persone libere. Abbiamo una vita sola e tutto il diritto di viverla come meglio crediamo. Come sostengo sempre io, l’aspetto è solo una scorza, ciò che è veramente importante è ciò che c’è dentro questa scorza. Se qualcuno vuole ridere del mio aspetto che lo faccia pure, evidentemente la sua bella scorza è tutto ciò che ha! 🙂

  5. Che vergogna! Siamo nel 2014 e giudichiamo ancora male le persone “diverse” dalla media… critichiamo per tutto, orientamento sessuale, peso, colore della pelle, idee, ecc… invece di concentrarci su altro, sulle cose veramente importanti! =/

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