Giorni Felici

Giorno felice #509

Quindi per ora l’allenamento settimanale è così composto:

Lunedì e Venerdì: gambe.

Mercoledì: braccia.

Stiamo facendo un percorso settimanale. La settimana scorsa ho fatto 30 ripetizioni per ciascun esercizio, moltiplicato per 3 serie. Questo significa 90 squat, ma anche 90 alzate laterali, ecc.

Questa settimana aumentiamo leggermente i carichi e facciamo 25 ripetizioni, sempre per 3 serie per esercizio.

La settimana prossima, ancora, aumentiamo il carico, ma scendiamo a sole 20 ripetizioni per 3 serie.

E la settimana dopo passeremo a 15 ripetizioni per 3 serie, a carico ancora maggiore.

Io sono provata, ma motivata.

Quando faccio le gambe mi sento distrutta, ogni esercizio è una agonia indefinibile e l’ora di cardio subito dopo l’allenamento muscolare è terrificante, tanto che anche il coach ha candidamente ammesso che lunedì pensava che non ce l’avrei fatta a finire i miei 60 minuti di tappeto. E in effetti quando ero sui 40 minuti mi ha chiesto “Vuoi fermarti?” e la mia risposta, cazzutissima, è stata: “Vorrei, ma non mi fermerò!”.

E ho completato la mia ora, con le mani e con i piedi.

Poi arriva il giorno delle braccia, e penso che è meglio allenare le gambe, perchè almeno li non ho quasi mai la sensazione di non farcela a spingere. La parte superiore mi da più problemi, come è normale che sia, visto che le gambe, volenti o nolenti, portano a spasso la mia mole tutti i giorni e risultano, quindi, più allenate.

Oggi, visto che ho allenato le braccia e, in teoria, le mie gambe erano riposate, il coach ha deciso che sul tappeto potevo correre un po’ più del solito. Quindi, invece di alternare 5 minuti in velocità e 5 in pendenza, per 60 minuti, ho eliminato la pendenza e ho corso per 1 minuto ogni 5. Questo significava che avrei corso 12 volte, per 1 minuto ciascuno, nei 60 minuti totali, ma il coach ha detto che andavano bene anche solo 10 volte, ed è andato via.

correre

E io ho fatto la splendida e ho corso 12 volte, giusto per potergli dire che ho fatto il massimo.

E’ stata dura, ma la soddisfazione è stata maggiore.

Niente, in palestra sono così. Se lui dice “Fanne 20, invece di 25!” io ne faccio 25 per orgoglio, anche se è dura e non ce la faccio più.

E più spingo, più mi sento bene, nonostante la stanchezza.

Sono sempre stata così determinata, in palestra, da quando conosco lui, ma la vera novità è che ora, stranamente, ho la stessa determinazione anche con l’alimentazione. Ho voglia di essere rigida e di non concedermi alcuno sgarro e me ne sono accorta oggi, quando a tavola parlavo con mio marito di Natale. Lui dice che a Natale posso concedermi uno sgarro dolce e io sono andata nel panico, perchè non ho voglia di rovinarmi una settimana di duro lavoro per una fetta di panettone. E questi non sono pensieri da me.

La cosa positiva è che dovrebbero vedersi i risultati, a parte questa settimana di ciclo.

Inoltre la prossima settimana e metà di quella dopo il coach non ci sarà perchè va in Spagna per un corso di aggiornamento, quindi mi lascerà le schede con gli esercizi e i carichi, che dovrò portare avanti da sola. Ho già lavorato da sola sulle sue schede, quindi non sono preoccupata. Temo solo il maggior carico che mi aumenterà le difficoltà, ma sono certa che farò tutto per bene, come se lui fosse li col fiato sul collo, perchè poi quando torna vorrà verificare i progressi e sono troppo orgogliosa per non farmi trovare al top.

Sono un treno e non mi ferma NESSUNO!!!

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