Giorni Felici

Giorno felice #506

E’ finita un’altra settimana di duro allenamento e di dieta instancabile e rigida.

Ho scoperto che ho paura di concedermi uno sgarro, perchè il coach ha detto che finchè scendo non mi cambia la colazione (a base di caffè e fette biscottate integrali con marmellata senza zuccheri aggiunti) con quella proteica. La paura è la mia migliore alleata.

Oh, non pensate che sia facile. Il minor apporto di carboidrati inizia a farmi innervosire e ho una schiettezza che non è da me, di solito sempre così diplomatica. Soprattutto questa settimana, che è quella pre-ciclo.

Ieri sera ero una iena. Ho lo scazzo alla risposta e siccome non posso essere sgarbata con i clienti, lo sono con mio marito. Che è preparato e allenato e rimbalza come un pungiball.

pungiball

Mi sono arrabbiata da morire a causa degli amici di mio marito.

Sentite qua e datemi ragione: mio marito è originario di un paese a circa 30 km da dove viviamo ora (che è il mio paese di origine) e sposandosi si è allontanato da tutti. La distanza maggiore non è però stata quella dei km, ma della famiglia, nel senso che mio marito è stato il primo a sposarsi, quando gli altri erano ancora tutti scapoloni incalliti. In più Massimo è arrivato subito e non c’è niente che ti allontana dagli amici single quanto l’arrivo di un figlio. Loro andavano a ballare a capodanno mentre noi facevamo le nottate per la dentizione del bambino, ecco. Comunque io ci ho sempre tenuto molto a che Paolo mantenesse i rapporti con gli amici, quindi li invitavo ad ogni compleanno di Paolo e abbiamo stabilito una sorta di appuntamento fisso durante le vacanze di Natale, in cui loro vengono tutti a casa e passiamo la serata a giocare a carte e a mangiare panettone.

In 9 anni di nostro matrimonio solo uno si è sposato (ma non ha ancora figli), qualcuno si è fidanzato, altri ancora single.

Un altro appuntamento fisso è la cena a base di arrosticini che si organizza alla fine di ogni Fantacampionato, di solito entro fine giugno. Paolo ha infatti mantenuto l’abitudine di giocare a Fantacalcio con loro, seppure a distanza.

Questa famigerata cena si tiene in una bettola dalle loro parti, dove noi siamo andati anche quando Massimo aveva pochi mesi e la notte non si dormiva, anche se si faceva tardi e io ero a pezzi. Siamo sempre stati noi, quelli coi figli, a fare la maggior parte dei km e sempre accomodanti per andare incontro ai loro turni di lavoro.

Quest’anno la cena di fine Fantacampionato è stata rimandata. Uno di loro, single, ha trovato lavoro come infermiere e ha lavorato tutta l’estate, con i soliti turni mattina, pomeriggio, notte, riposo. Però non c’è mai stata una giornata di suo riposo che andasse bene per organizzare questa cena. E adesso hanno deciso per il lunedì 22 settembre. E io mi sono incazzata.

Perchè noi adesso abbiamo ripreso a lavorare e a nessuno frega niente dei nostri “turni”.

Perchè la scuola ricomincia l’11.

Perchè è un lunedì e noi ci sveglieremo alle 7 per la scuola e la palestra.

Perchè noi siamo gli unici ad avere bambini e anche gli unici delle cui esigenze non si tiene conto.

E allora vaffanculo agli “amici”, che vanno a mangiare fuori insieme per tutta l’estate e postano le loro foto su Facebook, ma a noi non ci invitano mai. E quando lo fanno, scelgono date per noi impossibili.

fanculo

L’ho detto, mi mancano i carboidrati, quindi sto un po’ acida, soprattutto oggi che è sabato e l’ultima volta che li ho mangiati è stato sabato scorso. Però dai, non fa venire rabbia anche a voi che questi si ricordano di organizzare la cena proprio quando sta scomodo solo a noi? Poi di lunedì, che i bambini la mattina dopo vanno a scuola! E i miei figli sono abituati ad andare a dormire alle 21.30 per potersi alzare riposati alle 7. Io ci tengo. Perchè devo stressarli per una stupida cena con persone che quando hanno avuto riposo per tutta l’estate hanno preferito farsi i cazzi loro?

 

Comunque, ieri ho fatto un ottimo allenamento per le gambe, che ora mi fanno abbastanza male, e ho parlato col coach che ha grandi aspettative nei miei confronti.

Il mio obiettivo, come sapete, è quello di arrivare a pesare 80 kg, ma lui pensa che 60/70 kg sarebbero l’ideale. Al momento non posso permettermi il lusso di pensare a me stessa come ad una che pesa 60 kg, al limite dell’anoressia. Sono troppi kg da scendere (73 kg in meno rispetto al mio peso attuale), pesavo 60 kg quando avevo 12 anni, quindi non riesco neanche a visualizzarmi così magra. E lui dice che non è a quello che devo pensare. Per ora il mio obiettivo deve essere quello di scendere sotto i 100kg. Un passo alla volta.

Oggi il mio obiettivo è arrivare a cena, perchè mi aspetta la PIZZA SETTIMANALE, che per l’occasione andremo a mangiare a casa di una mia amica, che sa che sono a dieta.

pizza

Così mi passa l’acidità!

 

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One thought on “Giorno felice #506

  1. Beh scusami se mi permetto, ma sono dei grandissimi stronzi! e non c’è acidità o meno che tenga.. è proprio la realtà dei fatti!

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