Giorno felice #486

Ho appena terminato il #libro8,  Amabili resti e davvero l’ho trovato bellissimo.

Profondo e toccante, affronta il tema della morte dal punto di vista di una ragazzina morta che dal suo Cielo osserva e segue le vicende della sua famiglia e degli amici straziati dal dolore per la sua perdita.

amabili-resti

Domani affronterò, come #libro9 dei miei #52librinunanno L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez. Di Marquez anni fa lessi Cent’anni di solitudine, che pensavo sarebbe stato noiosissimo e invece l’ho amato e divorato e mi ha stupita ad ogni pagina. Per questo non vedo l’ora di iniziare il nuovo romanzo, che mi porterà a quota 43 dei libri di Rory Gilmore.

 

Il giorno dopo il terzo allenamento è difficile. Ho dolori ovunque, anche agli addominali, che non ho allenato con esercizi specifici. Poi ieri sera, come se non fossi già abbastanza stanca dopo un’ora in sala attrezzi e 50 minuti di tappeto, siamo andati a piedi a mangiare gli arrosticini, piatto tipico della tradizione abruzzese. Il locale è a 1100 metri da casa nostra e sembra una sciocchezza, ma quando hai allenato le gambe come ho fatto io ieri mattina, quei 2 chilometri extra la sera sono tantissimi. Però li ho percorsi e questo mi ha aiutata a digerire un piatto che, per quanto squisito, rimane comunque molto pesante.

arrosticini

Gli arrosticini sono carne, quindi ho fatto uno strappo solo con le bruschette. E comunque ho camminato molto.

Rispetto a questa cosa di dimagrire provo al momento molto entusiasmo.

Dopo quasi 40 anni di sovrappeso e obesità, l’idea di essere finalmente normopeso mi sembra impensabile, quasi assurda, ma anche un traguardo che merito e al quale non devo aver paura ad ambire.

Sono talmente abituata a pensare a me come una grassa che non ho idea di cosa si provi ad essere “normali”. Non parlo dell’aspetto fisico del problema, infondo come grassa ho fatto tutto quello che avevo voglia di fare e solo di recente, arrivata a quasi 140 kg , ho iniziato a pensare ai limiti che la mia condizione fisica mi impone, come viaggiare comodamente in classe economica in aereo.

Parlo per lo più della reazione che il mio peso provoca nelle persone che mi incontrano, sia gli sconosciuti che chi mi conosce un po’ di più.

Gli sconosciuti per lo più mi guardano alternando sguardi di pena ad altri di disprezzo. A volte la cosa mi ferisce, altre mi è indifferente. Comunque mi da fastidio, ma penso che dia fastidio anche ad una col sedere a mandolino che tutti si girino per fare apprezzamenti.

Invece con i conoscenti è diverso.

Per alcuni il mio peso nasconde una insoddisfazione e una frustrazione autodistruttiva. Non mi guardano con pena, ma con la consapevolezza di avere di fronte una persona insicura. Se mi vogliono bene passano rapidamente ad aspetti positivi della mia personalità, se non mi vogliono bene mi trattano con un po’ di superiorità.

C’è anche chi pensa di essere migliore di me solo perchè più magra. Per loro non conta il fatto che sia una persona in gamba, intelligente, empatica, che abbia una bella famiglia, che abbia un bel rapporto con mio marito e che cerchi di impegnarmi per dare ai miei figli una educazione che non sia “casuale” come quella della maggior parte dei loro coetanei; non conta il fatto che abbia messo su un sito internet per molti versi innovativo, per l’acquisto del quale mi hanno addirittura offerto dei soldi; non conta che abbia messo su da zero una attività commerciale che sta riscuotendo un discreto successo; non conta nulla, se non il mio peso.

Siccome sei obesa, sei una persona fallimentare e loro, i conoscenti cattivi, si sentono giustificati a sentirsi migliori di me, anche se hanno bruciato soldi su soldi avuti in dono dai genitori, anche se non sanno impegnarsi in un lavoro, anche se lasciano i figli alla prima occasione pur di potersi sentire ancora per una volta adolescenti, anche se lasciano e riprendono i mariti come se fossero scarpe in una scarpiera, o anche se lasciano che questi mettano loro le corna, incapaci di un moto di orgoglio che li mandi a fanculo davvero una volta per tutte. Crescono figli come se fossero piccoli inquilini parassitari, che consumano senza apportare ricchezza alle loro giornate, senza alcuna volontà di insegnar loro un briciolo di educazione, che in quanto adulti per primi non hanno.

Siccome loro sono magri, sono migliori di me.

Lo so, non dovrei misurare le persone come migliori o peggiori, soprattutto non dovrei misurare il mio valore in funzione di quello che gli altri pensano di me, ma sono stufa di essere disprezzata/compatita da persone che non meriterebbero neanche di pulirmi le scarpe. Sono stufa di sentirmi inferiore solo perchè obesa, soprattutto perchè il mio peso è l’unico appiglio che consente a certe persone di sentirsi in dovere di umiliarmi e svilirmi.

E sto parlando soprattutto di mia sorella….. tiè, l’ho detto!

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6 commenti

  1. scusa se mi permetto di dire queste cose senza conoscerti ma anche se tu fossi normopeso chi ti vuole male troverebbe qualcos’altro a cui appigliarsi oppure se lo inventerebbe per svilirti
    è certamente positivo che tu abbia deciso di fare un (sano) percorso di dimagrimento (dipende anche dall’altezza ma 140 Kg sono troppi) ma fallo con i tuoi tempi e fallo per la tua salute, per il tuo benessere, per te stessa ma non sperare che chi non ti vuol bene te ne vorrà solo perchè hai perso peso.

  2. comunque curiosando nel tuo blog ho visto che sei appassionata lettrice di romanzi e ami le serie tv americane e ti piace Il Game of Thrones.
    Hai davvero ottimi gusti 😉

  3. Ciao Paolo, hai ragione, chi mi vuole male troverà sempre altro a cui appigliarsi. Rimane il fatto che il mio peso è stato di comodo per molta gente, in tutti questi anni e io sono stufa di essere la più grassa, non solo per una questione di peso/salute/aspetto ma anche per una questione di considerazione.
    Certo che ho ottimi gusti: Game of thrones l’ho anche letto tutto 😉

    • capisco. Invitavo a non farsi facili illusioni sugli altri e dicevo solo che decidere di fare un (sano) percorso di dimagrimento (se si è obesi e se ne sente il bisogno) è cosa da fare prima di tutto per se stessi, secondo me.
      Comunque ti auguro il meglio! 😉

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