Giorno felice #474

Eccoci di ritorno dal nostro viaggio a Disneyland Parigi.

Siamo stanchi, ma molto felici.

E’ stata una bellissima esperienza, viaggiare con i bambini, percorrere quasi 3000 km attraverso l’Italia e la Francia per arrivare ad una meta tanto ambita quanto magica.

Disneyland è molto diversa da come la ricordavo. C’ero stata a 17 anni e andarci da figlia adolescente è molto diverso dall’andarci da madre di due bambini di 8 e 5 anni.

viaggio a Disneyland Parigi

Abbiamo beccato tre giorni di caldo, in crescendo. Il primo giorno abbiamo avuto 27°, il secondo 30° e il terzo 35°. Il caldo ci ha distrutti. Qualcuno ci consigliava di portare magliette e impermeabili, maledicendo i frequenti acquazzoni, noi invece abbiamo sperimentato il caldo asfissiante, la ricerca spasmodica di una panchina all’ombra e di una fontanella di acqua fresca non solo per berla, ma anche per buttarcela in testa.

I bambini sono rimasti a bocca aperta, la magia di Disneyland è davvero forte ed efficace. Vedere i loro personaggi preferiti camminare in dimensioni umane li ha entusiasmati. Hanno amato i giochi e alcuni li hanno trovati davvero divertentissimi, tanto da chiedere il bis appena messo piede fuori.

Ci sono anche delle cose che non mi sono piaciute, però. Ecco quindi la mia lista delle cose migliori e di quelle che proprio no.

Le 3 cose migliori di Disneyland Parigi:

  1. L’atmosfera è assolutamente da 10 e lode. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalle bellissime boutique di Main Street, tutte diverse tra loro e tutte spettacolari, alle diverse aree a tema. Ogni angolo offre l’occasione per fare una bella foto ricordo: un camioncino dei gelati di inizio secolo scorso, Wall-e a Discoveryland, la pianta dei fagioli magici, Buzz e Woody realizzati coi Lego, le scope animate di Fantasia, il far west e l’oriente di Aladino, non si riusciva a fotografare tutto, ma ci abbiamo provato. Inoltre la musica, sempre presente di sottofondo e sempre a tema. A Frontierland ti veniva voglia di camminare come un cowboy, a Main Street ti sentivi come una damina nel nuovo mondo, a Discoveryland sembrava di essere su un pianeta diverso, e di fronte al Castello “I sogni son desideri…” viaggio a Disneyland Parigi
  2. La Parata e gli Spettacoli sono forse la cosa più stupefacente di tutto il parco. Abbiamo visto la parata due volte, il primo e l’ultimo giorno, e tutte e due le volte ci siamo emozionati fino alle lacrime. Vedere tutti i personaggi che ti salutano, che ballano e cantano e sfilano a grandezza naturale davanti a noi è stato incredibile. Emma urlava “ELSAAAA” per attirare l’attenzione della sua principessa preferita e aveva un sorriso fino alle orecchie, perchè finalmente era riuscita a vederla. Massimo si è innamorato per la seconda volta di Woody di Toy Story e anche lui urlava i nomi dei suoi personaggi preferiti per riuscire a farli voltare verso di lui. E quando si voltavano, ci salutavano e mandavano baci…. era bellissimo! Anche gli spettacoli sono ugualmente magici. Abbiamo assistito a quello di Disney Junior dove c’erano i mini pupazzi dei cartoni tv de La casa di Topolino, Winnie Pooh, Little Einstein e Manny Tuttofare. Ci hanno coinvolti, battevamo le mani, cantavamo e soffiavamo tutti insieme per far scendere l’aquilone di Rò dall’albero. E al nostro soffio più grande siamo stati sommersi da una pioggia di foglie cadenti, che ci hanno fatto esclamare “Ooooohhhh” tutti in coro. Stessa cosa con la macchina per le bolle di sapone aggiustata da Manny. I bambini erano senza fiato dall’emozione e io ho avuto la pelle d’oca tutto il tempo. Davvero, se andate a Disneyland, non snobbate gli spettacoli, perchè sono forse la cosa più emozionante di tutte.viaggio a Disneyland Parigi2-frozen2-toy
  3. I personaggi sono splendidi. I loro costumi sono perfetti, niente a che vedere con quelli degli animatori per feste di compleanno, cineserie fatte e finite. Topolino è davvero Topolino, ha le proporzioni perfette, i vestiti perfetti, la consistenza perfetta. Pluto è morbido e non rovinato dai troppi bambini che lo hanno abbracciato. Buzz Lightyear è lucido e scintillante, come se fosse appena uscito dalla sua confezione originale. Le principesse sono bellissime, non solo hanno gli abiti perfetti, esattamente come nelle tue favole preferite, ma anche i visi sono perfetti, accuratamente selezionati fra migliaia. Fare le foto con i personaggi è emozionante sia per i bambini che per gli adulti, nonostante le lunghe code di attesa. Andare a caccia di personaggi può diventare impegnativo, io consiglio di dedicare una intera giornata alla caccia ai personaggi. Con loro verranno fuori le foto ricordo più belle.3-Topolino 3-Pluto 3-Pinco 3-daisy 3-Buzz 3-woody

Le 3 cose che non mi sono piaciute di Disneyland Parigi:

  1. Le code di attesa dei giochi sono di certo la parte più noiosa di Disneyland Parigi. Ogni gioco ha scritto, al suo ingresso, il tempo di attesa. Se è di 10-15 minuti è ok, la coda scorre e si riesce anche a farla con meno tempo. Ma se è di 35-40 minuti e oltre, allora diventa una tragedia, soprattutto se bisogna fare la coda all’aperto e, come nel nostro caso, sotto un sole rovente a 35°. I bambini si annoiano, diventano molesti e iniziano a darsi fastidio a vicenda. Il sole picchia in testa, il sudore cola lungo la schiena, l’acqua inizia a scarseggiare e i piedi e la schiena soffrono terribilmente.  Avendo notevolmente ridotto il numero dei personaggi in giro liberamente nel parco, bisogna fare code chilometriche anche per farsi una foto con loro. Noi forse siamo stati fortunati, ma con Topolino abbiamo fatto solo 10 minuti di coda, idem con Buzz. Con Pluto anche meno. code a DisneylandUna nota di demerito la merita in particolare Il padiglione delle Principesse. Praticamente se vuoi fare una foto con LE principesse, funziona così: alle 10.30 apre il banchetto della consegna dei Ticket per incontrarle all’interno del loro padiglione. Ho fatto 60 minuti di coda dalle 10.30 alle 11.30 per avere un ticket (e, badate bene, uno per famiglia, con biglietti alla mano e timbro “4” sul ticket ad indicare che potevamo entrare in 4) con su l’orario per incontrarle. Il mio diceva che dovevo presentarmi al padiglione tra le 13.35 e le 14.05. Puntuali torniamo a quell’ora e accediamo al favoloso Padiglione delle Principesse che, come nota positiva aveva l’aria condizionata a palla, ma che sembrava l’inferno dantesco, con spirali di coda per salire un torrione in finta pietra, in cima al quale ci attendevano LE principesse, al plurale. Altri 60 minuti in piedi, senza la possibilità di riposare le membra stanche, e in cima ci dicono che potevamo fare la foto con UNA SOLA principessa, neanche a scelta nostra, ma random. A noi è toccata Cenerentola. Bellissima, per carità, ma solo una. Insomma, perchè non farci fare il giro per vederle tutte? E quali erano le altre Principesse presenti? Due ore di coda per vedere Cenerentola mi sembra esagerato. Con Rapunzel, che “riceveva” sotto il sole tra le 11.30 e le 13.00 abbiamo dovuto desistere. In un’ora eravamo avanzati solo di 3 metri…. forse Rapunzel si rifaceva la treccia con ogni bambina!
    viaggio a Disneyland Parigi
  2. I giochi in realtà non sono nulla di che, a parte poche e rare eccezioni. Dopo 35 minuti di coda sotto il sole per fare il gioco di Peter Pan, scoprire che questo durava solo 1 minuto e mezzo è abbastanza deludente. In alcuni giochi non facevi in tempo a sederti che era finito, come ad esempio la casa di Biancaneve. I giochi davvero belli sono pochi. I pirati dei Caraibi è bello, dura più di un attimo, la scenografia è curatissima e ci sono due piccole discese a tradimento, con schizzi d’acqua, che ti danno una piccola scarica di adrenalina che diverte anche i bambini. Il più bello di tutti è senza dubbio quello di Ratatouille, nuovissimo, inaugurato solo 7 giorni prima. Ci si muove su vagoncini a forma di topolino, con gli occhiali 3D ci viene proiettati all’interno della cucina di Gusteau e bisogna scappare perchè tutti i cuochi ci danno la caccia. Schizzi di acqua al momento giusto e tantissimi effetti speciali ci hanno davvero entusiasmato. Paolo ha provato la Hollywood tower of terror e dice che è davvero terrificante, molto divertente, ma per cuori forti e coraggiosi. I bambini hanno sperimentato il gioco coi paracaduti dei soldatini di Toy Story e ne sono rimasti affascinati. Tutto il resto è noia.5-giochi
  3. II business che c’è dietro tutta la grande macchina di Disneyland è a volte imbarazzante. Io capisco perchè una bottiglia da litro di acqua naturale costi 6.50€, perchè un gelato Magnum ne costi 3.99€, capisco i prezzi allucinanti dei gadget, ma non capisco come la gente si faccia abbindolare. Almeno la metà delle bambine girava vestita da principessa, con un abito acquistato in una delle tante boutique. A Emma piaceva quello di Elsa, ovviamente, ma secondo me faceva troppo caldo per farla andare in giro vestita 100% acrilico a maniche lunghe e un singolo abito costava 60€, ma scherziamo?!? Tutti giravano con i carnet per gli autografi, più penna firmata Disneyland, il tutto alla modica cifra di quasi 20€ per perdere tempo con i singoli personaggi e avere un blocchetto pieno di firme di un ragazzo intrappolato nel costume caldo e asfissiante di Topolino, costretto a firmare “Mickey” con un guantone con 4 dita giganti. Ecco perchè le code con i personaggi non scorrevano: perchè quasi nessuno si limitava a scattare due rapide foto, ma per lo più pretendevano l’autografo. Inoltre la penuria di personaggi in giro liberamente per il parco è giustificata dai locali nei quali è possibile fare colazione, pranzare o cenare in compagnia dei personaggi stessi. Un pasto costa anche 120€ per una famiglia di 4 persone, ma a quel prezzo hai il lusso di avere Topolino che viene per farsi una foto con te e non il contrario. Noi ci siamo rifiutati di sottostare a questo gioco, quindi abbiamo le foto solo con chi siamo riusciti ad acciuffare GRATIS.6-Cenerentola 6-Buzz

Ricapitolando: Disneyland è una esperienza magica che vale la pena affrontare con bambini sufficientemente grandicelli da camminare, fare i giochi e riconoscere i diversi personaggi. Il modo di risparmiare c’è, basta informarsi e usare la testa.

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2 commenti

  1. Sono stata a Disneyland forse cinque anni fa, con l’attuale marito, allora mio fidanzato. Sono cresciuta con i cartoons della Disney e per me, ogni angolo, ogni scorcio, era un’emozione e un urletto di eccitazione. Io ci sono andata con la testa da bambina, per mio esclusivo divertimento e, siccome era una giornata piovosa, sebbene fosse estate, c’era poca gente. Ricordo di aver fatto la foto con Jack Sparrow e che il tizio che lo impersonava era uguale a Johnny Depp e io ci sbavavo dietro… Insomma, bei ricordi. Immagino che tornarci con i propri figli e vedere i loro occhi pieni di magia e di incanto sia impagabile. Se ne avrò, un giorno, sicuramente li porterò. Amo molto anche Gardaland, che, a mio parere, non ha nulla da invidiare al parco francese.

    • Penso che la magia che viviamo noi, cresciuti qualche generazione fa a pane e Disney sia molto diversa dalla magia che vivono i nostri figli. I miei conoscevano solo una parte dei cartoni presenti e molti, pur avendoli visti, non li hanno mai appassionati come quelli più recenti. Mia figlia, ad esempio, va pazza per Elsa di Frozen, mentre trova noiose Biancaneve e Cenerentola. Rimane comunque una atmosfera incantata che fa sognare grandi e piccini in maniera diversa, ma sempre coinvolgente.

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