Giorni Felici

Giorno felice #427

Oggi è la Giornata Internazionale del Libro e dei Diritti d’Autore.

giornata internazionale del libro

Non credo ci sia miglior modo di festeggiare, che leggendo. Oggi ho poco tempo per farlo, ma sono certa di riuscire a trovare 60 minuti tutti per me. Al momento Buick 8 mi sta un po’ deludendo. Questa misteriosa auto non riesce a spaventarmi, ad incuriosirmi, non riesco a capire. Sono ad un quarto di libro e mi pare che l’unica cosa davvero strana sia la fattura dell’auto, e i lampi che manda. Forse soffro di una overdose da Stephen King, avrei dovuto mettere Il potere del cane tra due libri di King. Per staccare, per cambiare registro. In qualche modo sento ancora di trovarmi a Chester’s Mill e la mia testa non riesce a fregarsene abbastanza della Buick 8 custodita dalla squadra D. Sono certa che arriverà il momento in cui sarò catturata dal libro, ma ad oggi non è ancora stato così.

Riflettevo invece ieri sui telefilm che amo.

Io e mio marito siamo due appassionati di telefilm americani, adoriamo avere tutta la serie su hard disk, senza interruzioni pubblicitarie, prima di lanciarci nella visione. Quindi di solito non vediamo le nostre serie tv preferite in contemporanea con la trasmissione in chiaro. Aspettiamo maniacalmente di avere tutte le puntate, in modo da poterci abbuffare a piacimento.

In questo periodo siamo un po’ in crisi. Tutti i telefilm che seguiamo sono a metà della programmazione dell’ultima serie, quindi non stiamo vedendo nulla. Abbiamo provato ad appassionarci ad altro, con scarsissimi risultati.

Il problema principale è la mia dipendenza da Supernatural.

SUPERNATURAL

Abbiamo provato a vedere Le streghe dell’east end, ma a me veniva il nervoso: se ci sono delle streghe bisogna bruciarne le ossa e chiamare i Winchester.

Abbiamo provato con Sleepy Hollow, ma se ci sono i cavalieri dell’Apocalisse bisogna chiamare Bobby e, ovviamente, i Winchester.

Il tredicesimo apostolo è stato una bestemmia: c’era anche Lilith e non i Winchester, e lo sappiamo tutti che i Winchester odiano Lilith a morte.

Anche il TG mi sembra impreparato: l’altro giorno parlavano di un appartamento nelle Marche dove si verificano quotidianamente episodi di auto-combustione. Lo sanno tutti che bisogna chiamare Bobby e mandare i Winchester, no?

SUPERNATURAL

Il secondo grosso problema è che la maggior parte dei telefilm nuovi sono delle vie di mezzo tra telefilm vecchi e di successo.

Vie di mezzo tra The mentalist e Arrow, brutte copie di Greys’ Anatomy e Dottor House sono dappertutto. La poliziotta “so tutto io”, il bello e tormentato, medici in calore, quello che dice la verità e nessuno ci crede, ci sono sempre questi.

Quali sono, dunque, i telefilm che amo di più? Quelli dei quali non potrei fare a meno? Ecco la mia personale classifica, non dei migliori di sempre, ma di quelli che aspetto con più trepidazione.

Al 6° posto metterei The good wife, genere “avvocati”. Alicia Florrick è un brillante avvocato, moglie di un politico che l’ha tradita e svergognata pubblicamente, che si rimette in gioco sul lavoro e con un certo successo. Trovo la protagonista un po’ fredda, non la più simpatica delle protagoniste, ma la storia è avvincente, c’è la classica storia generale, che si dipana per tutta la stagione, e le singole storie da un episodio. Ben fatto, appassionante, intelligente, raffinato.

the-good-wife

Al 5° posto metto sicuramente The mentalist. Partick Jane è esattamente l’uomo che vorrei essere. Ironico e intelligente, riesce a capire da piccoli dettagli che tipo di persona ha di fronte. Non come me, che ci casco sempre e mi faccio infinocchiare da chiunque. Patrick è anche vendicativo e vuole farsi giustizia da se, e questo ci piace e lo capiamo nel profondo. Le prime serie, lo ammetto, erano migliori. D’altra parte è inevitabile che la caccia a John il Rosso debba finire prima o poi, quindi tirarla troppo per le lunghe alla fine annoia. The mentalist annovera la più antipatica delle co-protagoniste: l’acida Teresa Lisbon, che ormai avrebbe dovuto imparare a fidarsi dell’intuito e delle maniere non convenzionali di Jane, ma no, lei deve sempre rompergli le palle.

The Mentalist

4° posto per Person of interest. John Reese, ex agente della CIA, si mette al servizio del miliardario Harold Finch, che ha inventato una macchina in grado di spiare il genere umano e individuare futuri attacchi terroristici. I nostri eroi vagano per New York cercando di impedire che delle persone vengano uccise. Forse uno dei telefilm migliori di sempre, avvincente e molto intelligente, propone il tema nuovo del governo che spia i cittadini. Ci piace il forte e tormentato Reese, solitario e riservato, ma anche pieno di risorse. E bello tra i belli.

person-of-interest

Sul gradino più basso del podio, al 3° posto, io metto Grey’s Anatomy. Un classico, ormai giunto alla 10° stagione. Il cast è perfetto, o meglio lo era, poi mano a mano è cambiato e si è assottigliato. Mi piace il telefilm a tema medico, con sangue e complicazioni. Mi piacciono le storie d’amore in corsia, complicate e spesso divertenti. Mi piace la Yang, così fredda e disumana da far ridere. Mi piace un po’ meno Meredith Grey, come non mi piaceva Carrie Bradshaw di Sex and the city, forse sono io che ho un problema con le protagoniste problematiche? Comunque, il telefilm ha fatto la storia e ogni serie riesce ad appassionare sempre più, cosa che non si può dire di tutti i telefilm.

GreysAnatomy

Al 2° posto metto Game of Thrones. Ho letto tutti i libri di Martin, quindi conosco bene Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Ovviamente la trasposizione in telefilm è molto diversa e, per molti versi, meno bella dei libri, ma comunque è un telefilm molto ben fatto, che ha cercato di trasporre personaggi molto complessi nel miglior modo possibile. Peccato che ogni serie sia composta da pochissimi episodi, per quanto più lunghi rispetto agli altri telefilm. Non posso dirvi chi è il mio personaggio preferito, o i miei preferiti, perchè lo zio Martin potrebbe decidere di ucciderlo.

il-trono-di-spade

Al 1° posto, ovviamente, Supernatural. Non c’è proprio storia.

Contrariamente a quanto si possa pensare inizialmente, Supernatural non parla di fantasmi e mostri da distruggere. Parla di Amore ed eterna lotta tra il Bene e il Male. I due fratelli, i Miei due fratelli Dean e Sam Winchester, lottano per un Mondo migliore, ma soprattutto per dare un senso alle loro vite e per salvarsi a vicenda.

Chiaramente io ho un debole per Dean, quello meno tormentato, più risoluto, il tramite di un Angelo, non come il fratello Sam, tramite di Satana. Dean fa ridere e commuovere, non si perde in chiacchiere e va subito al dunque. Ama i piaceri della Vita, quelli veri e viscerali, come mangiare e fare l’amore. Dean è il perfetto eroe, il Principe Azzurro dei miei sogni. Non c’è personaggio maschile più maschile di lui.

Supernatural ti entra nel sangue e diventa una malattia, un filtro attraverso il quale guardare tutto il resto. Se ami Supernatural, sei mio amico e mio fratello, anche se non ci conosciamo e viviamo a migliaia di chilometri l’uno dall’altro. E’ così. Punto e basta.

supernatural-jensenCi sono altri bei telefilm, degni di nota, come Scandal o Arrow e altri che ora mi sfuggono, ma di questi 6 non potrei fare a meno.

Infine, noto con piacere che la lista è anche abbastanza varia, spazio dal supernaturale agli avvocati, dai medici alle spy story. Non sono una monotematica!

 

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