Giorno felice #385

Che strano, non aggiorno questo blog, per mancanza di tempo, da quasi un mese e  poi passo a controllare “che si dice” e noto nuovi commenti e nuove persone che hanno deciso di seguire questo piccolo blog personale.

Incredibile.

Gente che non conosco che ci tiene a sapere come sto.

E poi c’è gente che invece mi conosce e non gliene frega niente di sapere come sto.

Fantastico.

Ho scoperto da poco di non capire niente di Amicizia. Non so cos’è. Non so coltivarla. Non so cosa dare e cosa aspettarmi. Quello che per me è il “minimo sindacale” pare essere troppo per la maggior parte delle persone. Quelli che io chiamo ipocrisia e finzione sembrano essere gli ingredienti indispensabili alla base di tante dichiarate amicizie.

Quindi no, non ne capisco niente dell’amicizia e forse sono anche troppo vecchia per imparare, chi lo sa.

Ho fatto anche un’altra, formidabile scoperta: nella Vita non si può avere tutto!

E’ come se avessimo in dotazione, dalla nascita, una speciale bilancia misura tutto.

balance

Sei piccolo, odi la scuola, ma hai tanti amici. Sei adolescente, odi la tua famiglia, ma hai la musica e tanti sogni. Cresci, hai tanti sogni, neanche un soldo, un amore non corrisposto e tanti amici pronti a sostenerti. Cresci di più, hai una famiglia e hai fatto pace con quella di origine, ma niente lavoro e niente soldi, pochi amici. Poi hai un lavoro, una bella famiglia, finalmente due soldi, qualche soddisfazione personale, ti giri e non hai più amici. Immagino che tra poco se ne andrà anche la salute.

In realtà questo è un bel momento, sto raccogliendo soddisfazioni seminate con fatica negli anni e mi sembra assurdo che non ci sia nessuno disposto anche solo a fingere di essere felice per me.

Sono però una persona molto critica nei miei confronti, quindi immagino che sia colpa mia, che ho scelto di sacrificare le amicizie per riuscire a raggiungere altri obiettivi.

Ho scelto di non uscire più la sera, per crescere i miei figli con dei ritmi da bambini e non da adulti.

Ho scelto di non andare in giro ad assaggiare mille ristoranti e locali, per risparmiare per poter, un giorno, aprire una attività tutta mia.

Ho scelto di concentrarmi sulla mia famiglia e ho evitato telefonate che avrei potuto fare, tanto per tenersi in contatto.

Quindi me lo merito, di non avere più amici.

Però una parte di me si rifiuta di chiedere scusa per aver messo al primo posto la mia famiglia. E sempre questa parte antipatica mi ricorda che non ho chiamato io e non hanno chiamato loro. Nessuno. 50 e 50.

Quindi poichè la Felicità è una scelta, io scelgo di essere Felice con quello che ho e non triste per quello che non ho.

Cioè… ci provo, però mi dispiace.

Ecco.

 

 

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