Giorni Felici

Giorno felice #378

Le difficoltà rafforzano. Non sempre, a volte abbattono definitivamente, ma nel caso della mia famiglia, a pochi giorni dal nostro ottavo anniversario di matrimonio, posso dire con una certa sicurezza che le difficoltà ci hanno rafforzato.

Come persone.

Come coppia.

Come famiglia.

Da quando ci siamo sposati ne abbiamo passate di tutti colori e ci sono stati diversi momenti bui, alcuni durati anni. Alcuni ci hanno lasciato delle tracce sul corpo, una ruga che non andrà più via, qualche capello in meno e qualcuno bianco in più. Ma tutti i problemi ci hanno resi più forti e reattivi e non abbiamo più la fastidiosa tendenza a deprimerci e ad abbatterci.

Domenica ne è stata la prova lampante.

E’ successa una cosa sgradevole, preoccupante e anche un pochino deprimente. Una cosa che ci ha fatto mettere in discussione il modo in cui stiamo gestendo la sala, perchè a quanto pare siamo troppo permissivi e non possiamo permettercelo. Ammetto di aver lavorato con una grande angoscia, non vedevo l’ora che andassero tutti via per tentare di fare chiarezza nei miei pensieri e nei miei sentimenti.

Eravamo stanchi morti e questo piccolo incidente ci ha abbattuti parecchio, perchè stiamo dando il massimo e non ci aspettavamo una cosa simile. Nulla che dipendesse dalla nostra responsabilità diretta, ma abbiamo capito che dobbiamo essere più severi, soprattutto in considerazione del fatto che il 90% dei genitori viene nella sala per rilassarsi ed ignorare di proposito i propri figli, liberi per qualche ora di sfrenarsi nel modo più impensabile. Nessuno di questi genitori pensa che il figlio possa dare fastidio, fare del male a qualcuno o, peggio, farsi del male. Poi però se succede qualcosa sono tutti pronti a piangere.

Deprimente, lo so.

Le feste sono poi finite, siamo tornati a casa, abbiamo mangiato e messo a letto i bambini e io e mio marito abbiamo fatto il punto della situazione, cercando di capire come comportarci e cosa fare. Io e mio marito siamo una squadra, una di quelle unite che si sostengono e si appoggiano l’un l’altro, ricavandone tanta forza. Dopo esserci sfogati, abbiamo acceso la tv, giusto per rilassarci un attimo. E su Real Time c’era la trasmissione “Io e le mie ossessioni” e c’era una signora che aveva deciso di curare il cancro bevendo la sua urina.

E io e mio marito abbiamo iniziato a ridere, come due stupidi. Abbiamo riso così tanto che, nonostante la notte prima avessimo dormito solo 5 ore, abbiamo fatto quasi mezzanotte. A ridere. A crepapelle. Da far male alle guance.

Ridere con lui per sciocchezze, inventare nuovi nomi di trasmissioni, come “Novant’anni e incinta” oppure “Ascelle imbarazzanti“, e ridere ancora e ancora, ci ha fatto bene. Ci siamo sfogati, rilassati e abbiamo conciliato il sonno.

E la mattina dopo eravamo due guerrieri scesi in campo, pronti a combattere le difficoltà per superarle.

Gente più credente di me ringrazierebbe una qualche forma di divinità. Io ringrazio la nostra forza di volontà, perchè nelle difficoltà mettiamo tutte le nostre energie per risolvere tutto, ci impegniamo per uscirne, con le mani e con i piedi, con le unghie e con i denti.

E ne usciamo.

Sempre più forti.

Sempre più uniti.

Sempre più Felici.

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