Giorni Felici

Giorno felice #342

E’ come se questo blog avesse un po’ perso lo spirito con il quale è nato. Dovevo scrivere e descrivere il piccolo frammento di felicità quotidiana che, visto nell’insieme di un anno intero, avrebbe dimostrato la tesi secondo la quale sono i piccoli attimi di felicità a rendere una vita davvero felice.

Da quando abbiamo aperto il Planet, la nostra ragione di vita in questo ultimo anno, sembra che tutto questo abbia perso di significato. E’ come se avessi raggiunto l’obiettivo e ora non è più questione di essere Felice o meno, ma di far funzionare le cose.

In realtà voglio ancora essere felice, ora più che mai. E’ solo che ho meno tempo per interrogarmi sugli attimi di felicità e questo non è bello.

Di cose felici ne accadono davvero ogni giorno, sono io che sono troppo stanca/indaffarata per apprezzarli e annotarli.

Massimo va molto bene a scuola, con la nuova maestra di matematica ha scoperto il piacere di impegnarsi e anche di fare bene. Per lui la matematica è un gioco, divertente e semplice e questo non può che farmi piacere. Inoltre si è molto responsabilizzato con i compiti. Io ho meno tempo da dedicargli, quindi è costretto a fare da solo, poi alle 14.30 inizia Dragon Ball, il suo cartone preferito, e il patto è che se vuole vederlo deve finire i compiti per tempo. Così dopo pranzo, mentre io sparecchio e carico la lavastoviglie, lui tira fuori libri e quaderni e fa i compiti. Poi mi fa vedere quello che ha fatto, controlliamo insieme che sia tutto corretto e solo a quel punto accende la tv e guarda il suo cartone animato. Mi sembra un bel progresso, rispetto ai primi tempi, quando faceva la lagna e pretendeva che stessi seduta accanto a lui, sbagliando di proposito per prolungare l’agonia.

Emma, dal canto suo, è diventata una signorina. Molta lagna, questo si, ma anche molta indipendenza. Ora siamo alle prese con la decisione di tagliare i capelli per l’estate. I suoi sono diventati lunghi e ingestibili, soprattutto perchè all’attaccatura della nuca si sono formati dei boccoli che rendono la matassa difficile da sbrogliare. Così è lei a chiedermi il taglio, per porre fine all’agonia di pettinarsi e farsi le codine.

Il Planet funziona. Ancora tante cose sono da perfezionare, ma ci stiamo dando da fare e la gente ne è entusiasta. L’unico mio cruccio è che la stagione non è quella giusta, che questa estate avremo un rallentamento e comunque tantissimi pagamenti da fare. Così ci sono pensieri e preoccupazioni, unite alla tanta soddisfazione di vedere realizzato un progetto cui abbiamo lavorato per tanti mesi.

Insomma, tutto procede, tra alti e bassi, tra stanchezza infinita e tanta voglia di lavorare ancora di più.

Non ho accantonato l’idea di essere Felice, è solo che le cose felici sono tante e il tempo per metterle a fuoco meno.

PS1: Abbiamo trovato la ragazza alla pari, Lydia da Londra. Parla anche italiano, ci siamo conosciute via Skype e arriverà il 14 giugno.

PS2: La montagna da scalare è stata declassata a progetto secondario. Ho parlato con la mia “allenatrice” e mi ha rassicurata parecchio. Ora non ho tempo di lavorarci su, ma il progetto non è accantonato, anche se le avevo chiesto di recedere dal contratto.

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